A fuoco grossa quantità di cavi elettrici: intervengono Polizia e Vigili del Fuoco

La Polizia di Stato continua a contrastare il furto del cosiddetto "oro rosso", ovvero del rame. Tale fenomeno può infatti causare gravi disagi e pericoli per la circolazione ferroviaria ed all’utenza del gestore di energia elettrica che vive nelle zone periferiche di Cosenza. Nel corso dei servizi predisposti a tal fine dal Questore di Cosenza Luigi Liguori, personale della Squadra Volante  nella scorsa nottata è intervenuto prontamente  nella zona di San Vito in quanto era in atto la combustione di fili elettrici, al fine di privarli dell’involucro di plastica. Gli agenti, dopo aver appurato che nei pressi non vi era alcuna persona, si  sono avvicinati al fuoco ed accertato che una grossa quantità di cavi elettrici era stata incendiata al fine di estrapolarne il rame. A causa della combustione continuavano a diffondersi delle esalazioni inquinanti e le fiamme minacciavano di raggiungere la fitta vegetazione poco distante per cui gli operatori di Polizia di Stato hanno chiesto immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco che coadiuvati dagli agenti di Polizia hanno spento l’incendio. Da un controllo della zona il personale della Polizia di Stato ha accertato che un altro notevole quantitativo di cavi elettrici, ancora intatti,  era stato occultato poco distante. Sono stati, invece, rinvenuti residui di cavi elettrici già bruciati. Il rame e l’altro materiale recuperato sono stati affidati ad una ditta specializzata per il successivo smaltimento.  Sono in corso gli accertamenti per individuare gli autori del furto. 

 

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Depuratore in Calabria messo fuori uso da un furto di rame

I Carabinieri stanno indagando su un furto di rame avvenuto la notte scorsa nel depuratore di San Lucido. Cospicuo il bottino ed i ladri avrebbero danneggiato le installazioni elettriche. I malviventi sarebbero entrati da una finestra ed il danno procurato sarebbe pari a svariate migliaia di euro. L'impianto, secondo quanto si apprende, è stato messo fuori uso.  

Scoperto dai Carabinieri mentre rubava rame: arrestato al termine di un inseguimento

I Carabinieri hanno arrestato al termine di un inseguimento un uomo di 31 anni che, insieme ad altre due persone, sono stati sorpresi mentre erano intenti a rubare  rame all'interno della sede di un'impresa che opera nel comparto della tecnologia ferroviaria ed industriale. L'episodio è accaduto a Rende. I delinquenti sono scappati alla vista dei militari dell'Arma, ma uno dei fuggitivi, noto alle forze dell'ordine, è stato catturato. E' stato rinvenuto, inoltre, un camion appartenente all'Amministrazione Comunale di Castrolibero, oggetto di furto e sul quale c'erano 1.700 chilogrammi di rame suddivisi in tre bobine. Gli investigatori sono ora impegnati nella caccia al resto del gruppo criminale riuscito a dileguarsi. 

    

Tre arresti per furto di rame

Gli uomini della Guardia di Finanza di Montegiordano, nel corso di un controllo, hanno proceduto all’arresto di tre uomini sorpresi a trasportare cavi elettrici e telefonici in rame, rubati. Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle della Tenenza hanno effettuato una serie di controlli notturni dei veicoli percorrenti la Strada Statale 106 Jonica. All’altezza dell’abitato di Roseto Capo Spulico, in  provincia di Cosenza,  i militari hanno sottoposto a controllo un veicolo commerciale. Fin dalle prime fasi dell’attività il conducente del veicolo commerciale controllato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ha mostrato nervosismo ed incertezza nel fornire spiegazioni circa la propria presenza sul posto. Immediate verifiche sull’identità del soggetto hanno evidenziato la presenza di precedenti specifici ed indotto la pattuglia ad effettuare una accurata ispezione del veicolo che si è conclusa con il rinvenimento nel vano di carico di circa mezza tonnellata di rame, tagliato in numero di oltre 100 pezzi, privi di documenti di giustificazione. Le conseguenti immediate attività investigative avviate hanno consentito di ricostruire la provenienza del rame trasportato, risultato asportato da una linea telefonica aerea posta nel Comune di Bernalda – Borgo Metaponto, nella vicina provincia di Matera, ove risultavano interrotte le comunicazioni telefoniche di un intero quartiere. L’estensione delle attività investigative su ulteriori tratti stradali hanno consentito di individuare due complici a bordo di un altro veicolo, con funzione di staffetta e con a bordo 3 cesoie, probabilmente utilizzate per il taglio di cavi. I tre soggetti, tutti con precedenti specifici, dall’età compresa tra i 30 e 35 anni e residenti nelle provincie di Cosenza e Vibo Valentia, sono stati tratti in arresto per i reati di furto, ricettazione e interruzione di pubblico servizio (artt. 110, 624, 625, 648 e 340 del C.P.). I veicoli e gli attrezzi utilizzati per il furto sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il fenomeno del furto dei cavi in rame, chiamato anche oro rosso, è fonte di grave pericolo e significativi disagi, interessando spesso linee di trasporto pubblico su rotaia o di comunicazione telefonica

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