"Fuochi non fatui", MSI di Cosenza chiede lo stato di calamità naturale

Riceviamo una nota stampa da parte del Movimento Sociale- Fiamma Tricolore - Federazione di Cosenza, in merito agli innumerevoli incendi che hanno devastato l'intera provincia cosentina.

"Che non si tratti di incendi da auto-combustione ne siamo tutti certi, ma lo scempio distruttivo dei fuochi in questa torrida estate del 2017 non ha precedenti nella storia della provincia cosentina. L’elenco delle zone investite dal malefico fuoco è vasto e variegato; ne sono stati interessati sia i centri abitati con relativi pericoli, avvolte anche mortali, per gli abitanti, che comunque hanno subito ingenti danni, sia aree boschive come il Parco della Sila, ripetutamente violentato dagli incendi.

I Vigili del Fuoco, a corto sia di uomini che di mezzi, hanno fatto l’impossibile, nei limiti delle loro risorse, per cercare di placare l’inverosimile distruzione; è tuttavia mancato, almeno in parte, il supporto delle Associazioni di Protezione Civile, spesso in male arnese, e degli enti preposti per un adeguato e pronto aiuto durante gli incendi. Quasi sempre, stoicamente, gli stessi abitanti dei luoghi interessati dalle fiamme hanno difeso come meglio potevano il loro territorio in via di devastazione.

Convergiamo tuttavia con le dichiarazioni del Direttore della Protezione Civile calabrese, Dott Carlo Tansi, quando testualmente afferma: "Il Parco della Sila negli ultimi giorni è stato oggetto di una serie di attacchi criminali ben organizzati, con punti di innesco posizionati scientemente lungo le strade principali, ad anello intorno al parco, con l’intento chiaro di arrecare danno".

Quale Movimento Sociale-Fiamma Tricolore non possiamo che invitare con solerzia ed anche sperare com’è giusto che sia che il Presidente della Regione Calabria, On. Mario Oliverio ed il Presidente della Provincia di Cosenza, Dott. Franco Iacucci prendano coscienza della gravità della situazione e richiedano lo Stato di calamità naturale… è una speranza lecita o no?".

Arrestato dai carabinieri un 58enne per incendio boschivo

Nella mattinata di oggi, 29 luglio, i Carabinieri della Stazione di Cessaniti hanno arrestato un 58enne del posto per incendio boschivo. In particolare i militari, durante il servizio di pattuglia, hanno notato del fumo provenire da una zona boschiva lungo la SP 80 Cessaniti- Pannaconi.

I militari, decisi a controllare lo stato dell'incendio, per evitare che diventasse l'ennesimo rogo che in questo mese sta distruggendo centinai di ettari di macchia mediterranea, si sono avvicinati all'area ed hanno sorpreso l'uomo attorniato da diversi piccoli focolai e intento a distribuire, con un rastrello, le sterpaglie per alimentare l’incendio che aveva già interessato buona parte dell’area, dove crescono arbusti e vegetazione spontanea.

Subito spenti i vari focolai, hanno proceduto alla perquisizione del piromane rinvenendo negli indumenti dell'uomo un accendino.

 

L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. 

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Ettari di bosco distrutti da un incendio: individuato il presunto responsabile

Ha causato un vasto incendio mentre bruciava residui vegetali. E' questa l'ipotesi di reato che il Corpo forestale dello Stato contesta ad un uomo nei cui confronti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica. Il rogo, verificatosi il 15 luglio a Casabona, in provincia di Crotone, ha inghiottito undici ettari di bosco e cinque di uliveto, oltre ad un magazzino nel quale erano custodite balle di fieno, un pick-up usato nei campi. Le fiamme hanno provocato ingenti danni pure ad una costruzione. Sul luogo si erano recati gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che hanno poi condotto le indagini culminate nell'individuazione del sospettato, ed i Vigili del Fuoco, servitisi di un'autobotte e di un Canadair per spegnere il fuoco. 

