Scoperto un centro scommesse clandestino, due denunce

Durante un servizio finalizzato a verificare il rispetto delle norme in materia di giochi, i carabinieri della Compagnia di Bianco (Rc) hanno individuato un centro scommesse clandestino con due postazioni dotate di computer regolarmente connessi ad internet.

Scorrendo la cronologia dei pc, i carabinieri hanno scoperto che entrambi i dispositivi erano stati utilizzati, senza alcuna autorizzazione, per accedere ad alcuni siti di scommesse online.

 Gli apparecchi sono stati quindi sequestrati e affidati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la Calabria, per i successivi accertamenti.

Il titolare del centro scommesse è stato denunciato per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse e, qualora non fornirà giustificazioni plausibili, dovrà pagare una sanzione amministrativa dai 5 ai 50 mila euro.

A riprova di quanto accertato, al momento del controllo i militari dell’Arma hanno sorpreso nel centro un uomo che, oltre a riscuotere una vincita, stava anche pianificando nuove giocate per il fine settimana.

Anche lui, come il titolare, è stato denunciato e dovrà rispondere di partecipazione nel reato di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse.  

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Giocate abusive, centro scommesse sequestrato a Vibo Valentia

Nell’ambito di una mirata attività finalizzata a reprimere il dilagare di fenomeni quali le scommesse clandestine, il gioco d’azzardo e il gioco compulsivo (ludopatia), i finanzieri della locale Compagnia hanno accertato che presso un’agenzia di scommesse di Vibo Valentia, venivano raccolte, del tutto abusivamente, scommesse relative ai principali eventi sportivi nazionali ed esteri.

Al termine del controllo, i militari hanno deferito alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’attività per il reato di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa.

Contestualmente hanno comminato all'uomo una sanzione amministrativa pari a 66 mila euro.

Sequestrati, inoltre, numerosi computer, monitor e stampanti, strumentali per l’esercizio dell’attività.

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Centro scommesse abusivo sequestrato nel vibonese, denunciato il gestore

Un centro scommesse abusivo è stato sequestrato nel vibonese dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia.

Le fiamme gialle hanno accertato che, presso un internet point attivo in un centro della provincia, venivano irregolarmente raccolte scommesse relative ai principali eventi sportivi nazionali ed esteri.

Al termine del controllo, i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica il titolare dell’attività per il reato di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa.

Contestualmente, i finanzieri hanno comminato una sanzione amministrativa di 9 mila euro e proceduto al sequestro di computer, monitor e stampanti.

L’attività di controllo eseguita dagli uomini della guardia di finanza rientra nell’ambito delle azioni di contrasto alla diffusione di agenzie che ricevono le giocate su incarico di allibratori esteri privi di concessione e autorizzazione ad operare in Italia.

Nella gran parte dei casi questo tipo di operazioni viene eseguito tramite agenzie attive sul territorio nazionale che si pongono quali intermediari tra lo scommettitore ed il  bookmaker.

Si tratta di agenzie che raccolgono le giocate, trasmettendole per via telematica all’organizzatore e movimentando contestualmente, su appositi conti esteri, gli importi corrispondenti alle giocate incassate e alle eventuali vincite da corrispondere ai giocatori, il tutto a danno degli interessi erariali del Paese.

Centro scommesse abusivo sequestrato nel vibonese, denunciato il gestore

Un centro scommesse abusivo è stato sequestrato nel vibonese dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia.

Le fiamme gialle hanno accertato che, presso un internet point attivo in un centro della provincia, venivano irregolarmente raccolte scommesse relative ai principali eventi sportivi nazionali ed esteri.

Al termine del controllo, i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica il titolare dell’attività per il reato di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa.

Contestualmente, i finanzieri hanno comminato una sanzione amministrativa di 9 mila euro e proceduto al sequestro di computer, monitor e stampanti.

L’attività di controllo eseguita dagli uomini della guardia di finanza rientra nell’ambito delle azioni di contrasto alla diffusione di agenzie che ricevono le giocate su incarico di allibratori esteri privi di concessione e autorizzazione ad operare in Italia.

Nella gran parte dei casi questo tipo di operazioni viene eseguito tramite agenzie attive sul territorio nazionale che si pongono quali intermediari tra lo scommettitore ed il  bookmaker.

Si tratta di agenzie che raccolgono le giocate, trasmettendole per via telematica all’organizzatore e movimentando contestualmente, su appositi conti esteri, gli importi corrispondenti alle giocate incassate e alle eventuali vincite da corrispondere ai giocatori, il tutto a danno degli interessi erariali del Paese.

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Centro scommesse dato alle fiamme a Crotone

Un incendio, di probabile origine dolosa, ha mandato in fumo un centro scommesse a Crotone. Oltre che dalle fiamme, il locale è stato interessato da una deflagrazione che ha divelto la saracinesca. 

