Cadavere rinvenuto in Calabria

Il cadavere di un uomo di circa 50 anni è stato rinvenuto nella serata di ieri, a Rosarno.

Allo stato non è ancora nota l'identità della vittima, di probabile origine straniera, trovata priva di documenti d'identità.

A scoprire il corpo senza vita, tra le sterpaglie in via Maria Zita, sul retro dell’ex asilo comunale, sono stati alcuni passanti che hanno allertato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Gioia Tauro ed i carabinieri.

La causa del decesso potrebbe essere di origine naturale, tuttavia gli investigatori non escludono nessuna pista.

In trasfera nel Vibonese per rubare un'auto, arrestati quattro rosarnesi

Quattro persone originarie di Rosarno (Rc) sono state arrestate dai carabinieri della Stazione di San Calogero (Vv), perché sorprese a bordo di un'auto rubata a Jonadi, nel Vibonese.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato una Smart Fourfour sfrecciare lungo una strada di campagna, prossima alla Statale 18.

Gli uomini dell'Arma si sono, quindi, lanciati all'inseguimento del veicolo, che è stato bloccato dopo pochi chilometri.

I carabinieri hanno identificato i quattro occupanti dell'auto, ovvero B.P.G. di 36 anni, G.G. (41), S.G. (29) e D.F. (28), i quali una volta compiuto il furto stavano ritornando a Rosarno, cercando di passare inosservati attraversando le campagne sancalogeresi.

I quattro sono stati, quindi, arrestati per il reato di furto aggravato in concorso e su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sono stati posti ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

L’autovettura è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

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'Ndrangheta: sequestrati beni ad esponenti di spicco di due cosche

Due immobili del valore complessivo di oltre 400 mila euro sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia di Gioia Tauro, a persone ritenute esponenti di spicco delle cosche Cacciola e Pesce, di Rosarno.

I provvedimenti, emessi dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, rappresentano l'epilogo di indagini economico-patrimoniali nel corso delle quali sarebbe emersa "una consistente sproporzione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita mantenuto dai rispettivi nuclei familiari", dei destinatari delle misure.

 

 

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Rapinava i corrieri, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere, emessa dal gip del tribunale di Palmi, nei confronti di Bruno D’Agostino, di 31 anni, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

Il provvedimento giunge al termine delle indagini condotte dai militari dalla Stazione di San Ferdinando, in seguito a tre rapine commesse tra gennaio e marzo scorsi, a Rosarno e San Ferdinando, ai danni di alcuni corrieri di spedizioni.

Le risultanze investigative hanno permesso d'identificare il presunto rapinatore, proprio in D'Agostino, il quale, durante la sosta per la consegna dei pacchi, avrebbe costretto i corrieri a consegnargli l’incasso della giornata.

L’ammontare complessivo delle somme sottratte nel corso delle rapine, è stato stimato in circa tremila euro.

L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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Sequestrano e maltrattano testimone di giustizia, tre donne in manette

I carabinieri della Tenenza di Rosarno, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi, hanno rintracciato e tratto in arresto Maria Cacciola, 43enne,  Jessica Oppedisano, 36enne e Teresa D'Agostino, 63enne, tutte condannate poiché riconosciute colpevoli, in concorso, dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante del metodo mafioso, in relazione a fatti commessi tra il 2005 ed il 2006 a Rosarno ai danni della testimone di giustizia Giuseppina Multari.

I provvedimenti a carico delle tre donne - le prime due cognate e la terza suocera della testimone - giungono al termine dell’iter processuale instauratosi in seguito alle indagini, avviate nel mese di ottobre 2006, dai carabinieri del Nucleo investigativo di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia reggina, e confluite nell’operazione di polizia denominata “Mauser”, che ha permesso di intercettare e disarticolare un’associazione criminale finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti da parte di esponenti della famiglia Cacciola di Rosarno e di accertare numerose condotte vessatorie commesse ai danni di Giuseppina Multari, da parte dei familiari di suo marito, il defunto Antonio Cacciola.

In particolare, le attività investigative hanno permesso, tra l’altro, di far luce su un contesto familiare di violenze, nell’ambito del quale le arrestate, in concorso tra loro, nel periodo compreso tra il 30 novembre 2005 – data del suicidio di Antonio Cacciola - ed il mese di ottobre 2006, con violenza e ripetute minacce, avevano compiuto atti di maltrattamenti nei confronti di Multari attribuendole la responsabilità del suicidio del marito, sottoponendola ad una serie di vessazioni morali, impedendole di uscire liberamente da casa senza la loro presenza e di esercitare poteri gestori sui figli minori, il tutto con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi del metodo mafioso.

Le arrestate sono state tradotte presso la casa circondariale di Reggio Calabria – “Panzera”.

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Droga nascosta in un appartamento disabitato, indagano i carabinieri

I carabinieri della Tenenza di Rosarno, con il supporto del Nucleo cinofili dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, grazie al fiuto di “Manco”, un pastore belga Malinois specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti, hanno rinvenuto in un appartamento disabitato di Rosarno, una busta in cellophane con 700 grammi di marijuana e 40 grammi di semi di canapa indiana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Dopo aver sequestrato la droga, che sarà inviata al Ris di Messina per essere sottoposta alle analisi tossicologiche di rito, gli uomini dell'Arma hanno avviato le indagini per cercare d'individuare il responsabile dell'occultamento.

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Perde il controllo dell'auto e si schianta contro un guard rail, 20enne perde la vita

Tragico incidente stradale a Rosarno, nel reggino dove nel pomeriggio di oggi ha perso la vita un ragazzo, G.C., di 20 anni.

Il giovane, per cause in corso d'accertamento, è finito fuori strada con la sua Fiat Panda e si è schiantato contro il guard rail.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto il ragazzo dalle lamiere, affidandolo alle cure dei sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Riuniti di Reggio.

Il ventenne, però, è deceduto durante il viaggio. 

 

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Rubano merce in un supermercato, tre donne romene finiscono in manette

Tre donne di nazionalità romena, residenti a Reggio Calabria, sono state arrestate dai carabinieri della Stazione di Polistena, con l'accusa di furto aggravato.

Allertati in seguito ad un furto consumato in un supermercato del luogo, i militari hanno immediatamente avviato le ricerche dei responsabili.

Durante un posto di controllo, gli uomini dell'Arma hanno fermato un'auto, a bordo della quale viaggiavano: Elena Dumitreu, di 31 anni, Mariana Costica, di 37 anni e Valentina Lucia Dobre di 47 anni.

Alla luce dei precedenti delle tre donne, i carabinieri hanno deciso di perquisire il veicolo.

Durante l'ispezione sono stati rinvenuti alcolici, cosmetici, dolci, prodotti per la casa, bevande ed alimenti, rubati in due supermercati di Polistena e Rosarno.

La refurtiva, del valore di oltre mille euro, è stata restituita ai legittimi proprietari.

Le arrestate, al termine delle formalità di rito, sono state ristrette presso le camere di sicurezza della Compagnia di Taurianova, in attesa del giudizio di convalida.

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