Maiolino (FI): "La modifica del regolamento della Polizia Municipale scatenerà una rivoluzione"

"Sembrerebbe quasi un'idiozia perseverare nella rimodulazione regolamentare della Polizia Municipale di Reggio Calabria, considerando le palesi incongruenze, dal punto di vista legislativo, che verrebbero apportate qualora si procedesse all'iter consiliare di discussione". E' questa la posizione di Antonino Maiolino, consigliere comunale di Forza Italia, in merito alle modifiche al Regolamento della Polizia Municipale, auspicate dall'Amministrazione Falcomatà e fortemente osteggiate anche da buona parte del Corpo. "Il nuovo regolamento - secondo l'esponente 'azzurro' - graverebbe, in ottica finanziare, sulle casse dell'Ente senza recare alcun beneficio all'Amministrazione né migliorie di alcun tipo per la città. Il nuovo regolamento, noncurante della legislazione nazionale e regionale, perde totalmente di vista l'attuale macrostruttura dell'Ente, approvata con delibera n.125 del 31/07/2015. La violazione di molti articoli andrebbe così a provocare la frattura con il Corpo della Polizia Municipale che non gioverebbe certamente al nostro territorio".  Senza scendere nel particolare - punta l'indice il rappresentante forzista a Palazzo San Giorgio - si intaccano le funzioni vicarie del Vice Comandante in caso di vacanza del Comandante, funzione svolgibile solo per assenza o impedimento temporaneo del Comandante; abbandonata, a chiare lettere, la meritocrazia per le fasce di responsabilità degli agenti che si caratterizzerebbero esclusivamente per un discorso anagrafico, improntandole sul parametro dell'anzianità; l'attuazione illogica di una turnazione, di competenza dirigenziale e non regolamentare, che non migliorerebbe i servizi offerti al territorio e andrebbe a gravare economicamente sul Fondo di produttività dell'Ente di tutti i dipendenti comunali. Questo rappresenta, purtroppo, l'ennesima manifestazione di una Giunta distratta che, andrebbe sottoposta ad un'opera di tutoraggio per non cadere ancora nell'errore". "Nell'estrema difficoltà di un Ente come quello della Polizia Municipale che, al livello di organico, affannatamente porta avanti il proprio lavoro, sarebbe opportuno non peccare di presunzione - è il suggerimento conclusivo di Maiolino - ascoltando la voce dei sindacati considerando l'iter consiliare che seguirà; si passerà, infatti, al vaglio critico della commissione e successivamente alla votazione in consiglio ed è qui che la mia attenzione non mancherà nel vigilare affinché il Corpo della Polizia Municipale venga tutelato in ottemperanza delle regole".

 

