Serra, continua la sosta selvaggia nelle piazze storiche

Nonostante le proteste dei residenti e di cittadini circa la sosta selvaggia che sta facendo diventare piazza Azaria Tedeschi e piazza Mons. Barillari “terra di conquista” per automobilisti “indisciplinati”, nulla è cambiato. Non è mutato l’atteggiamento degli automobilisti che continuano a parcheggiare comodamente sotto i monumenti e le chiese barocche, cosi come non è cambiato quello dell’amministrazione comunale incapace di far rispettare la chiusura nelle ore previste di Corso Umberto I e dell’isola pedonale contemplata dalle ordinanze comunali. La conseguenza è che le macchine invadono le piazze fino a bloccarne l’accesso e non consentono perfino l’ingresso ad alcuni magazzini che li si affacciano, ne tantomeno danno possibilità di soccorso ad obbiettivi sensibili che hanno la loro attività proprio in queste piazze. Una situazione facilmente verificabile tutte le sere, perché, evidentemente, consentita. Una situazione a dir poco caotica che pone l’accento, ancora una volta, sulle mille difficoltà del Comune nel far convivere la voglia di passeggio, legittima, dei tanti giovani che affollano il quartiere Terravecchia e il rispetto delle regole. L’isola pedonale era stata scelta, quasi un ventennio fa, per restituire ai cittadini gli spazi storici, migliorare la vivibilità, favorire il turismo e il senso di appartenenza dei serresi al proprio territorio e al proprio passato. In questo modo, invece, a causa dell’assenza di una politica che vada in tale direzione, viene tutto vanificato.

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