Simbario: anziani coniugi rapinati in casa

Due anziani coniugi sono stati rapinati nella loro abitazione.

E’ successo, poco dopo le 22 di ieri sera, a  Simbario, piccolo centro delle Serre vibonesi.

I malviventi, dopo essere entrati a casa della coppia, sotto la minaccia delle armi, si sarebbero fatti consegnare denaro e monili in oro.

Una volta portato a termine il colpo, i rapinatori di sono dileguati facendo perdere  le loro tracce.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Serra San che hanno avviato le indagini per cercare d’identificare i responsabili.

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Ruba la fede nuziale ad una 84enne ricoverata in ospedale, arrestato

Avrebbe strappato la fede nuziale dal dito di una pensionata di 84 anni. Questa l’accusa con la quale i carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato Rocco Zungri, 40enne di Laureana di Borrello.

Il provvedimento è stato eseguito in ottemperanza alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Palmi, su richiesta della locale procura della Repubblica, in seguito alle indagini condotte dai militari della Stazione di Polistena, per una rapina, commessa a febbraio scorso, nell’ospedale di Polistena, ai danni di una ottantaquattrenne.

In particolare, l’anziana era giunta d’urgenza all'ospedale in seguito ad un malore.

Dopo i primi accertamenti effettuati in pronto soccorso, la donna rimase sola, in attesa di ricovero, nella stessa stanza  in cui, per motivi di salute, si trovava anche Zungri.

Approfittando della situazione, il 40enne avrebbe strappato dal dito dell’anziana donna la fede nuziale.

Solo dopo un pò di tempo la vittima ha riferito l’accaduto ai sanitari ed ai parenti, i quali hanno informato i carabinieri della compagnia di Taurianova.

Nel corso delle indagini, supportate anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli uomini dell’Arma hanno raccolto gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di Zungri, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari con l’accusa di rapina pluriaggravata.

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Aggrediscono un ragazzo nigeriano e gli portano via 300 euro, arrestati

I carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Reggio Calabria e della Stazione di Rione Modena hanno arrestato Sunny Omorotinwen, nigeriano, 30enne e Carmine Gino Caroprese, reggino, 22enne.

I due sono accusati di rapina e lesioni personali, in quanto, nei pressi del lido comunale, hanno aggredito con una spranga di ferro un nigeriano di 22 anni, cui hanno sottratto anche 300 euro.

Ad evitare il peggio sono stati gli uomini dell’Arma che, intervenuti in seguito ad una segnalazione, hanno messo fine all’aggressione.

Dopo aver arrestato il flagranza di reato Omorotinwen, i militari si sono messi sulle tracce di Caroprese, il quale era riuscito ad allontanarsi.

 

Una volta individuato, il 22enne è stato tratto in arresto

 

Al termine delle formalità di rito, i due sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

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Bloccato mentre compie una rapina, arrestato

Un 43enne, B.A., è stato arrestato a Reggio Calabria, mentre armato di pistola stava cercando di rapinare il Mac Drive ubicato sulla statale 106 Ravagnese.

In particolare, poco dopo la mezzanotte di ieri, è giunta al 113 una chiamata con la quale è stata segnalata la presenza nel locale di un uomo armato.

Grazie al sistema di prevenzione attivo nella zona sud della città dello Stretto, che prende il nome di “Martello di Thor”, le nuove unità Nibbio della polizia di Stato sono immediatamente entrate in azione permettendo di circondare l’esercizio commerciale.

Gli agenti hanno, quindi, fatto irruzione nel locale, mentre il malvivente stava mordendo la mano al cassiere.

Pertanto, i poliziotti hanno bloccato e disarmato il rapinatore, il quale è comunque riuscito ad esplodere, fortunatamente senza conseguenze, un colpo di pistola.

Durante la successiva perquisizione cui è stato sottoposto, il 43enne è stato trovato in possesso di un caricatore per pistola con quindici cartucce.

L'uomo è stato quindi tratto in arresto e condotto in questura. 

Durante la perquisizione eseguita a casa dell'arrestato, i poliziotti hanno trovato, inoltre, un fucile calibro12 con 79 munizioni e 12 cartucce per pistola calibro 9X21.

Entrambe le armi sono risultate legittimamente detenute da B.A..

 

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Rapina in banca, colpo da 290 mila euro. Arrestato uno dei presunti autori

I carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno tratto in arresto Cosmo Alvaro, 45 anni, di Sinopoli.

