A Soverato l'incontro sul tema: "Il controllo del territorio come lotta alla criminalità organizzata"

Si svolgerà a partire dalle 17 di sabato prossimo (27 aprile), nella Sala consiliare del comune di Soverato, l'incontro dal titolo: "Il controllo del territorio come lotta alla criminalità organizzata".

All'iniziativa prenderanno parte in qualità di relatori: Fabrizio Costarella, penalista e presidente del circolo FdI "Annozero" di Soverato; Pasquale Martinello, Generale di divisione in riserva dell'esercito e Wanda Ferro, deputata e membro della commissione parlamentare antimafia.

Modererà il dibattito, Giuseppe Grande, presidente del circolo FdI "Audentes" di Montepaone.

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Botricello, costituito un nuovo circolo di Fratelli d’Italia

E’ stato costituito a Botricello un nuovo circolo di Fratelli d’Italia. L’iniziativa è stata portata avanti da Ilario Pignanelli, giovane botricellese con la passione per la politica e neo responsabile del circolo.

Pignanelli, 35 anni, ha lavorato in stretto contatto con la deputata Wanda Ferro ed ha concluso la fase delle iscrizioni al partito guidato da Giorgia Meloni, che continua così nel suo percorso di crescita e radicamento in tutta la provincia catanzarese.

“Vogliamo portare a Botricello una ventata di politica nuova e fresca – ha detto Pignanelli – consapevoli che nella nostra cittadina c’è tanto bisogno dell’impegno concreto e fattivo di una nuova classe dirigente. Abbiamo condiviso sin da subito il progetto di Giorgia Meloni che in Calabria ha la sua massima espressione nella deputata Wanda Ferro. Si tratta di una figura di grande esperienza, che ha sempre dimostrato competenza e passione sia negli impegni di partito che nell’azione amministrativa. Per questo, siamo orgogliosi di poter guidare questo partito verso una presenza sempre più forte nella nostra realtà, consapevoli che l’on. Ferro rappresenti la forza migliore per il futuro della nostra terra”.

Secondo il neo responsabile, “il nuovo circolo di Fratelli d’Italia punta ad allargare il proprio raggio di azione attraverso l’inserimento di nuovi iscritti che potranno unirsi al gruppo che ha dato vita a questa importante esperienza, consapevoli che il primo obiettivo sarà quello di tenere unita una coalizione che ha tutte le carte in regola per portare avanti una operazione di riscatto di tutta la Calabria. Un progetto a cui guardiamo con grande attenzione – ha aggiunto Pignanelli – anche rispetto alle prospettive locali. Guardiamo con grande attenzione al contributo diretto di tanti giovani e tante donne che troveranno in noi la volontà di procedere verso una nuova fase della politica locale e regionale. Anche per questo, inizieremo a breve un dialogo con tutte le forze di centrodestra – ha concluso - per portare avanti una sfida che è entusiasmante e che potrà portare ottimi frutti”.
 

 

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Fratelli d'Italia apre un nuovo circolo a Sersale

Prosegue l’opera di radicamento di Fratelli d’Italia sul territorio della provincia di Catanzaro. È stato infatti costituito a Sersale un nuovo circolo territoriale del partito di Giorgia Meloni, la cui guida è stata affidata all’unanimità a Matteo Pascuzzi, consigliere comunale e già assessore dell’importante centro presilano.

La nascita del nuovo circolo è stata salutata con soddisfazione dal commissario provinciale di Fratelli d’Italia, on. Wanda Ferro, che ha rivolto a Matteo Pascuzzi e a tutta la comunità militante di Sersale l'augurio di un proficuo lavoro rivolto alla crescita della destra sul territorio in vista delle prossime sfide elettorali, a partire dalle elezioni europee.

“Matteo Pascuzzi - ha detto Wanda Ferro - ha il compito e la capacità di riunire intorno a sé storici militanti di destra, ma anche di aggregare tante nuove energie capaci di dare impulso all’affermazione del progetto di Fratelli d’Italia sul territorio della Presila catanzarese, che ha bisogno di una rappresentanza politica realmente capace di dare attenzione e risposte ai tanti bisogni della gente, ma anche di valorizzare le immense potenzialità di crescita di un territorio ricco di risorse naturali, paesaggistiche, culturali e di identità territoriale”.

