Si nasconde in casa di un’anziana per sfuggire ai Carabinieri, arrestato

Durante un servizio di controllo del territorio i Carabinieri si sono imbattuti in un’auto sospetta a San Calogero, nel Vibonese.

L’uomo al volante, alla vista dei militari, ha cercato di allontanarsi velocemente, dando origine a un rocambolesco inseguimento. Durante la fuga, il veicolo ha imboccato contromano una stradina, lungo la quale il passeggero - un rosarnese evaso dai domiciliari - è sceso e dopo aver spinto un’anziana donna, si è introdotto nella casa di quest’ultima al fine di far perdere le tracce.

A quel punto i Carabinieri si sono divisi, bloccando i fuggitivi, rispettivamente dentro casa della donna e lungo la via.

Evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e violazione di domicilio i reati contestati all’evaso. L’autista dell’auto, invece, è stato denunciato per resistenza e procurata inosservanza di pena.

In seguito al rito direttissimo celebrato presso il tribunale di Vibo Valentia, l’evaso è stato posto nuovamente ai domiciliari.

Trascinano due minorenni in un vicolo e le costringono a subire atti sessuali, arrestati

Due trentenni di nazionalità bulgara sono stati arrestati dai Carabinieri a Rosarno (Rc), perché ritenuti responsabili di violenza sessuale, in concorso, ai danni di due ragazzine.

Secondo l’accusa, gli arrestati, a luglio scorso, avrebbero trascinato in un vicolo appartato due quattordicenni, costringendole a subire una serie di atti sessuali, prima che riuscissero a divincolarsi e darsi alla fuga.

All’identificazione dei presunti responsabili si è arrivati in seguito alle indagini condotte dai militari della tenenza di Rosarno, i quali sono riusciti a raccogliere importanti elementi informativi, grazie ai quali è stato possibile delineare un chiaro quadro probatorio.

Dopo l’arresto, eseguito in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Palmi, i due bulgari sono stati tradotti nel carcere di Vibo Valentia.

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Droga, manette per tre persone

Tre persone di nazionalità maliana, nigeriana e gambiana, rispettivamente di 32, 27 e 37 anni, sono state arrestate dalla polizia di Stato a Rosarno (Rc), con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, il 32enne, fermato al termine di un breve inseguimento, è stato trovato in possesso di 100  grammi di marijuana.

Sono stati, invece, 250 i grammi di droga rinvenuti nella disponibilità del 27enne di nazionalità nigeriana.

Analogo reato è stato contestato anche al cittadino gambiano che, al momento del controllo, aveva  con sé 15 grammi di droga e un coltello a scatto.

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Controlli di Ferragosto: denunce e sanzioni

Il fine settimana di Ferragosto non ha fermato l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, che hanno orientato i servizi esterni principalmente negli orari serali, concentrando le pattuglie delle Stazioni, della Tenenza di Rosarno e della Sezione Radiomobile.

Particolare attenzione è stata posta ai tre comuni più grandi della Piana, Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando, con specifico riguardo alle aree del lungomare, dove numerosa è stata la presenza di turisti e di calabresi residenti fuori regione, ritornati in visita ai parenti.

Dal venerdì alla domenica, complessivamente, sono state 43 le pattuglie impiegate nel controllo del territorio.

A Rosarno, i Carabinieri della Tenenza hanno notato un pregiudicato, gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, intento a parlare con altri due pregiudicati. L'uomo, quindi, è stato denunciato in stato di libertà, per aver violato le prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto.

I militari hanno, inoltre, sottoposto a perquisizione un veicolo con 4 persone a bordo: l’autista, calabrese di origine ma residente nel nord Italia, è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello.

Infine nelle serate di venerdì e sabato, a  San Ferdinando e Gioia Tauro, sono stati fermati e controllati 65 veicoli e 105 persone, 23 delle quali sono state sanzione per violazioni al codice della strada.

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Lastre di eternit e rifiuti speciali abbandonati per strada, scatta il sequestro

I carabinieri hanno sequestrato un’area nei pressi della Ss 682, nel comune di  Rosarno, usata come discarica abusiva.

In particolare, i militari hanno rinvenuto ingenti quantità di rifiuti speciali pericolosi, fra i quali: plastiche per imballaggi, ingombranti di vario genere e persino diverse lastre in  eternit.

Una volta posto sotto sequestro, il sito è stato affidato in custodia all’amministrazione comunale.

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Sorpreso ad innaffiare 600 piante di marijuana, arrestato

Un 44enne originario del Burkina Faso è stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari hanno sorpreso l’extracomunitario a prendersi cura di una piantagione composta da 600 arbusti di marijuana.

La coltivazione è stata localizzata nei pressi della stazione ferroviaria di Rosarno.

Dopo aver campionato e distrutto le piante, gli uomini dell’Arma hanno arrestato e posto ai domiciliari il 44enne.

Pistola e ingente somma di denaro nascoste in garage, manette per un 36enne

I carabinieri della Tenenza di Rosarno hanno arrestato P.G., 36 anni, originario di Delianuova accusato di detenzione di arma clandestina e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell’uomo, nella frazione Drosi di Rizziconi, i militari hanno rinvenuto, in due auto custodite in garage: una pistola calibro 38 special, di produzione brasiliana, con matricola abrasa e 198 mila euro in contanti.

Il denaro, ritenuto provento di attività illecita, è stato sequestrato, mentre il 36enne è stato arrestato e associato alla casa circondariale di Palmi.

 Denunciati, anche la moglie ed il fratello dell’indagato.

Operazione “Marracash”, colpo allo spaccio di droga nella Piana

La notte scorsa, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc), con il supporto dei colleghi del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno eseguito 8 ordinanze di misura cautelare, emesse dal gip su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, nei confronti di 6 cittadini italiani e 2 di origine centrafricana, nell’ambito dell’operazione denominata “Marracash”, che si inquadra in un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro abitato di San Ferdinando e nella locale Tendopoli ministeriale.

L’attività d’indagine, condotta dagli uomini della Stazione di San Ferdinando in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, ha avuto origine dal controllo di un impiegato al Porto di Gioia Tauro, il quale sarebbe stato attivo nello spaccio di droga, insieme ad altre due persone – una delle quali già in carcere perché coinvolta nell’operazione “Eclissi” contro le cosche di ‘ndrangheta di San Ferdinando.

Successivamente, nel corso delle indagini, i militari hanno individuato anche una donna dedita allo spaccio di stupefacenti, la quale si sarebbe rifornita da un uomo che lavora al front office della Tendopoli di San Ferdinando e da un cittadino di nazionalità gambiana, addetto alla raccolta dei rifiuti nella stessa struttura. Gli investigatori hanno, infine, individuato un altro cittadino gambiano residente a Rosarno, ritenuto spacciatore di livello superiore, poiché oltre a fornire la droga al connazionale, avrebbe coordinato l’attività illecita nelle zone ricadenti nei pressi della tendopoli stessa.

L’attività d’indagine, nel corso della quale sono stati documentati cinquantacinque episodi di spaccio, è stata condotta con metodi tradizionali e supportata da specifici strumenti di natura tecnica, compresa l’installazione di telecamere che hanno permesso d’individuare altri due italiani, i quali avrebbero supportato le attività illecite poste in essere dagli indagati. 

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