   

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Incendio boschivo: il Corpo Forestale ha denunciato un uomo

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo per il reato di incendio boschivo. Al suo deferimento il personale Forestale di Longobardi e Cetraro è arrivato dopo una accurata indagine e grazie all’aiuto di alcuni cittadini. Mentre gli uomini del CFS e i mezzi aerei ed un Canadair operavano in località Frontino, altri due focolai sono partiti nelle vicinanze, uno dei quali tempestivamente spento dai mezzi di soccorso. Le indagini del Corpo Forestale hanno accertato la responsabilità dell’uomo, di Cetraro, che è stato quindi deferito. Il Corpo Forestale dello Stato è particolarmente impegnato in questo periodo nell’attività di coordinamento delle operazioni di spegnimento degli incendi nella vasta provincia di Cosenza ( Mezzi aerei all’opera in Contrada Cerasullo di Castrovillari in questo momento) . Attività  che prevede una importante attività investigativa e di repertazione. A tal riguardo nelle scorse settimane a Castrovillari lungo la strada che porta verso il Comune di Frascineto  un uomo di Castrovillari è stato deferito per incendio colposo su fondi rustici. A seguito del fuoco appiccato alle erbe sfalciate durante le ore più calde della giornata è partito un incendio che ha bruciato una superficie incolta e terreni agrari. Sul posto è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari per domare le fiamme. In seguito l’attività del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Civita, dipendente dal CTA del Pollino, ha portato al deferimento del responsabile dell’incendio.

Maltrattamenti animali, incendi boschivi, gestione illecita di rifiuti: tutte le attività del Corpo Forestale

L’anno 2015 ha visto il Corpo Forestale dello Stato impegnato, in prima linea, nel contrasto ad illeciti, amministrativi  e penali, che recano una sistematica e perniciosa aggressione al territorio ed al paesaggio agroalimentare, con ricadute non secondarie sulla qualità della vita ed, in ultima analisi, sulla salute dei cittadini. Significativi i numeri espressi dall’attività operativa espletata durante l’anno appena scorso, durante il quale il personale C.F.S., in servizio nella Regione Calabria, ha effettuato ben 1.607 controlli afferenti la corretta gestione delle  utilizzazioni boschive, con 90 comunicazioni di notizia di reato, 79 persone denunciate, 5 arrestate e 315 sanzioni amministrative rilevate, per un importo complessivo di oltre  405.000 euro. Intensa è risultata, altresì, l’attività di contrasto alla gestione illecita di rifiuti, con 1373 controlli eseguiti, che hanno portato alla redazione di 80 comunicazioni di notizia di reato, alla denuncia a piede libero di 66 persone ed all’accertamento di 87 illeciti amministrativi, cui sono conseguite sanzioni per oltre 100.000 euro. Di fondamentale importanza, per assicurare la tutela dell’ambiente nel suo complesso, è la salvaguardia delle risorse idriche. 198 sono stati i controlli eseguiti, 6 le C.N.R. redatte, con 5 soggetti denunciati e  sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 72.000 euro; 610 sono stati, invece, i controlli eseguiti  nell’ambito dell’attività di contrasto al consumo illegale del suolo, 59 le CNR, per un totale di 82 persone denunciate con sanzioni amministrative comminate per un totale di circa 77.000 euro. Non sono mancati i consueti controlli in tema di maltrattamento di animali, oltre 600, che hanno comportato la trasmissione all’Autorità giudiziaria di 33 CNR, 2 arresti e 69 sanzioni amministrative notificate per circa 7.000 euro. Sono stati, ancora, effettuati 444 controlli, presso allevamenti di bovini ed ovi-caprini, che hanno comportato il deferimento all’Autorità giudiziaria di 13 soggetti ed all’accertamento di 63 illeciti amministrativi; 140 sono stati i controlli sulla filiera del legno a livello intracomunitario, volti ad accertare il rispetto delle norme sulla tracciabilità e rintracciabilità del legname e, pertanto, la sua lecita provenienza.Sono stati, altresì, effettuati 152 controlli sugli effluenti di allevamento e sulle acque di vegetazione dei frantoi, che hanno portato alla denuncia a piede libero di 7 soggetti. Intensa, anche, l’attività di contrasto agli illeciti in campo agroalimentare, per un totale di 1265 controlli, di cui 60 effettuati nel settore zootecnico, 294 sulle tipicità DOP-IGP, 52 sul’agricoltura biologica e numerosi altri sul vitivinicolo, lattiero-caseario e oleario. Particolare attenzione è stata posta, inoltre, sulla corretta etichettatura e tracciabilità degli alimenti, con 224 controlli. Nel solo settore agroalimentare, sono stati accertati, in totale, circa 400 illeciti amministrativi, per oltre 230.000 euro di sanzioni. Alta è stata, anche nel corso del 2015,  l’attenzione alla tutela delle specie di flora e fauna protette, con circa 120.000 euro di sanzioni irrogate ed oltre 300 controlli effettuati, molti dei quali in aree doganali. La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata, infatti, dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. Nell’ambito del contrasto agli incendi boschivi, è stata effettuata la consueta attività preventiva e repressiva che ha portato all’arresto, in flagranza di reato, per incendio boschivo doloso, di tre soggetti. 17 sono state le notizie di reato contro noti e 675 contro ignoti, con 20 persone denunciate. Gli illeciti amministrativi accertati sono stati 105, con 31 persone sanzionate, per un totale di oltre 16.000 euro. All’interno del più vasto ambito dell’attività operativa espressa, in relazione ai molteplici compiti  d’istituto del Corpo Forestale dello Stato, in Calabria, nel corso dell’anno 2015, si inserisce l’attività svolta nell’ambito del c.d “Focus ndrangheta”: piano d’azione nazionale e transazionale contro al criminalità organizzata. Tale iniziativa, voluta dal Ministero dell’Interno, sotto lo stretto coordinamento delle Prefetture, vede coinvolte, in stretta sinergia, tutte le forze di polizia presenti sul territorio e mira ad affermare la presenza dello Stato ed a contrastare fenomeni criminali in settori permeati da interessi della criminalità organizzata e non. Numerosi sono stati i controlli in tema di contrasto al diffuso fenomeno del “caporalato”, in tema di illecita attività di smaltimento dei rifiuti e, più generale, in materia ambientale, con un’attività particolarmente intensa nel contrasto ai tagli boschivi illeciti ed all’abusivismo edilizio.Sono stati effettuati, nell’ambito del solo “Focus ndrangheta”, 1315 servizi per un totale di 7630 persone controllate, di cui 172 deferite all’Autorità giudiziaria e 4 arrestate. 126 sono stati i sequestri penali e 56 quelli amministrativi. Sono stati accertati 519 illeciti amministrativi ed ulteriori 162 relativi ad illeciti del Codice della Strada; 1773 i veicoli controllati, 8 controlli domiciliari effettuati e 45 perquisizioni e 1156 pattuglie impiegate. Degni di rilievo sono, altresì, gli oltre 1100 controlli effettuati nell’ambito della Campagna Goletta Verde, a tutela dell’ecosistema marino, in tema di abusivismo edilizio costiero e su aree demaniali, inquinamento e scarichi fognari illegali, pesca di frodo e normativa da diporto, con 34 soggetti denunciati a piede libero e 37 sequestri penali.

