C'è l'Accordo Ponte: buone notizie per i lavoratori del Corpo forestale dello Stato di Mongiana

"Un accordo importante, che ha saputo cogliere le istanze provenienti dal territorio e dai lavoratori che quotidianamente, con dedizione e impegno svolgono il loro lavoro, senza però avere giusti riconoscimenti contrattuali". Questo è il commento della segreteria della Fai Cisl di Catanzaro Crotone Vibo Valentia dopo la firma dell’Accordo Ponte che prevede modifiche ed integrazioni della parte normativa del Protocollo aggiuntivo per i lavoratori dipendenti dagli Uffici territoriali per la biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, tra cui quelli di Catanzaro e Mongiana. L’accordo è stato sottoscritto a Roma nella sede del Ministero per le politiche agricole e forestali, con il Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patron, nel corso della manifestazione nazionale unitaria di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, alla presenza della delegazione di Catanzaro Crotone Vibo Valentia. Punto qualificante dell'accordo, la previsione del pagamento della malattia per i tre giorni di carenza (primo giorno al 50%, gli altri due al 100%), l'integrazione al 100% dal quarto al ventesimo giorno e l’integrazione all'80% dal 21mo al 180mo. Il testo, che prevede anche la copertura dei primi 4 giorni di infortunio, dovrà essere sottoposto all'esame della Ragioneria di Stato per la verifica della conformità alle regole di bilancio pubblico. Un risultato importante che premia l’azione incessante del sindacato, che da tempo rivendica diritti, dignità e rispetto verso i tanti lavoratori, tra cui i circa  74 lavoratori di Catanzaro e i 63 di Mongiana, che contribuiscono alla tutela della biodiversità e dell'ambiente, in un territorio come quello calabrese in cui le realtà degli Uffici territoriali per la Biodiversità dovrebbero essere sempre più valorizzate e rilanciate per creare sviluppo e occupazione. Quello raggiunto a Roma è un risultato importante, che dovrà aprire la strada verso nuovi e importanti traguardi che vanno nella direzione della tutela deilavoratori e allo stesso tempo della sostenibilità degli Utb, che necessitano sicuramente di investimenti forti e non dei tagli che continuano a subire. 

 

Serre: il turismo può attendere, nessun sito storico alle Giornate internazionali della guida turistica

Ancora una dimenticanza? Una distrazione? Una mancata segnalazione? O più semplicemente disconoscimento? Già nel recente passato ciò è accaduto, quando nell’ottobre dello scorso anno il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) con l’iniziativa “Ricordiamoci di salvare l’Italia” andò a visitare diversi siti di gran pregio storico – artistico – paesaggistico presenti in Calabria. Ma non Serra San Bruno! Il fenomeno si ripete. Come se non bastassero le continue spoliazioni di uffici e presidi di grande utilità per il territorio. Ieri ed oggi si è celebrata la 27^ Giornata internazionale della guida turistica, istituita dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa dall’Associazione delle guide turistiche nazionale e calabrese. Una due giorni dedicata alle visite guidate per scoprire i vari siti della nostra regione e  volta alla formazione delle guide turistiche. Orbene, i partecipanti hanno visitato: il castello di Vibo Valentia e l’annesso Museo “Vito Capialbi”;  le chiese di Rossano e il Codex Purpureus;  il castello e la concattedrale di Santa Severina; l’area archeologica di Capo Colonna; la chiesa del Rosario e la casa-museo di Bernardino Grimaldi a Catanzaro; la biblioteca De Nava a Reggio Calabria; il palazzo Sanseverino a Marcellinara. Insomma ce n’è stato per tutti i gusti nei cinque territori provinciali. Di Serra San Bruno, Mongiana e Soriano neanche a pensarci! Amministratori che ne dite? O non siete propositivi o siete inascoltati! Attendiamo gradito riscontro!

