Rapina una donna, ma rimane impigliato in un cancello durante la fuga: arrestato

Nella tarda serata di ieri, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto un 22enne cosentino ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

Il giovane è accusato di essersi introdotto nell’auto di una ragazza e di essersi fatto consegnare, dietro la minaccia di un coltello, la borsa con all’interno il portafogli, il telefono cellulare ed i documenti personali.

Il 22enne si sarebbe, quindi, dato alla fuga, inseguito dalla vittima. Le grida della donna hanno richiamato l’attenzione di  un agente della polizia penitenziaria libero dal servizio che, si è messo all’inseguimento del fuggivo.  

Il  rapinatore, nel tentativo di sfuggire ai suoi inseguitori, si è lanciato in un dirupo che delimita un cantiere e dopo aver scavalcato la recinzione per entrare nell'istituto scolastico "A. Monaco", è rimasto impigliato nel cancello.

I militari della pattuglia della Sezione radiomobile, giunti sul posto in seguito ad una segnalazione hanno fermato il ragazzo e recuperato la borsa che è stata restituita alla proprietaria.

Il giovane, che durante la fuga era caduto da un’altezza di circa 4 metri, ha riportato gravi ferite al volto per le quali è stato trasportato in ospedale con un’ambulanza.

Infine, l’arrestato è stato posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Rapina in un negozio, arrestato uno dei presunti autori

All'alba di oggi la polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Cosenza, a carico di N. S., 20 anni, di Cosenza, ritenuto responsabile, in concorso, della di rapina perpetrata lo scorso 4 dicembre ai danni di un esercizio commerciale della città bruzia.

Il 20enne è stato identificato come uno dei presunti autori della rapina, grazie ad alcuni filmati ripresi dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

N.S, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

Intanto proseguono le indagini per individuare il complice.

Identificati e arrestati gli autori di tre rapine

Questa notte, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR) hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di tre pregiudicati del luogo di 61, 42 e 39 anni.

I tre sono ritenuti responsabili di rapina in concorso, aggravata dall’uso delle armi e dal travisamento del volto.

Le indagini hanno permesso di ricostruire tre episodi delittuosi, uno dei quali contestato a tutti e tre i rapinatori.

La prima rapina, particolarmente efferata, è stata consumata la sera dello scorso 17 ottobre nei confronti di una donna che, da sola, dopo aver varcato il portone condominiale, si accingeva ad aprire la porta di casa quando, improvvisamente, è stata aggredita alle spalle da un rapinatore, accompagnato da un complice, strattonata e privata violentemente della propria borsa contenente banconote e svariati effetti personali.

Il secondo episodio risale al 30 ottobre, quando uno degli arrestati, sarebbe giunto sul posto insieme ad un complice ed avrebbe rapinato un rappresentante di una società di scommesse che aveva appena ritirato l’incasso da alcune slot-machine situate all’interno di esercizi commerciali ubicati a Cirò Marina.

In particolare, la vittima, dopo essere stata bloccata con l’auto, sarebbe stata minacciata con un’arma e costretta a consegnare l’incasso, ovvero circa 4 mila euro.

Infine, il 4 novembre scorso, i tre sarebbero entrati nuovamente in azione rapinando un corriere nel centro abitato di Cirò Marina.

L'uomo, dopo esser stato bloccato dai rapinatori con un’automobile, è stato costretto a consegnare l’incasso della giornata, pari 1.300 euro.

Fondamentale, nell’attività d’indagine compiuta dai militari della Compagnia di Cirò Marina, che hanno operato in costante sinergia e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Crotone, i servizi d'osservazione, controllo e pedinamento eseguiti dai militari, nonché l’analisi dei filmati acquisiti da vari sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati.

Gran parte della refurtiva è stata recuperata nel corso dell’attività investigativa.

Rapina una tabaccheria, 19enne finisce in manette

 I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura, F.D., 19 anni, del posto.

Il giovane è ritenuto l’autore di una rapina avvenuta il 25 novembre scorso, in una tabaccheria della frazione Schiavonea di Corigliano.

In seguito all’accaduto, gli investigatori dell’Arma, oltre a raccogliere la testimonianza della vittima della rapina, hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della tabaccheria e di altri locali ubicati nelle vicinanze.

I militari  hanno, quindi, individuato e sottoposto a perquisizione l’abitazione del giovane.

