Confesercenti Catanzaro, il quadro economico regionale e le sfide del presente

“Il quadro economico regionale e le sfide del presente. Idee, strategie, proposte per fare ancora impresa in Calabria. L'impegno di Confesercenti: perché associarsi?”.
 
È il tema dell'incontro programmato presso la sede Confesercenti di Catanzaro (viale Lucrezia della Valle) per il prossimo 30 aprile alle ore 15. Dopo l'introduzione del presidente di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo, relazionerà il prof. Vittorio Daniele, ordinario di Politica Economica presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. 
 
“Una iniziativa di particolare interesse - spiega Chirillo - che si colloca coerentemente in un percorso di attività formative, di confronto, di sollecitazioni, di riflessioni avviato da tempo da Confesercenti Catanzaro”. “Continuiamo a dare voce e sostegno alle imprese del territorio - sottolinea il presidente - chiedendo, parallelamente, su tutti i tavoli, una maggiore attenzione per chi crea lavoro. Siamo noi, aziende e imprese, a reggere senza alcun dubbio gran parte del peso necessario per il rilancio economico di questa nostra regione, in un contesto non certo facile”. “Particolarmente gradita, pertanto - continua Francesco Chirillo - sarà la partecipazione del prof. Daniele che ci fornirà la sua autorevole e competente analisi del quadro economico regionale, con uno sguardo sul presente e una più chiara prospettiva, per tutti noi, di breve e medio periodo”. 
 
Nata a Roma nel 1971, Confesercenti è una delle principali e più antiche associazioni imprenditoriali del Paese, oltre che membro fondatore di Rete Imprese Italia. Rappresenta in Italia più di 350mila Pmi del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria. Con oltre 5mila addetti, 120 sedi provinciali, 20 regionali e oltre 1.000 territoriali, è un punto di riferimento per le imprese su tutto il territorio nazionale.

Catanzaro, Chirillo ad Abramo: “Ma qual è la visione strategica su Giovino?”

“Su Giovino qual è la visione strategica d'insieme?”. A chiederselo è il presidente provinciale di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo.

“Ho assistito - scrive Chirillo - all'incontro organizzato dal sindaco sul futuro del quartiere Giovino. La nota positiva è che c’è voglia di concertare e decidere insieme, nella speranza che il tutto non si fermi, soltanto, alla semplice dichiarazione d'intenti e si passi, da subito, a instaurare un tavolo di confronto per trovare soluzioni condivise”. “C'è, però, una anomalia” sottolinea il presidente di Confesercenti Catanzaro.

“Ho, infatti, sentito parlare di come costruire alberghi, se alti o bassi, se di livello, come devono essere le strade, se ad una o più uscite - chiarisce Chirillo. - Tutto ciò come se ci fosse la fila degli imprenditori di spessore nazionale e internazionale, già pronti a fare attività turistica e ad investire milioni di euro su Catanzaro.

Perché di questi importi stiamo parlando”. “Credo - analizza il presidente di Confesercenti - che si stia cominciando una discussione partendo dalla fine e non dall'inizio. Per inizio intendo una filosofia, una visione di sviluppo, degli obiettivi che ogni amministratore di cosa pubblica o di azienda deve avere.

Un orizzonte che, a mio avviso, deve comprendere una strategia che coinvolga l’intero golfo di Squillace, per rendere l'intera fascia costiera significativamente attrattiva per gli imprenditori regionali, nazionali e internazionali.

Con queste linee guida si potrà poi sperare di lanciare un concorso di idee che comprenda l'intera area di Giovino senza la cosiddetta tripartizione, con la speranza di trovare investitori in grado, e con la voglia, di impiegare tempo e denaro qui da noi. Intenzione che stiamo dando per scontata”.

“Per ultimo - conclude Francesco Chirillo - ritengo che se non ci chiariamo, prima e bene, le idee sulla nostra visione di città rischiamo di fare in fretta e male. Consiglio, pertanto, di fermarsi e iniziare subito un serrato tavolo di lavoro tra tutti i legittimi portatori di interessi di questa nostra città”.

Soverato, Confesercenti punta sul turismo per il rilancio del territorio

“Economia, commercio, turismo. Soverato e il Basso Jonio. Le piccole e medie imprese per il rilancio del territorio”.
 
E' il tema dell'incontro promosso da Confesercenti Catanzaro, in programma a Soverato giovedì 28 marzo alle ore 15 presso la sala convegni dell'Hotel Nocchiero, in piazza Maria Ausiliatrice. Oltre al presidente di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo, promotore dell'iniziativa, sarà presente al tavolo dei relatori il presidente regionale di Confesercenti, Vincenzo Farina.
 
Concluderà i lavori il presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina. Una presenza che testimonia l'attenzione dei vertici nazionali dell'associazione nei confronti del territorio e della Calabria, in modo particolare.
 