E' Maiolino il nuovo capogruppo di Forza Italia a Reggio

"Le recenti vicende politiche che hanno riguardato il gruppo consiliare di Forza Italia, con l’uscita di due consiglieri, ci impongono un’attenta analisi e una profonda riflessione". e' quanto si legge in una nota inviata dal Gruppo consiliare di Forza Italia a Reggio Calabria. "La linea politica del nostro partito, per vocazione naturale, ha sempre avuto come principale obiettivo - è scritto nel comunicato - un modello di governo alternativo alla sinistra e che riesca a soddisfare le esigenze dei nostri concittadini. Nonostante i principi cardine di Forza Italia, ci rendiamo conto che in talune situazioni l’azione di opposizione portata avanti dai singoli consiglieri non ha prodotto, nella sua immagine all’esterno, lo stesso significato che essa stessa meritava a causa dell’ambiguità con cui il capogruppo ha voluto agire. Una tale linea politica, per un partito come il nostro, risulta davvero inaccettabile. Le recenti dimissioni da parte del capogruppo, non fanno altro che confermare i dubbi e le perplessità circa la sua azione politica, mirata soprattutto al dialogo con la Giunta e alla vicinanza al Sindaco Falcomatà. Un’azione di sfiducia e un conseguente allontanamento del capogruppo non ci è sembrata un’azione corretta nei confronti dell’elettorato forzista che aveva risposto in lui la massima fiducia". "Sicuramente - dichiarano i consiglieri comunali 'azzurri' - sarà lo stesso consigliere a dare conto, a tutti coloro i quali lo hanno preferito, per le sue scelte ormai vicine a qualche pseudo partito di sinistra o addirittura al PD. Alla luce di tutto ciò, il Gruppo consiliare di Forza Italia si sente finalmente libero da ogni fardello e slegato da qualsiasi logica che potesse, anche minimamente, legarlo all’azione di questa Giunta. Rimane, quindi, la consapevolezza che attraverso l’unità di intenti e la condivisione di idee si possa rilanciare, con uno spirito diverso, quell’azione di opposizione per cui tutti noi ci siamo contraddistinti in questi mesi portando alla luce le numerose inefficienze di questa Amministrazione sempre più allo sbando". "In questa ottica e con queste basi - è l'annuncio che conclude il documento - riteniamo che il collega Antonino Maiolino, in qualità di capogruppo, possa tradurre al meglio la volontà espressa dai nostri elettori che si richiama solo ed esclusivamente ai valori del Centro destra". 

 

Caracciolo e Maiolino (FI): "Il verde pubblico è uno scempio, Zimbalatti dia spiegazioni"

"Assistiamo oggi alla noncuranza del Verde Pubblico, fondamentale, in termini paesaggistici, ad innalzare qualitativamente - affermano Mary Caracciolo ed Antonino Maiolino, consiglieri comunali di Forza Italia - lo status di Reggio Calabria. È uno scempio il semplice intravedere la natura morta, sia nel Centro Storico sia nella periferia, rappresentata dalle tante palme colpite dal 'Rhynchophorus Ferrugineus', comunemente definito 'Punteruolo Rosso', che sta distruggendo il verde pubblico della città. Dal punto di vista logistico è il Comune, con particolare riferimento allaAssessore all’Ambiente e Decoro Urbano, dottor Zimbalatti che dovrebbe tutelare il verde reggino; le opere di prevenzione, evidentemente trascurate, non hanno impedito che il punteruolo rosso, facesse proprie le 'predi verdi' del territorio; ciononostante anche i processi legati alla cura e, in ultimo, allo smaltimento non rappresentano, per il momento, problemi di primaria importanza". "A tal proposito - fanno sapere i due esponenti 'azzurri' - è stata depositata un’interpellanza, strettamente legata al problema del punteruolo rosso in città, con l’obiettivo di spronare l’assessore Zimbalatti a sovvenzionare, mediante lo stanziamento delle somme necessarie, il Settore Verde, garantendo così le condizioni minime di lavoro. Avendo particolarmente a cuore il miglioramento della Ccttà chiediamo esplicitamente, se fosse possibile percorrere due strade differenti, accomunate dal tentativo di risoluzione del medesimo problema: costanti e vivi rapporti di collaborazione sia con il Dipartimento di Agraria sia con la Sovraintendenza ai beni architettonici e paesaggistici, in quest’ultimo caso con riferimento precipuo alle palme della Via Marina, che rappresentano un patrimonio naturale da salvaguardare. Per concludere chiediamo sostanzialmente la tutela del verde pubblico reggino con interventi mirati che possano garantire la vita delle tante palme, infestate dal punteruolo rosso, e la rivisitazione del sistema preventivo  che possa giovare alla Città, futura Città Metropolitana". "Se non fossero percorribili le suddette ipotesi, vorremmo delucidazioni - è la richiesta finale di Caracciolo e Maiolino - in merito agli intendimenti che l’assessore Zimbalatti avrebbe, nella tutela del verde pubblico, oggi, scempio di Reggio Calabria".

