Regione Calabria, Wanda Ferro (Gruppo misto): " Il centrosinistra continua a dare prova di totale inaffidabilità"

“Il fatto che sia saltata la riunione della quinta Commissione ‘Riforme’ smaschera ancora una volta le profonde contraddizioni che lacerano il centrosinistra e dimostrano l’inconsistenza del tentativo di attribuire a Forza Italia una qualche responsabilità sui ritardi nel rinnovo degli organismi consiliari".

È quanto scrive in una nota, il consigliere regionale Wanda Ferro (Gruppo misto).

"E’ davvero incredibile - prosegue il comunicato - che ancora oggi, dopo mesi e mesi di trattative, il centrosinistra si riveli incapace di presentarsi agli appuntamenti istituzionali con proposte chiare e condivise, finendo per rallentare fino alla paralisi l’attività del Consiglio. Un centrosinistra che continua a dare prova di totale inaffidabilità, e che è tenuto sotto scacco dai consiglieri di Ap, che sebbene facciano incetta di ruoli che lo Statuto riserva alla minoranza, sono ormai a pieno titolo nella maggioranza, anzi sembrano aver lanciato una vera e propria 'opa' sul governo regionale.  Intanto l’'Astronave' sembra fluttuare in una realtà cosmica lontana anni luce dalle emergenze che vive la Calabria, con il timone - conclude Ferro - che è stato abbandonato da un centrosinistra interessato soltanto a collezionare nomine e incarichi anziché consentire al Consiglio di lavorare nell’interesse dei cittadini”. 

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Comunali di Serra. Lettera aperta del centrosinistra ai cittadini: "Noi siamo pronti"

