Anas: nasce la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, andrà da Fisciano a Villa San Giovanni

La A3 Salerno-Reggio Calabria diventerà A2 – Autostrada del Mediterraneo. 

“Abbiamo lavorato in questi mesi – ha spiegato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – per trasformare l’A3 da simbolo negativo di eterna incompiuta d’Italia a esempio positivo di una grande autostrada moderna ed efficiente che sia anche una porta di accesso alla straordinaria scelta di mete turistiche offerte dalle aree che attraversa. Ecco perché si chiamerà Autostrada del Mediterraneo, una autostrada - itinerario che attraversa il cuore meridionale del Bel Paese divenendo essa stessa meta e luogo di sosta, in grado di generare circuiti di opportunità per il territorio. La nuova autostrada – ha concluso Armani - assumerà il nome di A2, come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con la A1”. 

L’itinerario Nord-Sud, originariamente identificato nella tratta A1 (Milano-Napoli), A30 (Napoli-Salerno) e A3 (Salerno-Reggio Calabria) oggi è di fatto composto da più segmenti autostradali, tra cui l’A1, la A30, il Raccordo Autostradale Salerno – Avellino RA02 e A3 Salerno Reggio Calabria, che non sono percepiti dal cliente stradale come un unico collegamento. 

La A2-Autostrada del Mediterraneo, lunga 436 Km, inizierà in località Fisciano (Sa), dove ha sede l’Università degli Studi di Salerno, e terminerà a Villa San Giovanni (Rc) porta di accesso alla Sicilia e naturale conclusione dell’itinerario internazionale E45.

 

La Tangenziale di Reggio Calabria  

In Calabria, nel tratto finale compreso tra lo svincolo di Campo calabro e il centro abitato di Reggio Calabria, denominato Tangenziale di Reggio Calabria, saranno realizzati interventi di manutenzione straordinaria per oltre 44milioni di euro. I lavori prevedono principalmente operazioni di restauro conservativo su alcune opere d’arte presenti lungo il tracciato, la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti, il rifacimento delle opere di regimazione idraulica e della pavimentazione degli strati superficiali della piattaforma stradale, interventi di mitigazione acustica attraverso l’installazione di barriere fonoassorbenti. I lavori, aggiudicati ieri dureranno due anni.  

 

L’Autostrada del Mediterraneo/Gli itinerari

L’Autostrada del Mediterraneo è un progetto fortemente voluto da Anas con l’obiettivo di valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale del Sud d’Italia. Nei prossimi mesi, Anas avvierà una campagna per far conoscere le enormi potenzialità che questa autostrada può esprimere, valorizzando gli itinerari religiosi, culturali naturalistici, enogastronomici dei luoghi che percorre.   

Anas, infatti, vuole farsi promotrice di un nuovo, dinamico e moderno modello di sviluppo, trainato   dalla sinergia tra tutte le realtà locali interessate, per mettere in campo iniziative concrete di sviluppo, di conoscenza e di fruizione del territorio in grado di definire, nel loro insieme, la forza e il valore del Meridione. L’idea è quella di trasformare l’immenso patrimonio di beni culturali, di risorse paesaggistiche, di tradizioni culturali, enogastronomiche e artigianali in economia moderna e globale.

Alla base della filosofia del progetto c’è l’idea che la moderna infrastruttura, restituita pienamente alla fruizione, non sia solamente un segmento di collegamento tra Campania, Basilicata e Calabria, ma una retta policentrica orientata ad un’idea di sosta e non solo di attraversamento. Uno stimolo alla scoperta dei luoghi lambiti dalle acque del Mediterraneo, una chiave d’accesso ai sacri templi della storia, ai luoghi arcani del mito. Un’autostrada-itinerario che, attraversando il cuore meridionale del Bel Paese, diventi un generatore di opportunità e di sviluppo per il territorio. 

In tal senso, il percorso di valorizzazione del Mezzogiorno è stato suddiviso in  sette “Vie”, che saranno richiamate dalla cartellonistica autostradale, in fase di allestimento:

1) La Via dei Castelli

2) La Via dell’Archeologia

3) La Via Del Mito

4) La Via Della Fede

5) La Via del Caffè

6) La Via dello Sport

7) Sulle orme di Bacco e Cerere

 

La Via Dei Castelli 

Una via di singolare interesse storico, turistico e culturale è la Via dei Castelli. Lungo l’Autostrada del Mediterraneo ce ne sono diversi: il Castello Medievale di Arechi Salerno, il Castello Svevo di Cosenza, Il Castello di Pizzo Calabro, Il Castello di Scilla, Il Castello Aragonese di Reggio Calabria. 

