Serra, Federico soddisfatta della gestione di Santa Maria

"Quest'anno, per la prima volta, già da aprile è iniziata la preparazione per l' accoglienza dei turisti nell'area di Santa Maria".
 
E' quanto afferma, in una nota, il vice sindaco di Serra San Bruno, Rosanna Federico.
 
"Da quando ci siamo insediati - continua - i visitatori del nostro splendido Santuario trovano, finalmente: bagni decorosi e funzionanti al posto di un container abbandonato e di indecenti bagni chimici da cantiere; un'area pic nic curata e ben gestita al posto di erbacce e tavoli lasciati nel più assoluto degrado; parchimetri che consentono, con una modesta tariffa oraria (o stagionale per i residenti), di avere introiti da destinare al mantenimento dei luoghi". 
 
Federico aggiunge inoltre che "presto nelle casette in legno - che il Commissario prefettizio, alla luce degli atti trovati, era stato costretto a riacquisire - ci sarà la possibilità, grazie ad un regolare bando pubblicato nei giorni scorsi, di trovare manufatti artigianali,  prodotti tipici e servizi offerti da operatori economici e associazioni che vorranno, con le proprie attività, partecipare alla riqualificazione dell'area. Senza dimenticare i finanziamenti  che, questa volta, non sono andati persi come accaduto con altri, ma sono stati ottenuti e saranno utilizzati già nel 2023 per il rifacimento del piazzale".
 
A parere del vice sindaco tutto è "migliorabile", ma il contesto è "molto migliorato rispetto a come lo abbiamo trovato ed a come è stato lasciato per anni da chi, oggi, vorrebbe dare lezioni ma, sicuramente, con un minimo di coerenza e onestà intellettuale, farebbe meglio a tacere".
 

Serra San Bruno: sei persone sanzionate per violazione delle norme anti Covid

Serra San Bruno  - Ieri pomeriggio, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i poliziotti della Squadra volante del locale Commissariato hanno sanzionato per violazione delle disposizioni anti Covid, sei persone sorprese ad accendere un barbecue e a giocare a carte, in località Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno.

I destinatari dei provvedimenti, tutti provenienti da altri comuni, non hanno fornito adeguati motivi per giustificare la loro presenza nel borgo della Certosa.

Inevitabili, quindi, le sanzioni per violazione delle disposizioni anti Covid.

Casetta incendiata a Santa Maria: il commissario Guerra ringrazia la Pro loco

"Il Comune di Serra San Bruno esprime vivo e sentito ringraziamento alla locale Pro-loco che ha formalizzato la volontà di donare alla comunità serrese una casetta in legno, in sostituzione di quella distrutta da chi, mostrando proprio disinnamoramento per il territorio e per le sue bellezze, ha deciso di appiccare un incendio in località Santa Maria del Bosco nei pressi dell’area di parcheggio".

È quanto scrive in una nota il commissario straordinario al Comune di Serra San Bruno, Salvatore Guerra.

"La nuova struttura, che sarà allocata nel più breve tempo possibile nell’area oggetto della vile condotta, rappresenterà in maniera tangibile e duratura il sentimento di disapprovazione e di condanna di tutta la comunità serrese nei confronti di chi, in modo meschino e vigliacco, ha deciso di deturpare i luoghi che furono di San Bruno. La donazione - prosegue il comunicato - esprime, ancora una volta, l’onestà, la correttezza e il senso civico della comunità serrese che ha, fin da subito e all’unanimità, stigmatizzato il riprovevole atto. La sostituzione immediata della casetta si inserirà, così, nell’opera di riordino complessivo della località Santa Maria del Bosco, verso cui si sta muovendo la recente attività dell'Ente, che con la messa in sicurezza degli alberi, la regolarizzazione della situazione all’interno dell’area pic-nic mediante l’acquisizione da parte del comune delle casette realizzate su suolo demaniale e l’emananda modifica del regolamento sulla promozione turistica ed enogastronomica locale nel c.d. “Angolo delle tradizioni e dell'artigianato" punta alla piena valorizzazione delle bellezze naturalistiche e delle eccellenze gastronomiche e dell’artigianato locale nonché alla fruibilità dell’area nel rispetto delle finalità per le quali la stessa è stata realizzata".