Il centrosinistra scalda i motori in vista delle elezioni comunali del prossimo giugno e, con l'intento di dare brio ad una campagna elettorale sonnacchiosa e non ancora entrata nel vivo, rivolge una lettera aperta alla cittadinanza di Serra San Bruno, di cui di seguito si riporta il testo integrale: "Carissimi cittadini, è con grande consapevolezza e responsabilità che vogliamo affermare: che Serra è stata portata da amministratori inetti verso un declino, si spera non irreversibile ma assai preoccupante; che il disordine prevale sulle regole di civile convivenza; che sulla raccolta differenziata dei rifiuti vi è stato un evidente fallimento così come per l'acqua potabile; che le attività produttive e commerciali sono al collasso; che, in molti casi, per una mescolanza di ignoranza e di cinismo, sono state infrante le regole della trasparenza, per esclusivi interessi di parte, e che alcuni atti sono stati bloccati in tempo da una minoranza attenta e tenace;  che hanno deliberato di voler contrarre mutui, soldi cioè che paga la popolazione, per le stesse opere di cui già esisteva un significativo finanziamento pubblico, a costo zero, e che per la loro insipienza non è più esigibile;  che hanno scambiato il Bilancio comunale per un bancomat a circuito continuo, per elargire il più delle volte prebende agli amici; che hanno calpestato la dignità della povera gente elargendo voucher con disprezzo delle regole; che tanti sono stati i casi di dubbia gestione delle gare d'appalto e degli affidamenti diretti; che l'apparato burocratico comunale è stato stravolto emarginando le migliori professionalità; che i lavoratori lsu/lpu dopo quindici anni sono stati mortificati e abbandonati al loro destino compreso chi sperava nel potere salvifico di questa amministrazione. Affermare tutto questo, non è mera propaganda elettorale. Ciò che andiamo sostenendo da tempo è purtroppo sotto gli occhi di tutti, in particolare dei serresi che non vedono l’ora di disfarsi da questo incubo che dura da tanto tempo. Né la realtà può essere stravolta dagli isterismi e dalle provocazioni di qualche pifferaio in solitudine, né il loro fallimento può essere mascherato dal benservito dato al Sindaco uscente: qualsiasi soluzione sarà una maschera che non riuscirà mai a nascondere le loro malefatte e a dimenticare un’Amministrazione passata alla storia come la più povera, incapace e dannosa che Serra abbia mai avuto. Tocca a Noi, alle forze che si riconoscono nel Centrosinistra, a questa nuova generazione che intende cimentarsi in una sfida difficile ma affascinante e che guarda con attenzione ad una politica che non improvvisa e che parte da lontano, ricominciare per costruire assieme, partendo dalle macerie lasciate in eredità ai serresi. Noi siamo pronti, per vincere e per amministrare bene. Mentre la Destra si dimena a comporre una lista rabberciata, senza idee e priva di motivazioni perché sa già di non avere alcuna speranza, noi siamo avanti mille miglia e le nostre discussioni sono orientate a individuare i problemi e le priorità su cui dare risposte immediate alla collettività. Abbiamo da tempo iniziato un percorso che vede insieme i candidati, tutti coloro che intendono spendersi disinteressatamente, tutti i cittadini desiderosi di fare rinascere questa Terra. E’ divenuta ormai convinzione collettiva e popolare che la vittoria del Centrosinistra è scontata.  Il nostro sforzo è quello di dare più dignità a tutti i serresi, dare loro i giusti servizi, consegnare ai loro figli un ambiente più sano, dare ai giovani la speranza che qui si può rimanere, che la nuova Amministrazione ha l’ambizione di governare i nuovi processi in una visione sovra comunale, che il senso della misura e la legalità saranno le nostre linee guida. In questo contesto stiamo già calendarizzando una campagna di ascolto diffusa con le Associazioni e le Categorie Sociali presenti, perché siamo consapevoli che il nostro programma deve diventare da elettorale a indirizzo di buona amministrazione e perché riteniamo che un programma è realizzabile solo se condiviso. Ecco perché ha senso parlare di un nuovo modello che sappia coniugare efficacia e risparmi per la collettività. Le cose da fare devono essere legate a un nuovo approccio con lo sviluppo del territorio, ai bisogni collettivi. La nostra costante deve essere di attenzione alle attività produttive, alle sue potenzialità, finora inespresse, e di cui parte importante e prevalente è legata sia alle risorse boschive (attuazione del Piano del Bosco) che all'edilizia (definitiva approvazione del PSC); nonché idi sintonia con i nuovi ambiti territoriali delineati della Regione Calabria riguardo allo smaltimento e conferimento dei rifiuti. Riteniamo, inoltre, necessaria, un’inversione di tendenza riguardo alla problematica della scuola e della cultura, dei beni artistici e ambientali, alla ricerca dei prodotti di nicchia e alla loro certificazione, ai rapporti istituzionali con gli altri soggetti sovracomunali, temi che questa amministrazione comunale ha completamente disatteso. Siamo alle prese con l’approfondimento di spunti programmatici, su cui registriamo un crescendo di apporti da parte di professionisti e di persone semplici, e i cui risultati saranno resi pubblici nelle grandi manifestazioni che terremo a giorni e nel corso delle quali presenteremo il nuovo simbolo della nostra lista, quale segno identificativo della storia dei serresi e delle prospettive di rinascita per cui ci mettiamo tutti a disposizione. A tutti Voi chiediamo di aderire al nostro movimento e di punire questa compagine di Destra che ha letteralmente distrutto il nostro tessuto sociale ed economico. A giorni diffonderemo il calendario degli incontri che il Coordinatore per il programma sta organizzando con le Associazioni e le Categorie Sociali. Serra merita molto di più. Il nostro movimento sarà tutt’uno con la popolazione in cerca di riscatto. Il traguardo è vicino. Il nostro obiettivo è l’alternativa alla sfiducia e alla rassegnazione per far rinascere La Serra".   