Una bottiglia di liquido infiammabile rinvenuta sul posto, avvalora ulteriormente l'ipotesi del dolo.

Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini per cercare di fare luce sull'episodio.

Il fatto giunge a poco meno di una settimana dal rogo che, venerdì scorso, ha devastato una pizzeria ubicata nel centro della città pitagorica.

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Sequestrato centro scommesse clandestino

Nel quadro dei servizi di contrasto al gioco illegale, gli uomini del Gruppo della guardia di finanza di Gioia Tauro hanno eseguito un controllo presso una sala giochi di Rizziconi (RC), formalmente dichiarata come posto telefonico pubblico ed internet point dove, secondo le verifiche effettuate dalle fiamme gialle, veniva svolta la raccolta di scommesse sportive via telematica nonché l’attività di sala giochi.

Tali attività, così come è stato accertato dai finanzieri, venivano esercitate senza alcuna licenza di pubblica sicurezza. Per tale motivo i militari hanno sequestrato i locali e l’attrezzatura che si trovava al loro interno (personal computer, monitor, stampanti, modem, televisori, ed altro).

Il titolare dovrà ora rispondere all’Autorità giudiziaria di Palmi del reato di esercizio abusivo di attività di gioco e di scommesse. Nei suoi confronti potranno essere applicate anche pesanti sanzioni pecuniarie.

Si tratta dell’ennesima operazione svolta della guardia di finanza nel contrasto all’esercizio abusivo del gioco e delle scommesse. Tali servizi sono finalizzati non solo a reprimere forme di evasione fiscale, ma anche a tutelare le fasce più deboli dei cittadini, quali i minori e quei soggetti affetti da forme morbose di attaccamento al gioco d’azzardo denominate “ludopatia”.

Ordinata la chiusura di un esercizio per la raccolta di scommesse

Proseguendo nell’opera di contrasto dell’azione delle organizzazioni criminali operanti nella provincia, il Questore di Cosenza ha emesso un provvedimento di diniego di un’autorizzazione di Polizia per la sanatoria di un’attività per la raccolta di scommesse.

Tali esercizi vengono utilizzati dalle cosche per il riciclaggio di beni di provenienza illegale, frutto quindi dei lauti proventi delle estorsioni, dei traffici di droga e di ogni altra attività economica delittuosa. Il pregio di questi provvedimenti negativi consiste nell’impedimento al reimpiego in attività legali dei beni di provenienza delittuosa determinandone, come è intuitivo comprendere, un vero e proprio rallentamento e, per tale verso, contribuiscono grandemente ad accrescere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nella consapevolezza di tale importanza, negli ultimi due anni, la Questura di Cosenza ha potenziato gli strumenti d’indagine volti ad individuare tali meccanismi che, molto spesso, vengono innescati attraverso insospettabili teste di legno fittiziamente interposte nella gestione di rilevanti attività economiche.

Nel caso di specie è stata colpita la cosca MUTO di Cetraro che, per quanto emerso dagli accertamenti, ha tentato di inserire un prestanome nell’amministrazione di un esercizio operante sulla costa tirrenica nei confronti del quale, oltre al rifiuto di sanatoria, è stata disposta la chiusura immediata.

Quattro rapine ai centri scommesse: arrestato un giovane

Gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un 24enne, ritenuto l’autore della rapina commessa a fine novembre 2016 ai danni del Punto Snai di Cosenza sita in Piazza Gullo.

Il giovane travisato con uno “scaldacollo”, brandendo in mano un coltello, avrebbe perpetrato la rapina minacciando le persone presenti nell’esercizio commerciale impossessandosi della somma di 1.000 euro.

Lo stesso, dopo aver posto in essere l’azione delittuosa, avrebbe salutato i dipendenti   con un “arrivederci”, dileguandosi poi a piedi per le vie cittadine.

Precisa e puntuale  la ricostruzione fatta dagli investigatori  che ha consentito in pochissimo tempo di risalire all’autore della rapina ottenendo dal Gip dottor Branda la misura cautelare in carcere su richiesta del Pm presso il Tribunale di Cosenza dottor Cava che, unitamente al Procuratore aggiunto dottoressa Manzini ed al Procuratore Capo della Repubblica, dottor  Spagnuolo, hanno coordinato le indagini.

L’incessante attività di prevenzione e repressione voluta dal Questore Liguori alla luce della recrudescenza del fenomeno delittuoso in ambito provinciale ha inoltre fatto luce su altre tre rapine commesse negli ultimi mesi tra Cosenza e Rende, tutte poste in essere dal 24enne,  con modalità analoghe, sempre da solo, ai danni di sale slot machine e sale scommesse che hanno fruttato circa 7000 euro.

 

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