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Sabato "On the news" sarà dedicata al Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana

"On the news" di sabato 9 gennaio, sulle frequenze di Radio Serra 98, a partire dalle ore 10.00, è speciale "Il Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana". Consegnati i lavori di realizzazione dell'ecomuseo delle Ferriere, sarà un museo ipertecnologico e multimediale, unico in Italia nel suo genere. Con la realizzazione di questo progetto, l’attenzione per l’area borbonica sarà oggetto non soltanto di una visita passiva ma, attraverso dispositivi tecnologici, il visitatore potrà interagire aprendosi alla conoscenza in una logica di coinvolgimento emotivo. affrontando un viaggio immaginario nella storia e nella cultura del 1850. Ospite nel salotto di "On the news", ai microfoni di Antonio Zaffino, il sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida. E' possibile seguire la trasmissione anche in streaming all’indirizzo: http://tunein.com/radio/Radio-Serra-RS-980-s3103/ Per intervenire via sms o whatsapp è a disposizione il  324 833 1898, per la diretta telefonica lo 0963.71669.

Brognaturo, sequestrata dal Corpo forestale una discarica abusiva: denunciata una persona

Gli Agenti del Comando Stazione Forestale di Serra San Bruno hanno denunciato una persona per aver contribuito in maniera fattiva alla realizzazione di una discarica abusiva in località La valle del Comune di Brognaturo. Il sequestro dell’area si è reso possibile grazie ad un’attività d’indagine effettuata con l’ausilio di apposito sistema di videosorveglianza accuratamente collocato dagli uomini della Forestale. La zona in questione, difatti, era oramai attenzionata da alcuni mesi proprio per il continuo abbandono di rifiuti e per il verificarsi di incendi dolosi. L’attività posta in essere ha così permesso di accertare che il segnalato aveva, con la sua condotta di continuo abbandono di rifiuti, concorso in maniera attiva alla realizzazione della discarica in questione, avente un’estensione di circa 150 metri quadri e costituita da rifiuti di vario genere quali ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, pneumatici, rifiuti solidi urbani, rifiuti di origine vegetale, plastica, vetro, ecc.. Inoltre, grazie alla stessa attività è stato possibile contestare ad altre sette persone sanzioni amministrative per un importo pari a 7.500 euro poiché responsabili, anch’esse nella stessa area, per l’abbandono occasionale di rifiuti.

 

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Mongiana, anche quest'anno la raccolta fondi "Io sostengo la ricerca con tutto il cuore"

Anche quest'anno la Pro Moco Mongiana in collaborazione con Telethon a favore della ricerca. Il 19 e 20 dicembre, come ormai di consueto, il Presidente Francesco Aloi e i componenti la Pro Loco saranno impegnati in piazza San Rocco alla raccolta fondi con l'iniziativa "Io sostengo la ricerca con tutte il cuore "mediante la distribuzione di cuori di cioccolata. La manifestazione rientra tra le tante iniziative sociali che l'associazione da anni sostiene e che vede sempre più un crescendo di sostenitori tra i cittadini. Questo è un motivo di orgoglio e di stimolo che ci spinge sempre più a stare vicino a chi è meno fortunato di noi. Dichiarazione del presidente: "La Pro Loco di Mongiana si impegna sempre in queste attività così importanti al fine di sensibilizzare la popolazione su queste tematiche. Il nostro impegno vuole essere lo stimolo a fare cose utili investendo nella ricerca scientifica contro la lotta alle malattie rare che affliggono tante persone. Partendo dai piccoli paese, come il nostro, si spera di riuscire a dare un grande contributo alla ricerca, anche in questi periodi difficili. Annualmente siamo impegnati non solo con Telethon ma anche con AISM, e contribuiamo a dare una piccolissima speranza a molti ammalati".