 

La via dell’archeologia  

L’itinerario prende in considerazione le seguenti aree: il Museo Archeologico provinciale di Salerno, Il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, il Museo Archeologico di Medma, il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.

 

La Via del mito

La nuova Autostrada prende in considerazione i valori del territorio attraverso la conoscenza dei miti del luogo. Si tratta di un itinerario affascinante che conduce alla scoperta dei luoghi cari alle Sirene Partenope, Licosia e Ligea che raccontano stupende e fiabesche storie, incidendo fortemente sulle locali tradizioni.

 

La Via della fede 

E’ un itinerario turistico religioso di particolare valore. Esistono nel territorio tesori di fede e devozione che narrano la storia di forti spiritualità. Vengono ricordati i luoghi più significativi come la Certosa di Padula, il Santuario di San Francesco da Paola; la Certosa di Serra San Bruno; il Santuario alla Madonna di Paravati; il Santuario di San Gaetano Catanoso; il Santuario Maria SS Consolazione di Reggio Calabria. 

 

La via del caffè 

Lungo il percorso dell’Autostrada del Mediterraneo si incontrano ben sei  torrefazioni che danno vita ad un itinerario speciale alla riscoperta del caffè italiano, attraverso una varietà di proposte e miscele. Tra queste: il caffe Castorino (Salerno), il caffè Trucillo (Salerno), il caffè Aiello (Cosenza), il caffè Guglielmo (Catanzaro), il caffè Cannizzaro (Cittanova), il caffè Mauro (Campo Calabro).

 

La via dello sport

Suggestive opportunità di pratica delle più variegate discipline sportive si incontrano lungo il percorso dell’autostrada. Dal Kitesurf del Cilento e dell’area salernitana, al rafting sulle cascate del Fiume Lao, al trekking nelle zone montuose, insieme allo sci sul Pollino, Sila ed Aspromonte.

 

Sulle Orme di Bacco e Cerere – La via enogastronomica 

Una suggestiva via che porta alla conoscenza prelibata dei sapori della tavola del Sud è la via enogastronomica. Un posto in prima fila spetta, per citarne solo alcuni, alla cipolla rossa di Tropea, al peperoncino di Diamante, al tartufo nero di Pizzo Calabro. 

 

Anas: “L’Autostrada Salerno - Reggio Calabria è finita”

Oggi, con l’apertura al traffico della Galleria Larìa, in provincia di Cosenza si sono conclusi i grandi lavori per la realizzazione dell’Autostrada A3 – Salerno Reggio Calabria, percorribile tutta a tre e due corsie per senso di marcia con standard autostradali.  

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani hanno percorso tutto il tracciato dell’autostrada, insieme ai giornalisti, a bordo di pullman messi a disposizione da Iveco.  Il viaggio si è concluso a Villa San Giovanni presso il Castello di Altafiumara dove, alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è stato presentato il completamento della nuova autostrada.  

“Oggi – ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - si chiude un’epoca iniziata negli anni ’60 e si mette la parola fine alla storia di un’opera raccontata per generazioni come l’eterna incompiuta. Abbiamo centrato l’obiettivo che le Autorità di Governo ci avevano dato di chiudere l’ultimo grande cantiere entro il 22 dicembre. Con oltre un anno e mezzo di anticipo consegniamo agli automobilisti un’autostrada che è allo stesso tempo un’opera di alta ingegneria e architettura al servizio del territorio”. 

“Ci siamo molto impegnati, e continueremo a farlo – ha sottolineato Armani - per trasformare un simbolo negativo in una eccellenza italiana. Abbiamo deciso di cambiare paradigma, invertendo la logica seguita finora. Noi, oggi, consegniamo un’opera insieme al suo piano di manutenzione volto a conservare e implementare ulteriormente gli standard di comfort e sicurezza e a un piano di investimenti già in corso per trasformarla nella prima smart road europea”.