 

Comunali di Serra: il centrosinistra forma un Gruppo di lavoro e prepara una manifestazione

"Risollevare Serra San Bruno è il compito che tra qualche mese spetterà al centrosinistra. Un ruolo - come si legge in una nota trasmessa dallo spettro di forze della coalizione - che già ci viene affidato e riconosciuto dai cittadini serresi che, quotidianamente, si avvicinano al grande progetto politico, culturale e sociale che stiamo mettendo in campo e che avrà lo scopo di far rinascere Serra, anche e principalmente, dal punto di vista amministrativo. Proprio per questo abbiamo deciso di formare un gruppo di lavoro, composto da diverse anime e professionalità, chiamato ad affrontare con serietà e competenza le emergenze che oggi gravano sulla nostra cittadina, al quale verrà affidato il compito di redigere un programma serio, ma soprattutto realizzabile, per consentire agli elettori di esprimere un giudizio e una valutazione sulla sostanza. Tale compito verrà portato avanti continuando con gli incontri e le campagne d’ascolto, già avviate, con tutte le categorie e le forze della società civile presenti sul territorio, proprio perché vogliamo partire dalle loro esigenze e capire, grazie anche al loro apporto, quali azioni mirate dobbiamo mettere in campo per far ripartite i diversi settori economici e sociali da tempo fermi". Questa Commissione, inoltre, tra qualche giorno - è scritto nel comunicato - inizierà a mettere nero su bianco le linee guida che caratterizzeranno l’agire amministrativo della nostra futura amministrazione.  Come coalizione abbiamo deciso, infatti, di partire proprio dal programma poiché le nomenclature o i vari posizionamenti in lista rivestono un ruolo secondario ma, soprattutto, non suscitano grande interesse nei serresi i quali, oggi, ci chiedono principalmente di ridare dignità ad una cittadina trascinata nelle sabbie mobili da cinque anni di cattiva amministrazione e immobilismo. Proprio per questi motivi le candidature, che comunque abbondano, rappresenteranno la sintesi di una grande squadra che al suo interno già può contare dell’apporto di numerose eccellenze, esperienze e competenze che si coniugano con la freschezza delle idee e la passione di tanti ragazzi che hanno deciso, con entusiasmo, capacità e determinazione, di mettersi al servizio di un popolo che ogni giorno invoca uno scatto di orgoglio e manifesta la necessità di chiudere con questa fallimentare esperienza che ha provocato solo danni e regressi sotto ogni indicatore. Nei prossimi giorni, insieme a tanti attivisti e sostenitori, incontreremo la cittadinanza in una grande manifestazione di popolo, che vedrà coinvolte centinaia di persone, ai quali chiederemo un impegno diretto perché il rilancio del nostro paese richiede l’impegno e il lavoro di una comunità intera. A noi il compito di ricostruire Serra e far rinascere la speranza nei volti serresi". Con il contributo di tutti, la serietà, la laboriosità e l’impegno di ognuno - è la conclusione del documento - siamo certi che presto daremo vita ad una nuova primavera serrese. 

 

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Serra, l’affondo di Giancotti e Tassone: “Amministrazione confusionaria, presto la manderemo a casa”