Dopo i saluti introduttivi del sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, introdurranno i lavori Giovanni Sgrò, delegato di Confesercenti per il Soveratese, e Mariafrancesca Scaramuzzino, coordinamento imprenditoria femminile Confesercenti Catanzaro. Sul tema oggetto del convegno porteranno le loro testimonianze: Salvatore Riccio, Francesco Leto, Annamaria Procopio, Anna Scaturchio e Azzurra Di Lorenzo. Invitati a confrontarsi con le esigenze espresse dal mondo delle piccole e medie imprese i sindaci di Stalettì, Montauro, Montepaone, Gasperina, Satriano, Davoli, Sant'Andrea, San Sostene, Isca, Badolato, Santa Caterina e Gurdavalle.  
 
“Cultura e identità” secondo Francesco Chirillo i due pilastri su cui puntare per dare un aiuto significativo alle imprese del turismo e, di riflesso, del commercio, in particolare nella provincia di Catanzaro.
 
Un legame tra “cibo, arte, siti religiosi e storici, paesaggio” che verrà evidenziato e sviluppato nel contesto delle relazioni che animeranno l'intensa giornata di riflessione e confronto in programma il 28 marzo a Soverato.

 

Catanzaro, Chirillo (Confesercenti): contro la crisi più fatti e meno parole

“Passare dalle analisi e dalle parole ai fatti”. È l'invito che il presidente provinciale di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo, rivolge con forza “a tutti gli amministratori della cosa pubblica che ricoprono ruoli e funzioni a tutti i livelli”.

L'occasione è data dalla diffusione degli ultimi dati Istat che proprio oggi confermano la recessione tecnica per il nostro Paese.

“Come ripetiamo da mesi - sottolinea Chirillo - il 2018 ha lasciato in carico un'eredità negativa sull'economia italiana che si protrae anche nell'anno in corso. Potremmo dire: avevamo ragione, lo avevamo detto. Ma questo non ci basta, non ci gratifica e, soprattutto, non serve alle Piccole e medie imprese che operano sul nostro territorio”.

Passare dalle parole ai fatti significa, dunque, secondo il presidente Chrillo “mettere in campo tutte le strategie necessarie e le risorse disponibili per un cambio di rotta immediato”. “Le risposte non possono più attendere” afferma l'esponente di Confesercenti che mette sul tavolo anche una serie di ipotesi concrete di intervento.

“Siamo consapevoli che, ora più che mai, siano indispensabili scelte e politiche locali, nazionali e anche europee innovative e più incisive - ribadisce Francesco Chirillo. - Noi imprenditori continuiamo a fare la nostra parte, senza tirarci indietro, ma c'è bisogno di intervenire urgentemente sulle questioni strutturali che frenano la creazione di nuovi posti di lavoro”.

“Meno tasse alle aziende che producono reddito e garantiscono occupazione, togliere peso alla zavorra della burocrazia, favorire una maggiore semplificazione” alcuni dei punti chiave illustrati da Chirillo secondo cui tra i problemi prioritari da risolvere soprattutto al Sud “c’è anche la carenza di credito, motore degli investimenti e quindi dello sviluppo delle Pmi”.

“Ogni analisi, ogni critica, ogni protesta varrà nulla - conclude il presidente - se non seguiranno subito azioni concrete e incisive”.

Catanzaro, Confesercenti condivide l'idea di pedonalizzare una parte del centro storico

“Piena condivisione” da parte di Confesercenti rispetto alla proposta di pedonalizzare una parte del centro storico del capoluogo, così come lanciata dal presidente di “Cara Catanzaro”, Claudio Pileggi.

“Condividiamo l'idea di restituire alla città il suo salotto buono” dichiara Vittorio Colacione, vicepresidente di Confesercenti Catanzaro.

“In più - sottolinea - la soluzione prospettata, oggi diffusa a mezzo stampa, si limiterebbe ad una parte ben circoscritta e particolarmente suggestiva di corso Mazzini, tra piazza Cavour e piazza Grimaldi, e andrebbe a coinvolgere il quartiere Duomo, da via Menniti Ippolito a piazza del Rosario”.

“Chiederemo un incontro con l'amministrazione comunale - aggiunge Colacione - per approfondire eventuali tempi e modi di realizzazione”. La valutazione positiva di Confesercenti tiene conto anche “dell'importante esperienza maturata in via XX Settembre, con l'isola pedonale notturna nei week-end che ha favorito il fiorire delle attività commerciali nel settore food e dell'intrattenimento e che va sicuramente confermata”. 

  • Pubblicato in Politica

Confesercenti Catanzaro: "Strangolati dalla peggiore burocrazia d'Europa"

“Strangolati dalla peggiore burocrazia d'Europa”. È il commento del presidente provinciale di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo, dopo la pubblicazione dei dati elaborati dalla Cgia di Mestre sull'indice di qualità della Pubblica amministrazione nell'area della moneta unica.

