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Serra, sversamento di percolato vicino ad un fiume: sequestri e denunce

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione Forestale di Serra San Bruno insieme ai Carabinieri della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà due persone per uno sversamento di “percolato” nei pressi del torrente Furno.

In particolare, i militari hanno individuato due compattatori per nettezza urbana di una ditta siciliana i quali, all’esito dei controlli, sono risultati non idonei al trasporto di rifiuto umido e indifferenziato. Di fatto, i militari hanno verificato che dai mezzi in questione fuoriusciva un grosso quantitativo di percolato, materiale liquido altamente inquinante, che si riversava sul suolo. Ad aggravare la posizione dei due soggetti identificati e deferiti alla competente autorità giudiziaria per il reato di deposito incontrollato di rifiuti liquidi su suolo in area vincolata paesaggisticamente, è stata la presenza, a circa 5 metri dalla fuoriuscita del percolato, del letto del torrente Furno, affluente del fiume Ancinale.

Per tale motivazione e verificato che la fuoriuscita di materiale liquido non era, evidentemente, occasionale, i militari hanno sequestrato i due camion compattatori ed il sito che dovrà essere bonificato.

 

Percolato finisce nel terreno, sequestrata una discarica

I carabinieri forestale della Stazione di Rossano hanno posto sotto sequestro la discarica comunale dismessa e le vasche metalliche di stoccaggio poste al suo interno, ubicate in località “Olivellosa” del comune di Corigliano-Rossano.

I militari, giunti sul posto, hanno accertato la tracimazione del percolato prodotto dalla discarica in uso fino al 1990 e gestita dal Comune di Rossano.

Durante il controllo, sul posto è stato trovato un operaio del Comune che stava controllando lo stato della discarica.

Constatato che il percolato tracimava dalle tre vasche metalliche sui terreni, fino a valle della discarica e sui terreni agrari circostanti, i carabinieri forestale hanno provveduto al sequestro della discarica, delle vasche di stoccaggio, di una superficie di oltre 30mila metri quadri e di 5 mila metri di condotta destinata al convogliamento del percolato.

I militari hanno infine denunciato il responsabile comunale del settore ambiente ed un dipendente, per i reati di gestione di rifiuti non autorizzata, getto pericoloso di cose e delitti colposi contro l’ambiente.

  • Published in Cronaca

Rifiuti, Tucci avverte: “C’è il rischio che il percolato vada a finire nel Garusi”

“È chiaro che si tratta di un tema non facile da affrontare, ma quando si parla di rifiuti bisogna stare attenti a diversi aspetti, altrimenti si rischia di provocare danni di non secondaria entità”.

È l’avvertimento che Jlenia Tucci lancia all’amministrazione comunale di Serra San Bruno dopo aver notato una situazione che ha fatto sorgere delle perplessità. “Proprio di fronte al Commissariato di Polizia – spiega il consigliere di minoranza - sono posti dei cassoni di camion carichi di rifiuti: è facile vedere come dagli stessi provenga un liquido che cade direttamente sulla terra. In più, a pochi metri vi è il fiume Garusi, che a breve distanza va a congiungersi con l’Ancinale. Il rischio è che il percolato vada a finire nelle acque generando problemi per l’ambiente. Il pericolo è dunque quello di compromettere l’ecosistema e di provocare delle serie conseguenze per l’uomo”.

"Dopo le operazioni di pulizia del paese effettuate dal commissario prefettizio – aggiunge l’esponente di ‘In alto volare’ - che principalmente per questo ha ricevuto un encomio, ora bisogna saper gestire la questione rifiuti: non serve autoincensarsi perchè dopo una fiera vengono rimossi gli scatoloni, questo rientra nell’ordinario. C’è bisogno di una seria programmazione e della puntuale attuazione della stessa.

Al primo posto va messa la salute dei serresi, non il disegno di partito. Pare evidente – sostiene ancora Tucci – che i disagi derivanti dall’impossibilità di utilizzare l’isola ecologica di località Leonà siano ancora oggi reali, senza contare le imperfezioni dell’attuale sistema di raccolta differenziata. Nell’interesse dei serresi – conclude Tucci – anche le minoranze devono essere coinvolte, specie quando parliamo di argomenti di questa rilevanza, al fine di cercare di individuare le soluzioni più opportune.

Ad ogni modo, è il caso di smetterla di fare propaganda anche su azioni marginali e di impegnarsi davvero per il riscatto della nostra comunità”.

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