Forte scossa di terremoto in Calabria

Un terremoto di magnitudo ML 3.4 è stato rilevato poco dopo le 14 di oggi a Bisignano, in provincia di Cosenza.

Il sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno individuato l'ipocentro ad una profondità di otto chilometri.

La scossa è stata avvertita in diversi comuni del Cosentino.

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Sequestrato impianto per la lavorazione d'inerti e la produzione di calcestruzzo

I carabinieri forestale delle Stazioni di Acri e Montalto hanno posto sotto sequestro, in località “Macchia Tavola- Fiume Crati” del comune di Bisignano, un impianto di lavorazioni inerti e produzione calcestruzzo, privo delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera.

I militari hanno accertato, inoltre, che il cantiere avrebbe interessato abusivamente una vasta superficie (circa 40 mila metri quadri) di area demaniale nei pressi del fiume Crati.

 Constatato, anche, il prelievo furtivo di materiale litoide.

Sempre all’interno del cantiere è stata rinvenuta un’area, di circa 2 mila metri quadri, adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non.

Tali rifiuti, derivanti da attività di demolizione edile, sono stati interrati, per una profondità di circa 2 metri, provocando un grave danno all’ambiente con possibile inquinamento delle falde acquifere e del suolo.

Dopo aver sequestrato l’area sulla quale sorge il cantiere, i carabinieri forestali hanno denunciato il proprietario per invasione di terreni pubblici dello Stato, furto di materiale litoide, discarica abusiva e violazione alla normativa sulla qualità dell’aria. 

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Operazione Fentanyl: eseguite 6 misure cautelari per spaccio, truffa, ricettazione e falsità in atti pubblico

Ha preso il via alle prime luci dell’alba di oggi una vasta operazione, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, del Nas, del 14° Battaglione, del Nucleo cinofili e dello Squadrone eliportato carabinieri Cacciatori.

I militari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal gip presso il tribunale di Cosenza, nei confronti di sei persone residenti nel comune di Bisignano, accusate a vario titolo di spaccio, truffe in danno del sistema sanitario nazionale, ricettazione e falsità in atti pubblici.

Contestualmente, gli uomini dell'Arma hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari, a carico di altri indagati, in stato di libertà, per i gli stessi reati.

 

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Nascondeva in casa oltre 700 grammi di droghe, 29enne finisce in manette

Alle prime luci dell’alba, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Rende e dell’unità cinofila antidroga di Vibo Valentia, hanno arrestato un 29enne e denunciato un 31enne, entrambi di Bisignano, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del 29enne, i militari hanno rinvenuto:

  • 440 grammi di ketamina;
  • 41 grammi di cocaina;
  • 280 grammi di marijuana;
  • 1 pistola a salve con 40 colpi;
  • 5 bilancini di precisione.

 In casa del 31enne, controllato precedentemente insieme al giovane, i carabinieri hanno trovato, invece, 23 grammi di marijuana.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro

Il 29enne, dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

Trappole e cappi per cinghiali, sequestri e denunce

Nel corso di un' attività di controllo del territorio finalizzata a prevenire e reprimere i reati ambientali, i carabinieri forestali della Stazione di Acri hanno rinvenuto, in località “Prebenda” nel Comune di Bisignano, alcuni cappi d'acciaio adibiti a trappola per la cattura dei cinghiali.

Destinata agli ungulati, anche, la gabbia-trappola rinvenuta dai militari in località “Giardini Duglia”, del medesimo comune.

La trappola, realizzata in ferro, era stata posizionata in un uliveto.

Le successive indagini hanno permesso d'individuare i responsabili della costruzione dei mezzi illegali di cattura ed il conseguente deferimento all’Autorità giudiziaria, per caccia con mezzi vietati.

 

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Finisce con lo scooter contro un'auto, muore 17enne

Tragico incidente a Bisignano, nel cosentino, dove la notte scorsa ha perso la vita un ragazzo di 17 anni.

Il giovane stava transitando con il suo scooter lungo la Strada provinciale 234, quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un'automobile.

Nell'impatto il 17enne è morto sul colpo. Inutili i soccorsi prestati dai sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai carabinieri che hanno eseguito i rilievi di rito.

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Doppia scossa di terremoto in Calabria

Doppia scossa di terremoto, nella giornata di ieri, in Calabria.

I sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si sono attivati, una prima volta, alle 18,10 quando, in un tratto del mar Tirreno compreso tra Rosarno e Gioia Tauro hanno registrato un sisma di magnitudo ML 2.5.

L'evento si è sviluppato ad una profondità di 136 chilometri, in una zona particolarmente attiva sotto il profilo sismico.

Più forte, invece, la seconda scossa, di magnitudo 3.1, rilevata alle 21,17 a Luzzi, in provincia di Cosenza.

In questo caso il terremoto, il cui epicentro è stato riscontrato a soli 10 chilometri di profondità, è stato avvertito distintamente dalle popolazioni residenti nei centri di Luzzi, Bisignano, Acri, Rose, Santa Sofia d'Epiro e San Demetrio Corone.

 

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Pochi spiccioli in cambio di sesso con minori, tre persone in manette

Tre persone di 51, 36 e 28 anni, originarie di Bisignano, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Rende.

Sui tre pende l'accusa di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con due fratelli di 13 e 15 anni appartenenti ad una famiglia disagiata. Secondo gli inquirenti, tra settembre 2016 e febbraio 2017, i tre presunti orchi avrebbero avuto diversi incontri con i due ragazzini. I rapporti sessuali sarebbero stati consumati in un casolare abbandonato situato nelle campagne di Bisignano. I genitori dei due adolescenti erano all' oscuro di tutto.

Da quanto si è appreso, il primo a cadere nella rete sarebbe stato il maggiore dei due fratelli le cui prestazioni venivano liquidate con venti euro, ricariche telefoniche o sigarette. A sua volta, il quindicenne, avrebbe iniziato il fratellino cui, a suo dire, sarebbero stati dati dieci euro per ogni rapporto.

Due delle tre persone arrestate sono finite in carcere, per la terza sono, invece, scattati i domiciliari.

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