Oltre al Pollino, un giro per i parchi più belli d’Italia

La Calabria, si sa, è nota soprattutto per il suo splendido mare dalle acque cristalline. Eppure bisogna ricordare che gran parte del suo territorio è montuoso, con i monti della Sila a creare una dorsale imponente e caratteristica e i parchi naturali che offrono tante opportunità per una vacanza a contatto con la natura, le bellezze del paesaggio e le specialità gastronomiche.

Ora che Pasqua si avvicina, abbiamo pensato a qualche proposta “green” per vacanze da trascorrere nel verde dei parchi, non solo in Calabria, ma anche con valide alternative in altre regioni italiane.

L’incanto del parco nazionale del Pollino con una estensione di oltre 1700 km quadrati, il Pollino è il parco naturale più vasto d’Italia ed offre panorami incontaminati e una natura ricca di biodiversità. Per le sue peculiarità è stato inserito nel circuito dei Geoparchi Unesco, tra le zone da tutelare, insieme a diversi altri siti calabresi.

Tra le specie più uniche e caratteristiche del territorio troviamo il Pino Loricato, che è il simbolo del parco in quanto è una specie arborea che cresce esclusivamente sulle vette delle montagne locali. Altri esemplari di questa pianta si trovano solo nei Balcani.

Per chi ama gli sport e l’avventura, c’è la possibilità di fare rafting e canoa fluviale sul fiume Lao, a circa duemila metri di altezza, e anche visitare le grotte paleolitiche, come quella del Romito. Qui si trovano alcune importanti testimonianze dell’arte preistorica italiana ed europea, risalenti all’epoca paleolitica. La grotta è a un paio d’ore di cammino da Papasidero, uno dei 56 borghi del parco, dove si possono visitare le Chiese di San Costantino e della Madonna di Costantinopoli, con affreschi in stile bizantino.

I borghi sono ricchi di arte e storia, e offrono una vasta scelta tra musei, abbazie e monasteri, per non parlare delle tante feste e sagre che celebrano gli squisiti prodotti locali: salumi, olio, pane, formaggi, miele. In autunno, poi, sono tanti gli appuntamenti gastronomici per celebrare funghi e castagne a tavola, ma anche il vino “nuovo” e il tartufo: degustazioni, rievocazioni di antichi mestieri e visite guidate arricchiscono questa offerta.

Tra gli eventi più interessanti c’è la festa denominata “Kaminezit e Maj” a Civita (CS), dove si preparano enormi falò in giro per il paese, mentre si brucia il lentisco e tutti i cittadini cantano e ballano attorno al fuoco.

Le vette imponenti del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il parco del Gran Paradiso è una delle bellezze naturali della Valle d’Aosta, incastonato tra le vette maestose delle Alpi. Gli amanti della natura possono percorrere diversi sentieri, sia da soli che accompagnati dalle guide, per ammirare i bellissimi boschi.

Ad esempio, nella Valle di Rhêmes bisogna assolutamente visitare il bosco monumentale di Artalle ed i suoi larici dalle tinte dorate, mentre in Valsavarenche baste seguire il sentiero che conduce al Rifugio Vittorio Emanuele II o, a Cogne, quello che porta da Epinel al Colle Trajo, per trovarsi immersi in lariceti sconfinati, che in autunno si vestono di giallo.

Chi visita il parco non può mancare di fermarsi, poco lontano, nella bella cittadina di Saint Vincent, dove si trova il Casinò de la Vallèe, con una storia antica alle spalle e dove si narra che anche Sean Connery si sia fermato nel 1963.

Il Gran Paradiso è noto anche per la produzione di grano saraceno, molto apprezzato perché del tutto privo di glutine: a settembre è possibile partecipare insieme ai coltivatori della zona al taglio e alla mietitura di questo cereale, di origine antichissima.

Per una visita alternativa ed ecologica, è possibile anche visitare il parco in bici, grazie alla serie di percorsi che si possono trovare sul sito dell’Ente parco, che propone 16 itinerari comprensivi di descrizione, tracciato gps e dei punti di appoggio.

L’importante è valutare bene i nostri limiti e le nostre esigenze e scegliere con attenzione il percorso adatto (ci sono itinerari adatti anche per i bambini); in più è possibile noleggiare le bici nel Parco, per viaggiare in tutta comodità.

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, a casa dell’orso

Situato a cavallo tra Lazio, Abruzzo e Molise, il parco nazionale è famoso soprattutto per la presenza dell’orso marsicano, una specie che vive solo in questi luoghi, ed è dunque endemica. Ad oggi se ne contato circa 50 esemplari, tutti attentamente monitorati. Sono animali schivi e timidi e se li avvistate basterà restare alla dovuta distanza per non avere problemi: il portale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise offre consigli preziosi su come comportarsi in questi casi.

L’orso si può incontrare soprattutto in Val Fondillo, in quello che è chiamato “Percorso dell’orso”, un itinerario affascinante immerso nella natura delle montagne.

Amate gli animali e volete fare un avvistamento sicuro e divertente? Allora dovrete andare vicino a Scanno, a Villetta Barrea, dove si trova il “Centro Visita Daini”.

Qui il signor Goffredo, il titolare, ha creato una oasi di pace e serenità per ripopolare la specie nel parco: è possibile passeggiare e osservare questi dolci animali e dar loro del cibo.

Subito dopo si può fare un salto nel borgo di Barrea, uno dei paesini più caratteristici del parco, arroccato su una roccia e affacciato sull’omonimo lago artificiale: dal belvedere del paese si gode una vista spettacolare.

Per immergersi completamente nella natura, infine, la meta giusta è la Camosciara, così chiamata perché ospita numerosi camosci. Qui si possono ammirare le grandi cascate e seguire sentieri di trekking con vari livelli di difficoltà.

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