Viola il divieto di avvicinamento alla persona offesa, allontanato da un comune del Vibonese

Più volte un uomo è stato sorpreso dagli agenti della Polizia del posto fisso di Tropea mentre violava il divieto imposto dall’autorità giudiziaria di avvicinarsi alle persone offese dal reato di maltrattamenti in famiglia.

A seguito degli interventi effettuati dalla squadra volante di Tropea e delle indagini svolte unitamente alla Squadra mobile della Questura, gli episodi di inosservanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento sono stati riferiti all’autorità giudiziaria.

Pertanto, lo scorso 6 giugno all’uomo è stata notificata un’ordinanza del gip presso il Tribunale di Vibo Valentia, richiesta dalla Procura della Repubblica, che ha imposto al trasgressore il divieto di dimorare nel comune di Tropea.

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Maltratta e umilia l’anziana madre, arrestato

I carabinieri di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di L. L., 45 anni, del luogo, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale pitagorico che, accogliendo le risultanze scaturite dalle indagini, ha ritenuto rilevanti gli indizi di reità a carico dell’uomo, il quale, a partire dal 2015, avrebbe posto in essere comportamenti lesivi della dignità della madre, oggi 83enne.

In particolare, l’indagato avrebbe ripetutamente sporcato la loro abitazione, arrivando a defecare in tutte le stanze e persino nella macchinetta del caffè, per costringere l’anziana donna a effettuare costantemente delle approfondite pulizie.

Come se non bastasse,  la donna  avrebbe subito ripetute minacce, fino a maggio scorso, quando sarebbe stata addirittura percossa. Nell’occasione, l’indagato le avrebbe scagliato contro delle sedie e le  avrebbe sbattuto una porta dell’appartamento contro la testa, provocandole lesioni considerate gravi.

Rilevanti, per la ricostruzione degli eventi, sono stati la malcapitata e l’altro figlio che, con le loro testimonianze, hanno suffragato l’impianto accusatorio raccolto dagli investigatori.

Pertanto, dopo essere stato condotto in caserma, il  45enne, al termine degli accertamenti di rito, è stato associato alla casa circondariale di Catanzaro.

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Picchia la compagna davanti alla figlia minore, arrestato

I carabinieri di Acri (Cs) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un trentenne del luogo, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda trae origine nell’agosto del 2018, quando la presunta vittima ha raccontato agli investigatori di aver subito aggressioni fisiche da parte del compagno. Nonostante la donna avesse deciso di abbandonare l’abitazione in cui viveva per trasferirsi a casa dei genitori, l’uomo avrebbe continuato a picchiarla in presenza della madre e della figlia minore.

Come se non bastasse, la giovane donna ha riferito ai militari che l’ex compagno, in virtù della sua dipendenza dalla droga, l’avrebbe costretta chiedere soldi e a sottrarre gioielli in oro ai genitori.

Pertanto, i militari, una volta ricostruita la situazione, hanno messo al sicuro la presunta vittima e i suoi due figli, mentre l’ indagato è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

Lascia i domiciliari per minacciare la moglie e sottrarle le chiavi dell’auto, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di R.R., 65 anni, accusato di “atti persecutori”, “rapina” ed “evasione” e già sottoposto agli arresti domiciliari, per il reato di “maltrattamenti in famiglia”, commesso nei confronti dell'ex moglie.

In particolare, il gip presso il Tribunale di Crotone, accogliendo le risultanze delle investigazioni condotte dagli uomini dell’Arma, ha ritenuto rilevanti gli indizi a carico dell’indagato, il quale, a partire dallo scorso mese d’agosto, ogni qualvolta notava passare per strada l’ex coniuge, avrebbe inveito nei suoi confronti, minacciandola di morte e rivendicando la proprietà dell’auto intestata alla donna.

Come se non bastasse, l’1 aprile scorso, il 65enne, benché ristretto ai domiciliari, alla vista della donna, sarebbe uscito da casa e l’avrebbe colpita con un pugno al petto, impadronendosi delle chiavi dell’auto di cui rivendicava la proprietà.

