Serra: riapre l’area espositiva botanica di Villa Bonitas, siglato un accordo di collaborazione tra Parco delle Serre e Pro loco

Nello splendido scenario naturalistico presente tra la Certosa e Santa Maria del Bosco si estende per sei ettari l’area di “Villa Bonitas” dove, su iniziativa dello studioso locale Maurizio Siviglia e su concessione della curia arcivescovile di Catanzaro Squillace, è sorta negli anni un’area espositiva sulla flora dell’area delle Serre.

L’area espositiva, che si compone di spazi all’aperto ed al chiuso, è arricchita anche da una sezione relativa alla lavorazione del legno con strumenti tradizionali.

Oggi, dopo un accurato intervento di manutenzione degli ambienti interni ed esterni, l’area espositiva riapre al pubblico per la stagione estiva ed è resa fruibile a singoli ed a gruppi. Proprio nell’ottica di aprire alla possibilità di visite da parte di gruppi e scolaresche l’apertura della struttura sarà estesa sino al 30 ottobre.

Nella straordinaria cornice naturalistica il visitatore può ammirare piante rare e officinali sia all’aperto sia conservate negli erbari, la fedele riproduzione di tutte le specie di funghi presenti nel territorio del Parco, una rappresentazione completa di tutte le essenze officinali e commestibili con indicazione delle proprietà e dei vari utilizzi.

L’apertura dell’area è garantita dalla collaborazione instaurata con la Pro loco di Serra San Bruno che fornirà un utile supporto organizzativo e operativo.

"La riapertura dell’area espositiva rappresenta per il Parco – ha dichiarato il Commissario Straordinario Alfonso Grillo – un altro importante passo verso la messa a sistema di tutta una serie di iniziative promozionali. La collaborazione con la locale Pro loco arricchisce ulteriormente l’iniziativa poiché instaura una sinergia vincente tra soggetti operanti nel settore del turismo. La previsione dell’apertura autunnale permetterà inoltre di sperimentare le visite da parte di scolaresche nell’ambito di progetti di educazione ambientale".

Serra: maxi sequestro di marijuana, un arresto

Maxi sequestro di droga a Serra San Bruno, dove i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e della Squadra di polizia giudiziaria del locale Commissariato hanno rinvenuto 570 chili di marijuana.

La droga è stata trovata durante una perquisizione a casa di una persona del posto. In  particolare, nel corso dell’ispezione del sottotetto ancora in fase di costruzione, gli agenti hanno scoperto ben 242 buste in plastica con all’interno lo stupefacente.

Oltre alla droga, sono stati ritirati 2 fucili e 71 munizioni, legalmente detenuti, in quanto l’indagato non poteva più averne il possesso.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa – aggravata dall’ingente quantità  - di detenzione ai fini di spaccio di droga.

La marijuana, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa un milione di euro.

Serra, Lagrotteria: "Andremo in Comune per prendere visione di eventuali avanzamenti del Psc"

Walter Lagrotteria esponente dell’Associazione “In Movimento” comunica che, insieme ad una delegazione, sarà presente mercoledì alle ore 16 presso gli uffici competenti del Comune di Serra San Bruno per prendere visione di eventuali avanzamenti del Psc e per ricevere ogni ulteriore informazione utile in merito.

“Accogliamo l’invito del consigliere Daniele Galeano - sostiene l’esponente dell’associazione Walter Lagrotteria - di prendere atto della situazione direttamente nella sede comunale. Riteniamo di dover dedicare la massima attenzione ad un tema che certamente non va trattato con ironia o sarcasmo, come è stato fatto - seguendo una pessima abitudine - sui social. Qualora i tecnici ed il consigliere Galeano non siano disponibili mercoledì, siamo pronti a concordare una nuova data".

Serra: i carabinieri intervengono per un infortunio e scoprono un deposito incontrollato di mezzi fuori uso, denunciato un commerciante

I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, hanno soccorso, rispondendo alla sua chiamata, un rivenditore di autoricambi rimasto ferito durante le operazioni di smontaggio di un autoveicolo in disuso a causa della caduta del motore che gli ha provocato uno schiacciamento del tronco e degli arti superiori.

L’intervento si è concluso nel migliore dei modi considerato che il malcapitato dopo le visite presso il locale nosocomio è stato dimesso con una prognosi molto favorevole.

Passato lo spavento i militari sono stati impegnati, coadiuvati dai  colleghi della locale Stazione forestale, in specifici accertamenti finalizzati a verificare le modalità dell’incidente e la regolarità, sotto il profilo autorizzativo, dell’attività commerciale.

Nella circostanza, è stato constatato che il titolare aveva accatastato su un’area di circa 1000 mq una ventina di veicoli fuori uso, oltre ad altri rifiuti ingombranti classificati speciali e speciali pericolosi andando a concretizzare l’ipotesi di un presunto deposito incontrollato.

L’area è stata quindi sottoposta a sequestro, in attesa di ulteriori accertamenti che saranno eseguiti dall’Arpacal oltre che alla verifica di eventuali titoli autorizzativi al deposito delle carcasse d’auto.

 

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Serra: incendio in località 'Angelaro', 4 denunce

Nei giorni scorsi i carabinieri forestale della locale Stazione, durante un controllo effettuato in seguito ad un incendio in località “Angelaro” di Serra San Bruno, hanno denunciato, in stato di libertà, quattro persone accusate di aver provocato il rogo.

Le fiamme, che hanno interessato un bosco situato in un'area protetta, si sarebbero propagate durante un'attività di combustione di rifiuti vegetali.

Per gli investigatori, a casua di una probabile distrazione e della mancanza di precauzioni e accorgimenti, il fuoco si sarebbe propagato dai residui vegetali all'area boscata ubicata nelle vicinanze.