 

Il piano di manutenzione 

Anas, infatti, d’intesa con il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha già avviato un Piano di Manutenzione da oltre 1 miliardo di euro, già interamente finanziato, per la realizzazione di interventi su un tratto di 58 km compreso tra le province di Cosenza e Vibo Valentia, in tratti già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali. Il Piano consiste, principalmente, nel risanamento profondo o superficiale del corpo stradale e della pavimentazione stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale; nella installazione di nuove barriere e di reti di protezione sui viadotti; nel risanamento/restauro delle opere d’arte; nell’adeguamento degli impianti di alcune gallerie e nel miglioramento degli impianti di illuminazione degli svincoli; nella integrazione delle opere idrauliche di drenaggio delle acque di piattaforma e di presidio dell’infrastruttura; nel consolidamento dei versanti interessati da fenomeni di dissesto; nell’incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate. 

Inoltre, limitatamente ad alcune situazioni particolari, il Piano prevede la realizzazione di alcune varianti localizzate ai fini del miglioramento degli standard di sicurezza e percorribilità dell’infrastruttura. Nello specifico, tale opzione è stata ipotizzata nel tratto tra Cosenza e Altilia, ove è allo studio  la realizzazione di  una nuova carreggiata monodirezionale in aggiunta all’autostrada esistente, in modo da dotare l’autostrada di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. Le fasi realizzative della nuova carreggiata di arrampicamento sono concepite in moda da non avere impatto sulla viabilità dell’autostrada esistente, poiché in variante rispetto al tracciato in esercizio.  

 

Smart Road

La nuova Autostrada del Mediterraneo si prepara a diventare la prima smart road italiana predisposta per la prossima guida autonoma. È in fase avanzata  la gara da 20 milioni di euro che prevede la fornitura e la posa in opera di sistemi e postazioni per l’implementazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per l’infomobilità e la sicurezza sull’intero itinerario. Un piano di interventi serrato, che si concluderà nel 2020. 

Si tratta di un progetto ad alto contenuto innovativo, tra i primi al mondo nel settore stradale e unico per l’estensione ad un tracciato autostradale di oltre 400 km. La tecnologia Smart Road dota le arterie stradali di infrastrutture Wireless di ultima generazione che permetteranno il dialogo Autostrada–Utente e Autostrada-Veicolo  e segna il passaggio da Infrastruttura  Stradale classica a opera tecnologica attraverso due “corridoi tecnologici”, uno di comunicazione per la trasmissione del contenuto informativo rilevato ed uno energetico per l’alimentazione delle tecnologie di rilievo e di comunicazione installate.

Nel rispetto della privacy,  verranno scambiate  informazioni dagli smartphone che consentiranno, in tandem con altri sistemi (tra cui le telecamere “intelligenti”), di individuare correttamente i flussi di traffico in tempo reale su tutta l’arteria favorendo la mobilità, l’ottimizzazione dei percorsi e la sicurezza dell’automobilista. 

Sarà possibile comunicare e interagire con gli utenti della strada in modalità user - friendly e nella propria lingua, segnalare dinamicamente la presenza di cantieri in corso, proporre percorsi alternativi, indicare agli operatori commerciali che trasportano merci limitazioni, suggerimenti o obblighi di percorso.

Per mezzo di specifiche APP verranno offerti all’utente servizi per la sicurezza e per l’infomobilità digitale; grazie, per esempio, al sistema SOS On Board sarà possibile comunicare con le sale operative Anas comodamente e in tutta sicurezza dell’abitacolo del proprio veicolo senza dover più scendere per raggiungere la colonnina SOS più vicina. 

Inoltre, con l’introduzione del sistema Wireless Dedicated Short Range Communication verranno garantiti i flussi di informazioni in ambito Safety V2V (Vehicle to Vehicle) e V2I (Vehicle to Infrastructure) che permetteranno l’aumento dei livelli di sicurezza degli utenti. Con questo nuovo sistema la Salerno Reggio Calabria si candida ad ospitare i prossimi veicoli dotati di intelligenza per la guida assistita ed autonoma. 

