Vibo, Guardia di Finanza: cambio al vertice del Comando provinciale

Dopo quattro anni il Colonnello Paolo Valle lascia il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e passa le consegne al Colonnello Elia Carmelo Pallaria. Alla presenza Comandante Regionale della Calabria, Generale di Divisione Gianluigi Miglioli, i due ufficiali si sono avvicendati nel comando. Il Colonnello Valle, destinato alla Capitale quale ufficiale di collegamento presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto salutare i collaboratori, il personale dell’Associazione Nazionale Finanzieri in Congedo, ringraziando per l’impegno e la disponibilità dimostrata in ogni circostanza. Inoltre ha ringraziato tutte le istituzioni ed i cittadini onesti della bellissima provincia di Vibo Valentia augurando loro ogni bene. Il Colonnello Elia Carmelo Pallaria, già Comandante del Reparto Tecnico Logistico Amministrativo della regione Calabria, ha voluto sottolineare la volontà di profondere ogni energia nel delicato incarico. L’impegno è quindi quello di continuare nell’efficace opera di servizio e di armonica cooperazione istituzionale finalizzata al perseguimento dell’interesse pubblico e delle esigenze di legalità dei cittadini. Il Comandante Regionale ha concluso la breve ma significativa cerimonia richiamando i caratteri essenziali dei due Ufficiali in avvicendamento: umiltà e attenzione per il personale unite ad una elevata professionalità sempre orientata al servizio

La Guardia di finanza sequestra una tonnellata di fuochi pirotecnici, denunciate tre persone

I “baschi verdi” del Gruppo della Guardia di Finanza di Sibari hanno individuato, nel comune di Trebisacce (CS), un deposito illegale di materiale pirotecnico nel quale hanno sottoposto a sequestro 300 artifici pirotecnici per circa una tonnellata di materiale esplodente. I militari, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo economico del territorio, hanno rilevato una serie di movimenti anomali da parte di alcuni soggetti che nei pressi di un immobile in costruzione destinato a civile abitazione erano intenti a caricare su di un’autovettura diverse scatole. La conseguente, immediata, attività di controllo ha permesso di identificare due persone intente a maneggiare il materiale esplodente privo delle necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza.  Le attività di controllo all’interno dell’immobile in costruzione hanno permesso di rinvenire ulteriori scatole di fuochi pirotecnici detenute illegalmente. Dal successivo esame tecnico è emerso che si trattava di fuochi pirotecnici appartenenti alle categorie IV e V, ovvero materiale esplodente molto pericoloso, anche in considerazione dell’ubicazione, in una zona abitata, del deposito. I due soggetti detentori dei fuochi pirotecnici ed il proprietario dell’immobile sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, per violazione delle norme concernenti la custodia, il trasporto e la commercializzazione di materiale esplodente.

Tutela dei consumatori: sequestrati migliaia di giocattoli e prodotti insicuri

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato quasi seimila articoli privi dei requisiti di sicurezza che erano stipati all'interno di un locale adibito al commercio all'ingrosso di giocattoli e prodotti per la casa. Di origini cinesi il titolare dell'esercizio commerciale,a carico del quale gli investigatori hanno notificato una segnalazione all'autorità amministrativa. La perquisizione effettuata dai militari della Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha permesso di rinvenire, ad esempio, cuffie per il mare e salvagenti sprovvisti delle informazioni prescritte dalle norme adottate a tutela dei consumatori. Mancavano, inoltre, le etichette che indicano il luogo in cui gli oggetti sono stati fabbricati, nonché le indicazioni relative alla loro composizione. I finanzieri hanno poi sequestrato oltre quattromila prodotti, molti dei quali usati come cancelleria per gli uffici.

