Droga nel Vibonese, tre arresti

Mezzo chilo di marijuana e 600 euro suddivisi in 12 banconote da 50 euro. E’ quanto ha rinvenuto la polizia, in un’auto a Pizzo Calabro(Vv).

Contestualmente, gli agenti hanno arrestato tre persone, accusate di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli indagati, una volta espletate le formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari.

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Camion carico di salumi va a fuoco sul tratto vibonese dell'A2

Un camion carico di salumi è andato a fuoco questa mattina, nel tratto vibonese dell'autostrada A2 del Mediterraneo. 

Il mezzo si trovava tra gli svincoli di Pizzo e Sant'Onofrio quando, per cause in corso d'accertamento, è stato interessato dall'incendio. 

L'uomo alla guida è riuscito ad abbandonare il veicolo prima che le fiamme raggiungessero la cabina.

Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco. 

Il tratto autostradale, sul quale a causa di lavori il transito avviene su una sola corsa, è stato temporaneamente chiuso al traffico. 

 

Serra, ‘le capre del monastero’ protagoniste della puntata di Linea Verde in onda domani su Rai 1

Farà tappa anche nelle Serre, la puntata di Linea Verde in onda, a partire dalle 12.20 di domani (3 aprile), su Rai 1.

Il viaggio di Beppe Convertini e Peppone Calabrese prenderà il via da Pizzo Calabro, con la scoperta della suggestiva chiesetta di Piedigrotta.

I due conduttori muoveranno, quindi, alla volta dell’entroterra vibonese per visitare Soriano Calabro e le rovine del convento di San Domenico.

Dai resti del complesso monastico, passeranno a quelli altrettanto imponenti delle Ferriere borboniche di Mongiana, dove le telecamere indugeranno sulle vestigia di uno dei più importanti insediamenti siderurgici preunitari.

Non  mancheranno, poi, gli approfondimenti gastronomici legati al tema della “restanza".

Le tappe della trasmissione saranno, infatti, scandite proprio dalla “restanza”, intesa come ciò che resta del passato, ma anche come storie di chi sceglie di restare e investire nella propria terra.

Quest’ultimo aspetto sarà rappresentato attraverso storie caratterizzate da tenacia, perseveranza e  passione.

Storie che hanno i nomi di Giovanni, il viticoltore che ha riscoperto lo Zibibbo, facendolo diventare un vino Igp o Stefano che, attraverso un crowdfunding, ha ridato vita all’ultimo mulino a pietra della Calabria.

Storie di giovani abituati a credere solo nel loro coraggio e nella loro passione, come quella di Domenico che, con le sue ‘capre del monastero’, produce a Serra San Bruno deliziosi formaggi che non  hanno nulla da invidiare ai rinomati chèvres d’oltralpe. Nel corso della puntata, le telecamere immortaleranno le speciali capre camosciate e le fasi salienti di una produzione casearia che combina tradizione e innovazione. Un connubio che raggiunge l’apoteosi nel formaggio arricchito con il carbone vegetale prodotto dagli ultimi carbonai serresi.

Depuratore di Pizzo, Lo Schiavo incontra il commissario Reppucci: "Al fianco dei cittadini nella battaglia per il mare pulito"

«Ho voluto esprimere personalmente il mio apprezzamento al prefetto Antonio Reppucci, commissario straordinario del Comune di Pizzo, per l’azione che da tempo sta portando avanti per ottenere il finanziamento necessario alla rifunzionalizzazione del depuratore comunale. In questa battaglia io sarò al suo fianco e sarò al fianco dei napitini tutti affinché questa annosa problematica venga risolta e la città - tra le più belle località turistiche calabresi - veda finalmente soddisfatto un suo sacrosanto diritto».

Lo afferma, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo a margine di un incontro istituzionale avvenuto al Comune di Pizzo con il commissario Antonio Reppucci e incentrato sul tema della depurazione e del mancato finanziamento per il suo pieno ripristino.