L'uomo è accusato di rapina aggravata in concorso, ricettazione aggravata in concorso e porto ingiustificato d'armi aggravato e in concorso.

In particolare, il 45enne è ritenuto uno degli autori della rapina consumata il 29 maggio scorso, ai danni della filiale Bper di Villa San Giovanni.

Nell'occasione, due persone armate di taglierino avevano fatto irruzione nell’istituto di credito e dopo aver minacciato il direttore ed alcuni dipendenti, si erano impossessati di quasi 290 mila euro, per poi allontanarsi a bordo di un motorino.

A mettere gli investigatori sulle tracce d'Alvaro, sono stati i filmati di videosorveglianza dell’istituto di credito e di alcuni esercizi commerciali ed abitazioni ubicati lungo il percorso seguito dai rapinatori. 

Il gip, dunque, reputando congruo il quadro accusatorio e sussistenti le esigenze cautelari, ha accolto la richiesta formulata dalla procura della Repubblica, disponendo l'arresto d'Alvaro il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere “Panzera” di Reggio Calabria.

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Minacciava e derubava le prostitute, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, in collaborazione con quelli di Lamezia Terme, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino gambiano, Jaiteh Dembo di anni 23.

Il giovane, rintracciato nella città lametina, è stato arrestato in ottemperanza ad un ordine d'esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Palmi, perché riconosciuto colpevole del reato di rapina aggravata in concorso, commesso a San Ferdinando nel 2015.

Il ventitreenne, che dovrà scontare tre anni e mezzo di carcere, insieme a due connazionali tuttora irreperibili, è stato condannato per aver compiuto alcune rapine ai danni di tre giovani prostitute romene che esercitavano la loro attività nell’area adiacente all'ex baraccopoli di San Ferdinando.

Le indagini, avviate in seguito alla segnalazione al 112 effettuata da una delle vittime, hanno permesso di far luce su diversi episodi nel corso dei quali i tre extracomunitari hanno minacciato le donne facendosi consegnare denaro e telefoni cellulari.

L’arrestato, al termine delle operazioni di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro.

 

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Ruba una catenina ad un'anziana donna, arrestato

Un trentacinquenne, B.C., di Reggio Calabria è stato arrestato dai poliziotti della locale questura con l'accusa di rapina aggravata.

L'arresto è scattato in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale reggino.

Il destinatario del provvedimento è ritentuto, infatti, l'autore di una rapina consumata ai danni di un’anziana donna.

Per gli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito la malcapitata per impossessarsi di una catenina in oro che portava al collo.

Dopo essere stato riconosciuto in foto dalla vittima, B.C. è stato denunciato per rapina aggravata.

Una volta valutati i gravi indizi raccolti dagli investigatori, il gip ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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Gerocarne, rapina all'ufficio postale: catturato uno dei presunti rapinatori

Tentata rapina all'ufficio postale di Gerocarne, dove, intorno alle 9 di oggi, due persone con il volto coperto da passamontagna ed armate con mazze ferrate, hanno mandato in frantumi i vetri blindati dello sportello e minacciato il cassiere al fine di farsi consegnare il denaro.

Comprensibilmente, le persone presenti al momento dell'irruzione hanno lasciato precipitosamente l'ufficio.  

Tuttavia, l'intento dei rapinatori è stato vanificato dalla circostanza che il denaro si trovasse nella cassaforte con apertura programmata a tempo.

Impossibilitati a mettere le mani sul bottino, i malviventi si sono dati, quindi, alla fuga, con una terza persona, a bordo di una Fiat Panda di colore bianco.

Una volta scattato l'allarme, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno allestito punti di controllo nelle aree giudicata d’interesse, al fine di chiudere tutte le vie di fuga.

L'attività ha permesso agli uomini dell'Arma d'intercettare l'auto dei rapinatori nelle campagne di Gerocarne.

È partito, quindi, un rocambolesco inseguimento attraverso strade sterrate di difficile percorribilità, tanto da far richiedere l’intervento dell’elicottero dell’8°Elinucleo dei Carabinieri di Vibo Valentia e  dello Squadrone eliportato Carabinieri “Calabria”.

L’inseguimento, dapprima in macchina ed in seguito a piedi, ha permeso di bloccare, in località San Rocco, un ventottenne originario della provincia di Reggio Calabria.

Nessuna traccia, invece, dei complici che sono riusciti a dileguarsi.

Fermato per accertamenti, il ventottenne è stato deferito alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le valutazioni del caso.

 

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