“Sono bastate due conferenze stampa volte ad informare la cittadinanza di quanto appreso con l’accesso agli atti esercitato dai consiglieri Lo Iacono e Raffele per mandare in completa confusione e mettere in difficoltà l’azione portata avanti dall’amministrazione Rosi. Infatti, successivamente, alla denuncia pubblica fatta durante l’incontro con i giornalisti il sindaco, insieme alla sua maggioranza, ha cercato in maniera frettolosa e confusionaria di correre ai ripari”. È quanto affermano in una nota i due candidati in pectore al ruolo di consigliere comunale Luigi Tassone e Valeria Giancotti, secondo i quali “sembrerebbe che l’amministrazione comunale si sia ravveduta rispetto alla scellerata idea di affidare, in maniera più che discutibile, la gestione dei rifiuti ad una cooperativa di tipo B, proprio dopo i dubbi da noi sollevati. Allo stesso tempo – affermano i due giovani esponenti del centrosinistra - sempre dopo le nostre denunce, tra i vari punti all’ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale, convocato per lunedì 22, figura l’approvazione del regolamento per l’erogazione dei buoni lavoro o meglio dei famosi ‘voucher’. L’approvazione di tale regolamento avviene, però, in maniera tardiva perché alcuni lavoratori hanno già prestato servizio, senza che il comune si fosse precedentemente dotato di alcun regolamento in merito.  A tal proposito ci chiediamo, inoltre, che senso ha il ricorso ad una simile procedura quando già ci sono circa 80 lavoratori. Non vorremmo – aggiungono - viste le imminenti elezioni, che queste forme di procedure oggi vengano ad essere utilizzate con lo scopo di barattare qualche spicciolo consenso. Se così fosse ci opporremo con tutte le nostre forze. Riteniamo, infatti, che non sarà sicuramente questo modo scellerato di gestire la cosa pubblica che consentirà all’attuale compagine di prendere consensi. Il consenso – sostengono i due rappresentanti della lista che sta costruendo il deputato del PD Bruno Censore - si costruisce praticando la buona amministrazione ed i cittadini serresi sono consci del disastro politico-amministrativo consumatosi in questi cinque anni di governo forzista che ha solo saputo ‘regalare’, nostro malgrado, una stagione caratterizzata da continui regressi, sotto tutti i punti di vista. Ci troviamo di fronte ad un paese distrutto e degradato, in cui bisogna ricostruire il tessuto sociale e non consentiremo, nella maniera  più assoluta, che in questi ultimi mesi agiscano in modo avventuristico, solo per un mero tornaconto elettorale aggravando, così, ancora di più la già drammatica situazione della nostra cittadina. Come centrosinistra – puntualizzano - continueremo a svolgere il nostro ruolo e intensificheremo l’attività di vigilanza sull’operato dell’amministrazione guidata dal duo Salerno/Rosi, proprio perché nell’ultimissimo periodo stiamo assistendo ad un risveglio improvviso che li vede passare dall’immobilismo totale alla frenesia assoluta con il proliferare di atti e attività in ogni settore e, così come fatto in questi giorni, denunceremo tutte le irregolarità che riscontreremo e che potrebbero provocare conseguenze negative che andranno a ricadere sui cittadini serresi. Siamo sicuri – concludono - che grazie al grande progetto politico messo in campo in questi mesi ed al riscontro positivo che quotidianamente registriamo, tra qualche mese manderemo a casa questa fallimentare amministrazione comunale e ridaremo a Serra il lustro che merita”.

Comunali di Cosenza, i consiglieri di centrosinistra si mettono di traverso: "Primarie subito"

"Il rinvio sine die della scelta del candidato sindaco di Cosenza da parte della coalizione di centrosinistra è immotivato e, soprattutto, appare come un modo per non compiere gli adempimenti necessari per avvalersi delle primarie". A dichiararlo a chiare lettere in una nota trasmessa nel pomeriggio sono i componenti dell'opposizione consiliare a Cosenza: Giovanni Cipparrone, Roberto Sacco, Domenico Frammartino, Cataldo Savastano, Sergio Nucci, Marco Ambrogio, Maria Lucente, Enzo Paolini, Giovanni Perri, Giuseppe Mazzuca. "Il Partito democratico, con votazione favorevole della Direzione nazionale, ha deciso di avvalersi - ricordano i consiglieri comunali di Palazzo dei Bruzi - dello strumento delle primarie da tenersi giorno 6 marzo in ogni città interessata dal voto amministrativo. Una scelta parimenti confermata dalla coalizione di centro sinistra. Da alcuni giorni, assistiamo ad una campagna giornalistica che sembra indirizzata a fare saltare le primarie a Cosenza e che sostiene che sarebbe più opportuno verificare la possibilità di convergere su un candidato unico magari già individuato . Rispettiamo anche questa posizione ma se- come pare - questa convergenza non si trova non saranno possibili imposizioni dell'ultimo momento. Da qui la nostra richiesta.  Le conseguenze di una strategia inutilmente attendista sarebbero due: evitare che siano i cittadini a scegliere in modo democratico e trasparente i propri candidati e mettere in difficoltà il centrosinistra che, invece, ha già da tempo deciso di utilizzare il metodo delle primarie per la scelta del proprio candidato". "Alla luce di tutto ciò, chiediamo che vengano avviate senza ulteriori indugi - è la secca conclusione che si legge nel comunicato - le procedure necessarie a mettere in moto il meccanismo delle primarie per selezionare in maniera trasparente e democratica il candidato sindaco del centrosinistra".

