I produttori della nocciola Tonda di Calabria bio confidano in un buon raccolto, ma preoccupano per le condizioni climatiche

L’impegno dei produttori nei noccioleti della Tonda di Calabria bio, per le operazioni di trinciatura e spollonatura, è massimo. Si tratta, infatti, di un momento molto delicato, in funzione della futura raccolta che si prevede particolarmente positiva.

La trinciatura è un’operazione che consente di pulire i terreni, sminuzzando la vegetazione presente tra i filari e restituendo al terreno parte delle sostanze organiche di cui necessita.

La spollonatura, che avviene due volte l’anno a giugno ed agosto, comporta l’eliminazione dei polloni che crescendo velocemente alla base dell'albero e sottraendo sostanze vitali all’apparato radicale, comprometterebbero la produzione.

Una sostanza naturale a base di roccia, conforme all’indirizzo biologico della coltivazione, nei prossimi giorni, avrà il compito di proteggere le piante, per portare a maturazione il frutto.

Riguardo al prossimo raccolto per Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione Tutela Nocciola di Calabria e Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio, «potrebbe essere un’ottima annata, le piante sono cariche, è importante portale così fino alla fine, per fare arrivare il frutto in magazzino. Le difficoltà, da affrontare da oggi in poi, sono determinate dalle condizioni climatiche che cambiano. Temiamo le grandinate e il caldo eccessivo. Però speriamo in un buon risultato».

Considerazioni condivise dal produttore Graziano Rotiroti «Ad oggi è una buona annata. Forse ci aspettavamo qualcosa in più. Le nocciole si iniziano ad intravedere, ma le piante non sono uniformi, nel senso che ci sono piante che hanno più prodotto ed altre di meno. La sfida adesso è fare rimanere le nocciole sulla pianta, fino a quando arriveranno a maturazione completa, a settembre. Si parla di un’estate molto calda».

Produttori di nocciole in azione per la pulizia della rotonda all’uscita Cardinale-Torre della Trasversale delle Serre

Lo scorso febbraio i soci del Consorzio di Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e l’Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio, hanno ottenuto dall’Anas la possibilità di realizzare un noccioleto, con la messa a dimora di cinquanta piante, nell’area della rotonda all’uscita Cardinale-Torre della Trasversale delle Serre, quale simbolo identificativo della realtà dei luoghi, della vocazione corilicola della economia agricola locale.

Un progetto portato avanti assieme ai Comuni di Cardinale e di Torre di Ruggiero.

In coerenza all’impegno assunto, i produttori si sono attivati ora per la pulizia dell’area e si sono messi in azione, per offrire una buona immagine ai residenti delle due comunità e a quanti si troveranno di passaggio, motivati a valorizzare anche attraverso simili iniziative un’importante risorsa del territorio.

«La relazione tra impresa e territorio, soprattutto negli ultimi anni, si sostanzia con duplice significato» ha evidenziato Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio di Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e dell’Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio.

«Se per un verso, infatti, le imprese necessitano di azioni, di programmazioni ed investimenti pubblici – ha spiegato – principalmente sul versante delle infrastrutture, dall'altro in aderenza al principio sancito dalla Costituzione della funzione sociale, assumono da privati l'onere di occuparsi di temi e luoghi di rilevanza pubblica».

Con l’impegno di curare l’area della rotatoria, si è voluto dare anche una dimostrazione tangibile di una ricaduta non solo economica dell’attività dei produttori corilicoli nelle comunità e nei luoghi di pertinenza.

Nocciola Tonda di Calabria, prosegue il progetto di ricerca “Valtifru 4.0”

Proseguono, nei territori di Cardinale e Torre di Ruggiero, storicamente vocati alla produzione della nocciola, le attività di ricerca nell’ambito del progetto “Valtifru 4.0” per la “valorizzazione delle filiere tipiche di frutta a guscio e fresca trasformata ad alto valore aggiunto”, finanziato dal Miur portato avanti da referenti scientifici dell’Università di Milano, dell’Università di Torino, del Centro di Ricerca pugliese “Basile Caramia”, dell’Arsac e di partner privati.

Ad osservare da vicino le caratteristiche della nocciola Tonda di Calabria bio, Roberto Botta, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.

