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Controlli nel Reggino, due arresti e sei denunce

Due persone arrestate e sei denunciate. Questo il bilancio di una serie di controlli effettuati dai carabinieri a Gioia Tauro, Taurianova e Palmi.

Durante le operazioni, che hanno permesso di verificare 338 persone e 306 veicoli, i militari hanno arrestato in flagranza, con l’accusa di furto aggravato, A.R., 29 anni di Taurianova, accusato di aver realizzato un bypass al contatore elettrico del proprio esercizio commerciale.

A Polistena, invece, è finito in manette G.P, ventitreenne del luogo, sorpreso a violare le prescrizione derivanti dagli arresti domiciliari cui era sottoposto.

Due persone di 19 e 21 anni sono state denunciate a Palmi, per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, perché trovate in auto armate di coltelli.

A Cinquefrondi, gli uomini dell'Arma hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore quarantottenne di Melicucco e un operaio di 35 anni di Polistena, accusati di smaltimento illecito di rifiuti, dopo essere stati sorpresi a scaricare da un autocarro un’ingente quantità di rifiuti solidi industriali in un terreno agricolo di Anoia.

Nel corso dei controlli stradali, infine, i militari hanno fermato un'auto guidata da un trentaduenne di Cinquefrondi che, in evidente stato di alterazione psicofisica, è risultato positivo agli accertamenti tossicologici.

Nella circostanza, l’uomo è stato trovato in possesso anche di 10 grammi di hashish e quindi segnalato al prefetto di Reggio Calabria per possesso di sostanza stupefacente per uso personale.

Un uomo di 64 anni di Oppido Mamertina è stato, infine, sorpreso in possesso di un coltello a serramanico di oltre 15 centimetri di lunghezza. 


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