 

Riunione mercato coperto, Maiolino e Dattola (FI): "Vergogna, Albanese (PD) ha superato il limite"

"Il clima natalizio dovrebbe renderci tutti più buoni, ma non è cosi per qualche esponente dell’Amministrazione Falcomatà che è andato giù di matto". L'affermazione, chiara e secca, arriva da Antonino Maiolino e Luigi Dattola, consiglieri comunali di Forza Italia, che ne spiegano le ragioni.  Ricostruendo brevemente l’accaduto - parole dei due esponenti 'azzurri' - a farne le spese come sempre il cittadino nelle vesti di commerciante, ma non solo. L’antefatto riguarda il problema legato al mercato di  Via Filippini, in fase di ristrutturazione, con dei lavori in corso, e carente di alcune documentazioni, propedeutiche al certificato di agibilità dei locali.  I lavori, stando a quanto dichiarato anche dal sindaco Falcomatà, si sarebbero ultimati entro e non oltre il 31 Ottobre 2015, ma così non è stato; i commercianti, infuriati perché impossibilitati nello svolgimento del proprio mestiere, hanno più volte palesato la propria indignazione con ultimo risultato, l’ennesima riunione indetta stavolta dall’assessore Muraca per mercoledì 9 dicembre. Qui inizia la 'festa'. Alla suddetta riunione avrebbe partecipato chiaramente una delegazione dei commercianti che, recatasi questa mattina presso il palazzo del Comune di Reggio Calabria, si è vista sballottare in Via San Marco, presso la nuova sede delle Attività Produttive. I commercianti, sostenuti dai sottoscritti, non avevano messo in conto che l’ingresso alla riunione era solo ed esclusivamente 'su lista'. Ebbene sì, la delegazione non ha preso parte alla riunione, vera vittima della situazione paradossale, venutasi a creare per colpa di chi, ancora non si sa; la cosa grave, però, è stata la presa di posizione, maleducata e scortese del consigliere Rocco Albanese". "Alla richiesta, infatti, del Consigliere Dattola - è scritto in una nota - di partecipare alla riunione, che vedeva protagonisti, oltre all’assessore Muraca e all’assessore Neto, anche il consigliere di maggioranza Albanese, gli animi si sono surriscaldati. Non c’è una motivazione logica, se non sotterfugi e bugie, segreti e mistificazioni da parte di Albanese nel voler a tutti i costi impedire a Dattola di poter quantomeno ascoltare le manovre previste in questa riunione. Le parole stavolta non le porta certamente via il vento perché l’unica cosa che dovrebbe provare Albanese in questo momento è 'Vergogna"; vergogna per come si è comportato nei confronti di un collega che avrebbe fortemente voluto contribuire alla risoluzione di un problema, che ha messo in crisi un buon numero di commercianti, gettati in mezzo a una strada doppiamente; a vendere i loro prodotti sui marciapiedi di Via Filippini e a tentare di sbirciare dalle finestre per comprendere le sorti del proprio destino, in ambito lavorativo, strettamente dipendenti da una riunione, 'su lista', indetta per loro, ma alla quale non era prevista, o meglio, gradita la loro presenza". "Che eravamo alle solite, si sapeva, e tutta la cittadinanza o quantomeno una parte di cittadinanza attiva che avrebbe intenzione di cambiar rotta, ne era al corrente; ma oggi - insistono Maiolino e Dattola - si è superato un limite invalicabile, una soglia oltre la quale si scade nel mancato riconoscimento di valori che, assessori, consiglieri e personaggi politici in generale, dovrebbero avere ben chiara per il ruolo ricoperto. I canoni di educazione e rispetto, i processi di formazione ed istruzione, ogni giorno ci si batte per tutelarli, ma che esempio si dà alla gente nel momento in cui ci si comporta così? Il vocabolario è uno strumento che non va studiato manualisticamente, ma necessita un consulto quotidiano nel momento in cui si disconosce un termine dall’enorme portata come 'educazione'. "Ci auguriamo, per l’ennesima volta, che questa Amministrazione segreta - è l'auspicio dei due consiglieri comunali di Forza Italia - tuteli il cittadino partendo proprio dal buon esempio".

