Parco delle Serre, Mancuso: “Le procedure per la nomina del presidente sono state già avviate”

“Le procedure per la nomina del presidente del Parco regionale delle Serre sono state già regolarmente avviate. Attendiamo - come prevede l’articolo 26 dello statuto dell’ente e dopo la richiesta formalmente inoltrata - che la Comunità del parco comunichi ‘la rosa vincolante di cinque candidati’ che è il presupposto indispensabile per l’assunzione del relativo decreto di indicazione del vertice di questa preziosissima infrastruttura verde istituita dalla Regione nel 1990”.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che aggiunge: “Mi ero impegnato, partecipando a un’iniziativa pubblica organizzata a Serra San Bruno, a porre fine alla lunga fase commissariale e a breve, dopo un’inerzia che si protrae dal 2010, gli organi democratici del Parco delle Serre saranno ricostituiti”.

Ad avviso del presidente Mancuso: “Il Parco, una volta efficacemente funzionante, darà senz’altro un importante contributo alla crescita di un’area tra le più suggestive della regione. La Calabria, ai primi posti della graduatoria italiana per percentuale di territorio protetto, con circa il 15 % dell’intera superficie regionale sottoposta a diverso regime di protezione, ha il dovere di guardare al proprio patrimonio naturalistico quale via privilegiata per creare nuove, stabili e più durature condizioni di benessere economico e sociale”.

 

 

Parco delle Serre, M5s:" Si proceda con la nomina del presidente e del consiglio direttivo"

“Si proceda con la nomina del presidente del Parco delle Serre solo così si può rilanciare l’ente volto alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio, naturalistico e non solo, delle Serre vibonesi, una delle oasi naturali più variegate e preziose della Calabria”.
 
L’eurodeputata Laura Ferrara e i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Davide Tavernise e Francesco Afflito, intervengono sulla mancata nomina del vertice del Parco regionale delle Serre.
 
“Da decenni la mission dell’Ente viene meno, responsabile di tale carenza è la politica regionale che ha preferito lasciare il Parco nel pantano della mancanza di una guida pur di evitare il confronto e mantenere un potere decisionale ma fallimentare per le strategie di crescita e sviluppo di questa area.
 
Da settembre scorso, il Parco si trova senza guida scaduto il mandato del commissario Giovanni Aramini, non c’è stata nessuna nuova indicazione. Per come si legge dalle indiscrezioni sulla stampa locale, la maggioranza regionale di centro destra starebbe pensando all’ennesima nomina di un commissario anziché dotare l’Ente di un Presidente e a cascata degli altri organi direttivi così da far cessare la paralisi politico-amministrativa che da circa quindici anni soffoca il Parco. 
 
In questo momento storico, in cui vi sono importantissime opportunità da cogliere in termini di finanziamenti nazionali ed europei dedicati al patrimonio naturalistico ed alla sua promozione per un turismo sostenibile e di prossimità, non si può pensare di lasciare il Parco senza un’amministrazione che possa svolgere il suo ruolo nel pieno delle sue funzioni. È dal 2010 che l’Ente è retto esclusivamente da commissari nominati dalla Giunta regionale”. 
 
“Il Movimento 5 stelle chiede al presidente del Consiglio regionale di nominare con apposito decreto il Presidente del Parco regionale delle Serre, e al presidente Occhiuto di procedere, così come da sua prerogativa, alla nomina del Consiglio direttivo. Solo così - concludono Ferrara, Tavernise ed Afflitto - si permetterà l’avvio di un’attività ordinaria nella gestione del Parco, quindi la possibilità di programmare per il futuro, spendere le tantissime risorse europee altrimenti a rischio, e rilanciare il Parco così come merita”.
 

 

Serra, presentata la “Guida del Parco delle Serre”

Una finestra di conoscenze che si apre sul territorio del Parco regionale delle Serre” con queste parole si è aperto, presso la sede del parco a Serra San Bruno, l’evento di presentazione della “Guida del Parco”, un volume con allegata cartografia dei sentieri.

