Rissa tra stranieri a Crotone: un arresto e 4 denunciati, c’è anche un’italiana

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un cittadino iracheno per porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale, deferendolo anche in stato di libertà per rissa insieme ad altre 3 persone.

Nella notte di venerdì scorso, infatti, alcuni residenti nella centralissima piazza Pitagora di Crotone avevano chiesto l'intervento di una pattuglia dell'Arma, in quanto infastiditi da urla e schiamazzi provenienti dalla pubblica via.

Una volta giunti sul posto, i militari si erano trovati di fronte a 4 persone, 3 uomini e una donna, intenti a picchiarsi per motivi ad oggi non noti.

In particolare, il soggetto poi arrestato stava impugnando e, non avendo ottemperato all'invito a gettare l'arma bianca, è stato quindi bloccato e disarmato dai Carabinieri, nonostante avesse cercato di divincolarsi e opporre resistenza.

Venivano quindi identificati anche gli altri 3 soggetti coinvolti nella rissa (2 iracheni e un'italiana) grazie anche all'intervento, in ausilio, di altri militari e degli equipaggi di 2 Volanti della Questura.

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Rissa tra adolescenti nel Vibonese, denunciati alcuni dei presunti responsabili

Si è consumato  tutto nella serata dello scorso Natale: prima l’avvicinamento tra i ragazzi, poi un breve ed a quanto pare inutile chiarimento verbale, infine il susseguirsi di una rissa che ha coinvolto 9 giovani.

Siamo nell’area attrezzata “Mamma Natuzza” di Paravati, quando i carabinieri della Stazione di Mileto, allertati telefonicamente del fatto da una ragazza, si imbattono appena giunti in un diciasettenne con il volto tumefatto, che viene trasportato presso l’ospedale di Vibo per le cure del caso.

L’individuazione dei responsabili appare sin da subito molto difficile: si comprende dalle prime dichiarazioni come nella rissa si siano contrapposti due distinti gruppi di giovani di San Calogero e Paravati. Fondamentale però è l’indicazione del movente, ovvero un semplice sticker inviato in un gruppo WhatsApp composto da giovani di San Calogero e ritraente il viso di un ragazzo di Paravati. Quest’ultimo, venutone a conoscenza, decide di scagliarsi contro chi, a suo dire, sarebbe stato il responsabile di tale gesto, coinvolgendo altri suoi compagni in un terribile e brutale effetto domino.

Le successive indagini condotte dai carabinieri della locale Stazione hanno consentito d’individuare parte dei giovani coinvolti quella sera: si tratta di un maggiorenne e di quattro minorenni.

Non è la prima volta che gli uomini dell’Arma sono dovuti intervenire negli ultimi mesi per sedare brutali aggressioni, basti pensare alla giovane ragazza vittima di pestaggio ad un distributore di benzina a Zungri nel settembre scorso o al tentato omicidio perpetrato ad ottobre proprio nel centro di Vibo, in piena zona movida. In entrambi i casi i presunti  responsabili sono stati assicurati alla giustizia.

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Vibo: rissa e spari in pieno centro, deferite 12 persone

Sembrava un normale sabato sera con la movida che affollava le vie del centro ed i ragazzi riuniti nei locali. D’un tratto, però, la notte del 17 ottobre 2021 si è trasformata in un incubo.

Dapprima un gruppo di ragazzi vibonesi si affrontano in una violenta rissa in via Vittorio Emanuele III, principale arteria del centro città. Al termine, alcuni di loro si allontanano per dotarsi di un’arma da fuoco e concludere nel sangue la serata. Dopo un nuovo alterco uno di loro esplode un colpo verso il petto di un coetaneo, per poi dileguarsi a piedi. 

Nessuna pietà per quel corpo esanime a terra né da parte del carnefice, né tantomeno degli spettatori o passanti: nessuno chiama i soccorsi, nessuno interviene nelle manovre salvavita, fino a quando, miracolosamente, il giovane si trascina, da solo, verso una panchina di piazza Morelli.

Ricevuta la notizia del fatto dai sanitari, i carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno iniziato le attività di indagine. 

Nell’omertà generale, i militari hanno condotto in tutta la Provincia una serratissima caccia al responsabile, il quale, con le spalle al muro, in meno di 48 ore si è consegnato ai militari. 

Gli investigatori non si sono limitati a sottoporre a fermo d’indiziato di delitto il presunto responsabile, tuttora ristretto presso la casa circondariale di Vibo Valentia, ma hanno continuato le attività di indagine, riuscendo a delineare oltre alle responsabilità del presunto autore del tentato omicidio, anche quelle di coloro che hanno partecipato alla rissa, dei favoreggiatori e di chi non ha prestato soccorso.

