Maltempo nel Vibonese, riunita l'unità di crisi

"Il Prefetto di Vibo Valentia coordina, dalla tarda mattinata di oggi, un'unità di crisi per monitorare gli effetti del maltempo in atto nel territorio provinciale di Vibo Valentia.
Particolarmente attenzionati i comuni di Spilinga, Ricadi, Joppolo, Drapia, Nicotera, Limbadi, San Calogero".

È quanto si apprende da una nota stampa diramata dalla Prefettura di Vibo Valentia.

Allerta meteo: soglie pluviometriche superate a Vallelonga, Simbario, Filogaso e Brognaturo, la Prefettura convoca l'unità di crisi

La Prefettura di Vibo Valentia sta monitorando, in via preventiva, la situazione di potenziale maltempo sul territorio provinciale.

Dopo aver ricevuto il messaggio d'allertamento "Arancione", che riguardava possibili condizioni meteo avverse su otto comuni del Vibonese, il prefetto ha deciso di convocare un'unità di crisi preventiva.

Nella mattinata di oggi, l'unità è stata convocata, anche, per fare il punto in merito al superamento delle soglie pluviometriche registrate a: Vallelonga, Simbario, Filogaso e Brognaturo.

Al momento non sono segnalate criticità particolari, tuttavia, il monitoraggio continua senza interruzioni.

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Escalation criminale nel vibonese, Il Prefetto convoca una riunione straordinaria

Il Prefetto di Vibo Valentia, Guido Nicolò Longo, in seguito all’escalation di attentati ed atti intimidatori verificatisi in questi ultimi giorni in provincia, ha convocato per la serata odierna una riunione tecnica straordinaria di coordinamento delle forze di polizia.

Nel corso dell’incontro, si procederà all’esame della situazione dell’ordine e sicurezza pubblica ai fini di una mirata applicazione di adeguate misure di vigilanza dei territori interessati dai recenti fenomeni.

 

Vallecrati: riunione in Prefettura per scongiurare il disastro ambientale

Si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura di Cosenza, una riunione, presieduta dal Prefetto, alla quale hanno partecipato: il Commissario straordinario unico per il Coordinamento e la realizzazione degli interventi di collettamento fognatura e depurazione delle acque reflue urbane, il Dirigente generale Infrastrutture e lavori pubblici della Regione anche in veste di Direttore generale dell’Autorità idrica, i rappresentanti del Consorzio ValleCrati, l’Amministratore delegato della Geko, società che gestisce l’impianto di depurazione, il sindaco del Comune di Cosenza e gli amministratori locali di altri 26 Comuni della provincia.

Nel corso della riunione è stato preso atto della paralisi del Consorzio Vallecrati derivante dall’ assenza degli organi di vertice e del conseguente blocco delle attività gestionali e  burocratiche  necessarie a governare il  complesso sistema depurativo.

La paralisi, unitamente all’assenza di risorse finanziarie, dovute anche ai mancati pagamenti da parte dei Comuni, hanno portato l’amministratore della Geko ad affermare che il mancato superamento delle criticità comporterà il fermo dell’impianto depurativo, il licenziamento del personale dipendente e la conseguente impossibilità di garantire la depurazione delle acque con il possibile, conseguente disastro ambientale.

La complessa attività di raccordo di mediazione del Prefetto Tomao ha consentito di tracciare un cronoprogramma delle attività che, se rispettato, potrà scongiurare gravi rischi di carattere ambientale.

In particolare, il Comune di Cosenza si è impegnato a superare la situazione di stallo nominando un nuovo rappresentante in seno all’ Ente che assumerà la Presidenza del Consorzio, in modo tale da evitare il blocco delle attività consortili.

Da parte  loro, i Comuni dell’hinterland cosentino hanno assicurato che, in tempi brevi, salderanno i loro debiti con la Geko o, comunque, approveranno piani di rientro sostenibili che consentiranno alla Ditta di ricorrere ulteriormente, se del caso, all’anticipazione bancaria.

Il verificarsi di tali condizioni, consentirà alla Geko la prosecuzione delle indispensabili attività di depurazione.

Per quanto riguarda, invece, il Project Financing relativo all’adeguamento dell’impianto consortile, la Regione Calabria si è impegnata ad offrire il massimo supporto ai fini della sottoscrizione della relativa convenzione.

 

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Continua l'emergenza incendi nel vibonese

"La Prefettura di Vibo Valentia rende noto che, in conseguenza del protrarsi degli incendi boschivi che continuano ad interessare questa provincia, e che nella giornata odierna si sono sviluppati in particolare nei territori di Drapia, Briatico, Vibo Valentia e Sant'Onofrio è stata mantenuta attiva l'unità di crisi antincendio

I focolai sviluppatisi sono in atto controllati da squadre  dei vigili del fuoco, di Calabria Verde e della protezione civile.

Il Prefetto, a titolo precauzionale ed a tutela della pubblica e privata incolumità per possibili estensioni del fronte incendi ha deciso di mantenere attivo il Centro di Coordinamento Soccorsi".