Riguardo la produzione corilicola locale, ha spiegato «è una realtà piccola, ma lo sviluppo di una filiera può risultare molto redditizio e innovativo a livello di prodotti. Dalle informazioni raccolte si tratta di una nocciola con ottime caratteristiche sotto il profilo gustativo. Viene utilizzata soprattutto tostata nel settore dolciario. Una filiera locale di prodotti trasformati, quali creme, potrebbe trovare uno spazio interessante nell’ambito della Calabria e dei mercati esteri».

Dal punto di vista operativo ha informato: «stiamo effettuando delle analisi chimiche. Da dati raccolti precedentemente la nocciola Tonda calabrese risulta possedere buoni contenuti di acido oleico. Ulteriori informazioni comparative le potremo avere dal confronto con altre varietà».

Riguardo alle caratteristiche dei noccioleti, ha edotto: «sono presenti impianti degli anni Cinquanta e Sessanta, con un’idea da allora abbastanza moderna: un solo tronco per facilitare la raccolta. Successivamente si è passati alla pianta a cespuglio. Sono piante in ottime condizioni, considerato che alcune hanno settanta anni. Non c’è irrigazione, ma i terreni e la pioggia riescono a fornire un’umidità sufficiente per portare avanti la produzione».

Dati che emergono da studi importanti in direzione del marchio Igp, che rappresenterebbe «un’ottima opportunità – ha commentato il docente Botta – se si crea un mercato di filiera che valorizzi la denominazione. Si tratta di un prodotto che viene da una zona particolare, biologico ed è un valore in più che fa la differenza, per un Igp di successo».

Relativamente al valore di una coltura tradizionale, alla storicità di una nocciola che ha assunto caratteristiche sue proprie si è espresso Fabio Petrillo, tecnico dell’Arsac, Saranno utili, ha riferito, per il riconoscimento dell’Igp, anche gli studi pedologici che si stanno conducendo nei noccioleti dell’areale di Cardinale e Torre di Ruggiero, per delineare le caratteristiche dei terreni.  

Per Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione Tutela Nocciola di Calabria e Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio, «si procede coerentemente alla nostra intenzione di far assegnare alle nostre nocciole un tratto identificativo di straordinario valore, con il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Importanti in tal senso risultano anche gli studi condotti nell’ambito del progetto “Valtifru 4.0” e siamo lieti di ospitare nei nostri noccioleti i tecnici che se ne stanno occupando. La loro presenza è un’opportunità di confronto e ci sprona a migliorarci».

La nocciola Tonda di Calabria presente al Vinitaly per promuovere gusto e territorio

Non solo i migliori prodotti enologici protagonisti al Vintitaly, ma anche l’agroalimentare di eccellenza e di qualità nell’Area Sol&Agrifood, nel corso del salone internazionale che ha avuto luogo dal 10 al 13 aprile a Verona.

Una manifestazione tornata in presenza per la 54° edizione, dopo due anni di fermo, e pertanto ancor più attesa, con le 4.400 aziende nell’area espositiva provenienti da 19 Paesi.

In uno scenario di così notevole rilevanza, un posto se lo è ritagliato meritatamente anche la Calabria, con il valore dei prodotti e tra questi, grazie al sostegno della Regione, la nocciola prodotta, in particolare, nei territori di Cardinale e Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro.

Significativa in tal senso la visita del presidente Roberto Occhiuto, presso lo spazio dedicato alla nocciola “Tonda di Calabria” e dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha dichiarato la volontà, come istituzione regionale, di avere presso Veronafiere rappresentati i migliori prodotti agroalimentari. Tra questi «le nocciole, un altro elemento di valore. La Tonda di Calabria, sulla quale in questi ultimi giorni abbiamo ragionato e discusso, rappresenta una nostra eccellenza che sosteniamo. Ma facciamo anche molto di più sostenendo l’intero comparto e quanti sulla frutta in guscio voglio impegnarsi e lavorare».

«La presenza al Vinitaly – ha commentato Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e dall'Ats Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio – ha rappresentato un’occasione straordinaria di promozione del nostro territorio e del nostro prodotto. Il valore riconosciuto alla nostra nocciola contribuisce, infatti, anche al rilancio delle aree interne vocate alle corilicultura. Ha offerto l’opportunità di raccontare la nostra esperienza di produttori e di porci all’attenzione di interlocutori e buyer nazionali ed internazionali. In fiera è stato fatto assaggiare un torrone preparato con le nostre nocciole e il miele di Amaroni dell’azienda Bova, per rendere l’idea di una realtà, quella del Consorzio e dell’Associazione dei produttori, che guarda al futuro e alla trasformazione che intendiamo realizzare in loco».