Numeri che collocano la Calabria al 20mo e ultimo posto tra le regioni italiane e addirittura al 190mo su base continentale.

“Avevamo ragione noi - è l'amara considerazione di Chirillo - quando denunciavamo, solo pochi giorni fa in conferenza stampa, le difficoltà del fare impresa nei nostri territori. L'inefficienza di uffici e apparati pubblici è sotto gli occhi di tutti. Adesso viene anche certificata dai dati della Commissione europea”.

“La Calabria è il territorio in cui la Pa funziona peggio - sottolinea il presidente di Confesercenti - e guarda caso è anche regione al top in Ue per tasso di disoccupazione”.

“Le due facce della stessa medaglia” secondo Francesco Chirillo.

“Tanta burocrazia malata, tasse insostenibili, credito inaccessibile, un contesto pesantemente condizionato dagli attacchi delle organizzazioni criminali: tutto ciò rende la situazione insopportabile per le piccole e medie imprese” è il quadro che evidenzia le principali criticità del sistema calabrese nel suo complesso. Ma resta comunque “la burocrazia il tema principale da affrontare per le nostre imprese” in un panorama nazionale nel quale adesso bisogna fare i conti anche con “l’entrata in vigore della fatturazione elettronica generalizzata, dal primo gennaio scorso, che ha creato ulteriori, assurdi danni a chi lavora, con inutili e onerosi adempimenti”.

“Semplificazione” è la soluzione invocata dal presidente di Confesercenti che auspica “un riordino generale oltre che la liberazione dal laccio mortale e asfissiante della burocrazia per i tanti imprenditori coraggiosi che, nonostante tutto, ancora sorreggono il Pil dell'ultima regione tra le ultime d'Europa”. 

  • Pubblicato in Politica

Confesercenti Catanzaro: “In Calabria manca una guida politica”

“Normalità, certezze e semplificazione”.

Sono le tre richieste che il presidente di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo, ha posto al centro della sua riflessione nel corso della conferenza stampa programmatica di inizio anno che si è svolta stamani, presso la sede di via Lucrezia della Valle.

Proposte che vanno nella direzione di “un sostegno diretto a chi crea lavoro e occupazione sul territorio”, e cioè le piccole e medie imprese, ma che si scontrano con una grande problematica di fondo: “In Calabria manca una guida politica, autorevole ed efficace”.

Mancano, in pratica, gli interlocutori per ragionare insieme di sviluppo, rilancio dell'economia, riequilibrio dei rapporti tra aree urbane e periferie, tra centri commerciali e negozi di vicinato. Chirillo ha ricordato, a tale proposito, le vicende giudiziarie che hanno coinvolto gli ultimi due governatori: “Uno condannato e in carcere, l'altro sottoposto a obbligo di dimora”.

In questo scenario, latitano anche i parlamentari “che non hanno saputo portare al tavolo del Governo l'emergenza Calabria nella sua complessità, una regione che sta diventando il Sud del Sud”. Una evidenza che il presidente di Confesercenti ha sottolineato con riferimento alla legge di bilancio approvata in Parlamento: “Una Manovra recessiva che crea un clima complessivo di incertezza che coinvolge famiglie e imprese”.

Sul commercio pende, in particolare, “la spada di Damocle delle clausole di salvaguardia che potrebbero far scattare un pesante aumento dell'Iva”.

“In questo scenario - ha denunciato Chrillo - ci sentiamo completamente soli”. Un senso di abbandono che, però, non scalfisce l'ottimismo degli imprenditori, grandi e piccoli, pronti, come sempre, a rimboccarsi le maniche per risalire la china.

“Ma non aspettiamoci di risolvere i problemi della Calabria con le iniziative dei singoli - ha concluso il presidente. - Serve una visione strategica. E soprattutto è necessario uno scatto di dignità e di orgoglio, per confutare l'umiliante teoria in base alla quale la Calabria non è in grado di essere governata dai Calabresi"

  • Pubblicato in Politica

Catanzaro, il presidente di Confesercenti Francesco Chirillo incontra i giornalisti

Giovedì 3 gennaio 2019, alle ore 11, conferenza stampa programmatica del presidente di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo.

L'incontro con i giornalisti si terrà presso la sede associativa, in Via Lucrezia della Valle 19/44. Tra i temi in scaletta: una analisi complessiva del quadro politico-economico locale e regionale; una disamina delle prospettive di riferimento nazionali, anche alla luce della Manovra appena varata dal Parlamento; la possibile proiezione futura di breve e medio termine, con annesse proposte per lo sviluppo di imprese e territorio.

“Nonostante le criticità in essere - ha brevemente anticipato il presidente Chirillo - la missione di chi fa impresa non viene meno.

L'obiettivo di Confesercenti, anche nella nostra provincia, è e rimane quello di rappresentare il mondo delle Pmi, con il loro dinamismo che dà un contributo ineguagliato al Pil e all’occupazione”.

Sottoscrivi questo feed RSS