 

Comunali di Serra, il centrosinistra parte all'attacco: "Amministrazione fallimentare"

«Quattro anni di fallimenti e di promesse disattese». Questo il bilancio dell’amministrazione Rosi per il segretario giovanile dei Giovani democratici, Luigi Tassone, all’apertura ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra per le prossime comunali di Serra San Bruno. Secondo il giovane democratico che ha introdotto la manifestazione “#ricostruireserraèpossibile” «con la vittoria del centrodestra è iniziato il declino e il regresso che ha comportato la mancanza delle più elementari regole di civiltà, il paese è una pattumiera con cumuli di rifiuti ovunque. Il centrodestra ha fallito». Ma il centrosinistra innanzi alla sala Chimirri piena di facce nuove ostenta sicurezza: «non abbiamo paura di vincere le elezioni, abbiamo le idee le persone e le competenze, il cambiamento è doveroso. Il nostro obiettivo è quello di ripristinare la normalità». Valeria Giancotti, dal canto suo, ha ripercorso il contesto storico nel quel si è verificata la vittoria del centrodestra e le promesse di quella compagine che «non hanno prodotto alcun risultato». L’obiettivo di Domenico Scarfone che per la prima volta si affaccia sulla scena politica serrese «è quello di far crescere questo paese per portarlo più in alto e farlo decollare. Dobbiamo lavorare bene insieme a questo progetto". Il segretario cittadino del circolo del Pd, Paolo Reitano ha chiamato il popolo serrese all’unità d’intenti col centrosinistra: «stasera lanciamo un messaggio, abbiamo bisogno di tutto il popolo serrese per stilare insieme un progetto fattibile e condiviso, collaborando con noi per la rinascita di Serra». Poi una stoccata allo «sprint di fine mandato di un'amministrazione che dopo quattro anni si sveglia dal letargo. Tutto questo non ha senso, l'amministrazione Rosi ormai appartiene al passato». Per Reitano la partenza deve avvenire «dalla cultura perché attraverso essa il popolo si rende libero". Per Vincenzo Damiani, quello che importa è che «non bisogna riprendere il Comune per ambizioni personali, ma per farlo rinascere». E’ apparso sicuro e molto convinto, Domenico Dominelli, secondo il quale «questo è un movimento al quale possiamo affidare il governo di questa città. Unità e novità importanti in questo nuovo centrosinistra che è pronto per vincere e per amministrare. Dobbiamo vincere per aiutare il popolo di Serra San Bruno che vuole uscire da un incubo durato cinque anni. Siamo nelle condizioni di dare le gambe al nostro progetto di rinnovamento ma tutto ciò che viene fuori dev'essere la sintesi del gruppo dirigente del centrosinistra deve indicarci l'anima della struttura e i suoi programmi».
Ha duramente stigmatizzato la vittoria elettorale del centrodestra, Pino Raffele, secondo cui «l'attuale sindaco Rosi nel 2011 vinse la competizione elettorale con false promesse e tutti stanno ancora aspettando. I cittadini dovrebbero riflettere – ha proseguito -  e comprendere di essere stati ingannati. Stanno facendo la loro campagna elettorale con delibere prove di copertura finanziaria, a questo ci opporremo con una opposizione ferma e dura». L’ex sindaco, Raffaele Lo Iacono, invece di quanto sarebbe successo nel Comune ha proposto una lettura diversa, a tratti sibillina: «Quello che è successo in questi ultimi anni di amministrazione non è dovuto ad incapacità ma c'è un disegno incomprensibile. Bisogna ricordare che c'è stata una commissione d'accesso che aveva chiesto lo scioglimento del Comune, questo significa che qualcosa ci sarà stato. L'amministrazione comunale ci mette la faccia ma la mente è all'esterno». Bruno Censore, deputato Pd, e artefice della ritrovata intesa del nuovo centrosinistra ha concluso la manifestazione, ponendo l’accenno sulle motivazioni che hanno indotto tutti a ritrovarsi: «Se stasera siamo qui – ha detto - è perché vogliamo dare il nostro contributo al nostro paese, sia che siamo interessati in prima persona sia se non lo siamo. Oggi Serra ha toccato il punto più basso da quando sono nate le municipalità, un livello così basso di degrado la nostra cittadina non lo ha mai toccato. C'è abbandono anche nelle cose più elementari. Ma siamo qui, i cittadini sono con noi e questo vuol dire che non ci siamo rassegnati. C'è rabbia e dobbiamo dare dignità ed opportunità a questo paese che ha una storia, un patrimonio e deve avere un futuro».