«Nelle scorse settimane - aggiunge Lo Schiavo - mi sono fatto promotore di un’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto per conoscere lo stato della depurazione lungo la Costa degli Dei e, in particolare, lo stato dell’iter del finanziamento di 500mila euro destinato alla rifunzionalizzazione del depuratore di Pizzo. La risposta che il presidente ha ritenuto di dare attraverso gli uffici non ci ha però del tutto convinto: il finanziamento sarebbe infatti subordinato ad una delibera del Cipe che tarda ad essere approvata. Non vorremmo che dietro questa formula burocratica si nascondessero però altre motivazioni e che il finanziamento stesso possa diventare una chimera. Per questo continuerò a chiedere risposte e chiarezza rispetto ad una problematica che tiene in grande apprensione gli operatori turistici, le categorie produttive e commerciali e tutti i cittadini di Pizzo, che auspicano un intervento prima dell’avvio della stagione estiva nella speranza di non dover registrare i disagi patiti negli anni precedenti. Se Occhiuto vuol mantenere fede agli impegni presi pubblicamente, anche nel corso di un convegno che si è tenuto nel dicembre scorso proprio a Pizzo, sul tema dell’ambiente e del mare pulito è necessario che faccia in modo di segnare una netta discontinuità rispetto al passato. Come mi ha ricordato il commissario Reppucci, proprio nel corso di quel convegno vennero rappresentate al presidente della Regione le criticità che occorre aggredire al più presto per garantire una piena fruibilità delle acque di balneazione. E, in particolare, la ricognizione dei depuratori comunali spesso inadeguati, malfunzionanti e sottodimensionati; la verifica dei depuratori dei comuni montani e la loro realizzazione laddove non esistenti; la regolare e periodica pulizia di canali, fossi e torrenti che portano a mare acque non pulite; il controllo più capillare degli scarichi a mare di barche e natanti; la repressione e sanzione degli scarichi abusivi. Su questi fondamentali aspetti - afferma in conclusione Antonio Lo Schiavo - il presidente Occhiuto e la Regione non possono più tergiversare: si sblocchi al più presto l’iter del finanziamento per la sistemazione del depuratore di Pizzo e si mettano in atto senza indugi tutti quegli interventi richiesti a gran voce dagli amministratori locali, per garantire un mare davvero pulito e assicurare una stagione estiva che sia all’altezza delle aspettative dei turisti che sceglieranno le nostre località costiere per le loro vacanze».

 

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De Magistris a Pizzo per "dare speranza ai calabresi"

"Le prossime elezioni regionali sono l’occasione unica e irripetibile di porre finalmente un termine a decenni di mala politica e di gestione affaristica della cosa pubblica. La coalizione che si stringe intorno a Luigi de Magistris, composta di donne e uomini liberi che hanno scelto di prendersi la responsabilità di diventare classe dirigente, è l’unica forza in grado di cambiare veramente le cose in questa Regione".

E' quanto si legge in una nota di demA Calabria che alle 11 di domenica prossima (6 giugno) discuterà, presso il Museo della Tonnara di Pizzo Calabro, "dei modi di cambiare la politica regionale e di innescare quelle buone pratiche in grado di cambiare il volto di questa terra e di dare finalmente speranza alle calabresi e ai calabresi onesti".

"Insieme al candidato presidente della Regione Luigi de Magistris - conclude la nota - incontreranno la cittadinanza Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi e responsabile per il Mezzoggiorno di demA, Holmo Marino coordinatore cittadino e Matteo Malerba coordinatore provinciale".

Rapina a Pizzo, individuato il presunto responsabile

E’ stato tempestivamente individuato dai carabinieri, il presunto autore della rapina avvenuta ieri a Pizzo Calabro ai danni di una guardia giurata cui sono stati sottratti oltre 60 mila euro destinati al locale ufficio postale per il pagamento delle pensioni.

Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini ed alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso di fuga seguito dal rapinatore, gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio sul fuggitivo, individuandolo sulla spiaggia della marina di Pizzo, senza indumenti, privo di armi e del bottino.

La perquisizione eseguita presso i luoghi di dimora del giovane, tale Daniele Belsito, 24 anni, del luogo, ha consentito di rinvenire la pistola utilizzata per la rapina, risultata essere una “scacciacani”, mentre una serrata battuta dell’area dove è stato localizzato, ha permesso di rinvenire in un cespuglio gli indumenti ripresi dalle telecamere di sorveglianza ed in un anfratto, abilmente occultata, l’intera refurtiva.

Il giovane, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, è stato tradotto nella casa circondariale di Vibo Valentia. 

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"Lupare rosa. Storie d’amore, sangue e onore”, il libro di Marcello Cozzi presentato a Pizzo

Venerdì prossimo (31 luglio), alle ore 21, presso le balconate del castello Murat di Pizzo Calabro, Libera Vibo Valentia presenta “Lupare rosa. Storie d’amore, sangue e onore” di Marcello Cozzi.

L'autore è un prete lucano, impegnato da decenni sul versante del disagio sociale, nell’educazione alla legalità e alla giustizia, nel contrasto alle mafie e nell’accompagnamento ai collaboratori e testimoni di giustizia. Presidente della Fondazione nazionale antiusura “Interesse uomo”, è stato vicepresidente nazionale di Libera, per la quale ora coordina il tavolo nazionale di confronto ecumenico e interreligioso.

"Lupare rosa" racconta storie di donne che cercano d'affrancarsi dall’oppressione dei mariti boss di ‘ndrangheta.

Una rivoluzione al femminile che mina le fondamenta del granitico mondo della criminalità. Un libro che fotografa la realtà nella sua interezza che, come scrive Giancarlo Caselli nell’introduzione, è fatta di “piccoli pezzi di un universo difficile da capire”.

Dialogheranno con l’autore Marisa Manzini, Procuratore della Repubblica Aggiunto a Cosenza, e Camillo Falvo, Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia.

In ottemperanza alle disposizioni anti covid, è consentito un numero massimo di 50 parteipanti muniti di mascherina.

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Balneazione: punto Malfarà a Pizzo torna conforme, ma le criticità permangono

“Le acque del fosso Malfarà, seppure le risultanze analitiche evidenziano un’importante diminuzione del valore di contaminazione fecale, rispetto ai dati precedenti, continuano a rappresentare una potenziale fonte di pressione per le acque marine adibite alla balneazione”.

È quanto ha scritto questa mattina il dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia, diretto da Clemente Migliorino, alla Commissione straordinaria che amministra il Comune di Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia, comunicando l’esito dei controlli suppletivi delle acque di balneazione sul punto denominato Malfarà, e controlli batteriologici sull’omonimo fosso che sfocia nelle vicinanze.

Le analisi suppletive del 21 luglio scorso, infatti, hanno dato esito di conformità con i valori degli enterococchi intestinali e l’escherichia coli rientrati sensibilmente nei limiti previsti dalla normativa.

“Inoltre – scrive il Dipartimento Arpacal alla Commissione Straordinaria di Pizzo - si comunica che nella stessa data è stato effettuato anche un campionamento per la verifica di tipo batteriologica delle acque superficiali del fosso in località Malfarà, di fronte lo specchio acqueo marino. Gli esiti di laboratorio hanno evidenziano quanto di seguito: Enterococchi intestinali 2100 (MPN/100 ml ) ed Escherichia coli 2300 (MPN/100 ml)".

I risultati dei controlli batteriologici sul fosso Malfarà, quindi, dimostrano che la criticità, seppure notevolmente diminuita (le precedenti risultanze analitiche davano valori superiori ai 24000) con le attività di controllo che il Comune ha svolto sul fosso, continua a permanere. “Si coglie l’occasione – conclude Arpacal -  dell’evidente necessità di pulizia del fosso”.

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