Smart Road vuol dire anche monitoraggio puntuale della infrastruttura stradale. Saranno, infatti, implementate tecnologie di connessione a sistemi di rilevamento dello stato delle infrastrutture come ponti, viadotti,  gallerie, piano viabile, meteo, ecc. ma anche del manto stradale e delle aree a rischio idrogeologico. Le Infrastrutture di comunicazione dedicate consentiranno di raccogliere informazioni dai sensori IOT (Internet of Things) di nuova generazione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, è prevista la realizzazione di apposite aree denominate Green Island in cui verrà prodotta energia elettrica rinnovabile, fotovoltaica e/o eolica ogni 30 km circa. Saranno installati sistemi di ricarica veicoli e sistemi di ricarica di droni per il monitoraggio.

 A Rosarno, durante una delle tappe del viaggio lungo la Salerno-Reggio Calabria, il Presidente Armani ha consegnato, a nome di Anas, a Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio della Polizia Stradale, tre autovetture di servizio che saranno utilizzate per pattugliare l’autostrada.  

 

Luogo di preghiera

Anas ha voluto che lungo l’autostrada nascesse “La bellezza del Creato”, un luogo di preghiera dedicato a tutte le confessioni del Mediterraneo, dove onorare la memoria di coloro che hanno perso la vita lavorando alla realizzazione dell’A3 nel corso di entrambe le fasi storiche: dal 1962 al 1972, periodo della sua realizzazione, e dal 1998 al 2016, durata del suo ammodernamento. Questo angolo di raccoglimento e preghiera sorgerà a Villa San Giovanni, in un’area di proprietà di Anas, in un luogo che simboleggia la porta d’ingresso al continente e che collega l’autostrada agli imbarchi per la Sicilia. Una terrazza naturale che affaccia sullo Stretto di Messina e sul Mediterraneo, facilmente raggiungibile dall’autostrada per consentire a tutti coloro che vorranno visitare il complesso religioso un accesso agevole.

Il bando di gara, per la progettazione definitiva ed esecutiva del progetto, per un importo complessivo delle opere stimato in circa 3 milioni e mezzo di euro, è stato pubblicato a fine ottobre. È in corso l’analisi delle offerte.

 

Mostra fotografica

Dal 15 dicembre 2016 al 14 febbraio 2017, l’Istituto centrale per la grafica ospita la mostra promossa da Anas Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria, a cura di Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli, con oltre 100 lavori realizzati da alcuni dei maggiori fotografi italiani contemporanei (Andrea Botto, Gaia Cambiaggi, Martin Errichiello e Filippo Menichetti, Marco Introini, Allegra Martin, Maurizio Montagna, Armando Perna, Filippo Romano, Marcello Ruvidotti, Francesco Stelitano, Giulia Ticozzi) che hanno documentato il paesaggio attraversato dall’A3 Salerno - Reggio Calabria. Il sottotitolo della mostra prende ispirazione dalla celebre ricerca di Gabriele Basilico e Stefano Boeri Sezioni del paesaggio italiano, pubblicata nel 1997 per un atlante eclettico sui mutamenti del territorio nazionale. 

A3 “Salerno-Reggio Calabria”: Armani presenta il Piano di manutenzione programmata fra Vibonese e Cosentino

Un investimento di oltre 1 miliardo di euro, già interamente finanziato, per la realizzazione di interventi di manutenzione programmata che costituiscono l’articolato Piano di manutenzione programmata che Anas, d’intesa con il Governo ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha avviato lungo 58 km dell’autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria”, tra le province di Cosenza e Vibo Valentia, in tratti già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali.

Tale Piano – analogamente ad altri avviati da Anas sulle principali direttrici di competenza (ad esempio sull’autostrada A19 Palermo-Catania) – si inserisce in un più ampio programma dell’Azienda volto ad accrescere la capacità trasportistica nel Sud e l’interconnessione con i principali nodi logistici e commerciali del territorio, attraverso il miglioramento dei livelli di servizio delle arterie di competenza. 

“Grazie agli interventi, in corso e da realizzare – ha dichiarato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – lungo la tratta calabrese dell’autostrada verranno incrementati gli standard di sicurezza. Lavori importanti, che metteranno a disposizione del territorio un’infrastruttura nuova ed efficiente”.

