Serra verso le comunali, candidati e strategie delle tre liste

Potrebbero essere in tre a contendersi la poltrona più importante di palazzo Tucci. All’appello, forse tre liste civiche, una indipendente e due che fanno riferimento ai partiti tradizionali quali il Partito democratico, attualmente all’opposizione, e Forza Italia che invece è maggioranza e sostiene il primo cittadino Bruno Rosi. Proprio quest’ultimo non fa mistero di volersi ricandidare e avrebbe legato questa sua legittima pretesa alla soluzione del problema dell’acqua – il Comune è totalmente dipendente dalla Sorical – e a quello inerente allo sblocco del taglio dei lotti boschivi che potrebbe portare una boccata d’ossigeno alle casse comunali che sono in enorme affanno. L’auspicio dei fedelissimi di Rosi è che ce la faccia ma nel caso in cui l’attuale sindaco dovesse decidere di fare un passo indietro non si potrebbe escludere la candidatura a primo cittadino di una donna. Tra i papabili pronti a vestire i panni del candidato in pectore la più gettonata sembrerebbe essere il funzionario amministrativo dell’Asp di Vibo Valentia, Maria Grazia Vavalà – cognata dell’ex vicesindaco Gerardo Bertucci - una donna dalle apprezzate qualità amministrative che della sobrietà ha fatto uno stile di vita. Tutto ciò potrebbe essere preludio anche ad un rinnovamento nel centrodestra locale rappresentato da Forza Italia e coordinato dal dominus provinciale del partito berlusconiano, il consigliere regionale Nazzareno Salerno. Un problema interno rimane quello dell’ex assessore defenestrato, Carmine Franzè, in attesa di un “giusto indennizzo” dopo la sua esclusione senza motivazioni dall’esecutivo comunale. Secondo i bene informati, Franzè, avrebbe anche intrapreso un dialogo interlocutorio con il centrosinistra. Sul versante opposto, quello del centrosinistra, incarnato dal Partito democratico, il deputato e lider maximo, Bruno Censore, starebbe rasserenando la compagine. Complice una cena a “Casa Damiani”, si sarebbe riscontrata un’apertura delle diverse anime del centrosinistra a convergere verso le posizioni censoriane. Unico distinguo sarebbe quello dell’ex sindaco defenestrato proprio dai censoriani, Raffaele Lo Iacono, che in un incontro riservato con Censore avrebbe messo il veto sulla candidatura a sindaco di tutti gli ex consiglieri comunali coinvolti nella sua caduta. Rimane ancora in pole position la candidatura a sindaco del segretario comunale, Michela De Francesco,voluta soprattutto dagli ambienti esterni al Pd locale ma tenuta in buona considerazione anche dagli interni. Tuttavia alcuni veti, contro la giovane professionista, potrebbero giungere dal consigliere comunale Rosanna Federico, (ex candidata a sindaco per la lista “Città degli abeti” che del centrosinistra avrebbe dovuto essere la candidata naturale) e dall’ex consigliere Vincenzo Damiani: entrambi potrebbero “rimproverargli” come l’ex consigliere provinciale dei Ds ed ex vicesindaco, Raffaele Masciari, consorte della De Francesco, si sia candidato nella lista “Al lavoro per il cambiamento” proprio contro la Federico e Damiani. La terza lista è quella che potrebbe sorgere in queste ultime ore e che potrebbe vedere come candidato a sindaco l’attuale consigliere e tribuno della minoranza, Mirko Tassone. Alcuni esponenti – tra cui quello di primo piano di Centro democratico, Vincenzo Albanese - si starebbero coalizzando per dare vita ad una formazione di natura civica ben lontana dalle beghe dei partiti, rei di non essere stati in grado di dare risposte ad un territorio ormai martoriato dal bisogno e dal disinteresse. Proprio in previsione di ciò sarebbero iniziate delle riunioni per giungere entro breve termine alla quadratura del cerchio.

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