Venerdì 27 ottobre la presentazione del volume “La Parrocchia di Botricello – Dalle sue origini al 1984”

Fresco di stampa, luglio 2017, edito da Vincenzo Ursini di Catanzaro, l’ultimo lavoro di G. Battista Scalise “La Parrocchia di Botricello – Dalle sue origini al 1984”, sarà presentato, il prossimo venerdì 27 ottobre alle 17.30 nel salone della chiesa parrocchiale “SS.ma Immacolata e San Michele. di Botricello. Dopo i saluti di rito degli ex sindaci di Botricello Paolo Camastra e Pietro Traversa e dell’attuale primo cittadino Michelangelo Ciurleo, ne parleranno, con lo stesso autore, Mons. Antonio Cantisani Arcivescovo Metropolita emerito della Diocesi di Catanzaro-Squillace, Mons. Domenico Graziani Arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Mons. Francesco Frandina Parroco emerito di Rocca di Neto, don Rosario Morrone parroco di Botricello e il Maestro orafo Michele Affidato. I lavori dell’incontro culturale saranno introdotti e coordinati dal giornalista Mimmo Stirparo, nostro collaboratore.

Come scrive, in prefazione al libro, il parroco don Morrone, si tratta di un lavoro “che si legge tutto d’un fiato: sempre curiosi di leggere documenti, nomi, circostanze, avvenimenti, aneddoti, date e particolari, desiderosi di arrivare alla fine per ritornare indietro e rivedere scene e quadri. Ti mantiene avvinghiato il contenuto e la forma, la terminologia adeguata, la precisione minuziosa e diligente, l’aggettivazione appropriata, il periodare ampio e pacato. Tutto ha valore storico e senso ecclesiale. Vi si legge dappertutto l’amore per la parrocchia di Botricello…”.

Durante  la serata saranno eseguiti interventi musicali dei maestri polistrumentisti Luigi Cimino, Mario Capellupo e Gregorio Sinatora.

Appuntamento, pertanto, a Botricello, venerdì 27 ottobre alle ore 17.30.

 

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Rubati soldi nella casa parrocchiale: cresce la tensione ad Acquaro

I carabinieri della Stazione di Arena stanno indagando su un misterioso furto messo in atto da ignoti nella casa parrocchiale di Acquaro.

A raccontare l’accaduto, durante la messa domenicale, è stato il parroco don Rosario Lamari, secondo il quale si tratterebbe di un dispetto compiuto nei confronti della comunità e non verso lo stesso religioso. I ladri hanno forzato gli infissi e si sono introdotti con il favore delle tenebre nei locali posti nel centro del paese e, dopo aver rovistato nei cassetti, hanno portato via un migliaio di euro.

L’episodio ha creato ulteriori malumori che si aggiungono alla già presente tensione fra alcuni cittadini e don Lamari, con i primi che gradirebbero la sostituzione del secondo. Inoltre, secondo alcune fonti, in occasione del ricordo dei Caduti, il parroco non avrebbe concesso la parola al sindaco Giuseppe Barilaro per il saluto di rito gestendo in maniera diversa rispetto alla consuetudine l’intero evento. Ciò avrebbe alimentato la contrarietà di una parte dei fedeli.

Il clima non sembra, dunque, dei più distesi e il vescovo sarebbe stato informato dell’evolversi della situazione.

 

 

 

Rissa nei pressi di una parrocchia, arrestato un egiziano

Gli Agenti della Squadra Volante sono intervenuti nei pressi della Parrocchia S. Cosma e Damiano di Crotone in seguito alla segnalazione di una rissa tra cittadini stranieri.

Sul posto, nonostante la nota risultasse negativa, gli Agenti di Polizia hanno deciso di effettuare un accurato controllo lungo le vie limitrofe.

Durante tale ricerca, l’attenzione degli operanti è stata attirata da un soggetto, il quale ha tentato più volte di eludere il controllo di polizia allontanandosi repentinamente.

Gli operatori hanno bloccato l’individuo, successivamente sottoposto a perquisizione personale sul posto.

Dagli accertamenti esperiti gli Agenti intervenuti hanno verificato che il soggetto fermato, un 35enne egiziano, è destinatario di un provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma in data 1.06.2016, di sostituzione della misura del divieto di ritorno nel Comune di Roma con la misura cautelare della custodia in carcere.

Il provvedimento a carico del citato egiziano era stato emesso in relazione ad episodi contestati ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 in materia di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il cittadino egiziano è stato quindi associato presso la casa circondariale di Crotone.

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