 Il Programma, da realizzare nel quinquennio 2016-2020, riguarderà – nel dettaglio – tre tratte autostradali:

- dal km 185,000 al km 206,500 (circa 21,5 km), tra lo svincolo di Morano Calabro e lo svincolo di Firmo/Sibari;

- dal km 259,700 al km 286,000 (circa 26 km), tra lo svincolo di Cosenza sud e lo svincolo di Altilia;

- dal km 337,800 al km 348,600 (circa 11 km) tra lo svincolo di Pizzo Calabro e lo svincolo di Sant’Onofrio. 

Il Piano consiste, principalmente, nel rifacimento della pavimentazione stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale; nella installazione di nuove barriere e di reti di protezione sui viadotti; nell’adeguamento degli impianti di alcune gallerie e nella installazione di nuovi impianti tecnologici e di illuminazione degli svincoli; nell’incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate.

Inoltre, limitatamente ad alcune situazioni particolari, il Piano prevede la realizzazione di alcune complanari. Nello specifico, tale opzione è stata ipotizzata nel tratto tra Cosenza e Altilia una nuova carreggiata sud, in affiancamento all’autostrada esistente, in modo da dotare l’A3 di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. Le fasi realizzative della nuova carreggiata di arrampicamento non hanno impatto sulla viabilità dell’autostrada esistente, poiché in variante rispetto al tracciato in esercizio. 

“In particolare – ha proseguito Armani – i lavori di rifacimento degli strati profondi della pavimentazione hanno preso il via, già a partire dalla seconda metà del mese di ottobre, nella tratta Frascineto-Firmo/Sibari e sono proseguiti in corrispondenza dello svincolo di Altilia Grimaldi”. 

Le lavorazioni permetteranno un miglioramento delle attuali condizioni di percorribilità dell’infrastruttura autostradale, garantendo standard di sicurezza adeguati all’importanza ed alle funzioni viabilistiche della A3, sia per gli spostamenti quotidiani di persone e merci sia – in particolare – per i flussi veicolari dei vacanzieri durante i periodi di esodo estivo. 

“Proprio per l’importanza del ruolo che la A3 ricopre nel panorama viabilistico del Paese – ha concluso Armani – Anas ha studiato le modalità tecniche per l’esecuzione dei lavori sui 58 km di tracciato allo scopo di contenere al massimo l’impatto sulla viabilità. Gli interventi, infatti, sono eseguiti attraverso l’installazione di cantieri mobili”.

 Anas sta già procedendo all’attuazione del Piano attraverso singoli interventi dai limitati tempi di realizzazione, eseguibili mediante l’istituzione di restringimenti della carreggiata stradale o del doppio senso di circolazione sulla carreggiata autostradale libera dai lavori, al fine di evitare – salvo casi davvero indispensabili – la chiusura di tratti di autostrada.

Tale cantierizzazione permette altresì di accelerare la realizzazione degli interventi e, nel contempo, di ottenere un maggior livello di sicurezza sia per i lavoratori che per la circolazione. 

Inoltre è prevista l’installazione del sistema “Smart Road” con connettività in motion per garantire agli utenti servizi di infomobilità, controllo e monitoraggio delle infrastrutture e del traffico, con un incremento della safety e security per l’utenza.

La “Smart Road” interconnette gli utenti fra loro e con l’infrastruttura fornendo accesso ad una innovativa rete di servizi attraverso un sistema di connessione dati wire-less con Wi-Fi “in motion” che consentirà una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche a velocità massime consentite sulla arteria. L’ampia capacità di segnale pensata per APP Mobile permette lo scambio di dati in continuo tali da mantenere sempre attiva la comunicazione lungo il tratto stradale nel passaggio da un “access point” ad un altro. Il progetto prevede anche la predisposizione ad un nuovo standard (Dedicated Short Range Communications - DSRC) che consentirà in un prossimo futuro lo sviluppo di servizi orientati al ‘dialogo’ veicolo – infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle) per permettere la guida autonoma dei veicoli. Tutto alimentato con energia da fonti rinnovabili prodotta nelle green island distribuite lungo la rete viaria, in grado di garantire il funzionamento degli apparati in totale autonomia energetica.

Il progetto Smart Road sarà sviluppato su tutta l’arteria con conclusione dei lavori entro il 2020 e renderà la Salerno Reggio Calabria una delle prime autostrade Smart fino ad ora realizzate.

