Badolato: l'Arpacal al lavoro per misurare campi elettromagnetici e radon 

I tecnici del Servizio agenti fisici del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal hanno eseguito una serie di misurazioni, nel comune di Badolato, finalizzate a controllare i campi elettromagnetici e le emessioni delle antenne di telefonia mobile presenti sul territorio comunale.

 Sono state installate, inoltre, le apparecchiature necessarie a rilevare la concentrazione di gas radon nei luoghi pubblici ed in case di privati cittadini che hanno aderito alla campagna di monitoraggio.

Nel caso dei campi elettromagnetici, il risultato della misurazione è stato pressoché immediato, e comunque nei limiti previsti dalla norma di legge.

Per quanto riguarda il monitoraggio del radon, gas radioattivo naturale considerato causa di cancro al polmone, gli esposimetri dovranno rimanere installati per un periodo oscillante tra i sei mesi ed un anno, a conclusione del quale saranno portati in laboratorio per l’acquisizione dei dati.

 

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L'Arpacal misura la presenza di gas radom nelle acque calabresi

Sono 420 i punti, georeferenziati e distribuiti su tutto il territorio regionale, nei quali sono stati eseguiti dei prelievi di campioni di acqua per uso domestico, dalle fonti o dalle condutture, per stimare la presenza in essi di gas radon disciolto; il tutto per conoscere, sul territorio regionale, la situazione della presenza di questo importante e nocivo gas radioattivo naturale nell’acqua, così come già si misura nei luoghi di vita e di lavoro.

È questo l’obiettivo che il Laboratorio fisico “Ettore Majorana” del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) ha inteso raggiungere con il progetto di ricerca che ha visto coinvolte anche le aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Vibo Valentia nonché la Sorical, società di gestione delle risorse idriche calabresi.

La direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio Europeo del 22 ottobre 2013, introdotta in Italia con il decreto legislativo 28 del 2016, rende, infatti, obbligatoria la misurazione del radon nell’acqua; monitoraggio che l’Arpacal, proprio relativamente al radon disciolto in acqua, esegue già dal 2010.

Il percorso di ricerca è stato relazionato in un Report dal titolo “Il radon nelle acque calabresi” che è consultabile da oggi sul sito web dell’Arpacal (www.arpacal.it). L’esito è assolutamente incoraggiante e non lascia adito ad alcun timore di effetti nocivi sulla salute della popolazione; nonostante ciò il Report rappresenta un punto di partenza per continuare a monitorare, a fini cautelativi, la presenza di radon disciolto nell’acqua.  

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Gerocarne: parte il monitoraggio del radom, la soddisfazione del sindaco Papillo

“Sono stati installati nella giornata odierna, da parte dell’Arpacal, gli apparecchi per la rilevazione del gas radon e dei campi elettromagnetici su tutto il suolo comunale di Gerocarne, frazione comprese. Una soddisfazione grandissima per me e per i componenti dell’amministrazione che rappresento, da sempre attenti alle problematiche ed alle esigenze del paese e dei cittadini che ci vivono”. E’ quanto scrive in una nota, il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo per il quale, “una delle esigenze primarie dei cittadini è quella di avere garantita la tutela della salute, con tutto ciò che è possibile compiere per realizzare questo fine. Per questa ragione – prosegue  il comunicato - quando ci è stato proposto di aderire all’indagine di monitoraggio dell’Arpacal, insieme a pochi altri comuni non abbiamo esitato nemmeno per un istante, dando la nostra piena e convinta partecipazione. Il Radon, in particolare, è un pericolosissimo gas radioattivo che si trova naturalmente nel terreno e nei materiali da costruzione, ragion per cui è di fondamentale importanza conoscerne il grado di concentrazione per attuare eventuali contromisure atte ad attenuarne gli effetti. Allo stesso modo, sempre al fine di ridurne le conseguenze sulla salute umana, risulta fondamentale il monitoraggio della concentrazione di onde elettromagnetiche nell’ambiente”. L’intervento di monitoraggio interesserà “l’intero territorio” comunale, con particolare riferimento ai “luoghi più sensibili, come le scuole e, grazie alla fondamentale collaborazione dei cittadini che hanno dato la loro adesione, le private abitazioni”. E proprio ai cittadini, “sensibili alle tematiche della salubrità dell’ambiente e della tutela della salute pubblica”, ha espresso il proprio plauso Papillo. Un plauso indirizzato, inoltre, ai “tecnici Arpacal” che “hanno proceduto all’installazione”, coadiuvati dagli “assessori e consiglieri, Ferdinando, Domenico e Nazzareno, che li hanno accompagnati per tutto il territorio comunale”. “I cittadini - conclude la nota col loro voto - ci hanno permesso di amministrare e, amministrare bene, vuol dire curare gli interessi ed i diritti dei cittadini tutti, in primo luogo quello alla salute ed all’ottimale vivibilità di questo comune”.

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