L’incontro promosso dall’Ente parco ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari e del presidente della Comunità del parco Melania Carvelli, i lavori sono stati introdotti dal dirigente del settore parchi della regione Calabria, Giovanni Aramini, già Commissario dell’Ente parco, che ha evidenziato la valenza naturalistica e storico culturale del territorio del parco. Un territorio ricco di biodiversità, di habitat e specie endemiche. Dall’abete bianco, che trova in questo territorio straordinarie condizione edafiche, alle varie specie di orchidee e di viole nonché dalle centinaia di specie di funghi censite nel territorio. Ma il parco è caratterizzato anche da paesaggi straordinari, dai geositi di Nardodipace, alle cascate di Bivongi, alle cave di granito dell’Archiforo. Così come straordinarie sono le zone umide del lago Angitola e del lago Lacina. E non solo, perché il Parco è anche spiritualità con la Certosa di Serra San Bruno, è artigianato con la lavorazione del granito, del legno e del carbone. Anche l’archeologia industriale della lavorazione del ferro con le Ferriere di Mongiana, della Ferdinandea, con le miniere di Pazzano e di Stilo, racconta una storia di straordinaria centralità in un’epoca non molto remota. I piccoli borghi dell’entroterra sono pronti ad aprire le loro porte per raccontare le vicende di un trascorso fatto di affascinante semplicità.

“La Calabria – ha dichiarato il Aramini – protegge già oltre il 33 % della sua superficie ricomprendendola nei parchi nazionali e nelle aree protette regionali. Il patrimonio di biodiversità presente rappresenta un unicum nel panorama regionale italiano. Oggi – ha aggiunto– il Parco si dota di un nuovo strumento per la promozione dell’area protetta e per il rilancio delle aree interne della Calabria centrale”.

La guida del parco vuole fornire elementi di conoscenza di un territorio ricco di ambienti naturali, di storia e di tradizioni locali, ma si propone anche l’obiettivo di stimolare la curiosità e l’intraprendenza di quei visitatori desiderosi di vivere un territorio che non mancherà di stupire e affascinare.
All’incontro, oltre al direttore del parco Francesco Pititto, hanno partecipato alcuni degli autori del volume, della casa editrice Rubbettino, l’esperto di archeologia industriale Danilo Franco, l’esperto naturalistico Giuseppe Pisani e il fotografo Bruno Tripodi.

Il direttore, Francesco Pititto, ha illustrato in un breve excursus le principali attività messe in essere dal Parco: dalla formazione di nuove giovani guide naturalistiche alla realizzazione ed implementazione della rete sentieristica a tutte le attività di promozione dell’area interna tese ad apportare fattori di sviluppo delle attività economiche che si rivolgono al turismo ed all’ambiente.

L’editore Rubbettino, rappresentato da Antonio Cavallaro, ha messo in risalto la completezza dell’opera realizzata con il contributo di esperti locali che, nelle pagine della Guida, hanno raccontato aspetti naturalistici, storici ed artistici di tutti e ventisei comuni ricompresi nel perimetro dell’area protetta.
Sono inoltre intervenuti i sindaci di Nardodipace, di Mongiana e di Monterosso i quali hanno rimarcato l’importante lavoro di ricerca, organizzazione e comunicazione svolto dal commissario Aramini e da tutto lo staff dell’ente Parco, ribadendo l’importanza di una guida che intende far conoscere bellezze e territori inesplorati per il rilancio futuro di tutta l’area delle Serre.
Infine, a margine del proprio intervento, il sindaco di Monterosso Calabro, Antonio Lampasi, congratulandosi con gli ideatori della Guida ha richiamato l’attenzione dei partecipanti e del presidente del Consiglio Regionale, Mancuso, sulla tematica dell’eolico nell’altipiano delle Serre ed in particolare nella faggeta del Monte Coppari, dove insiste un progetto in corso di esame da parte degli organismi regionali e che, ove mai autorizzato, andrebbe a compromettere ogni prospettiva di tutela e valorizzazione in senso responsabile ed ecosostenibile di un importante area verde delle montagne Serresi.

Le conclusioni sono state affidate al presidente del Consiglio regionale Mancuso il quale complimentandosi per l’accuratezza con cui è stata curata la Guida, si è sorpreso per aver appreso dall’illustrazione del lavoro svolto dell’esistenza di una tale quantità di bellezze presenti nei comuni del Parco. Ha poi esortato gli organi di governo dell’Ente a proseguire e migliorare la loro opera offrendosi quale interlocutore istituzionale per lo sviluppo dell’area interna.

