Piantagione di marijuana su terreno confiscato, manette per un 60enne

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, hanno scoperto una piantagione di cannabis, in contrada Caridi, a Reggio Calabria.

Occultata da alti rovi e irrigata da un impianto a goccia, la coltivazione era composta da 57 piante con infiorescenze in avanzato stato di maturazione, pronte per essere tagliate ed essiccate per la preparazione della marijuana.

Nei giorni scorsi, le fiamme gialle del Gruppo Reggio Calabria hanno avviato degli accertamenti volti ad individuare il responsabile e, all’esito di un'attività d'appostamento, hanno fermato, all’alba, un ultrasessantenne reggino, intento a chiudere il rubinetto dell’impianto d'irrigazione.

Alla fine delle operazioni, le piante di cannabis sono state sequestrate, estirpate e distrutte sul posto; l’uomo - proprietario sino a qualche anno fa del terreno, attualmente confiscato dall’autorità giudiziaria - è stato arrestato in flagranza di reato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Le piante, una volta essiccate e trinciate, avrebbero consentito di ottenere circa 10 chilogrammi di marijuana, che, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Reggio Calabria, che ha disposto la liberazione dell’imputato e l’applicazione  dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sorpreso per strada con cocaina e marijuana, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno arrestato un 21enne del luogo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, i miliari hanno fermato per un controllo il giovane che, in piena notte, stava percorrendo una strada a piedi. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 80 grammi di marijuana e 15 di cocaina.

Alla luce di quanto rinvenuto, i carabinieri hanno deciso di estendere l’ispezione a casa del ragazzo, dove, in un motorino di sua proprietà parcheggiato davanti all’abitazione, hanno rinvenuto altri 70 grammi di marijuana, 10 di cocaina e un bilancino di precisione.

Condotto in caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, il 21enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto ai domiciliari in attesa dello svolgimento dell’udienza di convalida e del processo con il rito direttissimo, al termine del quale ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione.

Piantagione di marijuana scoperta a Gerocarne

Sono 350 le piante di canapa indica rinvenute nei giorni scorsi a Gerocarne dai poliziotti della  Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno.

La piantagione è stata individuata in un’area nascosta dalla fitta vegetazione. Gli arbusti, che una volta essiccati e immessi sul mercato avrebbero potuto fruttare oltre 220mila euro, sono stati distrutti.

Sorpresi a prendersi cura di una piantagione con 2.500 arbusti di canapa indiana, arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), supportati dai colleghi della Stazione di Mesoraca e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo aver individuato una piantagione di “canapa indiana” in un fondo agricolo di proprietà di un 62enne del luogo, ubicato in località “Acquasale”, hanno effettuato un servizio d’osservazione, sorprendendo l’uomo, insieme ad un 49enne e a un 57enne, intenti a prendersi cura e a raccogliere numerose piante di “marijuana”.

Una volta entrati in azione, i militari hanno rinvenuto più di 2.500 arbusti in fase d’infiorescenza e 9 chili di stupefacente pronto per essere immesso sul mercato.

Condotti in caserma per gli accertamenti di rito, i tre indagati sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti.

Individuata piantagione di marijuana con 650 arbusti

Nella notte tra il 5 e il 6 agosto scorsi, i finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno sequestrato 650 piante di cannabis indica, in una coltivazione rinvenuta a Lamezia Terme.
 
In particolare, in seguito a prolungate ricognizioni effettuate dalla Sezione Aerea della Guardia di finanza lametina, è stata segnalata la presenza di piante sospette in un'area impervia compresa tra le frazioni Acquafredda e Mitoio.
 
Le pattuglie hanno quindi perlustrato la zona segnalata, individuando la piantagione in un terreno di proprietà del Comune di Lamezia Terme.
 
Le piante, una parte delle quali era già stata interessata da un primo raccolto, sono state campionate e distrutte sul posto.

Spaccio di droga, un arresto nel Vibonese

Gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia e della Squadra investigativa del locale posto fisso, hanno sorpreso una persona intenta a spacciare droga ad un cittadino straniero, a Tropea. Dopo aver ricostruito i movimenti dell’uomo, i poliziotti hanno individuato un nascondiglio dove sono stati rinvenuti 5 grammi di cocaina, 18 grammi di marijuana e 120 euro.

Una volta arrestato con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di droga, l’indagato, in seguito all’udienza di convalida, è stato sottoposto all’obbligo presentazione alla pg e all’obbligo di dimora nel comune di Tropea, con contestuale obbligo di permanenza notturna.

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Due chili di marijuana nascosti in un'abitazione, manette per un 32enne

Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa l‘accusa con la quale i carabinieri di Rende hanno tratto in arresto un 32enne del posto.

Come base per nascondere la droga e confezionare le dosi, l’uomo si sarebbe servito di una casa ubicata nella zona Surdo di Rende, dove i militari hanno rinvenuto due chili di marijuana e l’occorrente per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente.

Inoltre, durante il controllo cui è stata sottoposta anche l’abitazione in cui l’indagato risiedeva è stato rinvenuto un allaccio abusivo alla rete elettrica che ha portato alla denuncia della convivente dell’uomo.

L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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Scoperte 5 piantagioni di marijuana del valore di oltre mezzo milione di euro

Nei giorni scorsi, durante servizi di controllo nelle campagne di Rosarno, i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc) hanno rinvenuto 5 piantagioni di droga, arrestato 11 persone e sequestrato oltre 18 mila piante di marijuana e più di 270 chili di stupefacente di vario tipo.
 
Nello specifico, i militari della Tenenza di Rosarno unitamente a personale della componente investigativa della Compagnia di Gioia Tauro, ai comparti forestale presenti sul territorio e allo squadrone Cacciatori di Calabria, al termine di una serie di servizi di osservazione nelle campagne di Rosarno, sono riusciti a individuare 5 piantagioni mimetizzate tra altre colture.
 
Una settimana di accessi nei fondi rosarnesi che ha portato al sequestro e, in alcuni casi alla distruzione sul posto, di oltre 18 mila piante di marijuana del tipo olandese nano, di quasi 5 mila tra steli ed arbusti e di quasi 300 chilogrammi di sostanza stupefacente di vario genere già pronta per essere immessa sul mercato.
 
Piantagioni nascoste da colture ad alto fusto, da teli agricoli, nonché steli o fusti in alcuni casi sfrondati, ripuliti e riposti in sacchi o bidoni successivamente interrati. Questi gli accorgimenti adottati che,  tuttavia, non hanno impedito ai carabinieri di rilevare la presenza delle piantagioni e che al termine dello specifico servizio di osservazione, dopo aver atteso il momento propizio per accedere nei fondi, hanno tratto in arresto 11 persone, alcune delle quali già note alla Benemerita.
 
Parte delle piante è stata campionata così come previsto dalla legge per il successivo invio ai laboratori per gli accertamenti tossicologici, altra posta sotto sequestro o distrutta sul posto. Sequestrata anche l'attrezzatura utilizzata per la coltivazione e la lavorazione delle piante, quali temporizzatori digitali per l’avvio dell’irrigazione o trimmer per la potatura automatica della canapa. Da una prima stima delle piante sequestrate e della sostanza stupefacente recuperata, si è calcolato che, se vendute al dettaglio, avrebbero potuto fruttare quasi 550 mila euro.

















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