È quanto si legge in una nota diramata dalla Prefettura di Vibo Valentia.

 

Continua l'emergenza incendi nel vibonese

"La Prefettura di Vibo Valentia rende noto che, in conseguenza del protrarsi degli incendi boschivi che continuano ad interessare questa provincia, e che nella giornata odierna si sono sviluppati in particolare nei territori di Drapia, Briatico, Vibo Valentia e Sant'Onofrio è stata mantenuta attiva l'unità di crisi antincendio

I focolai sviluppatisi sono in atto controllati da squadre  dei vigili del fuoco, di Calabria Verde e della protezione civile.

Il Prefetto, a titolo precauzionale ed a tutela della pubblica e privata incolumità per possibili estensioni del fronte incendi ha deciso di mantenere attivo il Centro di Coordinamento Soccorsi".

È quanto si legge in una nota diramata dalla Prefettura di Vibo Valentia.

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Continua l'emergenza incendi nel vibonese

"La Prefettura di Vibo Valentia rende noto che, in conseguenza del protrarsi degli incendi boschivi che continuano ad interessare questa provincia, e che nella giornata odierna si sono sviluppati in particolare nei territori di Drapia, Briatico, Vibo Valentia e Sant'Onofrio è stata mantenuta attiva l'unità di crisi antincendio

I focolai sviluppatisi sono in atto controllati da squadre  dei vigili del fuoco, di Calabria Verde e della protezione civile.

Il Prefetto, a titolo precauzionale ed a tutela della pubblica e privata incolumità per possibili estensioni del fronte incendi ha deciso di mantenere attivo il Centro di Coordinamento Soccorsi".

È quanto si legge in una nota diramata dalla Prefettura di Vibo Valentia.

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Inquinamento ambientale, Pasqua: "Condivido l’ordinanza emessa dal prefetto di Vibo Valentia"

“Condivido lo spirito e la sostanza dell’ordinanza emessa dal prefetto di Vibo Valentia, dottor. Guido Longo, con cui si dettano regole chiare in relazione alla prevenzione dell’inquinamento ambientale, in particolare di quello marino”.

E’ quanto afferma in una dichiarazione il consigliere regionale Vincenzo Pasqua, membro della quarta Commissione consiliare ‘Ambiente’.

“La determinazione del Prefetto Longo di contribuire con il proprio atto, e in maniera efficace, ad impedire lo scarico selvaggio di liquami fognari ad opera di auto spurgo imponendo il rispetto rigoroso di orari compresi tra la prima serata e le sei del mattino – prosegue Pasqua – rappresenta un tassello di riferimento anche per le amministrazioni locali e la politica che devono innalzare i loro sistemi di prevenzione e di controllo, altrimenti, anche per la prossima stagione estiva, continueremo a riempire pagine di cronaca con assoluto senso di impotenza  e per pura polemica fine a se stessa. Lo sversamento di liquami fognari nei greti dei torrenti o nelle condotte riservate alla raccolta delle acque meteoriche – dice ancora Vincenzo Pasqua -  con il limitato funzionamento degli impianti di depurazione, è una tra le più intollerabili emergenze che hanno segnato lo sviluppo turistico della fascia costiera tirrenica, senza soluzione di continuità. Da parte mia, avevo suggerito durante una delle sedute della Commissione ‘Ambiente’ – continua Pasqua – una forte iniziativa politico-istituzionale per affiancare l’attività di controllo e repressione  esercitata dagli apparati dello Stato. L’ordinanza del prefetto, dottor Guido Longo, che decorre dal 10 maggio al 30 settembre, non può essere lasciato come unico strumento di iniziativa pubblica e come unica misura di prevenzione, seppure utilissimo, ma diventare elemento di stimolo per la politica e le istituzioni locali per affrontare ‘di petto’ un tema che certamente, qualora non risolto, continuerà a pesare sull’immagine della nostra regione inficiando negativamente le prospettive turistiche e l’attività delle imprese del settore che proprio nei periodo estivo trovano ossigenazione e energia per andare avanti. Problemi certamente antichi – afferma Pasqua – che non possono essere risolti in poche settimane, ma siamo ormai giunti al punto di non ritorno, se è vero come è vero, che l’Europa ci condannerà molto presto a pagare salatissime multe poiché nel mare Mediterraneo i Paesi comunitari come il nostro continuano a sversare liquami fognari marcando ritardi decennali nel controllo del ciclo delle acque e della loro depurazione. Non vorrei – continua Vincenzo Pasqua – che da qui a qualche settimana dovessimo riprendere nuovamente la conta delle ‘macchie galleggianti’ a ridosso delle nostre battigie che inquietano residenti e turisti, collocando la nostra regione tra le più problematiche dal punto di vista della salvaguardia della salute e della natura. Auspico pertanto – termina Vincenzo Pasqua – che anche gli altri Prefetti della regione, ove non fossero già state assunte simili iniziative, possano assumere provvedimenti mirati a tutela dell’ambiente per come deciso dal prefetto di Vibo Valentia”.

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