Immigrazione clandestina, due presunti scafisti fermati in Calabria

Si è conclusa con il fermo d’indiziato di delitto nei confronti di due presunti scafisti di nazionalità turca, A.H. e M.A., di 37 e 36  anni, l’attività investigativa avviata dal personale della Squadra mobile di Crotone, in seguito allo sbarco di 82 immigrati avvenuto nella città pitagorica il 20 giugno scorso.

Sin dal primo momento, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sugli unici due  cittadini turchi  presenti nel gruppo, nei confronti dei quali sono stati effettuati controlli che hanno interessato anche i loro cellulari. Decisive, poi, sono state le testimonianze raccolte dagli altri stranieri.

Al termine delle indagini, i due presunti scafisti sono stati sottoposti a fermo di polizia, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Una volta espletate le formalità di rito, gli indagati sono stati trasferiti nel casa circondariale di Crotone.

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Ai domiciliari con 150 grammi d'eroina, arrestato

I poliziotti della Squadra mobile di Crotone hanno tratto in arresto un 48enne, trovato in possesso di sostanza stupefacente.

In particolare, nel corso di una perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto 150 grammi d’eroina, materiale per il confezionamento della droga e diversi bilancini di precisione.

L’indagato, già sottoposto a sorveglianza speciale, si trovava agli arresti domiciliari, perché ad aprile  scorso era stato sorpreso con 20 grammi di cocaina.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale della città pitagorica.

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Incendi nel Crotonese, interviene un Canadair

I vigili del fuoco sono impegnati in provincia di Crotone, in azioni di contrasto agli incendi boschivi.

Per far fronte ai roghi che hanno interessato il territorio comunale di Scandale è stato necessario far intervenire un Canadair.

Due squadre di pompieri sono, invece, entrate in azione in località San Giorgio, nella zona sud della città di Crotone.

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Armi e droga in un appartamento, manette per una 40enne

I poliziotti della Questura di Crotone, del Reparto prevenzione crimine e della Sezione cinofili di Vibo Valentia, durante un’attività straordinaria di controllo nel quartiere Acquabona, hanno eseguito otto perquisizioni domiciliari e identificato 20 persone, di cui 13 già note alla forze dell’ordine.

In particolare, nel corso di una perquisizione domiciliare, gli agenti, grazie al fiuto del cane antidroga Digos, hanno rinvenuto 35 grammi di marjuana, 53 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione, una pistola semiautomatica Bernardelli modello 60 calibro 22, risultata rubata, un fucile semiautomatico Breda calibro 12 ed un fucile a pompa Hatsan modello Escort calibro 12, con matricola abrasa.

Pertanto una 40enne, che aveva la disponibilità dell’abitazione, è stata tratta in arresto per detenzione illegale di armi clandestine e di armi comuni da sparo, ricettazione e detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.

Infine, nel prosieguo dell'attività, sotto alcuni rifiuti abbandonati sul ciglio della strada è stato trovato un involucro in cellophane, con all’interno 59 grammi di marjiuana.

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Maltratta e umilia l’anziana madre, arrestato

I carabinieri di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di L. L., 45 anni, del luogo, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale pitagorico che, accogliendo le risultanze scaturite dalle indagini, ha ritenuto rilevanti gli indizi di reità a carico dell’uomo, il quale, a partire dal 2015, avrebbe posto in essere comportamenti lesivi della dignità della madre, oggi 83enne.

In particolare, l’indagato avrebbe ripetutamente sporcato la loro abitazione, arrivando a defecare in tutte le stanze e persino nella macchinetta del caffè, per costringere l’anziana donna a effettuare costantemente delle approfondite pulizie.

Come se non bastasse,  la donna  avrebbe subito ripetute minacce, fino a maggio scorso, quando sarebbe stata addirittura percossa. Nell’occasione, l’indagato le avrebbe scagliato contro delle sedie e le  avrebbe sbattuto una porta dell’appartamento contro la testa, provocandole lesioni considerate gravi.

Rilevanti, per la ricostruzione degli eventi, sono stati la malcapitata e l’altro figlio che, con le loro testimonianze, hanno suffragato l’impianto accusatorio raccolto dagli investigatori.

Pertanto, dopo essere stato condotto in caserma, il  45enne, al termine degli accertamenti di rito, è stato associato alla casa circondariale di Catanzaro.

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Magazzini in fiamme, ignote le cause

Incendio lungo il tratto della Ss 106 che attraversa località Poggio Pudano, a Crotone.

Le fiamme, divampate verso le 9 di oggi, hanno interessato l’ufficio di un autonoleggio ed un deposito ad uso privato. Nelle adiacenze dei locali interessati dal rogo sono presenti un’officina meccanica con all’interno vetture e un garage privato, mentre sulla parte superiore ci sono diversi appartamenti adibiti a civili abitazioni.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno scongiurato il propagarsi delle fiamme sia agli appartamenti che all’officina.

Il denso fumo sprigionatosi dalla combustione ha interessato anche la Ss 106, ma senza gravi problemi per la viabilità.

Al momento non è chiara l’origine dell’incendio.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale e di una volante.

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Operazione ‘Ikaros’, arrestati due latitanti

Nella tarda mattinata del 16 Maggio è giunto presso l’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Copenhagen, scortato da personale del Servizio della cooperazione internazionale, il cittadino afghano A.S.K., latitante dal 24 febbraio 2021 destinatario di un mandato di cattura europeo sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nell'ambito dell’operazione della locale Squadra mobile denominata Ikaros con la quale personale della polizia, nel febbraio del 2021, aveva arrestato 24 persone, per un totale complessivo di 91 indagati, accusati a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, falsità ideologica, traffico d'influenze illecite, corruzione.

In particolare, l’odierno arrestato è stato indagato per il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione di documenti.

Il provvedimento a carico è stato notificato da personale della Polaria di Fiumicino e subito dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Roma Rebibbia.

L’odierno arresto fa seguito ad un'altra esecuzione di mandato di cattura europeo, avvenuta l’1 aprile scorso, nell’ambito della medesima operazione, allorquando giungeva presso l’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Amsterdam e scortato da personale del Servizio della cooperazione internazionale, il cittadino iracheno W.K.R, indagato per il reato di corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Entrano in chiesa e rubano le offerte dei fedeli, arrestati

Due crotonesi sono stati arrestati dalla polizia e dai carabinieri, perché accusati di aver rubato le offerte dei fedeli in una chiesa della città pitagorica.

Nello specifico, gli indagati avrebbero portato la colonnina per le offerte fuori dall’edificio di culto, dove l’avrebbero scassinata per impossessarsi del denaro in essa custodito.

La scena, però, non è passata inosservata ad un passante, il quale ha allertato le forze dell’ordine che, giunte sul posto, hanno sorpreso i presunti ladri intenti a contare e dividersi le monete.

Inevitabile, quindi, l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso e il conseguente trasferimento nella casa circondariale di Catanzaro. In seguito all’udienza per direttissima, i due sono stati sottoposti, rispettivamente, all’obbligo di presentazione alla pg e al divieto di dimora nel comune di Crotone.

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