Rapina ai danni di un autista, un arresto

Cosenza - E’ durata poco la fuga di uno degli autori della rapina consumata questa mattina in via Popilia a Cosenza.

L’uomo, D.G.F., 43 anni, è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato a distanza di qualche ora del colpo consumato ad danni di un autista cui erano stati sottratti il furgone e il telefono cellulare.

La vicenda ha avuto inizio quando il malcapitato è stato raggiunto da un fuoristrada con due persone a bordo, una delle quali è entrata nell’abitacolo del mezzo impadronendosi del telefonino, dopo avergli sferrato due pugni . La vittima è quindi riuscita a divincolarsi e a lanciare l’allarme. Scattate le ricerche gli uomini della Squadra mobile hanno rintracciato l’auto usata per  il colpo, mentre stava lasciando un parcheggio dove è stato rinvenuto il furgone rubato.

Una volta identificato il presunto rapinatore, in D.G.F., gli agenti hanno effettuato una perquisizione rinvenendo nel veicolo i documenti del mezzo sottratto poco prima.

Inevitabile, quindi, l‘arresto del 43enne e la successiva traduzione nel carcere di Cosenza.

La vittima della rapina, invece, ha dovuto fare ricorso alle cure mediche presso il locale ospedale, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in cinque giorni.

Gli investigatori sono ora al lavoro per rintracciare il secondo rapinatore.

Entra in una casa per compiere un furto, ma si trova davanti la proprietaria: arrestato

Questa mattina i poliziotti della Squadra volante di Vibo Valentia hanno tratto in arresto, per tentata rapina, un quarantasettenne di origini palermitane. Poco prima, l’uomo, arrampicandosi sul balcone, era entrato in un appartamento nei pressi della stazione di Vibo – Pizzo, trovando all’interno la proprietaria, che è riuscita, urlando e chiedendo aiuto, ad attirare l’attenzione dei vicini, che prontamente hanno chiamato il 113.

Gli agenti sono riusciti a rintracciare il fuggitivo mentre cercava di scappare salendo sul primo treno. Prezioso per la buona riuscita dell’intervento è stato il contributo fornito dai residenti.

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Arrestato presunto autore di almeno sette rapine

I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e dello Squadrone eliportato "Cacciatori" hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Palmi, a carico di un uomo di Rosarno, accusato di aver compiuto almeno sette rapine ai danni di alcuni corrieri e di un gruppo di cacciatori.

Durante l'esecuzione del provvedimento, i militari hanno rinvenuti due bunker che sarebbero stati nella disponibilità del destinatario della misura.

L'arrestato, al termine del periodo detentivo, sarà sottoposto per tre anni e sei mesi alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Rosarno.

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Rapinano e feriscono un connazionale, arrestati tre marocchini

Corigliano Calabro - I Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di tre marocchini domiciliati a Corigliano Calabro, rispettivamente di 25, 23 e 31 anni, per il reato di rapina aggravata in concorso.

Tutto ha avuto inizio la notte scorsa, quando i militari sono stati avvisati dal locale pronto soccorso della presenza di un uomo di nazionalità marocchina ricoverato con gravi lesioni, subite durante  una rapina perpetrata da alcuni connazionali, che gli avevano sottratto circa 4 mila euro.

Avviate le indagini, gli uomini dell’Arma hanno individuato i presunti rapinatori in una casa della frazione Schiavonea.

 Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti e del concreto pericolo di fuga, i tre sono stati fermati e rinchiusi nel carcere di Castrovillari.

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Rapina, violazione della misura d'avvicinamento e danneggiamento: arrestato

Corigliano Calabro - Rapina e violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Queste l’accuse con le quali un 25enne di Corigliano Calabro è finito ai domiciliari.

In particolare, il giovane, nei giorni scorsi, avrebbe aggredito una donna che si trovava a casa dell’ex compagna, alla quale non avrebbe potuto avvicinarsi in virtù di una misura del divieto di avvicinamento cui era sottoposto.

