Ferrara (M5s): “la Regione continua la sua fumosa propaganda”

«Durante il consiglio regionale di ieri è andata in scena l’ennesima farsa di questa maggioranza che si auto applaude per risultati che vedono solo loro».

L’eurodeputata Laura Ferrara interviene sull’unico punto all’ordine del giorno discusso ieri in Aula a Reggio Calabria.

«Oliverio e il vice presidente Russo si danno pacche sulle spalle a vicenda per quello che, secondo loro, è un ottimo lavoro, la Calabria, dicono, finalmente spende bene i fondi comunitari. Celebrano il raggiungimento del target intermedio del Por 2014/2020 ma ancora non spiegano come sono riusciti a certificare 122 milioni di euro in soli undici giorni. Questo è il tempo trascorso dal 19 dicembre, data in cui la Commissione europea mi comunicava l’ammontare della cifra da certificare, al 31 dicembre 2018 ultimo giorno utile per comunicare a Bruxelles la spesa effettuata a valere sulla nuova Programmazione». 

«Mentre loro fanno la lista delle cose fatte, a noi vengono in mente solo le tantissime criticità legate anche alla nuova Programmazione – afferma la Ferrara -, i ritardi continui e costanti e soprattutto l’assoluta mancanza di trasparenza che abbiamo a più riprese denunciato alla Commissione Europea con oltre 40 interrogazioni sulle vicende legate al POR Calabria. Assolutamente grave è poi la mancanza di trasparenza e comunicazione relativamente alla lettera di interruzione dei pagamenti della programmazione 2014/2020 inoltrata dalla Commissione Europea all'Ambasciatore italiano presso l'UE. Una lettera – spiega - in cui sostanzialmente vengono confermate tutte le denunce da noi evidenziate nei mesi e negli anni scorsi. Segnalazioni per le quali avevamo già richiesto l'intervento dell'Olaf, soprattutto alla luce del modus operandi dei funzionari regionali emerso nell'inchiesta"lande desolate". Ebbene nonostante il monito della CE volto a garantire che tutti i soggetti interessati fossero messi a conoscenza di tale provvedimento sospensivo, questo Governo regionale preferiva mettere tutto a tacere – conclude l'europarlamentare - anzi, rinforzava la fumosa propaganda sul POR Calabria con dati che non trovano alcun riscontro nella realtà». 

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