Durante il controllo è stata rinvenuta una pistola scacciacani, priva del tappo di sicurezza, del tutto simile a quella utilizzata per compiere il colpo nella tabaccheria ed un paio di scarpe uguali a quelle usate dal rapinatore.

Pertanto, sulla base degli indizi raccolti dai carabinieri, il gip ha disposto l’ordinanza di misura cautelare che condotto il 19enne ai domiciliari.

Rapina in ufficio postale, 7 misure cautelari

I carabinieri della Compagnia di Paola, con il supporto dei colleghi del Comando provinciale di Cosenza, hanno eseguito, nei comuni di Cetraro, Bonifati e Belvedere Marittimo, un’ordinanza dispositiva di misure cautelari (1 in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 4 dell’obbligo di dimora) - emessa dal gip presso il Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di rapina pluriaggravata, tentata e consumata, continuata, in concorso.

L’attività investigativa, avviata nel 2017 dai carabinieri di Paola, in seguito al furto commesso nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre presso l’ufficio postale di Cetraro, ha consentito di documentare l’esistenza di un gruppo criminale specializzato in rapine a mano armata ai danni di banche ed uffici postali.

Le indagini hanno permesso di contestare agli indagati, a vario titolo, 4 rapinte tentate ed una consumata, nel maggio del 2018, presso le poste di Diamante (Cs), quando approfittando dell’arrivo di una tappa del Giro d’Italia a Praia a Mare, i rapinatori riuscirono a mettere le mani su un bottino di 14 mila euro.

Nell’ambito della stessa indagine, il 23 agosto 2018, uno dei destinatari della misura cautelare era stato arrestato dopo essere stato sorpreso con un chilo di cocaina. 

Rapina in un ufficio postale, un arresto

Un 48enne, F.S., di Rosarno (Rc) è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di una misura cautelare in carcere, emessa dal gip di Palmi.

L’arresto è scaturito in seguito alle indagini avviate dopo una rapina, avvenuta lo scorso 7 luglio, presso l’ufficio postale di San Ferdinando.

Gli investigatori dell’Arma sono quindi riusciti ad individuare l’auto usata dai rapinatori e ad identificare l’arrestato in uno dei protagonisti del colpo.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti per l’identificazione del complice che ha partecipato alla rapina.

Operazione "The end", sgominata banda dedita a furti e rapine

È stata denominata "The end", l'operazione con la quale, questa mattina, i poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc), con il supporto dei colleghi del Reparto prevenzione crimine, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, a carico di 5 persone residenti nella provincia di Reggio Calabria.

I destinatari del provvedimento sono: F.S., 53 anni, di Rosarno; S.G. (30), di Gioia Tauro - cui è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere - B.A. (32), D.F. (29), e M.G. (38), tutti residenti a Rosarno, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Agli indagati - fanno sapere gli investigatori - "sono stati contestati numerosi episodi di: rapina pluriaggravata e furto pluriaggravato in concorso, anche con l'uso di armi da fuoco e ricorrendo, sovente, ad abili stratagemmi, come il qualificarsi alle vittime, quali appartenenti alla polizia di Stato, ovvero all'arma dei carabinieri, al fine carpirne la fiducia, salvo, successivamente, aggredirli, rapinarli o derubarli sulla pubblica via o presso le private abitazioni; detenzione e porto di armi comuni da sparo; detenzione, vendita e cessione illecita a terzi di quantitativi variabili di sostanze stupefacenti; danneggiamento di autovettura mediante incendio".

 

Rapina a Pizzo, individuato il presunto responsabile

E’ stato tempestivamente individuato dai carabinieri, il presunto autore della rapina avvenuta ieri a Pizzo Calabro ai danni di una guardia giurata cui sono stati sottratti oltre 60 mila euro destinati al locale ufficio postale per il pagamento delle pensioni.

Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini ed alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso di fuga seguito dal rapinatore, gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio sul fuggitivo, individuandolo sulla spiaggia della marina di Pizzo, senza indumenti, privo di armi e del bottino.

La perquisizione eseguita presso i luoghi di dimora del giovane, tale Daniele Belsito, 24 anni, del luogo, ha consentito di rinvenire la pistola utilizzata per la rapina, risultata essere una “scacciacani”, mentre una serrata battuta dell’area dove è stato localizzato, ha permesso di rinvenire in un cespuglio gli indumenti ripresi dalle telecamere di sorveglianza ed in un anfratto, abilmente occultata, l’intera refurtiva.

Il giovane, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, è stato tradotto nella casa circondariale di Vibo Valentia. 

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