Infine, va evidenziato, che attraverso il Piano di manutenzione programmata sono stati già eseguiti anche lavori di risanamento dei servizi igienici per il pubblico presso l’Area di Servizio Autostradale di Cosenza Ovest (al km 253,560, in carreggiata Sud), nel territorio comunale di Rende, riaperta al pubblico già dal 31 ottobre.

Al momento, gli interventi hanno riguardato i servizi igienici per donne, uomini e quelli a disposizione dei disabili, con la realizzazione delle seguenti opere: il rifacimento della pavimentazione e del controsoffitto completo di impianto di illuminazione, la sostituzione dei vasi e degli orinatoi completi di scarichi ad infrarossi,  dei rubinetti temporizzati nei lavabi, degli specchi e degli accessori, la revisione degli infissi interni, la rasatura con resina sintetica di tutte le superfici piastrellate e la tinteggiatura delle pareti alte.

Inaugurato da Delrio e Armani il nuovo tratto della Strada ‘Dei Due Mari’

La nuova opera, lunga 5,2 km, realizzata da Anas, è il prolungamento della statale 280 che collega, lungo tra la Trasversale Jonio-Tirreno, la 'Salerno-Reggio Calabria' e la Strada Statale 106 'Jonica', concludendo l’intervento denominato Megalotto 2. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, hanno presentato oggi a Germaneto i lavori di realizzazione dell’ultimo tratto della nuova Strada Statale 280 ‘Dei Due Mari’, dallo svincolo di Sansinato a quello di Germaneto, tra Lamezia Terme e Catanzaro: oltre 5 chilometri di viabilità aperti al traffico da Anas la settimana scorsa, che rappresentano il collegamento tra dorsale tirrenica e dorsale jonica. Alla presentazione dell’opera, tenutasi questa mattina presso il campo base del contraente generale Co.Meri S.p.A., hanno partecipato, tra gli altri, Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria; Sergio Abramo, sindaco del Comune di Catanzaro; e Vincenzo Marzi, capo compartimento Anas Calabria. “Prosegue il completamento, manutenzione e l’ammodernamento delle infrastrutture calabresi affidate ad Anas – ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - in questo caso si completa un 'ultimo miglio' prezioso per collegare le due coste. Un'opera la cui utilità risiede anche nella connessione dei nodi logistici e delle reti intermodali, che consentono migliori collegamenti per i viaggiatori e per le merci". “Con la messa in esercizio di questo nuovo tratto di rete stradale – ha dichiarato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – si completa la trasversale di collegamento tra la dorsale Jonica e quella Tirrenica e la rapida connessione con i suoi collegamenti intermodali. È un chiaro esempio della nuova strategia dell’Anas mirata al completamento delle direttrici nazionali ed al loro collegamento con le infrastrutture logistiche nonché allo sblocco di opere rimaste ferme per decine di anni. I nuovi 5 km di statale 280 sono infatti strategici, in quanto permettono la concretizzazione di un unico collegamento diretto tra l’esistente tracciato della statale 280 ‘Dei Due Mari’, l’autostrada ‘Salerno-Reggio Calabria’ e la Strada Statale 106 ‘Jonica’, rappresentando altresì una connessione veloce verso la linea ferroviaria Napoli-Reggio Calabria, l’aeroporto di Lamezia Terme ed il porto di Gioia Tauro”. La realizzazione del nuovo tratto di strada statale ‘Dei Due Mari’ rientra nell’intervento, più ampio – realizzato da Anas per il tramite del contraente generale Co.Meri S.p.A. – definito ‘Megalotto 2’, costituito da 17 km di Strada Statale 106 VAR/A, già completati ed aperti al traffico (tra il 2011 ed il 2013) da Simeri Crichi fino all’innesto con la vecchia sede della statale 106 a Copanello di Stalettì, per agevolare i collegamenti nord-sud. La costruzione dell’intero Megalotto, per un investimento complessivo di circa 720 milioni di euro cofinanziati con fondi comunitari e del Por Fesr Calabria 2007-2013, ha visto il coinvolgimento di oltre 815 imprese, fra affidatari e sub-affidatari del contraente generale e, nei momenti di massimo regime produttivo, la presenza contemporanea in cantiere di oltre 1000 unità, tra tecnici e maestranze. Il tracciato del prolungamento della statale 280 ‘Dei Due Mari’ – la cui categoria di piattaforma stradale adottata è di tipo ‘sezione B extraurbana’, con doppia carreggiata, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri e piazzole per la sosta d’emergenza – si sviluppa principalmente su rilevato, parallelamente al Fiume ‘Corace’ ed alla nuova linea ferroviaria Lamezia-Catanzaro Lido, intersecando l’attuale strada provinciale 48 con un sottovia carrabile. La continuità con la strada provinciale 48 viene garantita attraverso due complanari; fondamentale elemento di snodo del tratto stradale è rappresentato da una rotatoria, che collega i rami di svincolo della nuova strada statale 280 con i poli d’attrazione circostanti. I benefici dell’intera opera ultimata quest’oggi (Megalotto 2) sono, infatti, anche di natura socio-economica, poiché il nuovo tronco di statale 280 consente di raggiungere, in tempi celeri, anche la località di Germaneto, dove sono presenti importanti servizi ed istituzioni tra i quali l’Azienda Ospedaliera ed il Policlinico Universitario, l’Università della Magna Graecia, la sede della Protezione Civile, la Cittadella Regionale, il Centro Agroalimentare e l’area industriale di Catanzaro. “Anas, che guarda con attenzione al Mezzogiorno, – ha concluso Armani – e che in Calabria gestisce una rete stradale di oltre 1400 chilometri e di circa 300 km della Salerno-Reggio Calabria, autostrada del Mediterraneo, attraverso il Piano pluriennale 2015-2019 investirà complessivamente per la regione oltre 3,6 miliardi di euro, oltre agli interventi già in corso”.