Serra, riapre l’area espositiva botanica di Villa Bonitas

Nello splendido scenario naturalistico presente tra la Certosa e Santa Maria del Bosco si estende per sei ettari l’area di “Villa Bonitas” dove, su iniziativa dello studioso locale Maurizio Siviglia e su concessione della Curia arcivescovile di Catanzaro Squillace, è sorta negli anni un’area espositiva sulla flora dell’area delle Serre.

L’area espositiva, che si compone di spazi all’aperto ed al chiuso, è arricchita anche da una sezione relativa alla lavorazione del legno con strumenti tradizionali.

Oggi, dopo la chiusura causata dalla pandemia ed a seguito della sottoscrizione di una convenzione tra il Parco delle Serre, l’Arcidiocesi di Catanzaro Squillace e lo studioso Maurizio Siviglia, l’area espositiva riapre al pubblico ed è resa fruibile a singoli ed a gruppi.

I visitatori potranno, quindi, ammirare piante rare, officinali sia all’aperto sia conservate negli erbari, la fedele riproduzione di tutte le specie di funghi presenti nel territorio del Parco, una rappresentazione completa di tutte le essenze officinali e commestibili con indicazione delle proprietà e dei vari utilizzi.

L’apertura dell’area è stata inoltre favorita dalla collaborazione instaurata con la Pro loco di Serra San Bruno che fornirà un utile supporto organizzativo e operativo.

 Con la riapertura dell’area espositiva botanica – ha dichiarato il commissario del Parco Aramini – si inserisce un nuovo importante tassello per il miglioramento dell’offerta turistica dell’area protetta. Questa importante iniziativa infatti si va a collocare nella stupenda cornice naturalistica del Parco e si aggiunge alle esperienze di successo già in atto rappresentate dal Museo della Certosa e dal Museo delle Reali Ferriere di Mongiana.

La tappa dell’Appennino bike tour occasione per valorizzare il Parco delle Serre

Ieri, nella splendida cornice del museo delle Reali ferriere di Mongiana, in occasione del passaggio della  34^ tappa dell’Appennino bike tour, si è svolto un incontro tra Enrico Della Torre, direttore generale di Vivi Appennino, ente promotore del progetto, Pietro Federico, amministratore delegato della Mangiatorella SpA sponsor partner dell’iniziativa, Francesco Pititto, direttore del Parco delle Serre ed Alessandra Bonfanti di Legambiente.

Durante l’incontro si è discusso della comune volontà di promuovere le bellezze del Parco delle Serre attraverso le tappe calabresi dell’Appennino bike tour, in quanto la Ciclovia dell’Appennino passa proprio dai luoghi più magici del parco.

Nel giorno in cui è giunta a Serra San Bruno la 34^ tappa, con arrivo a Fabrizia, del percorso denominato “Giro dell'Italia che non ti aspetti”- 2600 chilometri dalla Liguria alla Sicilia, più di 300 comuni attraversati, 44 comuni tappa e 26 parchi e aree protette -, Federico ha sottolineato l’impegno di Mangiatorella nella tutela ambientale e nella promozione del territorio per lo sviluppo delle aree interne, concetto ribadito Pititto, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di Mangiatorella nella valorizzazione del Parco delle Serre e nella promozione della mobilità sostenibile al suo interno. Un progetto che s’innesta in un ventaglio di scelte e iniziative sostenute da un crescente interesse di pubblico, quello della nuova ciclovia darebbe modo di ammirare siti naturalistici, storici e culturali, di raggiungere la località “Mangiatorella”, dove si trova la storica fonte e lo stabilimento dell’omonima acqua minerale, la tenuta Ferdinandea, la Cattolica di Stilo e molto altro.

Alessandra Bonfanti ha rimarcato che, attraverso l’importanza di fare rete, le ciclovie rappresentano un volano turistico unico per il futuro e che la Calabria offre un mix di qualità uniche da questo punto di vista, come la purezza, la natura incontaminata e l’accoglienza, ed è quindi in grado di rispondere in modo completo alle aspettative del pubblico.

Proprio per queste ragioni, il della Torre ha ribadito l’importanza del progetto di revisione che porterà alla realizzazione completa della ciclovia, di cui l’Abt si è fatta promotrice, in seguito all’accettazione da parte del Ministero delle Infrastrutture, nel 2022.

Ha concluso l’incontro Federico, ringraziando tutti e omaggiando i presenti di una targa ricordo della giornata, a simbolo dell’impegno reciproco nel promuovere la Calabria come luogo di turismo sostenibile.