 

Fondi per Reggio, Caracciolo e Maiolino (FI) smontano il trionfalismo: "Erano soldi dovuti"

Mary Caracciolo ed Antonino Maiolino, consiglieri comunali di Forza Italia, smontano, con puntuali argomentazioni che ripercorrono il corso degli eventi, il trionfalismo con il quale è stato salutato nel pomeriggio di ieri lo stanziamento di dieci milioni di euro deciso dal Governo presieduto da Matteo Renzi e destinato alla città di Reggio Calabria. I due 'azzurri' parlano esplicitamente di travisamento dei fatti fin dall'incipit della loro dichiarazione congiunta: "Reggio Calabria e l’arte di trasformare le notizie. Quando una mera restituzione di somme versate e non dovute allo Stato viene esaltata al pari di un nuovo finanziamento. Solo per ragioni di trasparenza nei confronti dei cittadini teniamo a precisare che l’operazione del Governo da ultimo pubblicizzata concerne una mera restituzione di somme che il Comune non avrebbe dovuto versare nel 2015. Ed infatti non si tratta di alcun nuovo fondo inaspettato che entra nelle casse comunali". "Queste somme – spiegano i due rappresentanti dell'opposizione a Palazzo San Giorgio –  sono state già considerate quali voci di entrata nel Bilancio di previsione 2015, approvato qualche mese fa. In particolare, erano già state inserite alla voce 'proventi diversi' nell’ambito proprio delle entrate. Purtroppo, quindi, non si tratta di nuova linfa economica che entra nelle casse comunali, nonostante il tenore delle dichiarazioni facesse intendere qualcosa di simile. Se il Governo non avesse onorato tale restituzione si sarebbe trattato dell’ulteriore umiliazione ai danni di una città fortemente provata negli ultimi mesi. Si tratta di una somma già abbondantemente considerata nel nostro Bilancio tra le attività, per cui non era per nulla immaginabile la minima possibilità di una mancata restituzione. Nonostante il rapporto tra questo Governo e il nostro Comune ci abbia abituato a continue umiliazioni a discapito di tutta la collettività, non era neanche minimamente in discussione che le somme versate e non dovute non fossero restituite dal Governo. Riteniamo sia doverosa questa precisazione. È bene infatti fare sempre chiarezza e 'luce' sulle vicende che coinvolgono il nostro Comune". ”Ribadiamo invece – insistono Caracciolo e Maiolino – la richiesta anche a mezzo stampa al sindaco di scongiurare gli ultimi scippi alla nostra città. Ricordiamo che l’iter riguardante la delegittimazione della nostra sede principale dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati come quello dei sei milioni di euro rubati a Reggio Calabria non si è ancora concluso rispettivamente alla Camera e al Senato. È possibile ancora intervenire. Se non ora, quando???"

Forza Italia fa il vuoto nel centrodestra: entrano Caridi, Cannizzaro e consiglieri di Reggio

