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Serra San Bruno: inaugurata la mostra di pittura dedicata a Silvano Onda

E stata inaugurata, ieri, nella suggestiva cornice di Palazzo Chimirri la mostra di pittura di Silvano Onda. L’iniziativa, organizzata col patrocinio del Comune di Serra San Bruno, è stata inserita nel cartellone della manifestazione  “SerreinFestival”, promossa dall’Associazione “Condivisioni”, presieduta dall’on. Bruno Censore.

Presente il sindaco, Luigi Tassone, che ha rivolto il saluto agli intervenuti. La moglie dell’artista, Fiorella Carchidi ha, quindi, ringraziato quanti hanno dato la loro collaborazione affinché l’iniziativa andasse a buon fine.

L'evento è stato inaugurato con l’esecuzione di una preghiera tibetatana, suonata da un gruppo di piccoli artisti, diretti dal maestro Nicola Cisternino, con strumenti rituali usati nel paese himalayano.  

Ad introdurre la manifestazione è stato Silvio Cattani, artista e direttore dell’Accademia di Spoleto, il quale ha evidenziato, a grandi linee, la figura di Silvano Onda, mettendone in risalto le dote di artista. Cattani ha sottolienato, inoltre, come  l’esaltazione dell’immagine, resa con tecniche e abilità tutte personali, trova nell’artista serrese la sua più alta forma espressiva.

Lo stesso Cattani, che ha moderato il dibattito, ha quindi dato la parola a Tonino Sicoli, critico d’arte e direttore del Museo Maon di Cosenza.  Dopo aver accennato alle circostanze del suo primo incontro con Silvano Onda, Sicoli ha sottolineato come nel cognome stesso dell’artista sia possibile intravedere un’aderenza alla sua tendenza a trasmettere all’esterno quasi elettricamente un bagaglio di sentimenti che prendono concretezza nella potenza comunicativa dei suoi quadri. Il critico d’arte si è, infine,soffermato sullo sforzo  compiuto da Fiorella Carchidi per trasferire l’arte del marito da Venezia, a Serra San Bruno, suo paese natìo e luogo dove l’artista ha mosso i primi passi verso il meraviglioso mondo della pittura e dell’arte espressiva.

Dell’artista ha parlato anche il fratello, Maurizio, che ha evidenziato alcuni risvolti del simbolismo che ne ha ispirato l’arte, facendolo diventare un autorevole esperto nel settore, tanto da essere intervistato nella trasmissione televisiva “Voyager”.

 “Silvano Onda –ha sottolineato il fratello – oltre ad essere un pittore, è stato anche uno storico, un antropologo, un saggista e uno scrittore, sviluppando in modo poliedrico le sue capacità intuitive e cogliendo ogni volta nel segno”.

Tramite un collegamento video, hanno, infine, parlato dell’artista serrese, anche, Franco Pivetti, direttore della Casa degli artisti di Canale di Tenno e Salvatore Dominelli, pittore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Quest’ultimo ha proposto al sindaco e all’amministrazione comunale di Serra di dedicare una strada all’artista. La proposta è stata accolta con entusiasmo dal sindaco Tassone che ha assicurato un serio interessamento.

L’intervento si è concluso con alcuni interventi del pubblico.

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Attentati di Parigi, anche Serra piange Valeria Solesin: era allieva di Silvano Onda

Un volto angelico, quasi l’emblema di una giovinezza carica di speranze e di sogni. La morte della  28enne ricercatrice veneziana Valeria Solesin  durante l’attacco terroristico a Parigi dello scorso 13 novembre ha lasciato un segno nella mente e nel cuore di tutti gli italiani, che sono stati raggelati da eventi che, sotto un certo profilo, hanno spezzato il concetto stesso di vita. Ma c’è chi nella cittadina della Certosa si è sentito toccato ancor più da vicino da una tragedia che ha anche rievocato qualche ricordo. Perchè la giovane veneta è stata allieva del professor Silvano Onda, che nel Liceo Benedetti – dove la Solesin ha ottenuto la maturità - ha insegnato Storia dell’arte fino alla pensione. Il serrese, deceduto nella città delle gondole nel 2010 a causa di una malattia, era un raffinato conoscitore dell’arte e dell’architettura, oltre che un pregevole autore di libri e saggi. I suoi familiari, quando hanno appreso del coinvolgimento della ragazza nel mesto evento verificatosi nella capitale francese, sono stati travolti dall’incrociarsi di sentimenti vecchi e nuovi. Ma l’intera vicenda parigina, superate le lacrime ed al di là degli aspetti emotivi, richiede una lucida riflessione: occorre infatti individuare un’efficace soluzione per impedire che Valeria diventi una martire di un processo di distruzione senza fine.

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