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Serra San Bruno, i Carabinieri incontrano i ragazzi delle scuole del territorio

Si è da qualche giorno concluso il consueto annuale ciclo di seminari presso le scuole medie e superiori del comprensorio serrese, che ha visto i Carabinieri della compagnia di Serra San Bruno impegnati in attività di educazione, prevenzione e sensibilizzazione degli adolescenti sul territorio. Il Comandante della Compagnia Mattia Ivano Losciale e i Comandanti di Stazione, dal mese di febbraio, hanno incontrato circa 500 alunni in 7 istituti, con lo scopo di apportare il proprio contributo alla formazione della cultura della legalità.

Tra gli argomenti affrontati i Carabinieri hanno particolarmente approfondito temi di stretta attualità come il bullismo, l’uso di stupefacenti, l’educazione stradale e i pericoli della rete; rischi a cui i giovani in quella fascia d’età sono, purtroppo, maggiormente esposti.

La prima finalità degli incontri, come chiarisce l’Ufficiale, è quella di inculcare, nei cittadini di domani, il valore e l’importanza della cultura della legalità. “I ragazzi, in un territorio così difficile, rappresentano il più importante investimento per un futuro lontano dalla ‘ndrangheta!”, spiega il Capitano.

C’è stato anche spazio per le curiosità riguardanti le modalità di arruolamento nella “Benemerita”; informazioni tutte disponibili sul sito istituzionale dell’Arma (www.carabinieri.it).

Un altro importante modo di mostrare la vicinanza dell’Istituzione alla popolazione, insomma, che mostra come, molto spesso, il Carabiniere possa essere un riferimento anche solo per avere un consiglio.

Ignoti danno alle fiamme l'auto e lo scooter di un netturbino

Intimidazione ai danni di un netturbino di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza dove nella notte a cavallo tra sabato e domenica ignoti hanno dato alle fiamme l'automobile e lo scooter di proprietà dell'uomo.

I due mezzi erano parcheggiati nei pressi dell’abitazione dell' operatore ecologico.

Sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l'incendio ed i carabinieri della locale Tenenza che hanno avviato le indagini per fare luce sull'episodio.

 

Formati 11 nuovi operatori di primo soccorso Blsd a Ciro’ Marina

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Centro di formazione Secom di Cirò Marina, sede accreditata della Salvamento Academy, il corso formativo di BLSD adulto e PBLSD pediatrico con l’insegnamento anche delle manovre di disostruzione.

Al corso hanno partecipato 11 allievi, sotto la guida degli Istruttori della “Salvamento Academy”,  Giuseppe Aloisio e Giuseppe Benevento.

Tra gli allievi: medici, insegnanti, professionisti, impiegati, studenti e pensionati.

I partecipanti hanno appreso, utilizzando appositi manichini (neonato, bambino e adulto), la tecnica di rianimazione cardio-polmonare per affrontare una situazione d’emergenza, utilizzando il defibrillatore semiautomatico esterno (AED) su una persona adulta priva di respiro o di battito cardiaco, in attesa dell’arrivo del servizio medico d’emergenza 118, secondo quanto previsto dalle raccomandazioni Ilcor 2010.

Al termine delle prove di valutazione finali, i partecipanti hanno ricevuto un attestato di abilitazione operatore BLS-D e successivamente riceveranno dalla sede nazionale, il tesserino di operatore.

“Il Corso BLSD è un vero strumento salvavita in caso di arresto cardiaco – ha affermato Giuseppe Aloisio – la cronaca di questi giorni ci ricorda che l’arresto cardiaco non è un evento poi così raro, anche in soggetti giovani, sportivi ed in apparente buona salute”.

Il maestro Benevento  ha ricordato: “l'abilitazione è valida per concorsi pubblici, per i crediti formativi universitari, per aggiornare il proprio curriculum vitae, per cultura personale ma cosa più importante per salvare una vita”.

 

 

Metro leggera, Ferrara (M5S): è possibile ridestinare il finanziamento

Anche Laura Ferrara, eurodeputata del MoVimento 5 Stelle, si inserisce nell’acceso dibattito sulla realizzazione della Metropolitana leggera Cosenza – Rende - Unical. Il suo intervento ribadisce la posizione contraria dei pentastellati sull’opera.

«Il nostro no metro è sempre più convinto – afferma l’europarlamentare – lo dicevamo all’inizio e continuiamo a sostenerlo, Cosenza e Rende non hanno bisogno di questo mega cantiere e tantomeno hanno bisogno di una metropolitana per essere collegate. La politica cittadina ha strumentalizzato il dibattito su quest’opera per fini propagandistici. Entrambi i primi cittadini dell’area urbana con il “no metro” hanno portato avanti una campagna elettorale per poi cambiare idea una volta ottenuta la poltrona desiderata. Quanto conta la volontà popolare per gli amministratori, tanto quelli comunali che regionali? – si chiede la Ferrara –. Meno che zero. Per un’opera così importante, destinata a cambiare l’assetto urbano di due comuni, sarebbe opportuno interpellare la volontà dei cittadini attraverso una consultazione popolare. Possibilità mai presa in considerazione da questa vecchia classe politica che preferisce portare avanti le trattative a stanze chiuse. Il sindaco di Cosenza, in particolare, continua a dire che l’opera si farà se la Regione accetterà le varianti e le integrazioni proposte. L’unica proposta da fare alla Regione è quella di usare i fondi per altre azioni. Lo stesso finanziamento potrebbe essere infatti destinato, conformemente al regolamento del Consiglio 1303/2013, quindi evitando la “perdita” dei fondi, a progetti di mobilità sostenibile e innovativa, quale quella ibrida o elettrica; la realizzazione di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale; l’efficientamento e il rinnovamento del parco mezzi utilizzato. La decisione di approvazione dell’opera – ricorda la rappresentante calabrese a Bruxelles – è di cinque anni fa (settembre 2012). Con una rivalutazione dell'analisi dei costi-benefici, compresa un'analisi economica e finanziaria e una valutazione dei rischi non è difficile pensare di spostare il finanziamento verso un’idea di mobilità che rispecchi realmente e concretamente le esigenze del territorio. Troppe le criticità, soprattutto nel territorio rendese – ricorda la Ferrara – legate alla realizzazione di questa mega e inutile opera. La metropolitana porterà solo ulteriori debiti alle casse pubbliche, soprattutto quelle regionali. L’ennesima scellerata decisione che peserà sulle tasche dei cittadini».

 

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