Serra, Fratelli d'Italia prende posizione contro l'aumento di Imu e Tari

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"Negli ultimi venti giorni abbiamo assistito alla crisi politico/amministrativa che noi, come Circolo cittadino di Fratelli d'Italia, avevamo definito come la più strana e la più anomala che, a memoria d'uomo, abbia mai attraversato le varie amministrazione di Serra San Bruno. Bene, alla fine, come diceva qualcuno, tanto rumore per nulla. Il sindaco ha tentato di giustificare la cacciata dalla maggioranza dei tre consiglieri ribelli con il fatto che forse erano troppo attivi e, quindi, inducevano gli altri componenti della maggioranza a disertare il palazzo municipale, e, sempre il sindaco, ha cercato di giustificare l'ingresso in maggioranza di un consigliere di minoranza con la necessità di evitare il commissariamento perchè, altrimenti, il commissario avrebbe aumentato le tariffe ecc... Potremmo anche concordare sul fatto che bisognava, forse, evitare il commissariamento, ma c'era bisogno di fare un accordo, che ha messo in subbuglio la gran parte della cittadinanza, per prendere la decisione di aumentare l'Imu sulla seconda casa dal 7,60 per mille all’8,60 per mille ?. L'attuale maggioranza molto probabilmente non si è accorta che chi possiede una seconda casa, a causa delle tasse troppo elevate, sta cercando di venderla, ma spesso e volentieri non ci riesce dal momento che mancano i compratori. Al sindaco ed alla sua maggioranza gli sarebbe bastato contare i cartelli "Vendesi" esposti sui vari edifici posti sul corso Umberto I per capire che l'Imu sulla seconda casa non va assolutamente aumentata perchè, altrimenti, si rischia di scoraggiare sempre di più quelle persone, purtroppo sempre più poche, che potrebbero valutare la possibilità di investire a Serra San Bruno. Se nel corso di questi ultimi tre anni l'amministrazione comunale avesse predisposto un progetto serio per la raccolta differenziata oggi non sarebbe stata costretta ad adeguare la Tari per coprire maggiori spese di gestione, anzi una gestione più parsimoniosa avrebbe fatto risparmiare cifre consistenti sui costi ed avrebbe fatto incassare somme consistenti dalla vendita del materiale differenziato. Invece, chissà perchè, si è preferito regalare la differenziata. Si alternano gli attori, volano gli stracci, ma la sostanza non cambia, a rimetterci sono sempre i cittadini".

Circolo di Fratelli d'Italia Serra San Bruno

Montepaone, Fratelli d'Italia ricorda il giorno dell'Unità nazionale

Riceviamo e pubblichiamo

" Parlare di unità d'Italia, nel meridione del nostro bel paese, ad oggi, risulta essere ancora un argomento quasi dogmatico, ostico nell'interpretazione ed intriso di tanto rancore ed idealismo (quasi fanatismo).

Per questo motivo è compito dei presidi partitici più patriottici ricordare alla popolazione la rilevanza politica e sociale dell'unità, a prescindere dal dato storico che può, in alcuni casi, essere sottoposto ad un cauto revisionismo.

Il tricolore, la solidità nazionale, l'unità e la democrazia rappresentano valori costituzionalmente garantiti sui quali non può e non deve porsi veto o dubbio alcuno, a prescindere dai pareri personali e dalla “presunta” logica meridionalista.

D'altra parte, migliaia di figli della nostra amata Calabria hanno immolato la propria vita a salvaguardia dell'unità nazionale, sentendosi parte viva di questa patria, troppe volte sconvolta da immotivati campanilismi ed insensati agguati alla sua esistenza.

Oggi dunque si festeggia l'anniversario dell'unità nazionale ed in tal modo si rende omaggio a tutta la nostra storia, la nostra cultura, la nostra società “unica” ed “unita”.

Fratelli d'Italia con la sua azione politica quotidiana vuole essere fronte e falange di salvaguardia del dogma della patria, rispettando e proteggendo i valori della nostra nazione in un cammino comune volto a rendere l'Italia unita non solo idealmente ma anche fattivamente.

