Trovati con 200 Kg di droga, marito e moglie arrestati nel vibonese

Una coppia di Rombiolo, Pietro Pata di 58 anni e Gemma Sacchinelli di 48, e' stata arrestata, a Rombiolo (VV), dai carabinieri con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Marito e moglie sono stati trovati in possesso di 200 chili di marijuana custoditi all'interno di due capannoni, che fungevano da essiccatoi. La droga, già pronta per essere immessa sul mercato, una volta venduta avrebbe fruttare oltre 500 mila euro.

Stava vendendo marijuana ad un ragazzo: 23enne arrestato nel Vibonese

Un ragazzo di 23 anni, già coinvolto in precedenti vicende di natura giudiziaria, è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dai Carabinieri di Spilinga, nel Vibonese a Ricadi. I militari dell'Arma lo hanno scoperto nell'atto della cessione di confezioni di marijuana a ridosso di un edificio scolastico in disuso a Ricadi.  Ora attenderà le decisioni che vorrà adottare in merito il giudice del Tribunale di Vibo Valentia. Nei confronti del ragazzo che stava comprando la sostanza  stupefacente è scatta la segnalazione alla Prefettura quale consumatore di droga. 

Trovata droga mentre era ai domiciliari: nuovamente arrestato

Un uomo di 41 anni è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra Mobile che, controllando la sua abitazione presso cui era ristretto ai domiciliari, hanno scoperto 100 grammi di marijuana. In particolare, 10,2 grammi ed un bilancino di precisione sono stati trovati all'interno della residenza insieme ad una somma di denaro superiore ai 630 euro. Perquisendo anche l'esterno, i poliziotti di Crotone hanno rinvenuto un involucro contenente il resto della droga ai piedi di un pluviale del box auto. Per il quarantunenne sono stati di nuovo disposti gli arresti domiciliari. 

Migliaia di piante sequestrate, ma non era marijuana

L'avvocato Vincenzo Pizzari, legale che cura gli interessi di un coltivatore, ha presentato un esposto-difesa per specificare che le 5.800 piante poste sotto sequestro poco meno di due settima addietro nel quartiere Lido di Catanzaro non erano di marijuana. In realtà, come precisato nel documento formalmente inoltrato alla Procura della Repubblica di Catanzaro, trattavasi di canapa industriale. Quando è stato seminato il terreno, ha spiegato l'avvocato, la circostanza "era stata comunicata alle forze di polizia in largo anticipo rispetto al sequestro. La magistratura avrà modo di disporre i provvedimenti opportuni a tutela di un incensurato esente da responsabilità penale".

In possesso di mezzo chilo di marijuana: arrestati due giovani

Un 22enne ed un 21enne sono finiti in manette nell'ambito di un'attività di controllo dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Catanzaro e tesa a contrastare il commercio di droga. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma i due detenevano mezzo chilo di marijuana e disponevano di mille euro in denaro contante. I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti a Borgia. Entrambi ristretti ai domiciliari, attendono ora l'udienza di convalida che si terrà presso il Tribunale del capoluogo. 

 

Sullo scooter con cocaina e marijuana: arrestati due giovani

Due giovani, rispettivamente di 28 e 23 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri all'esito di un'ispezione effettuata mentre i due transitavano in sella ad uno scooter lungo la Strada Statale 18, nel territorio comunale di Bagnara Calabra. Il reato loro contestato è detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari dell'Arma della Compagnia di Villa San Giovanni, infatti, hanno rinvenuto in uno zaino di piccole dimensioni mezzo chilo di marijuana e 20 di cocaina. Entrambi coinvolti in passato in vicende di natura giudiziaria, sono stati ristretti agli arresti domiciliari. 

Marijuana in garage: arrestato un 36enne

Un trentaseienne è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine. L'uomo è accusato di coltivazione, lavorazione e vendita di sostanza stupefacente. Perquisendo il suo domicilio, a Bisignano, in provincia di Cosenza, gli uomini in divisa hanno trovato all'interno del garage 1.350 kg di marijuana in bustine e confezioni,  un bilancino, un vaso che conteneva alcool puro dentro il quale vi era droga e, fuori dalla casa, sei piante di marijuana di altezza pari ad un metro. Sulla base della versione fornita dagli inquirenti, sono stati, inoltre, trovati nelle tasche dell'arrestato diversi fogli su cui erano appuntati generalità e numeri di telefono che gli investigatori sospettano fossero legati alla vendita della sostanza stupefacente. Quando i poliziotti sono entrati nell'abitazione, la persona finita in manette ha cercato di liberarsi della marijuana buttandola nel water e spinto tre grossi cani ad aggredire i tutori dell'ordine, capaci, tuttavia, di evitare l'aggressione. 

Marijuana nascosta nel granturco, quattro arresti

Una coltivazione di granturco particolarmente redditizia quella scoperta dai carabinieri della Compagnia di Scalea che hanno arrestato un intero nucleo familiare composto da quattro persone con l'accusa di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente. Grazie al supporto di unità cinofile del nucleo di Vibo Valentia, alle prime luci dell'alba, i militari dell'Arma hanno individuato un fondo agricolo coltivato a mais. Quella che apparentemente sembrava una normale coltura si è, invece, rivelata un'abile trovata per occultare la produzione di droga. Confuse nel granturco, i carabinieri hanno trovato, infatti, una quarantina di piantine di marijuana oltre a materiale impiegato per la coltivazione ed il confezionamento dello stupefacente. Dalle indagini è emerso che ad allestire la piantagione sarebbero state tre persone, immediatamente arrestate, riconducibili al medesimo nucleo familiare. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare, in un’abitazione ubicata nelle vicinanze della piantagione, sono stati rinvenuti altri 400 grammi di marijuana già essiccata nella disponibilità di una quarta persona, un uomo già noto alle forze dell'ordine per anologo reato. Una volta sequestrata la droga ed espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domicialiari in attesa del processo per direttissima.

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