Si è espresso sull’esperienza al Vinitaly anche Domenico Martelli, vicepresidente del Consorzio, presente a Verona, assieme al componente del direttivo Nicola De Giorgio. «Essere in fiera – ha commentato – ci ha consentito di incontrare molte persone che non conoscevano la nostra realtà, che associavano la coltura corilicola, prevalentemente, alle Langhe e sono stati positivamente sorpresi nello scoprire una produzione di qualità e di nicchia presente in Calabria. Già questo e il loro apprezzamento per il nostro prodotto, per noi produttori, sono motivo di orgoglio».

 

 

Torre di Ruggiero, percorso ciclistico tra i noccioleti per promuovere la biodiversità

Sport e biodiversità dei noccioleti calabresi, al centro dell’ultimo appuntamento del Festival della Nocciola Bio di Calabria, promossa dal Comune di Torre di Ruggiero (Cz) e attuata dall’Associazione culturale “Nocciola biologica calabrese”.

Un progetto finanziato dalla Regione Calabria, patrocinato dall’Associazione nazionale “Città della Nocciola”, da Assotes (Associazione professionale operatori del turismo esperienziale), dall’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura in Calabria), dall’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Catanzaro, dal Gal Serre Calabresi, dal Comune di Cardinale, dal Consorzio valorizzazione e tutela nocciola di Calabria., dall’Istituto professionale di Stato servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Soverato e da Casa Mastroianni.

Un’azienda aderente al Consorzio valorizzazione e tutela nocciola di Calabria, ha accolto, in località Missà, il percorso ciclistico all’interno dei noccioleti, per una circonferenza di 2,3 km che i biker hanno solcato più volte.

Un connubio tra natura e sport, inedito per il territorio, che gli appassionati di mountain-bike hanno particolarmente apprezzato, per il panorama collinare, a poca distanza dal borgo, e per il percorso disposto tra filari ordinati di piante di nocciolo.

Uno scenario ideale, hanno osservato i partecipanti, per organizzare gare regionali di Cross Country (Xc), con il suo percorso sterrato, con discese in single-track, salite brevi e ripide e con dislivello adatto a diverse categorie di partecipanti.

Quattro i gruppi che hanno preso parte all’iniziativa: Girifalco in bici, Cuccuruta estrema, Vibo Biker e Mtb Cardinale.

Ad accogliere i ciclisti, il sindaco di Torre Ruggiero, Mario Barbieri, che ha evidenziato come il Festival della Nocciola Bio, abbia posto in evidenza una risorsa del territorio, fonte di economia per tante famiglie e che ancor più potrebbe contribuire al rilancio dei territori dei Comuni di Torre Ruggiero e Cardinale, in termini di opportunità di lavoro e di sviluppo con la trasformazione in loco del prodotto.

Un aspetto ampiamente illustrato dal presidente del Consorzio valorizzazione e tutela nocciola di Calabria, Giuseppe Rotiroti, che ha evidenziato la possibilità, grazie agli investimenti dei soci, di fornire già il prodotto sgusciato e entro due anni, di sviluppare processi di lavorazione necessari a fornire le nocciole tostate, granella e pasta di nocciola, attualmente realizzati fuori regione.

Il presidente dell’Associazione culturale Nocciola biologica calabrese, Domenico Martelli ha,quindi, evidenziato l’importanza che il Festival della Nocciola Bio di Calabria venga istituzionalizzato, facendolo diventare un appuntamento annuale con il quale promuovere la cultura della nocciola e i territori che ad essa afferiscono.

L’agronomo e divulgatore Arsa ha poi accompagnato i partecipanti alla scoperta di peculiarità e curiosità legate alla biodiversità dei noccioleti calabresi.

Presente sin dal 1700, la nocciola nel corso dei secoli, ha assunto caratteristiche sue proprie, tali da delineare un nuovo ecotipo, la “Tonda calabrese” che è la dominante tra i corileti delle aziende aderenti al Consorzio. Nel 2020 la cultivar è stata iscritta dal Mipaaf nel registro nazionale delle varietà di fruttiferi locali come risorsa regionale di biodiversità da tutelare.

