Serra, piazze "terra di conquista" per le auto in sosta

“Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini”. E’ necessario apostrofare in questa maniera la sparuta guarnigione di quei consiglieri comunali che giorno dopo giorno assistono impassibili al declino della cittadina della Certosa. Che oggi piange il glorioso passato, vede svanire il presente e non riesce a progettare il proprio futuro. I nostri vecchi se ne sono andati via con la consapevolezza di averci lasciato un paradiso. E noi, cosa lasceremo? L’impietosa gestione dei beni culturali è ben rappresentata dal modo in cui le due maggiori piazze di Serra San Bruno – piazza Azaria Tedeschi e pizza Mons. Barillari – vengono lasciate in preda alle macchine nelle ore in cui invece avrebbe dovuto essere in vigore l’isola pedonale. Ma i problemi che questa volta vengono denunciati anche da alcuni residenti non sono soltanto relativi alla sosta selvaggia delle auto nell’area che dovrebbe essere interdetta a sosta e circolazione, ma anche all’arredo urbano quasi assente e alla spazzatura accumulata negli angoli delle piazze. Che sono diventate “terra di conquista” per automobilisti “indisciplinati”, i quali approfittano anche di uno scarso controllo da parte delle forze dell’ordine e della “proverbiale” insofferenza dell’amministrazione comunale. Piazze rese ostaggio di veicoli in sosta, spesso senza conducente, che impediscono non soltanto il passaggio tranquillo dei pedoni ma, soprattutto, sono ostacolo a eventuali mezzi di soccorso che devono intervenire rapidamente. Schiaffi ai monumenti e sputi in faccia al passato. E tanta, tanta tristezza.

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