Lascia i domiciliari, incendia l'auto del padre e va a comprare le sigarette. Arrestato

E’ accusato di aver lasciato i domiciliari per incendiare l’auto del padre ed andare a comprare le sigarette.

Per questo motivo, un trentaseienne, L.G., è stato arrestato a Francica (Vv) nel pomeriggio di oggi.

L’arresto è stato effettuato dai carabinieri della locale Stazione, in seguito ad un intervento nei pressi di una abitazione rurale dove era stata incendiata un’autovettura.

Giunti sul posto, i militari hanno scoperto che l’auto in fiamme apparteneva al padre di L.G..

Una volta individuato il proprietario del veicolo, gli uomini dell’Arma hanno visionato le immagini di alcune telecamere di videsorveglianza, riconoscendo L.G. quale autore materiale dell’incendio.

Constatatane l’irreperibilità, i carabinieri hanno avviato le ricerche per individuare il trentaseienne, che è stato rintracciato mentre era intento a comprare le sigarette.

Arrestato con l’accusa d’evasione, l’uomo è stato tradotto nuovamente ai domiciliari, in attesa del giudizio di convalida che si terrà nella mattinata di domani, presso il Tribunale di Vibo Valentia.

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Lascia i domiciliari per andare a passeggio, arrestato

Un uomo di 53 anni, D.R., è stato tratto in arresto con l'accusa di evasione. 

L'uomo, ancorché detenuto ai domiciliari, è stato sorpreso dai poliziotti della locale questura mentre era intento a passeggiare in una strada di Cosenza.

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Evade dai domiciliari, arrestato

Gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro hanno tratto in arresto A. B., di 37 anni, accusato d'evasione dalla detenzione domiciliare.

Dopo aver sorpreso il trentasettenne lontano dall’abitazione di Gioia Tauro nella quale avrebbe dovuto trovarsi per scontare la misura restrittiva cui era sottoposto, i poliziotti hanno assunto il provvedimento del caso procedendo all'arresto. 

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Vagava in stato confusionale nel centro di Soriano, 53nne soccorso ed arrestato per evasione

I carabinieri della Stazione di Soriano Calabro, durante un normale servizio di controllo del territorio, dopo essere stati allertati per il rinvenimento di due autovetture, poi risultate rubate a Fago Savini di Sorianello ed a Sant'Angelo di Gerocarne, sono stati informati, in seguito ad una chiamata al 112, della presenza, nel pieno centro del borgo di san Domenico, di una persona che vagava in stato confusionale.

Giunti sul posto, i militari hanno individuato l'uomo che, in stato di shock e con lividi e ferite sul corpo, non riusciva a pronunciare bene le sue generalità.

I carabinieri hanno chiesto, quindi, l'intervento dei sanitari del 118, che hanno trasferito il malcapitato al pronto soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia.

Una volta avviate le indagini sull'identità dell'uomo, i militari hanno scoperto che si trattava di un cinquantatreenne, Roberto Elia, originario di Castrovillari, detenuto ai domiciliari nella sua abitazione di Scigliano (Cs).

Dopo essere stato arrestato con l’accusa d'evasione, Elia è stato posto, nuovamente, ai domiciliari, in attesa del processo.

Allo stato gli uomini dell'Arma stanno raccogliendo elementi utili per cercare di capire il motivo per il quale il cinquantatreenne si trovasse a Soriano Calabro.

Evasione d'imposte: sequestrati beni per 1,3 milioni, denunciate 3 persone

Quattordici immobili, quote societarie e denaro, per un valore di circa un milione e 300 mila euro, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Cosenza che ha denunciato tre persone, accusate d'evasione d'imposte sui redditi e sul valore aggiunto e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

La misura, emessa dal gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura, trova origine  in un'indagine condotta dai finanzieri della Compagnia di Paola e della tenenza di Amantea.

In particolare, le fiamme gialle hanno ricostruito un'operazione di compravendita immobiliare, ritenuta fraudolenta, che ha visto protagoniste due società, di fatto riconducibili ad un unico titolare.