Condannato per incendio boschivo: in carcere un 37enne

In attuazione di quanto sancito dalla Procura della Repubblica, i Carabinieri hanno arrestato un 37enne condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere. I militari dell'Arma di Sant'Agata d'Esaro, nel Cosentino, hanno trasferito N.F..presso la casa di reclusione di Castrovillari. L'uomo è stato riconosciuto responsabile del reato di incendio boschivo, compiuto nel luglio dello scorso anno a Mottafollone e Sant'Agata d'Esaro. 

Bosco distrutto da un incendio: denunciate due persone

Due soggetti sono stati denunciati da personale del Corpo forestale dello Stato in relazione ad un rogo che qualche giorno fa ha devastato quasi tre ettari di un bosco di conifere in un'area di campagna a Grisolia, nel Cosentino. L'inchiesta condotta dagli inquirenti ha fatto emergere che le due persone denunciate avrebbero dato fuoco a fogli di carta ai bordi della sede stradale. L'incendio si è così propagato alla zona boschiva limitrofa. Per domare le fiamme è stato necessario l'impiego di Canadair. 

Roghi nel bosco: un arresto, denunciato minorenne

Sarebbe stato un autentico gesto da bulli quello compiuto da un 21enne ed un 15enne. I due, con l'intento di appiccare un rogo, hanno acceso il fuoco in diversi punti così da distruggere il verde che volevano dare alle fiamme. I Carabinieri di Tropea hanno tratto in arresto il primo e denunciato il secondo. Devono rispondere entrambi del reato di incendio boschivo. Eseguito il provvedimento restrittivo, i militari dell'Arma, controllando le conversazioni su whatsapp del più grande fra loro, hanno scoperto frasi tramite cui confessava di essere il responsabile dell'atto delinquenziale. 

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