 Serra, la Pro loco offre una casetta di legno al Comune

"La nostra associazione dopo l’incendio doloso dell’altra notte, a danno della casetta presso Santa Maria del Bosco, nella giornata di oggi ha offerto al commissario straordinario dott. Guerra, una delle proprie casette in legno per sostituire quella incendiata".

 È quanto si legge in una nota della Pro loco di Serra San Bruno.

"Riteniamo - prosegue il comunicato - questo sia un atto doveroso per la nostra associazione, verso tutta la comunità e per ripristinare in tempi brevi un luogo sacro, incantevole e meta di turisti come quello che il santuario di Santa Maria del Bosco rappresenta. Speriamo che tale gesto possa dare una volta per tutte il messaggio che la voglia di riscatto, la voglia di ripartire dei serresi non si ferma con simili scellerati gesti".

Incendiata la casetta in legno dei parcheggi di Santa Maria, Figliucci: «Gesto vile e inqualificabile»

«Ho appreso con sconcerto e profonda amarezza dell’incendio, presumibilmente doloso, che nella tarda serata di ieri ha interessato la casetta in legno situata nei parcheggi di Santa Maria del Bosco».

È quanto afferma il candidato a sindaco della lista “Per Serra Insieme”, Biagio Figliucci, che parla di un «gesto vile e inqualificabile, rispetto al quale bisogna esprimere la più totale condanna. Non è questo il senso del vivere civile che accomuna i serresi perbene e il rispetto verso i luoghi tanto cari alla nostra comunità. Speriamo che le forze dell’ordine, alle quali va la mia gratitudine per il lavoro svolto quotidianamente al servizio dei cittadini, riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia i responsabili di un gesto che sarebbe riduttivo definire incivile».

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Da “Uniti per Serra” ferma condanna per l'incendio della casetta in legno a Santa Maria del Bosco

“Condanniamo con forza i responsabili dell’incendio della casetta dei parcheggi di Santa Maria del Bosco, che hanno attuato un gesto insensato e deprecabile che tutte le forze sane della società devono respingere senza se e senza ma”.

Il movimento civico “Uniti per Serra”, guidato dal candidato a sindaco Antonio Procopio, non usa mezzi termini biasimando gli autori dell’atto.

“Auspichiamo – sostengono i componenti del gruppo – che sia fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili vengano adeguatamente puniti. Serra San Bruno è un paese civile, in cui l’educazione ed il rispetto del prossimo e dei luoghi occupa un posto centrale nell’impostazione della comune convivenza, che non si piega alle logiche soverchianti e che riesce a isolare coloro i quali non sanno stare in democrazia. Non sarà qualche singolo – concludono – a turbare la serenità della comunità e a comprometterne l’immagine”.

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Serra, a fuoco una casetta in legno a Santa Maria del Bosco

Un incendio, divampato intorno alle 22.25 di ieri, ha distrutto una casetta in legno ubicata nei pressi di Santa Maria del Bosco.
 
La struttura, solitamente utilizzata dai parcheggiatori, ha preso fuoco per cause in corso d'accertamento.
 
Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del locale Distaccamento.
 

Serra, tra il Calvario e Santa Maria saranno abbattuti 12 alberi

"Come noto, in data 15 maggio u.s., dopo l’ulteriore collasso di un albero ad alto fusto nei pressi dell’area parcheggio adiacente la strada in località Santa Maria del Bosco, è stata interdetta la circolazione, pedonale e veicolare, nel tratto compreso tra località Calvario e Santa Maria del Bosco, al fine di valutare gli interventi necessari per superare le rilevate criticità. Peraltro, già nel mese di aprile u.s., un altro albero ad alto fusto, non di proprietà comunale, è collassato, cadendo in un’area adibita a pic-nic. La pericolosità e l’incontrollabilità di tali eventi, che minano la sicurezza degli utenti delle bellezze naturalistiche del territorio serrese, hanno evidenziato l’improcrastinabilità di interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’intero viale alberato, che consta di ben 452 piante ad alto fusto, di proprietà comunale".

È quanto si legge in una nota di Salvatore Guerra e Sergio Raimondo, rispettivamente commissario straordinario e sub commissario straordinario al Comune di Serra San Brumo. 