 

 

 

Sinergia tra Gerocarne e Mongiana per lo sviluppo turistico

È stata una mattinata fruttuosa a Mongiana, dove il sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo, è stato ricevuto dal padrone di casa Bruno Iorfida per discutere sull’avvio di un’azione sinergica per il rilancio turistico dei due centri. Una iniziativa presa di comune accordo tra i due primi cittadini, convinti che, sulla strada della volontà di cambiare facendo leva su ciò che si è e si ha, si possa arrivare dall’isola che non c’è all’isola che, con i suoi tesori da scoprire, c’è, eccome. L’idea, volta a coinvolgere in futuro altri centri interni e montani che la vogliano condividere, è quella di realizzare un percorso che coniughi quanto di bello vi è da ammirare e godere anche nell’entroterra vibonese, mettendo insieme artigianato tipico, cucina autoctona, natura, paesaggi e archeologia industriale: elementi da cui può nascere il giusto mix in grado di attrarre, nell’ottica della considerazione che il turista, oggi più che mai, appare attratto non già e non solo dalle grandi città d’arte e dai centri costieri, ma anche da quel piccolo particolare che riesce a stuzzicare l’attenzione e l’interesse di chi, per ovvie ragioni legate ad un contesto di maggior isolamento, non ne conosce l’esistenza. Da offrire vi è tanto: a partire dall’antica e affascinante arte dei vasai del primo dei due centri, passando per i boschi ed i paesaggi che accomunano il centro delle Preserre a Mongiana e per la cucina tipica di entrambi - fatta di succulenti manicaretti preparati con ingredienti locali che la natura è in grado di offrire - fino ad arrivare all’antica fabbrica d’armi borbonica, dalle cui fondamenta ebbe origine il centro di Mongiana, sorta come paese di residenza degli operai che vi lavoravano e ora sede dell’importante Museo delle ferriere Borboniche, in fase di ampliamento. Tra questi elementi si collocano e contribuiscono potenzialmente ad alimentare interesse: la storia, quella del regno borbonico e della sua avanguardia pre unitaria; la leggenda, anch’essa storica, del brigante Musolino, di cui nell’immaginario collettivo è stata riabilitata la figura, da malvivente a liberatore degli oppressi; la religione e la santità antiche, con i ruderi del monastero basiliano di San Pietro Spina di Ciano ed i tanti miracoli fatti da San Francesco Saverio nella zona di cui narrano diversi testi; l’amenità e la pace dei boschi, da godere nelle tante aree attrezzate. Insomma, a volerli elencare di tesori ne posseggono i due centri. Tutto sta ad avere la voglia di valorizzarli e farli conoscere. E la sinergia siglata ieri tra Papillo e Iorfida non è altro che un punto di partenza. 

 

 

Gli scatti di National Geographic a Mongiana: luce sull’archeologia industriale

Il team della Bluocean's Workshop patrocinato da National Geographic Italia, Corso di Formazione in Fotogiornalismo Ambientale e Naturalistico, ha fatto tappa a Mongiana alla scoperta dei luoghi di archeologia industriale e del Parco di Villa Vittoria, sede del Corpo Forestale dello Stato. Di grande interesse è stato vedere all’opera Erika Larsen, che incantata dai luoghi ha seguito sul campo, con consigli tecnici e pratici i corsisti, realizzando foto da inserire in un suo lavoro per National Geographic, dal titolo "Luce a Sud". Con la collaborazione della Pro Loco di Mongiana, il sindaco, Bruno Iorfida, ha guidato il team sui percorsi dell’archeologia industriale, illustrando la storia e la capacità produttiva nonché le bellezze di un territorio da scoprire. “Una grande giornata per Mongiana e per il nostro territorio – ha affermato il primo cittadino - una grandissima soddisfazione nonché un onore aver avuto la possibilità di trascorrere del tempo con una delle più importanti fotografe del National Geographic, Erika Larsen. Vedere all’opera una professionista di così elevato calibro e spessore professionale, è stata un’emozione unica e un piacere immenso. La valorizzazione del territorio passa da questi piccoli ma grandi passi che rappresentano un volano di sviluppo nonché un motivo di vanto per il territorio e per Mongiana. Finalmente dopo tanto lavoro siamo riusciti a far entrare nel circuito mondiale una realtà ricca di valori e cultura, dalla profonda e intensa storia. Ringrazio – ha concluso - il presidente della Pro Loco di Mongiana Francesco Aloi e Pasquale Rullo, per aver contribuito in modo particolare alla riuscita della giornata”.