L'obiettivo è quello di garantire una eguale qualità della vita, del lavoro, della salute e della pubblica amministrazione con atteggiamento propositivo e lungimirante a fronte dell'attuale spaccatura sociale che ancora insiste nella nostra nazione.

Il lavoro continuo sui territori, in Italia ed in Europa, vuole essere il nostro contributo a mantenere vivo l'orgoglio unitario che dovrebbe appartenere ad ogni singolo cittadino, un eredità storica e sociale che non vogliamo venga dimenticata".

Giuseppe Grande - Circolo “Audentes” Fratelli d'Italia Montepaone

Reggio C., Fratelli d’Italia: "Falcomatà faccia un'operazione verità sul bilancio"

Riceviamo e pubblichiamo

" 'Ciascun dal proprio cuore l’altrui misura'. Il nostro, da sempre, batte forte per Reggio ed i reggini dalla stessa parte incondizionatamente. Non si può dire la stessa cosa per gli esponenti del Partito democratico e del centrosinistra che, a distanza di sette anni con ruoli differenti, oggi si ritrovano pieni di imbarazzo e tensione per l’ipotesi dissesto del Comune di Reggio. Li ricordiamo gli esponenti dem quando, dai banchi del consiglio comunale, per bocca dell’allora capogruppo Giuseppe Falcomatà, oggi sindaco, invocavano il dissesto finanziario, quale “panacea” per ogni problema dei nostri cittadini. Ed inondavano i giornali locali e ogni mass media, convinti di poter utilizzare una problematica cittadina per i propri interessi personali. Su questa strada non ci troveranno. I tentativi del Pd di personalizzare, ancora un volta un momento di assoluta criticità per  Reggio, non ci troveranno disposti a scadere su un terreno che non ci appartiene. Si rassegnino gli uomini che si trincerano dietro una vuota sigla: noi siamo geneticamente diversi, e per storia e valori siamo e saremo sempre dalla parte di Reggio. Lo eravamo quando loro invocavano il dissesto e brindavano per lo scioglimento. Lo siamo adesso, a parti invertite. La ruota gira ed oggi che lo stesso Pd ad amministrare  con il dissesto alle porte viene a chiederci prima “unità d’intenti” e poi, come una personalità bipolare, attacca il centrodestra con una nota schizofrenica. È patetico il tentativo di mescolare carte ed i numeri, seguendo un copione già utilizzato negli anni scorsi. Ma questa volta le sponde sembrano deboli ed i dati(che non sono contestabili) parlano chiaro. La corsa ai numeri sul deficit del Comune di Reggio è chiusa da tempo. Non da noi, ma dalla storia. Certificato nel bilancio 2010 e confermato anche nel biennio commissariale che ha ratificato quel disavanzo senza dare ulteriore spazio ad interpretazioni faziose o artefatte. L’amministrazione Falcomatà è in carica da oltre quattro anni: sul suo operato il deficit del comune ha pesato per 2,5 milioni di euro annui, tanto quanto da loro stessi inserito nel piano di rientro trentennale approvato. Non un euro in più. Non ci provino, quelli del Pd, ad inondare la città di fake news, come già ampiamente fatto negli anni scorsi. I dati non sono contestabili e chi (dis)amministra Reggio da quasi cinque anni dovrà assumersene le responsabilità. Noi saremo sempre al fianco di Reggio e, come sostenevamo sette anni fa, ribadiamo con fermezza che il dissesto sarebbe una sciagura, per le imprese e per la già sofferente economia reggina: bisogna evitarlo in tutti i modi possibili. Ma mentre noi ci impegneremo per scongiurare una eventualità nefasta, al contempo invochiamo con forza che il sindaco Falcomatà faccia una “Operazione Verità” rivolta alla città, spiegandoci come mai e perché la Corte dei conti, rileva che i bilanci comunali degli ultimi tre anni non appaiono in regola, contestando a questa Amministrazione di aver gonfiato i residui attivi inserendo crediti non esigibili, sovrastimando al contempo la massa creditoria. Elementi critici che mostrano non solo l’incapacità di questa amministrazione targata Falcomatà a ridurre il deficit ma che lasciano adito a seri dubbi sulla gestione del bilancio ai limiti (se non oltre) della legalità. Falcomatà la faccia questa operazione verità se come dicono i suoi compagni del Pd, non ha nulla da temere".