"A tal riguardo - prosegue il comunicato - con il prezioso contributo dell’Azienda Calabria Verde, sono state avviate nella giornata del 19 maggio u.s. le operazioni di rimozione dei rami secchi e pericolanti. Le suddette attività, iniziate in località Santa Maria del Bosco (dove si è verificato l’ultimo crollo), hanno fatto emergere alcune situazioni di particolare criticità non fronteggiabili con il mero taglio dei rami pericolanti. Infatti, nella stessa area di parcheggio i tecnici hanno ritenuto necessario eliminare un albero, sito vicino all’altra pianta collassata, il cui fusto era totalmente cavo e privo di vita. Le maggiori criticità rilevate nel corso delle operazioni hanno indotto il Comune a convocare gli Enti competenti al fine di effettuare un sopralluogo congiunto sui luoghi di intervento, onde individuare le ulteriori attività indifferibili e consentire alla comunità serrese di poter ritornare a fruire delle bellezze naturalistiche del territorio, in sicurezza. Tale operazione si è svolta nella giornata del 22 maggio u.s. alla presenza del Dott. Raimondo (sub-commissario del comune di Serra San Bruno), del Dott. Serafino Nero (Funzionario Dipartimento 2 Presidenza – UOA Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo della Regione Calabria), del Dott. For. Vincenzo Maletta (Funzionario Azienda Calabria Verde), del V. Brig. Francesco Aloi (Carabinieri Forestali), del Dott. Agr. Mariano Raffaele Bertucci (Tec. Progettista dello Studio/Rilievo fitosanitario sugli alberi di Viale Certosa), dell’Ing. Francesco Iannarella (delegato Lipu – WWF) e del Geom. Graziano Mandaliti (Responsabile Ufficio Urbanistica del comune di Serra San Bruno). I tecnici - continua la nota -attesa la vigenza di un’ordinanza (risalente al 2005) che limita la fruibilità dell’area in condizioni meteo avverse, hanno convenuto di circoscrivere l’analisi e la valutazione degli interventi urgenti a quegli alberi che rappresentano pericolo per la sicurezza e la pubblica incolumità indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Ad esito del sopralluogo, i partecipanti hanno condiviso, all’unanimità, la necessità di procedere all’indifferibile ed urgente abbattimento di tre alberi nel tratto compreso tra il Piazzale di Santa Maria del Bosco e il Ponte di Santo Stefano – già individuati tra gli alberi da eliminare nel rilievo fitosanitario redatto dal Dott. Bertucci e identificati con i numeri 197, 130 e 123 – e di ulteriori nove alberi nel tratto compreso tra il ponte di Santo Stefano e il Calvario – già individuati tra gli alberi da eliminare nel rilievo fitosanitario redatto dal Dott. Bertucci e identificati con i n. 246 – 253 – 254 – 68 – 27 – 25 – 24 – 8 e 6. Le suddette improcrastinabili operazioni, che dovrebbero essere avviate nei primi giorni della prossima settimana, interesseranno in un primo momento il tratto compreso tra la Certosa e il Santuario di Santa Maria del Bosco, in modo da rendere subito nuovamente fruibile l’area e consentire anche la ripresa delle attività commerciali ivi presenti. Successivamente si procederà alle attività di taglio dei rami secchi e pericolanti e all’abbattimento delle 9 piante ricadenti tra il ponte di Santo Stefano e il Calvario. Tali operazioni, secondo i tecnici intervenuti, consentiranno ai cittadini serresi e ai turisti di tornare a fruire nell’immediato delle bellezze naturalistiche del territorio in sicurezza, eccezion fatta per le giornate in cui si registrino condizioni metereologiche avverse. Contestualmente proseguirà la programmazione di un intervento di lungo periodo che porterà alla sostituzione delle piante già identificate nel rilievo fitosanitario del Dott. Bertucci con alberi autoctoni di circa 15/20 anni. Quest’ultima attività è sottoposta alla previa presentazione di un cronoprogramma di interventi, almeno triennale, che sarà sottoposto, secondo le prescrizioni normative vigenti, alla valutazione di una conferenza di servizi tra gli organi competenti. La programmazione in argomento - conclude il comunicato - come richiesto dal rappresentante della Lipu e delegato WWF Ing. Francesco Iannarella, terrà in adeguata considerazione l’esigenze dell’avifauna".

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