Alla base dell’aggressione, ci sarebbe stato l’intento di costringere la presunta vittima a cancellare dal telefonino le immagini che lo immortalavano mentre danneggiava un’auto parcheggiata per strada.

Dopo avere minacciato la malcapitata, il 25enne l’avrebbe aggredita, sottraendole il cellulare. Non contento, una volta cancellate le immagini, avrebbe gettato il telefonino per terra, distruggendolo.

Sul posto sono, quindi, intervenuti, i carabinieri che hanno segnalato il fatto alla Procura della Repubblica.

In considerazione di quanto accaduto, il gip ha deciso di sottoporre il giovane ai domiciliari.

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Si sottrae ai domiciliari per andare a comprare le sigarette, arrestato

Corigliano Calabro - I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere disposta dal gip di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 19enne che, lo scorso novembre, aveva rapinato una tabaccheria nella frazione Schiavonea.

In particolare, il ragazzo, nonostante fosse detenuto ai domiciliari, era stato sorpreso alcuni gironi addietro nei pressi di un distributore automatico di sigarette.

Non contento, una volta in caserma, avrebbe tentato di fuggire spintonando gli uomini dell’Arma.

Arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale, il 19enne, in seguito all’udienza di convalida, era stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

Tuttavia, il gip, accogliendo la tesi della Procura della Repubblica di Castrovillari, ha, infine, disposto la detenzione in carcere.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto nel carcere di  Castrovillari.

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Simula una rapina per intascare i soldi dell’assicurazione, smascherato e denunciato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno denunciato un catanese di 51 anni, con l’accusa di truffa aggravata, simulazione di reato e calunnia.

In particolare, il 5 gennaio scorso, l’uomo, residente in provincia di Catania, ma proprietario di un terreno nella frazione Doria del comune di Cassano all’Ionio, ha denunciato ai militari della locale tenenza di essere stato rapinato di un Suv, ad opera di tre uomini incappucciati ed armati di pistola.

Alla luce delle incongruenze riscontrate nel racconto, i carabinieri hanno avviato le indagini, in seguito alle quali è emersa una verità ben diversa.

Per gli investigatori, infatti, il 51enne avrebbe inscenato la falsa rapina per intascare il premio dell’assicurazione.

I militari hanno scoperto, infatti, che l’auto in questione non sarebbe mai arrivata nella Sibaritide, tanto più che non sarebbe mai stata imbarcata sul traghetto per  attraversare lo Stretto di Messina.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi acclarato anche l’infondatezza delle accusa rivolte dal 51enne ad  una persona risultata completamente estranea all’accaduto.

Pertanto, sulla base delle risultanze investigative, l’uomo è stato denunciato per truffa aggravata, simulazione di reato e calunnia.

Rapina in una stazione di servizio: manette per due uomini e una donna

I carabinieri della Stazione di Mandatoriccio, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Cirò Marina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza della misura cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Castrovillari nei confronti di due uomini di Cirò e di una donna di nazionalità romena.

I tre sono ritenuti responsabili della rapina avvenuta lo scorso ottobre, in un bar tabacchi ubicato in un’area di servizio sulla Ss106, nel comune di Pietrapaola (Cs).

Per gli investigatori, i due uomini, V. C. e P.A., di 40 e 42 anni insieme alla convivente di quest’ultimo, I.D.I. (20), dopo aver minacciato e strattonato il titolare dell’esercizio, si sarebbero impossessati dei soldi trovati nella cassa, di stecche di sigarette e gratta e vinci, per un valore complessivo di oltre tremila euro.

Una volta messo a segno il colpo, i tre si sarebbero allontanati su un’auto senza targa sulla quale erano arrivati.

Le indagini, che si sono avvalse dell’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza dell’area di servizio e dei tabulati telefonici, ha permesso d’identificare  i presunti responsabili.

In particolare, i due uomini sono stati raggiunti dal provvedimento nel carcere di Crotone, dove si trovavano già detenuti per altra causa.

La donna, invece, è finita ai domiciliari.

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