"Prosegue l'attività di riorganizzazione di Forza Italia in Calabria, dopo i coordinamenti provinciali viene completato anche il quadro dei vicecoordinatori regionali". Lo rende noto un comunicato in cui si legge che: "Accanto a Roberto Occhiuto, Wanda Ferro e Nino Foti, il coordinatore regionale di Forza Italia Jole Santelli, in accordo con il presidente Silvio Berlusconi, ha nominato come vicecoordinatore regionale il senatore Antonio Caridi. "Sono lieta dell'ingresso in Forza Italia di Antonio Caridi e della sua volontà e disponibilità di partecipare al percorso già avviato per il rilancio del partito in Calabria. Ritengo molto importante - dichiara Santelli - l'ingresso di Caridi in Forza Italia in quanto porta con sè l'ottimo bagaglio di esperienza e il consenso che lo ha sempre contraddistinto". Entrano in Forza Italia, insieme a Caridi, il consigliere regionale Francesco Cannizzaro, capogruppo della Casa delle libertà, anch'egli ben radicato sul territorio e aggregatore delle forze giovanili e i consiglieri comunali di Reggio Calabria Antonino Maiolino, Giuseppe D'Ascoli e Luigi Dattola e nei prossimi giorni è annunciato l'ingresso di numerosi sindaci e amministratori della provincia. "Mi fa particolarmente piacere - aggiunge Santelli - l'ingresso di Francesco Cannizzaro con cui abbiamo sempre avuto ottima collaborazione ed il cui attivismo darà sicuramente un grande contributo alla causa del partito." "Insieme ad Antonio Caridi e di concerto con gli altri esponenti di FI - conclude il coordinatore regionale azzurro - nei prossimi giorni inizieremo il percorso di riorganizzazione del partito nell'intera provincia di Reggio Calabria all'insegna di quanto stiamo facendo anche nel resto della Regione". 

 

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Reggio, Maiolino: “Gli immobili si deprezzano mentre le tasse aumentano"

"Da troppo tempo la soluzione per far quadrare i conti sulle casse comunali è alzare le tasse. Lo hanno fatto i commissari e continua a farlo il centrosinistra, che all’epoca faceva dura opposizione contro queste politiche, ma che oggi è in perfetta continuità con questo atteggiamento, altro che Svolta”. Lo afferma in una nota il consigliere Antonino Maiolino, capogruppo di Reggio Futura. "A prova del fatto che il mio interesse è il bene dei cittadini – continua Maiolino - al di là delle bandiere politiche, non è possibile pensare di gravare sempre sulle tasche dei reggini, non è l’unica soluzione possibile. Questa Amministrazione che ci ha bombardato di slogan e di belle parole, oggi non fa nulla per differenziarsi da quelle politiche che tanto criticava, anzi, le sta attuando alla perfezione. Alzare le tasse è sempre la soluzione più facile, di certo non è l’unica, abbiamo la pressione fiscale tra le più alte d’Italia, questa Amministrazione doveva fare di tutto per evitare ulteriori aumenti. "Si potevano ad esempio attuare politiche di vendita del patrimonio edilizio, mentre – aggiunge Maiolino - il Comune ha completamente bloccato la vendita del patrimonio di edilizia residenziale dopo che i locatari hanno addirittura versato delle somme a titolo di caparra. Il patrimonio dell’ente indicato nello stato patrimoniale è di circa 750 milioni di euro. È lì che si deve intervenire per ripianare il disavanzo senza gravare sui cittadini che pagano tasse elevatissime per servizi nulli. Si potrebbe decidere cosa fare di strutture come l’ex hotel Miramare, l’ex Caserma Duca d'Aosta e centinaia di terreni incolti di proprietà comunale. Si potrebbe sbloccare il Piano strutturale comunale per permettere di costruire sulle aree edificabili definite zone bianche. Il paradosso è che invece si chiede il pagamento dell’Imu su queste aree intendendole come edificabili quando in realtà i proprietari non possono costruire. Solo così il Comune incasserebbe gli oneri di urbanizzazione e costruzione, l’economia della nostra città potrebbe ripartire senza aumentare le tasse ma con politiche serie e mirate, come la lotta all’evasione fiscale e un funzionale condono fiscale. Ci sono settori del Comune completamente ingessati che dopo quasi otto mesi non hanno prodotto nulla, direttive che stentano ad arrivare e questo ci preoccupa per le sorti della città. I revisori dei conti più volte invitati in Consiglio, ma mai presenti, questo non è proprio il modo corretto di lavorare".

Se si intende proseguire così – conclude - questa amministrazione passerà dalla “Svolta” alla rivolta dei reggini.

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