La coltivazione originariamente circoscritta a Cardinale e Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro e Simbario in provincia di Vibo Valentia, ora si estende in altri territori delle Preserre e Serre. La superficie coltivata a nocciolo dal Consorzio è di circa 300 ettari. Dodici delle quaranta aziende aderenti, si sono convertire negli ultimi anni al biologico.

La Calabria è la quinta regione per produzione di nocciole, dopo Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia.

La manifestazione si è conclusa: con la consegna di targhe e attestati ai gruppi e ciclisti partecipanti, e con una degustazione di prodotti tipici e a base di nocciola.

Coronavirus, due nuove 'zone rosse' in Calabria

Due nuove 'zone rosse' sono state istituite con altrettante ordinanze emesse da Nino Spirlì, che da ieri è presidente facente funzioni della Regione dopo la morte della governatrice Jole Santelli.

I comuni interessati dai provvedimenti finalizzati a contenere la diffusione del coronavirus, sono Sant'Eufemia d'Aspromonte (Rc) e Torre di Ruggiero (Cz).

Per il centro reggino la decisione è scattata - si legge nell'ordinanza - in seguito al "rapido aumento del numero dei casi confermati ed il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha confermato che il contagio ha interessato 20 soggetti".

Da qui la decisione della zona rossa in considerazione che "la situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili e che l'incidenza dei casi confermati si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione residente nel Comune è di poco inferiore a 3900 abitanti".
Analoga situazione a Torre di Ruggiero, la cui ordinanza è stata emessa dopo che "il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha comunicato che sono stati individuati 14 soggetti positivi a covid 19" e che "tutti avrebbero avuto contatti stretti con familiari e conoscenti del luogo e sono in corso le attività di testing ai contatti, al fine di evitare il dilagare dell'infezione nell'area" ed in considerazione che "l'incidenza si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione è di poco inferiore a 1000 abitanti".

Chiaravalle: 52 tamponi positivi, scatta la quarantena per 5 comuni

"Dopo l’esito dei tamponi eseguiti su tutti gli ospiti e sul personale presso il centro per anziani Salus di Chiaravalle Centrale, ho firmato con un’ordinanza che dispone la ‘chiusura’ di Chiaravalle Centrale, Soverato, Cenadi, Torre di Ruggero, Vallefiorita (Cz)".
 
E' quanto si legge in una nota della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

È da questi comuni, infatti, che proviene il personale operante presso la struttura nella quale si sono verificati 40 tamponi positivi tra gli ospiti, con ulteriori 10 persone da sottoporre nuovamente a valutazione e 12 positivi tra il personale, con 5 persone da rivalutare.
Una incidenza che, insieme al Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie abbiamo valutato come rilevante anche alla luce del fatto che potrebbe determinare un grave ampliamento dei focolai di infezione, non diversamente contenibile.
L’ordinanza - prosegue la nota -prevede il divieto di allontanamento dai territori comunali da parte di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di socializzazione, limitando al massimo ogni spostamento; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
Possono transitare in ingresso e in uscita dai singoli territori comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività riguardanti l’emergenza, nonché gli esercenti delle attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale e fermo restando la limitazione della presenza fisica del personale per quanto strettamente indispensabile.
L’ordinanza - conclude Santelli - prevede anche adeguate disposizioni per la gestione dei casi all’interno dell’Rsa interessata e un supporto ai cittadini residenti nei Comuni interessati per la risoluzione delle problematiche specifiche che potrebbero verificarsi alla luce del provvedimento". 

 

'Ndrangheta: scacco alla cosca "Iozzo-Chiefari", 17 arresti tra Torre di Ruggiero e Chiaravalle Centrale

Operazione antindrangheta nelle Preserre catanzaresi da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro che, con il supporto dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria" e dell’ottavo Nucleo elicotteri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 17 persone.

I destinatari della misura sono accusati di appartenere o essere fiancheggiatori della cosca di ‘ndrangheta “Iozzo–Chiefari“, radicata in particolare nei comuni di Torre di Ruggero e Chiaravalle Centrale.

Con il provvedimento cautelare – emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia diretta dal procuratore Nicola Gratteri – vengono contestati, tra gli altri, i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione e detenzione illegale di armi.

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