Armi e droga, un arresto e una denuncia

Durante una serie di controlli del territorio, i poliziotti della Questura di Cosenza  hanno  denunciato una persona trovata in possesso di 60 grammi di marijuana.

Inoltre, durante una perquisizione hanno arrestato un uomo nella cui abitazione hanno rinvenuto un fucile calibro 12, una pistola semiautomatica calibro 6.35 e le relative munizioni. Entrambe le armi avevano la matricola abrasa.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

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Serra: maxi sequestro di marijuana, un arresto

Maxi sequestro di droga a Serra San Bruno, dove i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e della Squadra di polizia giudiziaria del locale Commissariato hanno rinvenuto 570 chili di marijuana.

La droga è stata trovata durante una perquisizione a casa di una persona del posto. In  particolare, nel corso dell’ispezione del sottotetto ancora in fase di costruzione, gli agenti hanno scoperto ben 242 buste in plastica con all’interno lo stupefacente.

Oltre alla droga, sono stati ritirati 2 fucili e 71 munizioni, legalmente detenuti, in quanto l’indagato non poteva più averne il possesso.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa – aggravata dall’ingente quantità  - di detenzione ai fini di spaccio di droga.

La marijuana, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa un milione di euro.

Serra San Bruno: in casa con mezzo quintale di marijuana, arrestato

Aveva in casa più di mezzo quintale di marijuana. Per questo motivo, un uomo è stato arrestato dalla polizia a Serra San Bruno.

Il particolare, durante una perquisizione, nel sottotetto e negli armadi dell'abitazione sono state trovate 70 buste con all’interno 51 chili di marijuana.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati bilancini di precisione e bilance per la suddivisione in dosi dello stupefacente.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, gli agenti hanno proceduto all’arresto dell’uomo che dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga.

Al termine della attività di rito, l’indagato è stato posto ai domiciliari.

Operazione “Rail Verde” contro la produzione di marijuana, 16 misure cautelari

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con l’ausilio di unità cinofile e la collaborazione dei  colleghi di Livorno, Olbia, e della Sezione aerea di Lamezia Terme, su delega della Procura della Repubblica di Palmi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari personali emessa dal gip del Tribunale di Palmi nei confronti di 16 persone accusate di detenzione e spaccio di marijuana.

In particolare, è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 indagati e il divieto di dimora per altri 4.

I destinatari dalla misura sono dieci italiani, residenti a Gioia Tauro, Rosarno e Palmi, un liberiano, un senegalese e quattro ghanesi, di cui uno risulta tuttora percettore di reddito di cittadinanza, che verrà immediatamente sospeso, così come previsto dalla normativa vigente.

Ai 16 indagati vengono provvisoriamente contestati, a vario titolo, i reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di combustione illecita di rifiuti pericolosi, di resistenza a pubblico ufficiale, di evasione e furto.

L’operazione, denominata “Rail Verde”, ha permesso di scoprire che gli indagati avrebbero curato l'intera filiera - dalla coltivazione alla vendita - di marijuana.

L’indagine è scattata  nel giugno dell'anno scorso, quando un elicottero della guardia di finanza di Lamezia Terme ha individuato una vasta piantagione di marijuana, in un terreno demaniale del Comune di Gioia Tauro (Rc).

Una volta sul posto, i finanzieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 1.219 piante di cannabis e 14 chili d'infiorescenze, per un totale di quasi 8 quintali.

Le indagini hanno consentito di ricostruire come la piantagione fosse irrigata tramite un sistema “a goccia”, costantemente vigilata dagli indagati, uno dei quali, in particolare, si sarebbe recato giornalmente sul posto lasciando gli arresti domiciliari cui era sottoposto per altro reato.

Alcuni tra gli indagati, inconsapevoli di essere monitorati dagli investigatori, nell’imminenza dell’intervento che ha portato al sequestro, hanno tentato di dileguarsi tra i campi del “Bosco di Rosarno” mentre altri si sono dati ad una spericolata fuga fra le trazzere, a bordo di un mezzo inseguito dalle auto della guardia di finanza. Fuga terminata con un rovinoso incidente. Altri, invece, hanno provato a distruggere le piantine dando fuoco alla piantagione e costringendo i militari sul posto a mettere in sicurezza dall’incendio il terreno e le coltivazioni posti nelle adiacenze.

Le indagini hanno consentito, inoltre, di individuare il luogo di deposito, di lavorazione ed essiccazione dello stupefacente dal quale gli indagati scambiavano foto, anche selfie, via WhatsApp. Infine, sono state ricostruite decine di operazioni di spaccio tra Gioia Tauro e Livorno, effettuate anche in pieno giorno e perfino in zone frequentate da bambini.

Piantagione di marijuana scoperta in una serra, tre arresti

I poliziotti della Squadra mobile di Crotone hanno scoperto una maxi-piantagione di canapa indiana composta da circa 700 piante, in località San Fantino Agro, nelle campagne di Isola Capo Rizzuto.

La coltivazione, allestita in una serra di proprietà di un’azienda agricola, era custodita da una coppia di cittadini romeni che abitava stabilmente in una casa ubicata nella proprietà.

Nella serra, oltre ad un sistema d’irrigazione, sono stati trovati diversi utensili impiegati per la coltivazione e la lavorazione dello stupefacente.

Il proprietario dell’azienda è stato tratto in arresto in concorso con la coppia di stranieri e dovrà rispondere del reato di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Gli arrestati, dopo il rito per direttissima, sono stati posti ai domiciliari.

La droga, qualora avesse raggiunto le piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare circa 400 mila euro.

Marijuana nascosta nello scantinato, un arresto a Vibo Valentia

Nascondeva 50 grammi di marijuana nello scantinato. Per questo motivo un uomo è stato tratto in arresto a Vibo Valentia.

A stringere le manette attorno a polsi dell’indagato sono stati i poliziotti che, durante una perquisizione domiciliare, hanno trovato, nascosti nello scantinato: 50 grammi di marijuana suddivisa in dosi, un bilancino di precisione, 25 semi di canapa indiana e 520 euro in contanti.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, gli agenti hanno arrestato e posto ai domiciliari l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga.

Beccato con due involucri di marijuana, arrestato

Una persona è stata arrestata dai poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc), perché accusata di violazione delle leggi sugli stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare, durante una perquisizione personale, nella camicia dell’indagato sono stati rinvenuti due involucri contenenti marijuana.

Nonostante il tentativo di opporsi all’arresto, l’uomo è stato bloccato e accompagnato in Commissariato.

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Controlli nel Vibonese: ritirato un fucile da caccia e sequestrato un coltello

Un fucile da caccia, con relative munizioni, è stato ritirato nei giorni scorsi, ad un uomo residente nella frazione Scaliti di Filandari. Il provvedimento è stato disposto, in seguito ad alcune irregolarità riscontrate dai poliziotti della Questura di Vibo Valentia durante una perquisizione domiciliare.

Inoltre, nel corso di un servizio di controllo effettuato nel centro urbano del capoluogo di provincia, gli agenti hanno sorpreso un 19enne in possesso di un coltello a serramanico e di alcune dosi di marijuana.

Il giovane, pertanto, oltre ad essere stato denunciato per porto abusivo d’arma da taglio e stato segnalato al prefetto per il possesso della marijuana.

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