Stipendi non pagati dipendenti Calabria Verde: censura di Cannizzaro (Cdl)

“Un’interrogazione per comprendere le ragioni del mancato pagamento degli emolumenti ai dipendenti del Servizio Monitoraggio e Sorveglianza della rete idrografica regionale  di ‘Azienda Calabria Verde’, tesa a capire soprattutto quale soluzione immediata s’intenda adottare per risolvere, e non più tamponare, questa drammatica situazione”. Ne è proponente il presidente del gruppo della Casa delle Libertà alla Regione, Francesco Cannizzaro che nel documento depositato oggi presso gli uffici della Segreteria Generale del Consiglio, ha ricostruito la vicenda, richiamando “l’omesso pagamento delle mensilità di giugno e 14° mensilità dell’anno 2015 oltre che delle mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre e 13° mensilità del 2014”. Nell’interrogazione indirizzata al presidente Mario Oliverio con richiesta di risposta scritta, Francesco Cannizzaro “censura l’inadempienza che ha messo in ginocchio ben 286 famiglie calabresi in un momento di grande difficoltà”. “I lavoratori del comparto, strategico per la prevenzione e la mitigazione del rischio idro-geologico in una regione che presenta altri livelli di rischio - afferma Cannizzaro -  assicurano giornalmente un servizio di qualità, pur operando in condizioni di disagio, senza adeguati mezzi e soprattutto senza il corrispettivo stipendiale dovuto. Si adottino, dunque, senza esitazione, tutte le misure atte a far tornare nell’alveo della normalità una situazione non più sostenibile per gli operatori del settore e per le loro famiglie affinché - conclude Francesco Cannizzaro - non si creino in una regione dal già fragile tessuto economico, ulteriori occasioni di allarme sociale”.  

 

Calabria Verde, Nicolò: "Lavoratori in precarie in condizioni"

“L’orizzonte di cambiamento declamato dal presidente Oliverio rispetto ad un’azione di governo ispirata ad una profonda opera di riforma e di riordino istituzionale degli enti sub regionali, è rimasto purtroppo solo agli annunci”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Alessandro Nicolò che aggiunge: “registriamo con disappunto i gravi limiti strutturali e le carenze gestionali dell’Azienda Calabria Verde che ha competenza diretta in un settore vitale come il servizio di sorveglianza e monitoraggio idraulico in una regione quale la Calabria a forte rischio idrogeologico. Ci dispiace doverlo constatare, ma le tanto decantate prospettive di cambiamento si scontrano con una realtà ben diversa che vede i lavoratori del Servizio di Sorveglianza idraulica da mesi in stato di agitazione perché in credito nella percezione di numerose mensilità stipendiali, pur assicurando la regolarità della prestazione con grandi sacrifici e spirito di abnegazione. La proclamata opera di risanamento regionale – sostiene l’esponente azzurro - cozza con una gestione poco lineare dell’Azienda forestale pubblica che tende ad accentrare, a discapito delle sue articolazioni distrettuali e periferiche. Ad aggravare un contesto già compromesso dalla carenza di tutele e di diritti riconosciuti, è che gli addetti operano, senza adeguato abbigliamento antinfortunistico, in condizioni di precarietà, pur assolvendo ad importanti e delicate mansioni per la prevenzione, il contrasto e la mitigazione del rischio idrogeologico. Sprovvisti dei più minimi strumenti operativi, per svolgere compiutamente il loro lavoro, sono costretti a farsi carico di costi che dovrebbero essere in capo all’Azienda, non da ultimo, a ricorrere a propri autoveicoli per il perseguimento delle attività di monitoraggio sul territorio che li vede impegnati con rilevante disagio, in aste torrentizie, mulattiere e strade sterrate, impossibilitati persino a trasmettere i dati raccolti per l’assenza di linee telematiche adeguate. Dinanzi a questo quadro allarmante – conclude Nicolò - il presidente Oliverio non può e non deve rimanere inerte. Si assumano senza tentennamenti le misure idonee a superare l’impasse del mancato pagamento delle mensilità pregresse e si convochi al più presto un Tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati da una vertenza vergognosa perché in spregio ai diritti di base dei lavoratori e che annuncia fin d’ora le sue pesanti ripercussioni sulla tenuta del servizio nella stagione più a rischio che è ormai alle porte”. 

 

 

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