Armi e droga in una mansarda, un arresto

I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno individuato un nascondiglio nel quale hanno rinvenuto 1,5 kg di cocaina pura, 3 pistole, di cui 2 con matricola abrasa ed oltre 60 cartucce di vario calibro.
 
Il tutto è stato trovato durante una perquisizione effettuata nella mansarda di un complesso residenziale, ubicato a Cosenza, in prossimità di via degli Stadi.
 
Nel corso dell'attività, grazie anche all'impiego di cani antidroga, le fiamme gialle hanno quindi trovato 1,5 Kg di cocaina pura e tre pistole, calibro 9, 28 e 45, con caricatori e relative munizioni.
 
In seguito al rinvenimento, i militari hanno arrestato in flagranza di reato un uomo che aveva la disponibilità della mansarda nella quale è stata fatta la scoperta.
 
Al termine delle formalità di rito, la persona in questione è stata tradotta nella casa circondariale di Cosenza, con le accuse di traffico di sostanze stupefacenti, illecita detenzione di armi e ricettazione.
 
 

Cocaina a casa, 55enne finisce in manette a Vibo Marina

Un 55enne è stato arrestato dagli uomini della polizia di Stato di Vibo Valentia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, durante una perquisizione effettuata a Vibo Marina, a casa dell’arrestato, gli agenti della squadra mobile, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo cinofili, hanno rinvenuto poco meno di 14 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e denaro contante, in banconote di diverso taglio.

Al termine delle attività di rito, l’uomo é stato posto ai domiciliari.

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Cocaina a casa, manette per un 35enne

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro e della Stazione di Mesoraca hanno arrestato un 35enne che, durante una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 9 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 10.800 euro in banconote di vario taglio.

Una volta tratto in arresto, al termine delle formalità di rito, il 35enne è stato posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. 

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In auto con eroina e cocaina, 43enne in manette

I carabinieri della Stazione di Trebisacce hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, L.L di 43 anni.

Dopo essere stato bloccato mentre si trovava al volante di una Fiat Stilo, l’arrestato è stato trovato in possesso di sei grammi di eroina.

Lo stupefacente è stato rinvenuto in un involucro occultato sotto il sedile lato guidatore.

Durante la successiva perquisizione personale, nella tasca del pantalone dell’uomo, i militari hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente cocaina.

Esteso il controllo a casa del 43enne, i carabinieri hanno scoperto, nascosto in un comodino, un coltello intriso di droga, diverse bustine e stagnola per il confezionamento e un bilancino di precisione.

Per L.L. sono quindi scattate le manette.

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Sorpreso con 14 dosi di cocaina, 40enne finisce in manette

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro hanno tratto in arresto un 40enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare i militari, dopo aver fermato l’uomo a bordo di un motorino durante un controllo alla circolazione stradale, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 14 dosi di cocaina e circa tremila euro in contanti.

La sostanza stupefacente e il denaro sono stati sequestrati.

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Un kalashnikov, 10 pistole ed 1,5 kg di cocaina nascosti in una mansarda

Durante una perquisizione in una palazzina in via Spirito Santo, a Cosenza, i carabinieri della locale Compagnia e del Nucleo investigativo provinciale, hanno rinvenuto, occultati in una mansarda un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, diverse armi e munizioni.

In particolare, i militari, dopo aver notato un via vai inconsueto nei pressi della struttura, hanno effettuato un blitz, partendo da alcuni appartamenti, fino ad arrivare nel sottotetto, dove, dopo aver forzato la porta di ingresso, si sono trovati di fronte ad un vero e proprio arsenale.

Nello specifico, sono stati trovati: un fucile mitragliatore Ak47 con matricola abrasa, un enorme quantitativo di munizionamento da guerra, 10 pistole con matricola punzonata ed una borsa con all'interno un chilo e mezzo di cocaina.

Le armi saranno inviate al Ris di Messina per essere sottoposte ad accertamenti balistici, per verificare se siano state utilizzate in episodi criminosi.

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Maxi sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro

Ennesimo maxi sequesto di droga al porto di Gioia Tauro, dove i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in sinergia con i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro, hanno intercettato un container al cui interno sono stati rinvenuti 270 chili di cocaina.

Lo stupefacente era stato nascosto in un carico di cotone proveniente dal Guatemala e destinato a Valencia, in Spagna. 

Una volta tagliata ed immessa sul mercato, la cocaina avrebbe fruttato circa 55 milioni di euro.

L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria,  è stata condotta tramite l'analisi di rischi e riscontri effettuati dalle fiamme gialle su 2000 container provenienti dal Sud America.

Operazione "Nikita": vedova al vertice di un sodalizio dedito al traffico di droga

Durante un’operazione scattata all’alba di oggi, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone eliportato Cacciatori hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata all’acquisto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I destinatari  della misura, emessa dal tribunale di Reggio Calabria su richiesta della procura distrettuale reggina, sono:  Giovanni Argirò, di 40anni; Mario Bottari (47); Teresa Pizzata (56); Giuseppe (33), Rosario (30) e Antonio Musolino (25).

Per tutti l’accusa, a vario titolo, è di associazione finalizzata all’acquisto, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento giunge al termine di un’indagine, nel corso della quale i militari della Compagnia di Locri hanno fatto luce su un “sodalizio familiare” attivo a Benestare (Rc), costituito da Teresa Pizzata ed i suoi tre figli, Giuseppe, Rosario ed Antonio Musolino.

Per gli  investigatori, il  nucleo familiare avrebbe rifornito di cocaina ed eroina sia semplici consumatori, che altri spacciatori, tra i quali figurerebbero Giovanni Argirò e Mario Bottari.

Dalle intercettazioni sarebbe emerso il ruolo direttivo svolto dalla donna che, vedova, in qualità di capofamiglia avrebbe tenuto in mano le redini del sodalizio.

Durante le indagini gli investigatori hanno scoperto, in un vallone ubicato in un’area demaniale situata di fronte all’abitazione degli indagati, alcuni nascondigli che sarebbero stati realizzati al fine di occultare la droga.

Inoltre, nell’ambito dell’operazione, denominata “Nikita”, gli uomini dell’Arma hanno eseguito una serie di perquisizioni che hanno portato al rinvenimento, a casa di uno degli indagati, di 5 chili di marijuana.

Gli arrestati, al termine delle attività di rito sono stati condotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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