Chiaravalle Centrale, giunta al capolinea l'amministrazione Tino

E’ giunta al capolinea, ad un anno dalla naturale scadenza, l’esperienza amministrativa del centrodestra a Chiaravalle Centrale. Fatale al sindaco Gregorio Tino l’ennesima crisi all’interno della maggioranza. Non sono bastate le nomine di nuovi assessori e presidente del consiglio a placare le diverse anime che per quattro anni hanno amministrato Chiaravalle Centrale senza mai sembrare davvero unite. Nel 2011, dopo due decadi in cui si sono succeduti alla carica di sindaco Giuseppe Maida e Nino Bruno entrambi esponenti di spicco del PD chiaravallese, la lista civica di centrodestra “Chiaravalle Futura” aveva vinto le elezioni al fotofinish grazie ad una manciata di voti. Vantaggio che, dopo la sentenza riguardante il ricorso presentato dalla compagine uscita sconfitta e che confermava la vittoria della civica di Tino, era diventato di 5 voti. A distanza di qualche mese Vincenzo Fabiano, primo degli eletti e assessore, e Salvatore Garito, vicesindaco, in aperto contrasto con il primo cittadino abbandonavano la giunta e la maggioranza confluendo nelle fila dell’opposizione. Tutto questo non bastò a far “cadere” l’amministrazione. La maggioranza rimase nelle mani di “Chiaravalle Futura” grazie al consigliere Nisticò, eletto nelle file del centrosinistra e che sin da subito ha sempre votato assieme alla compagine di centrodestra. Stamani la svolta. I consiglieri di minoranza Giuseppe Maida, Claudio Foti, Lorenzo Rauti e Vincenzo Fabiano hanno sottoscritto e protocollato, assieme ai consiglieri appartenenti alla maggioranza Santo Sestito, Sergio Garieri e Fernando Nisticò, un atto di sfiducia nei confronti del sindaco Gregorio Tino, che vede così svanire il favore dei numeri in consiglio e la fiducia da parte di alcuni suoi compagni di viaggio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, molto probabilmente, l’incrinamento dei rapporti a seguito della decisione evidentemente non unanime di dichiarare il dissesto finanziario del comune. Una sconfitta per tutta la classe politica e per tutta la popolazione di Chiaravalle che, come quasi tutti i calabresi, ancora una volta si ritrova a subire decisioni che lasciano l’amaro in bocca e che hanno il sapore dell’ennesima occasione sprecata.  

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.