La Ciclovia dell’Appennino passa dai luoghi magici del Parco delle Serre e punta su un nuovo anello che coinvolgerà la storica fonte di “Acqua Mangiatorella”

Domani giungerà a Serra San Bruno, nel cuore del meraviglioso scenario del Parco delle Serre, la 34^ tappa dell’Appennino Bike Tour – il Giro dell'Italia che non ti aspetti: un’importante progetto, duemilaseicento chilometri dalla Liguria alla Sicilia, più di trecento comuni attraversati e 44 comuni tappa, 26 parchi e aree protette. Sono questi i numeri di Appennino Bike Tour, la ciclovia dell’Appennino che ha preso il via in forma itinerante lo scorso 16 luglio da Altare (Savona) e si concluderà l’8 agosto ad Alia (Palermo). Si tratta della più lunga ciclovia d’Italia: il più importante progetto di turismo sostenibile mai realizzato nel nostro Paese, nato da cittadini e cittadine e dalle associazioni, finanziato dalle istituzioni. Un sostegno concreto alla promozione della mobilità sostenibile e al turismo nelle aree interne del Paese, che punta alla valorizzazione di un nuovo modello di turismo che rispetta l’ambiente, migliorando la qualità della vita e promuovendo la riscoperta dei meravigliosi borghi d’Italia attraverso l’utilizzo della bici, mezzo green per eccellenza.

Durante il percorso della 34^ tappa i ciclisti sosteranno in prossimità della sede del “Museo delle Reali Ferriere di Mongiana” per incontrare alcuni dei partners del progetto, il “Parco Naturale Regionale delle Serre” e “Mangiatorella SpA” che ha sponsorizzato il percorso inaugurale dell’intera ciclovia nazionale.

L’incontro, previsto attorno alle 10,30, nasce per promuovere la purezza del territorio del Parco delle Serre, ricco di bellezze naturalistiche, storiche e culturali, attraverso la modalità della mobilità sostenibile e degli itinerari naturalistici percorribili in bici o a piedi attraverso delle “passeggiate ecologiche” che vedono protagonisti i boschi delle Serre, coi loro giganteschi abeti bianchi.

Gli itinerari offrono delle opportunità di visita uniche per turisti e popolazione locale che potranno ammirare le tante opere naturalistiche e culturali accompagnate da guide esperte, lungo i sentieri del parco. Tra questi, anche quelli che permettono di raggiungere la località “Mangiatorella” ove insiste lo Stabilimento di imbottigliamento dell’omonima Acqua Minerale, la Tenuta Ferdinandea, la Cattolica di Stilo e molto altro.

“Mangiatorella”, che deve la sua purezza e le caratteristiche salutari della sua acqua proprio all’ambiente incontaminato in cui nasce, con l’adesione a questo grande progetto è orgogliosa di confermare la sua costante attenzione per la tutela dell’ambiente e del territorio.

Parco delle Serre: concluso il corso per Guida ambientale escursionistica

Nello splendido scenario delle foreste calabresi tutelate dal Parco naturale regionale  delle Serre, si è concluso il corso professionalizzante per Guida ambientale escursionistica, organizzato dall'ente parco in collaborazione con Aigae, l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, che è la principale associazione delle guide ambientali italiane, riconosciuta dal Mise.

Gli allievi del corso hanno approfondito le tecniche di conduzione in sicurezza in natura, il primo soccorso, l'educazione ed interpretazione ambientale, nonché i principali temi ambientali del territorio, dalla geologia alla biologia, dalla botanica al paesaggio, passando per le tecniche di turismo di esperienza, le lezioni sono state tenute da guide locali e di tutta Italia, nonché da docenti dell'Università della Calabria.

Al termine del corso diciotto allievi hanno superato l’esame finale e sono diventati Guide ambientali escursionistiche.

Il commissario del Parco, Giovanni Aramini, ha dichiarato: "Da oggi il territorio del Parco delle Serre si dota di figure fondamentali per lo sviluppo del turismo naturalistico. L’ente ha fortemente creduto nell’idea proposta da Aigae ed oggi se ne raccolgono i frutti. Grande è la nostra soddisfazione per aver contribuito a formare nuove figure da inserire nel contesto economico locale”.

Il presidente di Aigae, Davide Galli, ha dichiarato: "Ringrazio l'ente parco per aver voluto realizzare questo corso e per tutte le attività di promozione del turismo sostenibile che il Parco regionale delle Serre e la Regione Calabria stanno attivamente promuovendo".