Serra, il centrosinistra verso le comunali: manifestazione a Palazzo Chimirri

Domani, venerdì 15 gennaio dalle 17:30, presso la sala convegni del centralissimo "Palazzo Chimirri" il centrosinistra serrese incontrerà i cittadini e le componenti della società civile in vista delle prossime elezioni amministrative che, nella prossima primavera, interesseranno anche il comune di Serra San Bruno. “#ricostruireserraèpossibile” sarà il tema della manifestazione.

 

"Abbiamo deciso di avviare una serie di incontri con la cittadinanza e le forze della società civile presenti sul territorio - fanno sapere gli organizzatori -con lo scopo di poter tracciare insieme un progetto, fortemente inclusivo, volto alla rinascita del nostro paese. Dopo cinque anni di immobilismo e di incalcolabili danni abbiamo la necessità di partire da un programma largamente condiviso, che vuole la collaborazione di quanti hanno a cuore le sorti della nostra cittadina. L’appuntamento di venerdì 15, quindi, sarà il primo di una lunga serie di incontri e di iniziative pubbliche che ci vedrà impegnati direttamente nel corso di questi mesi. Ripartiamo dalla base perché vogliamo riportare i cittadini ad essere i veri protagonisti del cambiamento e della rinascita serrese. Una rinascita che, dopo gli anni fallimentari dell’amministrazione forzista guidata da Rosi, non tarderà ad arrivare e che porterà una nuova classe dirigente progressista al governo di Serra San Bruno".

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Serra, comunali: ecco il candidato a sindaco del centrosinistra

Nel nuovo centrosinistra il candidato a sindaco c’è. Con il tramonto delle speranze del consigliere comunale del Partito democratico, Rosanna Federico, e dalla professionista Michela De Francesco, sembrano tramontare anche quelle di chi vorrebbe che a guidare la compagine di centrosinistra ci sia una donna. Beninteso, secondo qualcuno sarebbe ancora possibile, ma la teoria deve scontrarsi con la pratica e i fatti dicono tutt’altro. Entrambe le figure femminili sarebbero vittime di veti incrociati da parte di altri politici. Rosanna Federico, che sarebbe stata la candidata naturale, sarebbe invisa all’ex sindaco Raffaele Lo Iacono che non vuole alcun candidato a sindaco che sia compromesso con la sua defenestrazione e a Vincenzo Damiani aspirante candidato a sindaco insieme all’ex assessore provinciale Domenico Dominelli che avrebbero fatto un passo indietro. Alla De Francesco verrebbe rimproverata la candidatura alle scorse comunali del marito, ex vicesindaco di Lo Iacono, Raffaele Masciari, nella lista “Al lavoro per il cambiamento” proprio contro la compagine censoriana. E allora? C’è che l’identikit che sarebbe stato tracciato dal deputato Pd, Bruno Censore, comunicato in primis ai fedelissimi e corrisponderebbe al segretario del circolo cittadino Paolo Reitano. Quest’ultimo, infatti, è un professionista, giovane, stimato, d’indiscussa fedeltà censoriana e, negli ultimi tempi, si è fatto notare in più di una occasione in manifestazioni pubbliche. Sulla lista Censore è stato esplicito: «Abbiamo diciotto candidati e qualcuno di loro dovrà fare un passo indietro ma sempre dando il proprio contributo al centrosinistra».

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