Blitz della Guardia di Finanza nella sede dell'Azienda Calabria Lavoro

Blitz della Guardia di Finanza nella sede dell'Azienda Calabria Lavoro, l'ente in house della Regione Calabria che, come si legge sul sito ufficiale, si occupa  delle "funzioni di normazione, programmazione, indirizzo, coordinamento, vigilanza, controllo e verifica nelle materie relative alle politiche attive del lavoro con l’obiettivo di incrementare l’occupazione, la nuova imprenditorialità, favorire il reinserimento lavorativo e incrementare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro". Le Fiamme Gialle, dopo aver  fatto ingresso negli uffici di Via Veneto, a Reggio Calabria, hanno raccolto una voluminosa documentazione relativa al periodo in cui la struttura era guidata, in qualità di Commissario,  dall'avvocato Pasquale Melissari, al quale quattro mesi fa è subentrato Antonio De Marco. Un cambio della guardia deciso dal nuovo presidente della Regione. Fra le carte su cui si è appuntata l'attenzione dei finanzieri figura un provvedimento siglato dallo stesso Melissari che certificava una spesa pari a 1,9 milioni di euro relativa al personale nel periodo compreso tra il 2009 ed il 2014. 

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Mancavano concessioni demaniali: stabilimenti balneari sequestrati fra Ricadi e Tropea

Due stabilimenti balneari privi delle autorizzazioni necessarie per occupare aree del Demanio sono stati individuati dai militari della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia. Le strutture erano ubicate fra Ricadi e Tropea. Ombrelloni e sedie a sdraio sono stati sequestrati e rimossi, contestualmente alla denuncia notificata a carico di due soggetti. Analogo provvedimento è stato eseguito nei confronti di un terzo lido, che ricadeva su un suolo vasto 700 metri quadri nonostante la licenza di cui disponeva avesse ad oggetto una porzione di terreno meno ampia.  Le verifiche effettuate, inoltre, hanno permesso di accertare la violazione di quanto disposto in materia di sicurezza dall'ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto. Trasgressioni che hanno reso necessaria l'elevazione di multe per un importo pari a 2000 euro. 

Sequestrata piantagione di marijuana

I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato quattrocento piante di marijuana scoperte sulle sponde di un corso d'acqua a Cropani. I "baschi verdi" di Catanzaro, inoltre, hanno scoperto un sistema per irrigare la piantagione ed un impianto realizzato per sorvegliare eventuali intrusi. A tal fine erano state creati tranelli del genere di quelli in voga fra gli appassionati di caccia per catturare grossi esemplari. Dalle stime effettuate dagli inquirenti, la quantita di marijuana trovata, se fosse stata messa in commercio avrebbe fruttato una somma pari ad un milione di euro.  

False revisioni veicoli: tre arresti, sotto indagine ingegneri della Motorizzazione

Le indagini condotte dai militari della Guardia di Finanza sulle presunte falsificazioni delle revisioni dei veicoli pesanti sono sfociate nell'arresto di tre persone, sottoposte al regime dei domiciliari, ed alla notifica di sette obblighi di dimora. Provvedimenti, questi ultimi, di cui sono stati destinatari sei funzionari in servizio presso gli uffici della Motorizzazione Civile di Reggio Calabria. L'inchiesta, portata avanti dalle Fiamme Gialle di Palmi, si è concretizzata, inoltre, col sequestro di due sedi del Consorzio Cmp revisione e di 125 carte di cirolazione.  Sulla base di quanto ipotizzato dall'ipotesi investigativa, le operazioni di revisione erano effettuate senza la presenza degli ingegneri preposti della Motorizzazione Civile che certificavano la sussistenza dei regolari requisiti previsti dalle procedure di controllo. 

Falsa documentazione per ottenere sussidi comunitari: indagato imprenditore agricolo

I militari della Guardia di Finanza hanno notificato una denuncia a carico di un imprenditore agricolo sul quale gravano le ipotesi di reato di falso e tentata truffa aggravata. L'attività investigativa delle Fiamme Gialle di Crotone ha preso avvio da un input partito dall'Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, l'imprenditore si sarebbe avvalso di falsa documentazione al fine di ottenere l'erogazione dei sussidi che l'Unione Europea prevede a supporto del comparto dell'agricoltura. Flusso di denaro che in seguito all'indagine in corso è stato interrotto. 

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