Perseguita l’ex compagna, misura cautelare per un 33enne

La Squadra mobile di Crotone ha dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale pitagorico, con cui è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con divieto di comunicazione, nei confronti di un crotonese di 33 anni, già destinatario di un provvedimento di  ammonimento emesso dal questore, per i reati di atti persecutori e violenza privata, commessi nei confronti dell’ex compagna.

Le attività investigative avviate dalla polizia in seguito della denuncia della donna, hanno permesso di delineare un perdurante stato di ansia e timore in cui viveva la donna, la quale sarebbe divenuta oggetto di pedinamenti, minacce e offese continue, dopo la fine della relazione con l’ex compagno.

Le indagini hanno consentito di ricostruire vari episodi nei quali l’uomo avrebbe pedinato la donna fino all’abitazione, per poi ingiuriarla anche in presenza di altre persone. 

Pertanto, la Procura della Repubblica, accogliendo le risultanze probatorie, ha formulato richiesta di idonea misura cautelare al gip che ha emesso il provvedimento.

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Molesta l'ex moglie: disposto il divieto di avvicinamento

Nei confronti di un uomo di 34 anni è stato emesso il provvedimento del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie. Sulla scorta della ricostruzione compita dai Carabinieri, la donna, di 32 anni, sarebbe stata vittima per sei mesi di offese e molestie che l'avrebbero terrorizzata.

Il comportamento del 34enne sarebbe stato originato dalla fine del matrimonio tra i due. Il caso si è verificato a Siderno, in provincia di Reggio Calabria.

Perseguita e minaccia l'ex moglie per mesi

Al termine di specifiche indagini condotte dai Carabinieri, il Giudice delle indagini preliminari ha disposto, a carico di un uomo di 50 anni, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati  dalla ex moglie. La vicenda è avvenuta a Locri, in provincia di Reggio Calabria.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, dopo la fine della relazione sentimentale, il 50enne ha iniziato a perseguitare la donna, fatta oggetto di ingiurie e minacce reiterate. Un comportamento che ha spaventato la vittima al punto da obbligarla a modificare la sua quotidianità. La presunta condotta illecita si sarebbe protratta per sette mesi.

Maltratta e picchia la moglie davanti ai figli piccoli

Ad un 42enne la Polizia ha consegnato la notifica del provvedimento di allontanamento dall'abitazione di famiglia e quello che gli impone di non avvicinarsi ai luoghi in cui si trova la moglie. Misure, disposte dal Giudice delle indagini preliminari in accoglimento di una istanza inoltrata dalla Procura della Repubblica, ed adottate a causa dei maltrattamenti e delle aggressioni subiti per anni dalla donna per mano del marito che, in una circostanza, le ha puntato una forbice al collo sotto gli occhi dei figli minorenni. La vicenda è avvenuta a Lamezia Terme. La vittima, nel frattempo separatasi dal consorte e che, lasciando la casa di famiglia, ha portato anche i bambini, si è rivolta alle forze dell'ordine, riferendo le umiliazioni patite e di aver dovuto badare autonomamente al sostentamento suo e dei piccoli. Ha, inoltre, spiegato di non aver denunciato le percosse, mentendo anche ai parenti cui raccontava, nelle occasioni in cui veniva picchiata, di essere incappata in incidenti occorsi sbrigando faccende domestiche. L'attività d'indagine portata avanti dagli agenti di Polizia ha permesso, secondo gli inquirenti, di accertare l'effettiva condotta dell'uomo. Decisive si sono rivelate, tra l'altro, le dichiarazioni, degli stessi figli, dei familiari e di persone amiche.

   

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Indagini dei Carabinieri: un uomo non potrà avvicinarsi alla moglie

E' stata eseguita, a carico di un uomo di 41 anni, la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie. Il provvedimento, che è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, è scaturito dall'esito dell'attività d'indagine intrapresa dai Carabinieri della Stazione di Motta San Giovanni. Il destinatario, F.C., è un rumeno residente a Motta San Giovanni.

Picchia e minaccia la moglie davanti ai figli: divieto di avvicinamento per un 45enne

Nella tarda serata di ieri personale della Polizia di Stato ha notificato il provvedimento di "divieto di avvicinamento", ad un uomo di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. In particolare, nel mese di agosto,  personale della Squadra Volante della Questura di Cosenza è intervenuto a seguito di  una richiesta di aiuto pervenuta al 113 da parte di una donna che tentava di  sfuggire alle percosse ed alle minacce del marito. I fatti esposti sono avvenuti alla presenza dei tre figli minori. Sulla base delle indagini investigative svolte da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico, che hanno permesso di ricostruire anni di violenze fisiche e psicologiche nei confronti della vittima, è stata emessa a carico di M.C. la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla giovane donna. 

 

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Lasciato dalla fidanzata la perseguita e incendia l'auto della donna

Non potrà comunicare né avvicinare l'ex fidanzata un quarantacinquenne nei cui confronti è stata emessa una misura cautelare da parte del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cosenza in accoglimento di una istanza avanzata dalla Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato consegnato dai Carabinieri della Compagnia di Rende. Secondo quanto emerso nel corso dell'attività investigativa, l'uomo si sarebbe reso responsabile di una autentica persecuzione ai danni della donna con cui fino a gennaio intratteneva una relazione sentimentale. Il 4 luglio avrebbe anche incendiato l'automobile della donna. A supportare il lavoro degli inquirenti sono stati il racconto della stessa denunciante e le dichiarazioni fornite da diverse altre persone.

   

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Picchia la compagna fino a danneggiarle l'udito: divieto di avvicinamento per un 36enne

Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, ha emesso un'ordinanza di divieto di avvicinamento ad una donna nei confronti di un uomo di 36 anni che si sarebbe reso responsabile di violente aggressioni ai danni della stessa compagna. L'avrebbe malmenata al punto da danneggiarle l'udito. La triste vicenda, iniziata già nel 2013, è avvenuta a Lamezia Terme. Il provvedimento è stato notificato dai poliziotti. A mettere fine alla condotta del 36enne è stata la medesima fidanzata che, stanca delle angherie subite, si è rivolta alla Polizia raccontando che nell'ultimo episodio il compagno l'aveva picchiata colpendola in faccia e perforandole, così, la membrana del timpano. Assalti fisici che sarebbero stati originati sempre da ragioni banali. 

 

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