La società venditrice, pesantemente indebitata nei confronti del fisco e avviata alla liquidazione, ha ceduto l'unico immobile strumentale ad un' altra società, senza ricevere il corrispettivo pattuito di un milione e 400 mila euro, diventando, così, una scatola vuota gravata dai debiti.

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Società non dichiara ricavi per 4,5 milioni di euro, denunciate 2 persone

I finanzieri della Compagnia di Paola hanno scoperto un evasore fiscale, che dal 2013 non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi pur avendo conseguito ricavi per 4,5 milioni di euro.

Si tratta di una società operante in provincia di Cosenza ed attiva nel settore “pubblicitario”.

L’impresa “fantasma”, dopo essere stata particolarmente attiva nel territorio cosentino ed aver cambiato negli anni diversi amministratori e sedi, dal 2013 non ha più presentato le dichiarazioni fiscali ed è stata posta in liquidazione, evadendo, così, imposte per un importo pari ad oltre 1,3 milioni di euro.

In particolare, nel corso degli ultimi tre anni, la società ha fatto anche importanti investimenti, come l’acquisito di un immobile e diverse autovetture.

Nonostante la scarsa documentazione amministrativa e contabile a disposizione, le fiamme gialle sono riuscite a ricostruire la posizione fiscale, le vendite effettuate e gli utili conseguiti.

Al termine della verifica, i finanzieri hanno contestato la mancata dichiarazione di ricavi per 4,5 milioni di euro e la conseguente evasione d'imposte per oltre 1,3 milioni di euro.

Denunciati, infine, due amministratori della società ritenuti responsabili dei reati di omessa dichiarazione ed occultamento o distruzione di documenti contabili.

Evade dai domiciliari e minaccia una donna, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, hanno tratto in arresto per evasione, porto di oggetti atti ad offendere ed atti persecutori Aldo Chirubino, 60enne del luogo.

L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, in stato di alterazione dovuta all'abuso di alcol si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione, in violazione delle prescrizioni imposte, dirigendosi verso la casa di una donna, sua parente, con la quale aveva già avuto precedenti dissidi, brandendo un martello.

Giunto davanti all'abitazione, ha iniziato ad inveire contro la donna minacciandola di morte e colpendo ripetutamente la porta in vetro danneggiandola.

Solo il pronto intervento dei carabinieri ha consentito di trarre in arresto l’uomo ed impedire ben più gravi conseguenze.

Chirubino è stato, quindi, ricondotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del giudizio di convalida.

 

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Picchia l'ex convivente per strada, arrestato 38enne

I poliziotti della Squadra volante della Questura di Crotone, sono interveni in via Paolo Borsellino, in seguito a diverse chiamate al 113, con le quali era stata segnalata un’aggressione, compiuta da un uomo nei confronti di una donna, alla presenza di una bambina.

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato un uomo allontanarsi con in braccio una bambina, a sua volta inseguito da una donna, la quale accortasi dell’arrivo della volante, ha iniziato a gesticolare al fine di attirarne l’attenzione.

I poliziotti hanno, quindi, bloccato l’uomo, G.P. di 38 anni, il quale avrebbe iniziato a minacciare di morte sia la donna, sua ex convivente, che la figlia minore di entrambi.

La donna avrebbe, inoltre, riferito agli agenti di essere stata aggredita, strattonata e colpita più volte con calci alle gambe, come peraltro confermato da alcuni passanti.

A porre fine all'aggressione, sarebbe stato uno spray al peperoncino, usato dalla vittima.

Il 38enne, già noto alle forze dell'ordine per episodi analoghi, che avevano determinato l'allontanamento dalla casa familiare e la sottoposizione ai domiciliari, con permesso di recarsi a lavoro, è stato tratto in arresto con l'accusa di evasione, maltrattamenti in famiglia e lesioni.

La vittima, sottoposta a cure presso l'ospedale cittadino, ha riportato traumi, allo sterno ed all’avambraccio, giudicati guaribili in sette giorni.

 

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