A3 Salerno-Reggio Calabria: riapre la carreggiata nord del Viadotto Italia

"L’esodo verso le località balneari del Mezzogiorno - riporta un comunicato diffuso da Anas - sarà più fluido e più sereno". "Infatti oggi - rende noto il gestore di strade ed autostradale italiana di interesse nazionale -  il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio ed il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, alla presenza, tra gli altri, del procuratore generale della Repubblica di Catanzaro, Raffaele Mazzotta, del Presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, dei tecnici di Anas, degli operai del Consorzio di imprese Italsarc S.c.p.A. e di autorità locali, hanno annunciato che oggi, dopo il completamento delle attività e il provvedimento di dissequestro, verrà riaperta al traffico, a doppio senso di circolazione, la carreggiata nord del Viadotto Italia, lungo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in provincia di Cosenza, arteria di fondamentale importanza per la viabilità della regione e per i flussi di traffico dell’esodo estivo. “Nonostante le gravi difficoltà infrastrutturali di quest’anno abbiamo lavorato con la maggiore efficienza e rapidità possibile per dare risposte concrete alla cittadinanza direttamente coinvolta e agli italiani in viaggio – spiega il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio – la riapertura di oggi è una prima risposta, che permette comunque l’afflusso da e per la Calabria e la Sicilia dei mezzi su gomma e che è stata accompagnata nelle scorse settimane da iniziative di raccordo con le amministrazioni, la procura e i vari soggetti coinvolti. Con l’occasione ringraziamo il procuratore Mazzotta che ha dato dimostrazione di una Giustizia attenta a coniugare le necessità dell’inchiesta con il diritto alla mobilità e la vita quotidiana dei cittadini. Queste esperienze, che stiamo gestendo, ci hanno indotto, d’accordo con il presidente e amministratore delegato di Anas, Armani, a cambiare verso alla nostra azione riguardo le infrastrutture pubbliche e di mettere al primo posto la manutenzione delle opere esistenti e il completamento delle opere iniziate”. “Abbiamo mantenuto la promessa di ripristinare la viabilità interrotta sulla A3 entro luglio – ha affermato il Presidente Gianni Vittorio Armani -. E’ stata una importante operazione infrastrutturale che, grazie al costante dialogo ed alla impegnata collaborazione tra il Ministro Delrio, il Procuratore Mazzotta, i giudici della Procura di Castrovillari ed Anas, ci ha permesso di portare a termine le complesse attività tecniche ed amministrative per il dissequestro e la riapertura al traffico del Viadotto Italia. Non è una festa quella di oggi, non dobbiamo dimenticare che il 2 marzo scorso qui si è verificato un drammatico evento che ha causato la morte di un operaio, per il quale sono ancora in corso le indagini. Ma abbiamo ritenuto fosse necessario comunicare questa riapertura, perché a breve l'autostrada sarà interessata dai grandi flussi di traffico del periodo estivo ed i nostri clienti stradali devono sapere di poter contare su un parziale ma funzionale ripristino della viabilità. Al riguardo un sentito ringraziamento va rivolto alle Amministrazioni Territoriali e alla Prefettura di Cosenza per la sinergica collaborazione resa per la gestione dei percorsi alternativi, che ha permesso di contenere, nel possibile, i disagi derivanti dalla situazione contingente. Durante l’esodo, comunque, i presidi del personale su strada verranno potenziati, al fine di incrementare la fluidità del traffico”. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici che hanno permesso la riapertura del viadotto Italia, il Presidente Armani si è soffermato sulle relative lavorazioni, che sono state svolte in sequenza ravvicinata e in tempi accelerati: “la progettazione degli interventi necessari per il ripristino della viabilità; la rimozione delle macerie con connessa attività di bonifica dei luoghi sottostanti il viadotto; la riparazione preliminare della pila 13, danneggiata dal crollo del 2 marzo; l'apposizione di opere strutturali a protezione delle pile per consentire in piena sicurezza la demolizione delle quattro campate della vecchia carreggiata sud già predisposte (campate 11, 14, 15 e 16) e il successivo abbattimento delle stesse; interventi di installazione di dispositivi di integrazione vincoli tra impalcato e pila (cd. ritegni longitudinali) e infine le prove dinamiche e statiche sul viadotto e le successive analisi dei risultati”. Allo stato attuale, nel macrolotto 3.2, compreso tra Laino Borgo e Campotenese, l’avanzamento del cantiere è pari a circa il 45% e i lavori si svolgono in parte in sede e in parte in variante (per circa il 60%). Per l’imminente esodo estivo, il macrolotto (lungo 20,5 km) sarà quasi interamente percorribile a 2 corsie per senso di marcia, tra vecchia e nuova sede, ad esclusione del tratto iniziale di quasi 6 km tra l’inizio lotto (km 153,400) e il viadotto Italia (km 159+000), che sarà disposto ad una corsia per senso di marcia e rappresenterà l’unico cantiere inamovibile presente sulla A3. Con l’occasione dell’esodo, saranno messi a disposizione degli utenti alcuni tratti di nuova realizzazione del macrolotto, per una lunghezza di circa 7 km sulla carreggiata sud e circa 5 km sulla carreggiata nord. Non è la sola buona notizia della giornata". "Nella mattinata - riferisce la nota - il Ministro Delrio ed il Presidente Armani hanno presenziato all’apertura di un nuovo tratto di 5,4 km della A3, in carreggiata Sud, posto al confine tra Basilicata e Calabria e che si estende dall'imbocco nord della Galleria "Fossino" (km 148) sino allo svincolo di Laino Borgo (km 153,400). La nuova galleria “Fossino”, a doppia canna, ha una lunghezza di circa 1,6 km, con un tracciato perfettamente rettilineo. I lavori hanno riguardato l’adeguamento della galleria esistente tramite il rifacimento del rivestimento in calcestruzzo armato e dell’impermeabilizzazione, nonché l’istallazione di nuovi impianti di illuminazione a led, oltre a quelli tecnologici di SOS ed emergenza, e la realizzazione di 7 by-pass, di cui 2 carrabili, per il collegamento tra le due canne. Oltre alla galleria Fossino, sul nuovo tratto sono presenti 9 viadotti, in entrambe le direzioni, per una lunghezza complessiva di circa 2,3 km. Grazie a queste aperture, durante l’estate la A3 sarà tutta percorribile a tre o a due corsie, per senso di marcia, escluso il tratto in corrispondenza del Viadotto Italia, transitabile sulla sola carreggiata nord". "La limitazione - specifica Anas - riguarderà, nel primo periodo di esodo, un tratto di circa 6 km, tra Laino Borgo e il viadotto Italia, che, nel periodo di controesodo, si ridurrà a circa 1,5 km". 

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