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Comune di Reggio Calabria  

Crisi al Comune di Serra, Fratelli d'Italia: "Ora il sindaco dica chi ha cercato di abbassare l'asticella della legalità"

Riceviamo e pubblichiamo

"Quella che, a memoria d'uomo, sembra la crisi politico/amministrativa più strana e più anomala che abbia mai attraversato le varie amministrazione di Serra San Bruno sembrerebbe, e sottolineamo sembrerebbe, avere le ore contate anche se molti e molti dubbi pare debbano essere ancora sciolti. Parliamo di stranezza e di anomalia perchè scaturisce, tutta all'interno della maggioranza, dalla decisione di tre consiglieri di abbandonare il partito democratico, ma non la maggioranza. Il sindaco ha subito preso la palla al balzo per scaricare i tre consiglieri che avevano osato dissentire apertamente e, quindi, mettere in discussione la leadership di colui che da anni determina le sorti del Partito democratico locale e non solo, ed anzichè riconoscere il fallimento dell'azione amministrativa di tutta la sua maggioranza ha praticamente addossato le colpe di quanto non fatto in tre anni ai tre disobedienti parlando di "ostacoli, sempre più asfissianti, in termini di agibilità amministrativa". Sabato mattina è stata la volta dell'On. Censore il quale dai microfoni di Radio Serra ha fatto riferimento ad una situazione finanziaria del Comune non idilliaca, ma sopratutto ha parlato di legalità alta, alta, alta. Parole, quelle scritte dal sindaco e quelle pronunciate dall'On. Censore, che meriterebbero un approfondimento serio ed alla luce del sole. Ora per la maggioranza si profila, a quanto si legge dai vari comunicati, il soccorso della lista "In alto volare". Per carità noi non ci meravigliamo di nulla, ma se domani nella conferenza stampa convocata dai tre consiglieri ex Pd, ma ad oggi a tutti gli effetti componenti della maggioranza perchè, fino a prova contraria, non ci risulta che abbiano mai detto o scritto di volerla abbandonare e passare all'opposizione, dovessero confermare il loro appoggio incondizionato alla maggioranza come si metterebbero le cose? Ci troveremo con una maggioranza di sette o con una maggioranza di nove componenti? Ci domandiamo, ma il soccorso alla maggioranza è arrivato troppo in anticipo o era già in atto da tempo? Il tempo chiarirà le cose come ci auguriamo che il sindaco, prima di intraprendere il nuovo percorso amministrativo, chiarisca quali siano stati gli "ostacoli asfissianti all'agibilità amministrativa" e, sopratutto, posti in essere da chi e chiarisca anche la sottolineatura fatta dall'On. Censore sul fatto che l'asticella della legalità debba essere alta, alta, alta. C'è stato qualcuno che ha tentato di abbassare l'asticella? Noi ribadiamo la nostra convinzione che la maggioranza dovrebbe andare a casa perchè in tre anni non è stata in grado di porre in essere nessuna azione efficace per la risoluzione dei problemi che affliggono la città e questa nostra convinzione viene avvalorata direttamente dal sindaco quando, inebriato per lo scampato pericolo, diffonde una nota nella quale afferma che discuterà collegialmente sulle priorità, ma fino ad oggi dove ha vissuto, non le conosceva le priorità ?".

Circolo Fratelli d'Italia - Serra San Bruno

Reggio Calabria, la denuncia di Ripepi (FdI): "Aeroporto ai minimi storici, persi 150 mila passeggeri"

“Due anni sono passati dalla gestione unica Sacal, voluta dall’irresponsabile Sindaco Falcomatà e l’unico risultato ottenuto al Tito Minniti è la perdita secca di 150 mila passeggeri, record negativo di tutta la storia dello scalo. Qui è in gioco il destino di Reggio Calabria e dei reggini,  soprattutto di quelli che non prenderanno mai l’aereo, i commercianti, gli imprenditori i singoli cittadini che decidono di costruire un’attività per non lasciare la terra natia; sì perché dallo sviluppo dell’aeroporto dipende il destino di ogni tipo di impresa che si vuole realizzare in Città ed in provincia".

