Crisi al Comune di Serra, Rosi (FdI): "Il sindaco faccia approvare il bilancio e si dimetta"

Bruno Rosi Bruno Rosi

"Dopo circa venti giorni dall'apertura della crisi polito/amministrativa al Comune di Serra San Bruno pare che, anche se faticosamente, sia stata trovata la soluzione che dovrebbe consentire al sindaco ed a quel che rimane della sua maggioranza di portare a termine, forse, la legislatura".

È quanto scrive in una nota l'ex sindaco di Serra, Bruno Rosi.

"A prescindere da quelle che potrebbero essere le opinioni personali - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - mi corre l'obbligo di lanciare un appello agli attori di questa vicenda per far sì che si soffermino un attimo per valutare attentamente tutto il malcontento che ha suscitato nella gran parte della cittadinanza la soluzione che pare essere stata trovata. Infatti, da quando circola la notizia dell'eventuale accordo, che alla fine unisce i due rivali storici della politica serrese, si vedono sempre più gruppi di persone che inevitabilmente discutono della questione e su ogni gruppo di cinque ce ne sono sei, e non si tratta di un errore di scrittura, contrari a questo accordo. Nel corso degli anni - aggiunge Rosi - ci sono state famiglie che si sono divise ed amicizie che si sono interrotte per parteggiare per Censore o per Salerno ed oggi, se dovesse andare in porto questo accordo, quelle stesse famiglie spaccate e quelle stesse amicizie interrotte sarebbero costrette a digerire il fatto che i due rivali storici, per i quali si sono tanto battuti, sarebbero alleati. Fa onore a Salerno la disponibilità a tendere la mano al sindaco in un momento di difficoltà, ma dopo quanto esternato da Censore dai microfono di Radio Serra ed anche alla luce di come è stato accolto dalla gran parte della cittadinanza questo ipotetico accordo, forse sarebbe il caso di ripensarci un attimo. Si vocifera che se dovesse cadere l'amministrazione comunale i commissari potrebbero dichiarare il dissesto, ma mi domando "se il Comune ha approvato debiti fuori bilancio per quasi un milione di euro e, quindi, ha trovato la copertura finanziaria spalmata in più esercizi, siamo sicuri che si trova in una situazione di dissesto o, pur non navigando nell'oro, attraversa solo un periodo di crisi di liquidità? Si parla tanto - continua Rosi - di piano strutturale comunale, ma siamo sicuri che una maggioranza di sette consiglieri possa essere in grado di approvarlo, possibile che nessuno abbia conflitto di interessi. Il piano, a mio avviso, dovrebbe essere approvato entro e non oltre tre mesi, parlo di tre mesi perchè si tratta di una vicenda che si trascina ormai da dieci anni, dall'insediamento della nuova amministrazione comunale. Se questo accordo dovesse andare in porto l'unico a trarne profitto dal punto di vista politico sarebbe Censore il quale, tra l'altro, per come è stata raccontata la vicenza, sarebbe anche il solo ed unico responsabile della crisi. Credo che se l'accordo dovesse andare in porto il sindaco ne uscirebbe danneggiato in maniera irreversibile perchè è vero che rimarrebbe in sella per altri due anni, ma sarebbe solo una lenta e lunga agonia politica, anche perchè tra le fila dell'opposizione ci sarebbero tre consiglieri che fino ad ieri erano con lui e che quindi sono a conoscenza delle più disparate vicende amministrative. Anche la compagine che fa capo a Salerno quasi certamente ne pagherebbe le conseguenze. Per tutto questo ed anche per tanti altri motivi suggerirei, il mio non vuole essere un consiglio ma una semplice riflessione, agli attori di questa vicenda di valutarla con molta più attenzione ed al sindaco di approvare il bilancio di previsione, e su questo credo che la responsabilità di tutte le forze di opposizione non dovrebbe venir meno, e subito dopo rassegnare le dimissioni. Così facendo - conclude l'ex primo cittadino -  ogni forza politica in campo e, quindi, anche il sindaco, avrebbe un anno di tempo per lavorare sulla costruzione di una squadra capace di redigere un programma serio e realizzabile ed il popolo sovrano di scegliere da chi vuole essere rappresentato".

 

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