Parco delle Serre premiata la proposta di un sentiero che collega Capo Vaticano a Monasterace Marina

Il Parco delle Serre si trova fra due coste (Pizzo-Tropea sul Tirreno e Soverato-Caulonia sullo Jonio) che sono meta di rilevanti flussi turistici. Bisogna quindi interconnettere questi territori non in una logica di subordinazione, ma in un rapporto di complementarietà.

In questa ottica, il Parco delle Serre ha promosso un Protocollo d’intesa, che è stato subito accolto con soddisfazione e sottoscritto dall’Ente Parchi marini regionali, dal Gal “Serre Calabresi”, dal Gal “Terre Vibonesi” e dal Gal “Terre Locridee”, per la valorizzazione e la promozione ambientale e storico-culturale del territorio dell’area centrale della Calabria ed ambiti limitrofi.

Gli attori istituzionali coinvolti hanno quindi sostenuto un Concorso di idee rivolto ad associazioni di promozione turistica finalizzato ad individuare uno o più itinerari di collegamento tra le aree costiere dei Parchi marini e l’area centrale del Parco delle Serre.

All’esito del Concorso di Idee, una apposita commissione, ha selezionato la migliore proposta pervenuta che progetta un itinerario di eccezionale valenza proposto dall’Associazione Trekking Stilaro.

Il cammino progettato e premiato parte da Capo Vaticano in provincia di Vibo Valentia e giunge a Monasterace Marina in provincia di Reggio Calabria, attraversando i territori del Parco Regionale delle Serre e del Parco Marino Regionale “Fondali di Capocozzo – S. Irene Vibo Marina – Pizzo – Capo Vaticano - Tropea”. In 154 km, mediante strade interpoderali, sentieri e strade forestali, il percorso è stato ideato sia per escursionisti sia per gli amanti del cicloturismo ed è costituito da otto tappe.

Nasce con l’obiettivo di valorizzare una buona parte dell’entroterra delle Serre Calabresi, in particolar modo dal punto di vista culturale e delle tradizioni, dal punto di vista naturalistico e dal punto di vista storico-artistico. Include infatti bellezze della regione come Capo Vaticano e la Costa degli Dei, Zungri e gli insediamenti rupestri, il borgo normanno di Mileto, Soriano e l’imponente convento Domenicano, i boschi di Serra San Bruno e le opere architettoniche in granito, Mongiana e Ferdinandea con l’archeologia industriale, i borghi della Vallata dello Stilaro con i siti bizantini e le bellezze naturalistiche come Monte Stella e la cascata del Marmarico, Monasterace e i resti dell’antica Kaulonìa.

Non mancano gli aspetti culturali ed eno-gastronomici quali la ‘nduja di Spilinga, il vasellame di Gerocarne, la tradizione dolciaria di Soriano, i Carbonai di Serra San Bruno e i prodotti a base di funghi, i boari di Ferdinandea, il vino DOC di Bivongi, che si intersecano con la matrice religiosa di luoghi come il Santuario di Paravati, la Certosa di Santo Stefano del Bosco, e le tradizioni religiose secolari come la Settimana Santa e i riti ortodossi della Vallata dello Stilaro.

Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti dei soggetti istituzionali promotori. “La creazione di questo nuovo cammino che unisce le due coste calabresi passando per i punti più significativi del Parco delle Serre rappresenta un ulteriore tassello nell’opera di promozione delle aree interne”

L’azione combinata e sinergia fra diverse Istituzioni (Parchi regionali ed Gruppi di Azione Locale), che operano sul territorio con finalità orientate, tra l’altro,  al rafforzamento del turismo rurale e naturalistico, rappresenta un nuovo modo di operare, l’unico in grado di incidere concretamente sulla rinascita di un territorio di grande valenza storico – culturale, paesaggistica e  ambientale. Un territorio che vuole aprirsi all’esterno per offrire la “bellezza” dell’entroterra e per ricordare la Calabria è terra di mare ma anche e soprattutto, una montagna nel cuore del mediterraneo. I Gruppi di Azione Locale ed i Parchi regionali facendo tesoro di questa positiva esperienza di collaborazione intendono proseguire sulla strada delle azioni comuni in una visione strategica di promozione e di crescita di un territorio, quello  delle Serre,  che merita di avere un ruolo di primo piano nel panorama turistico regionale e nazionale.

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