Esordisce così Massimo Ripepi Segretario di Fratelli d’Italia per la Citta Metropolitana di Reggio Calabria e organizzatore di una nuova conferenza stampa che ha visto la nascita di un fronte comune in difesa dello scalo reggino: accanto a lui anche il collega neo capogruppo del Partito in Consiglio comunale Antonio Pizzimenti, Emiliano Imbalzano, rappresentante della Lega in Consiglio comunale e Angelo Costantino portavoce provinciale di Gioventù nazionale.

Per Ripepi a dare il colpo di grazia "la scellerata decisione di affidare la gestione degli aeroporti ad una società unica, la Sacal, che opera facendo gli interessi dello scalo di Lamezia, che invece di passeggeri ne ha guadagnati ben 500mila, e dell’area di Catanzaro-Cosenza, favorita da una politica Pd di incapaci- sia locale che nazionale (vedi governo Renzi)-che ha creato le condizioni necessarie affinchè il Tito Minniti giunga presto a chiusura: l’assenza della classificazione ad aeroporto “strategico” ha fatto sì che l’aeroporto sia soggetto a vincolo di bilancio e, con questi numeri, il default è vicino. A ciò si aggiunga che la continuità territoriale resta una chimera, se pensiamo che Falcomatà- &Co. avrebbero potuto essere interlocutori privilegiati durante il governo precedente. Oggi invece vediamo tra i numerosi paradossi anche la deputata pentastellata Federica Dieni chiedere al governatore Oliverio di interloquire con il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli – quest’ultimo sempre del M5s".

Ripepi commenta anche l’inserimento dei voli di compagnie lowcost, "contentini di una politica che ci vede ai margini e sintomatico di una “programmazione residuale” che la Sacal avrebbe previsto per Reggio, una programmazione che non è data sapere visto che la Sacal continua a tenere segreto il Piano industriale. Senza sapere quali piani e obiettivi ha la società per Reggio Calabria, come potranno gli investitori pensare di spendere risorse per creare strutture e attività?- si chiede Ripepi che, annunciando un ricorso al Tar in proposito, sottolinea che l’aeroporto non è un servizio utile solo a chi viaggia ma è soprattutto occasione di sviluppo per un’area, quella dello Stretto costituita da due Città Metropolitane- Reggio e Messina- con il loro enorme bacino di utenza (2milioni di persone), un’area che potrebbe benissimo gestirsi con una propria società unica a maggioranza privata".

Il consigliere comunale di FdI ha ringraziato il parlamentare forzista Francesco Cannizzaro, il cui emendamento pro Tito Minniti consentirà un finanziamento di 25 milioni.

“Due anni di bluff gli ultimi due trascorsi-secondo il consigliere comunale- che non hanno portato a nulla. Vogliamo: continuità territoriale, aeroporto strategico, abbandono di Sacal e costituzione di una società dello Stretto"

” Posizioni ampiamente condivise anche dal capogruppo FdI in consiglio comunale Antonio Pizzimenti: ‘’Reggio è baricentrica nel Mediterraneo. L’aeroporto è una struttura fondamentale se pensiamo che nel 2019 tutte le città sono ben collegate, ma Reggio è lontana da queste prospettive". Pizzimenti ha poi puntato il dito contro Falcomatà  “non è in grado - ha detto - di rappresentare le istanze per l’aeroporto nelle sedi opportune. Riunioni, tavoli, incontri sono rimasti senza risultati"

Combattivo e determinato anche Emiliano Imbalzano per la Lega: ‘’È risaputo che l’aeroporto è un'infrastruttura necessaria per l’economia. Per l’aeroporto non ci sono steccati politici. Per questo ringrazio l’attività alla Camera e al Senato rispettivamente di Cannizzaro e Siclari”.

Il consigliere leghista ha concluso annunciando che “è in fase di stesura un dossier da consegnare ai sottosegretari alle infrastrutture della Lega Armando Siri ed Edoardo Rixi.”

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