Pertanto, al termine degli accertamenti di rito, R. R. è stato condotto nella casa circondariale di Catanzaro.

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Dà una testata alla moglie e le rompe il setto nasale, arrestato

Un 40enne del luogo è stato arrestato ieri dalla polizia a Reggio Calabria, con l’accusa di maltrattamenti compiuti ai danni della moglie, alla presenza del figlio minore.

L’arresto è scattato in seguito alla richiesta d’aiuto della donna che ha segnalato al 113 di essere stata colpita da una testata sferrata dal marito non convivente.

Attivate le ricerche, gli agenti hanno localizzato l’uomo, il quale è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

La donna, invece, è stata soccorsa e trasferita nel Grande ospedale metropolitano, dove le è stata diagnostica una frattura scomposta del setto nasale.

Maltratta la moglie, pensionato finisce in manette

I Carabinieri della Stazione di Cutro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nei confronti di A. G., 75enne, pensionato, emessa dal gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Crotone. All’anziano è stato contestato il reato di “maltrattamenti in famiglia” nei confronti della moglie convivente, 75enne.

L’odierno provvedimento scaturisce da un’indagine, avviata dai Carabinieri in seguito ad un intervento effettuato presso l’abitazione dei coniugi, su richiesta della donna, che aveva lamentato di essere stata aggredita dal marito per futili motivi. Determinante è risultata la successiva escussione della malcapitata, svolta dai militari con tutte le cautele, le prescrizioni e le garanzie previste per le presunte vittime di maltrattamenti domestici, indicate nel “Codice Rosso”, la quale ha denunciato di vivere ormai da anni una situazione familiare connotata da continue pressioni, minacce e aggressioni sia verbali che fisiche da parte dal marito, riferendo di averlo già querelato per analoghi fatti nel 2013 e di aver ritirato la denuncia nella speranza che cambiasse atteggiamento. A corroborare e riscontrare, infine, la narrazione della presunta vittima hanno contribuito le testimonianze dei familiari e di altre persone in grado di riferire su alcuni dei fatti denunciati.

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Perseguita l’ex compagna e viola il divieto di avvicinamento, arrestato

I Carabinieri di Bisignano (CS) hanno eseguito un’ordinanza d’applicazione di misura cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di un 41enne del luogo già denunciato in stato di libertà per maltrattamenti nei confronti della convivente.

L’indagato, lo scorso 15 ottobre, era stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex convivente e dell’allontanamento dall’abitazione. Il provvedimento era stato emesso in seguito agli elementi raccolti dagli investigatori  dell’Arma che hanno ricostruito la situazione che – da circa tre anni –avrebbe visto la donna oggetto di offese e di comportamenti violenti da parte del convivente.

In un una circostanza, l’uomo avrebbe addirittura provocato alla malcapitata ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Nonostante il divieto di avvicinamento, il 41enne avrebbe continuato a perseguitare la presunta vittima, mandandole messaggi minatori e pedinandola. Inevitabile, quindi, l’aggravamento della misura cautelare che ha determinato gli arresti domiciliari.

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Maltratta la compagna, arrestato

Nei giorni scorsi i poliziotti della questura di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale pitagorico, nei confronti di un giovane del luogo, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e rapina.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso 5 dicembre, quando gli agenti sono intervenuti in seguito alla richiesta di una donna che ha denunciato un caso di violenza domestica.

Avviate le indagini, gli investigatori hanno ricostruito vari episodi di violenza domestica che si sarebbero verificati nel corso dell’ultimo anno in cui la malcapitata sarebbe stata vittima di diverse aggressioni morali e fisiche perpetrate dall’uomo, con il quale conviveva insieme alla loro figlia.

Pertanto, la Procura della Repubblica, accogliendo le risultanze probatorie raccolte dai poliziotti, ha avanzato richiesta di misura cautelare al gip che ha emesso il provvedimento in seguito al quale il giovane è finito in galera.

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