Stalking ai danni dell'ex fidanzata, misura cautelare per un 42enne

I poliziotti della squadra mobile di Cosenza hanno dato esecuzione all’ordinanza d'applicazione della misura cautelare personale, emessa dal gip presso il locale tribunale, nei confronti di M.A., di 42 anni, abitante nel circondario cosentino.

L'indagato si sarebbe reso responsabile del reato di stalking nei confronti dell'ex fidanzata di 40 anni.

 Una volta rintracciato, l'uomo è stato accompagnato in questura dove gli è stato notificato il provvedimento che dispone il divieto di comunicare e di avvicinarsi ad una distanza non inferiore a 200 metri da tutti i luoghi frequentati dalla donna ed in modo particolare il luogo in cui abita.

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Trovati in possesso d'hashish e cocaina, arrestati

Due persone sono state arrestate a Cosenza, dai carabinieri della locale Compagnia, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Il primo a finire in manette è stato un ventiseienne, P.A., del luogo sorpreso in pieno centro storico con nove dosi di cocaina.

Durante la successiva perquisizione a casa del ragazzo, i militari hanno rinvenuto, occultati in camera da letto, alcune dosi d'hashish e marijuana.

Il secondo a finire in manette è stato, invece, un quarantaquattrenne di Mangone (Cs), trovato in possesso di 12 grammi d'hashish, un coltellino e 950 euro.

Al termine del giudizio direttissimo, per i due arrestati sono stati disposti, rispettivamente, l’obbligo di presentazione alla P.g. e l’obbligo di dimora.

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Sorpresi con 50 grammi di marijuana, due ragazzi finiscono nei guai

Durante un servizio di controllo del territorio, i poliziotti della questura di Cosenza hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio Y.I. e O.M., rispettivamente di 19 e 20 anni.

I due, già noti alle forze dell'ordine, si trovavano in una via del centro della città bruzia, allorquando, fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso di circa 50 grammi di marijuana.

Dopo l'arresto, al termine delle attività di rito, i due giovani sono stati posti ai domiciliari, in attesa dell’udienza per direttissima.

'Ndrangheta, in manette i presunti responsabili di un omicidio

Due persone, Roberto Porcari e Massimiliano D'Elia, di 35 e 33 anni, sono state arrestate dalla polizia di Stato, perché ritenute responsabili di porto illegale d'armi e d'omicidio, aggravato dal metodo e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.

Gli arresti giungono al termine di un'attività d'indagine condotta dalle Squadre mobili di Cosenza e Catanzaro e dal Servizio centrale operativo, con il coordinamento dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Per gli investigatori, i destinatari del provvedimento sarebbero i responsabili dell'omicidio di Giuseppe Ruffolo, avvenuto a Cosenza, nel 2011.

L’indagine, suffragata delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha permesso di ricostruire le dinamiche, maturate in seno al clan mafioso Lanzino-Patitucci, che avrebbero portato al compimento del delitto.

In particolare, l'omicidio sarebbe da mettere in relazione all’attività usuraia avviata da Ruffolo senza il preventivo assenso dei Lanzino-Patitucci, ai quali avrebbe omesso di versare una parte degli utili.

In tale contesto, le indagini hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza a carico di D’Elia, ritenuto l'autore materiale dell’omicidio e di Porcaro, considerato il mandante.

Dopo le formalità di rito i due sono stati associati alla casa circondariale di Cosenza.

Fa il tassista senza patente e senza licenza, denunciato

I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno denunciato un tassista abusivo, sorpreso a prestare servizio nei pressi della locale stazione ferroviaria.

Durante il controllo, i militari hanno innanzitutto scoperto che l'uomo era privo della patente di guida, revocatagli nel gennaio del 2017.

Dai successivi accertamenti è, quindi, venuta fuori non solo la mancanza dell'autorizzazione, ma che la targhetta con il numero di licenza apposta dietro l'autovettura era contraffatta.

Dopo aver  sottoposto l'auto a fermo amministrativo, i carabinieri hanno denunciato il falso tassista per il reato di falsificazione materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative.

Inoltre, a carico dell'uomo sono state elevate contravvenzioni per un importo complessivo di circa 10 mila euro, per guida senza patente e servizio taxi senza il prescritto titolo.

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Forza nuova manifesta a Cosenza contro "l'arroganza dei centri sociali e gli intrighi della massoneria"

Riceviamo e pubblichiamo
 
"'Sfilano cento forzanovisti al grido di " Mimmo Lucano, ruffiano nemico giurato del popolo italiano'".
È la prima volta che un movimento patriottico penetra così a fondo in una città nota per l'arroganza dei centri sociali e gli intrighi della massoneria.
Fiore ha detto: 'sono passato per tutte le città capoluogo della Calabria, non potevo che concludere qui a Cosenza dove il connubio massonico/comunista è più forte e un tempo impenetrabile. Ma oggi siamo passati!'.
 
Fiore si è poi recato a Bonifati assieme ai candidati del sud per le elezioni europee per il comizio conclusivo".
 
Forza nuova Calabria
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Fucile e cocaina rinvenuti in un magazzino

In occasione delle festività pasquali, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno effettuato su tutto il territorio provinciale una serie di attività finalizzate al contrasto dei fenomeni predatori e di illegalità in genere ed alla tutela dell’incolumità degli utenti delle strade rese più caotiche dai numerosi automobilisti.

A supporto delle pattuglie della Compagnia cittadina, sono stati coinvolti, per l’occasione, anche gli uomini della Squadra operativa del 14° Battaglione “Calabria”.

In particolare, durante le operazioni i militari della Sezione radiomobile di Cosenza hanno denunciato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, R.G., di 45 anni.

Dopo aver trovato nell' auto dell'uomo mezzo grammo di cocaina, durante la successiva perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto in camera da letto 7,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale da taglio e confezionamento.

Denunciato anche un ventiquattrenne, di origini polacche, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. 

Il giovane, probabilmente in stato di ubriachezza, dopo aver importunato i clienti ed il personale di un locale di Cosenza ha minacciato di morte, gli uomini dell'Arma intervenuti su richiesta dei titolari dell’attività.

Infine, in un magazzino incustodito del centro storico bruzio, i militari hanno trovato un fucile calibro 16, risultato rubato nel 2013 e 15 grammi di cocaina. 

 

Arrestato per furto, 49enne romeno aggredisce i poliziotti

Un cittadino romeno, T.L., di 49 anni è stato tratto in arresto dagli agenti della questura di Cosenza, con l'accusa di tentato furto aggravato continuato in abitazione, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L'arresto è scattato in seguito ad una chiamata al 113, con la quale un cittadino ha segnalato la presenza di una persona intenta a forzare la porta d'ingresso della sua abitazione.

Giunti sul posto, gli agenti hanno appreso che il ladro, prima di allontanarsi, aveva cercato d'entrare anche in una seconda abitazione.

Grazie alle testimonianze rese dalle vittime dei tentati furti, i poliziotti sono riusciti a rintracciate il presunto responsabile, il quale ha reagito colpendo gli agenti con calci e sputi.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, il quarantanovenne è stato tratto in arresto, in attesa del processo per direttissima.

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