Serra, Procopio e Tassone contro il sindaco: “Arrogante e dittatoriale, smentisce anche le sue stesse parole e per la seconda volta aumenta la tassa sui rifiuti”

“Arroganza tanta, risultati zero. L’Amministrazione delle aspettative continua a deludere ed a smentire se stessa, senza avere una rotta precisa”.

I consiglieri del Pd Antonio Procopio e Luigi Tassone commentano negativamente lo svolgimento del Consiglio comunale e criticano la maggioranza che, a loro avviso, “non mantiene le promesse fatte dai palchi”.


“Dicevano - sostengono Procopio e Tassone - di essere capaci di abbassare la Tari, come se si trattasse di un’operazione immediatamente praticabile. Nel momento in cui si sono trovati ad occupare posizioni di responsabilità, hanno provveduto per due anni consecutivi ad imporre nuovi aumenti. In pratica, sono stati smentiti da loro stessi”.

I due esponenti di opposizione, usciti dall’aula per protesta, puntano l’indice contro “un sindaco che si crede dittatore” che, “contravvenendo a quanto aveva affermato nella precedente seduta, ha negato la possibilità alla minoranza di essere rappresentata nel Consiglio di Amministrazione dell’Asilo Chimirri. Nulla contro le due persone che ha indicato, ma non è possibile che Barillari pretenda pieni poteri imponendo la sua volontà anche a costo di rinnegare le proprie parole”. “Di questo biennio di Amministrazione targata Liberamente - concludono - non rimane nulla, se non una siderale distanza dai cittadini. Tutto il contrario di quanto gridavano predicatori populisti”.

Acqua non potabile a Serra, Procopio e Tassone: “Amministratori silenti, disattesi gli slogan lanciati dai palchi”

“Dopo 15 giorni di assordante silenzio, finalmente si ha notizia delle operazioni di pulizia che seguono l’esito negativo dei controlli riguardanti la conformità al D.Lgs. 31/2001 e smi dei parametri microbiologici dei campioni prelevati dai serbatoi comunali. Stranissimo è che tali operazioni siano state effettuate solo a mezzo mese di distanza dall’ordinanza di divieto dell’uso potabile dell’acqua”.

I consiglieri comunali del Pd Antonio Procopio e Luigi Tassone mostrano “forti perplessità” e si dicono “stupiti  della mancanza di informazione che ha caratterizzato l’Amministrazione comunale in queste due settimane di disagi per i serresi. Alla luce di ciò si prega l’amministrazione comunale di chiarire alla cittadinanza il persistere di tali disagi.” 

“Certo - sostengono i due esponenti di minoranza - non è colpa dell’Amministrazione che in un periodo circostanziato l’acqua non sia potabile, ma non possiamo non notare che ‘l’Amministrazione del cambiamento’ che tanto criticava i precedenti amministratori si sia fatta trovare alla prova dei fatti impreparata. Ma non erano i componenti della lista ‘Liberamente’ ad emettere inappellabili giudizi di condanna verso chi ha affrontato il problema prima di loro? Non erano loro che in un batter d’occhio dovevano staccarsi da Sorical e far sgorgare acqua limpida e purissima in tutte le case dei serresi? Che fine hanno fatto quelle promesse?”.

Procopio e Tassone chiedono poi lumi sul “finanziamento di cui doveva essere beneficiaria Serra San Bruno per il rifacimento delle rete idrica”. “Anche su questo aspetto - affermano - nulla è stato reso noto, ma è evidente la sua importanza anche alla luce dello stato della rete comunale che sta imponendo continue riparazioni con i connessi effetti negativi. 

Auspichiamo che la maggioranza, finita l’epoca in cui elargiva lezioni teoriche senza avere responsabilità amministrative, capisca realmente le difficoltà di chi gestisce una cittadina come Serra e si renda conta dell’impegno pratico richiesto dal compito assegnato dagli elettori”.

Serra, Federico soddisfatta della gestione di Santa Maria

"Quest'anno, per la prima volta, già da aprile è iniziata la preparazione per l' accoglienza dei turisti nell'area di Santa Maria".
 
E' quanto afferma, in una nota, il vice sindaco di Serra San Bruno, Rosanna Federico.
 
"Da quando ci siamo insediati - continua - i visitatori del nostro splendido Santuario trovano, finalmente: bagni decorosi e funzionanti al posto di un container abbandonato e di indecenti bagni chimici da cantiere; un'area pic nic curata e ben gestita al posto di erbacce e tavoli lasciati nel più assoluto degrado; parchimetri che consentono, con una modesta tariffa oraria (o stagionale per i residenti), di avere introiti da destinare al mantenimento dei luoghi". 
 
Federico aggiunge inoltre che "presto nelle casette in legno - che il Commissario prefettizio, alla luce degli atti trovati, era stato costretto a riacquisire - ci sarà la possibilità, grazie ad un regolare bando pubblicato nei giorni scorsi, di trovare manufatti artigianali,  prodotti tipici e servizi offerti da operatori economici e associazioni che vorranno, con le proprie attività, partecipare alla riqualificazione dell'area. Senza dimenticare i finanziamenti  che, questa volta, non sono andati persi come accaduto con altri, ma sono stati ottenuti e saranno utilizzati già nel 2023 per il rifacimento del piazzale".
 
A parere del vice sindaco tutto è "migliorabile", ma il contesto è "molto migliorato rispetto a come lo abbiamo trovato ed a come è stato lasciato per anni da chi, oggi, vorrebbe dare lezioni ma, sicuramente, con un minimo di coerenza e onestà intellettuale, farebbe meglio a tacere".
 
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