Al momento sono pertanto 12 le persone, tutte d’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che a vario titolo sono state segnalate per concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale e omissione di soccorso. Alcuni degli indagati risulterebbero vicini agli ambienti criminali del capoluogo.

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Conto troppo 'salato": maxi rissa in un ristorante del Vibonese, denunciate 19 persone

La serata in un locale di Ricadi è terminata in una rissa che ha coinvolto 19 persone.

Nei giorni scorsi, i poliziotti di Tropea sono intervenuti per una lite causata dal conto ritenuto troppo “salato” richiesto dal titolare di un ristorazione.

Un gruppo di persone, in evidente stato di ebbrezza, ricevuto il conto, ha vivacemente protestato. Dagli insulti verbali il passaggio alle vie di fatto è stato breve: la rottura di un tavolo del locale ha determinato la lite tra gli avventori da un lato e il proprietario e alcuni suoi dipendenti dall’altro, coinvolgendo anche altre persone presenti.

Con l’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i poliziotti  hanno verificato che la rissa ha coinvolto anche una donna che stava maneggiando il suo cellulare.

Ritenendo che stesse filmando l’accaduto, i più facinorosi  l’hanno aggredita, sottraendole violentemente il telefono e, solo l’intervento dei dipendenti del locale e di alcuni passanti ha impedito che la signora potesse riportare gravi conseguenze.

Avviate le indagini, anche con l’ascolto di numerosi testimoni, i poliziotti  hanno denunciato 19 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso in rissa, danneggiamento, favoreggiamento e rapina.

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Rissa in piazza, otto giovanissimi denunciati a Gioia Tauro

Gioia Tauro - I poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc) hanno denunciato otto ragazzi - sette dei quali minorenni - protagonisti di una violenta lite avvenuta nella centrale piazza Duomo il 10 gennaio scorso.

Una volta identificati grazie ai filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, i giovani coinvolti nella contesa sono stati denunciati per il reato di rissa pluriaggravata.

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Rissa durante il coprifuoco Covid, denunciate 5 persone

I carabinieri della Stazione di Longobucco (Cs) hanno denunciato in stato di libertà cinque persone - quattro del posto ed una di Cropalati – con l’accusa di rissa.

I denunciati sarebbero stati protagonisti di una rissa avvenuta nella serata di sabato scorso nel centro silano. Durante lo scontro, una persona è stata colpita al volto con una bottiglia ed ha dovuto fare ricorso alle cure dell’ospedale di Rossano, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in venti giorni.

Una volta individuati, i responsabili, oltre ad essere stati denunciati per la contesa, sono stati sanzionati amministrativamente per violazione delle norme anti Covid, dal momento che la rissa ha avuto luogo dopo le 22.

Contestualmente, i militari hanno sanzionato per lo stesso motivo altre nove persone che si trovavano, senza motivo, nei pressi dell’accaduto.

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Rissa tra stranieri in una stazione ferroviaria, bloccati e denunciati i protagonisti

Sono stati identificati e denunciati i protagonisti di una rissa scoppiata qualche sera fa per futili motivi, in una piazza della città di Reggio Calabria e proseguita poi nella stazione ferroviaria.

I contendenti sono stati intercettati e fermati dagli agenti della polizia ferroviaria, grazie anche all’ausilio delle volanti e dei militari dell’Arma dei carabinieri.

Si tratta di cinque cittadini di nazionalità romena che dovranno ora rispondere a vario titolo dei reati di: rissa, lesioni aggravate dall’uso di un bastone e possesso ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere.

 

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Rissa sul lungomare, obbligo di dimora per otto ragazzi

Obbligo di dimora presso il comune di residenza e divieto di allontanamento dalle rispettive abitazioni dalle 20 alle 6 del mattino, per i responsabili della violenta rissa avvenuta davanti ad un locale del lungomare di Crotone nella notte tra il 3 e il 4 luglio scorsi.

I destinatari del provvedimento - C.V. di 25 anni; C.D. (18); F.A. (20); G.M. (25); L.S. (23); M.A. (28); P.D. (18) e P.F. (24) - sono indagati per il reato di rissa aggravata.

Durante la contesa, che ha coinvolto una quindicina di persone, un ragazzo ha riportato numerose ferite.

Il giovane è stato quindi trasferito in gravi condizioni in ospedale, dove le due fazioni avrebbero continuato a minacciarsi ed a creare una situazione di tensione sedata dall'intervento di polizia e carabinieri.

Grazie alle successive indagini, i poliziotti hanno chiuso il cerchio, permettendo all'autorità giudiziaria di adottare il provvedimento.

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