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Rimodulazione postazioni di Guardia medica, Mongiana protesta: “Sbilanciamento dei servizi sanitari verso Serra”

“È da  tempo che nel  nostro  territorio assistiamo al completo abbandono delle Istituzioni nei  confronti  di  questa piccola ma importantissima parte delle Serre Calabre. Dopo essere stati  trattati  come cittadini di  secondario  livello per quanto riguarda la situazione delle  infrastrutture  provinciali,  ora  dovremmo  assistere anche alla sottrazione di servizi sanitari  essenziali  come se nulla fosse?”. È quanto afferma il capogruppo di minoranza di Mongiana Francesco Angilletta che opera le sue riflessioni dopo aver appreso “ dalla proposta di rimodulazione di  continuità  assistenziale che la postazione  di  Guardia  medica  di Mongiana dovrà essere eliminata”. “Per questo motivo  come Gruppo di  opposizione e membri  della Sezione del Partito Democratico di  Mongiana – sostiene - abbiamo  chiesto e  ottenuto un incontro  con il  direttore sanitario dell’Asp di  Vibo Valentia,  dottor  Miceli.  L’incontro si  è svolto  in  maniera  estremamente  cordiale ed aperta.  Dopo averci  ascoltato il dirigente ha garantito totale apertura a proposte migliorative  che possono uscire  dalle assemblee dei sindaci  del distretto  sanitario  di  Serra San Bruno. Abbiamo così deciso – spiega Angilletta - di  elaborare una nostra  proposta migliorativa  che è stata consegnata al nostro sindaco nello spirito di collaborazione costruttiva  che per argomenti di  questa importanza non può e non deve  avere colori  politici”. Quindi il passaggio centrale del ragionamento: “notiamo  come  ci  sia  nella  prima proposta  di  rimodulazione un  forte  sbilanciamento  dei  servizi  sanitari  verso  Serra  San Bruno,  a discapito delle aree circostanti.  In  particolare il  territorio che comprende sia il Comune di  Mongiana, ma anche alcune frazione  di  Serra San Bruno,  quale la contrada Ninfo,  rimarrebbero sprovviste  del presidio di  continuità  assistenziale dovendo fare riferimento  a  Serra San Bruno,  appunto,  o  a  Fabrizia. Un disagio non da  poco,  viste le condizioni stradali.  Se si  considera poi  l’ipotesi  di ubicazione  della  Guardia  medica  di Serra San Bruno nello  stesso sito dove  saranno già presenti ospedale,  pronto soccorso e postazione  del 118 diventa evidentissimo lo squilibrio creato tra i territori.  Già oggi  la postazione  di  Mongiana rappresenta un presidio importante.  Nel 2014 – puntualizza l’esponente democratico - le prestazioni effettuate  sono state 1921 mentre a Serra San Bruno se ne contavano 1284.  Questo dato rapportato alle popolazioni  residenti  (779 Mongiana – 6807 Serra San Bruno)  rende quasi impensabile la soppressione della Guardia Medica di  Mongiana,  ma fa anche capire come Serra San Bruno offra  già migliori  servizi sanitari.  Per  questi  ed altri  motivi noi proponiamo all’assemblea del Distretto sanitario di  Serra  San  Bruno di voler  valutare in una nuova proposta di  rimodulazione  lo spostamento della postazione di  continuità assistenziale da Serra San Bruno a Mongiana.  Il  nostro – è la conclusione - non vuole essere una atto di presunzione né di puro campanilismo, bensì un modo per contribuire costruttivamente alla soluzione del problema nella logica di  una distribuzione territoriale omogenea dei servizi sanitari che offra al popolo delle Serre Calabre uguali diritti”.

 

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