La fortezza di Oliverio espugnata da Scura con il metodo Vauban

Tranquilli, non è Vauban un primario genuino o fasullo, e nemmeno un immigrato felicemente accasatosi a Riace, bensì Sébastien Le Prestre de Vauban, maresciallo di Francia di Luigi XIV, e nato nel 1633. Dite voi: e che c’entra con Oliverio e Scura? Ora ve lo spiego.  Sébastien era un ingegnere militare, e, in questa veste, studiò scientificamente le tecniche dell’assedio di una fortezza; quindi con precisione aritmetica calcolò quanto potesse resistere ogni singolo edificio. In base a questa dottrina, al comandante del forte assalito toccava resistere, poniamo, tre mesi, e in quei tre mesi compiere il suo dovere agli occhi dei superiori e del re; dopo di che si poteva arrendere senza che tale atto suonasse disonore o macchiasse la sua carriera. Si chiamavano, perciò, gli assedi alla Vauban. Cominciate a capire? Scura è l’assediante, inviato da Renzi; Oliverio e la Regione Calabria sono la fortezza assediata. Scura ha un’immane superiorità di artiglierie, truppe, rifornimenti, munizioni eccetera; la fortezza Oliverio è piccola e povera, scarsa di mezzi, e, soprattutto, scarsissima di capacità. Peggio – ma questo Vauban, uomo serio, non lo valutava – ci sono all’interno diversi Antenore e Gano disposti per uno stipendio a vendere la mamma. Insomma, Vauban sarebbe stato chiaro: generale Oliverio, resisti quanto puoi, poi arrenditi e tanti saluti. Così è capitato in Consiglio regionale: Oliverio e dintorni hanno dichiarato guerra a Scura, chiedendone la testa, però solo dopo il 2018! A morte, a morte; però, con molta calma. Quanto al Governo, che è del PD, il PD calabrese gliele canta chiare: trattiamo sul piano di rientro, mica c’è fretta! Sempre dopo il 2018. Insomma, Oliverio ha resistito alla Vauban, poi, sempre alla Vauban, ha sventolato bandiera bianca spacciate per rossa. Ai suoi potrà far credere che ha combattuto e combatterà; e intanto Scura farà quello che deve, cominciando con l’occupare allegramente la fortezza caduta. Sébastien de Vauban, dal cielo dei guerrieri dove trionfa dal 1707, sorride soddisfatto di averne indovinata una anche nel 2016.

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