Maxi piantagione di marijuana scoperta e distrutta in Calabria

Su segnalazione del V Reparto volo della polizia di Stato di Reggio Calabria, gli agenti del commissariato di Condofuri hanno rinvenuto una piantagione composta da oltre 2.500 arbusti di marijuana, già pronti per la raccolta. 

In particolare, durante un servizio di monitoraggio, gli uomini del V Reparto volo hanno segnalato la presenza della coltivazione in località Pollia/Gromilara, nel Parco nazionale d’Aspromonte.

Una volta giunti sul posto, gli agenti del Commissariato di Condofuri si sono trovati davanti ad una vasta piantagione di marijuana, alimentata da un sistema di irrigazione rudimentale, realizzato con due raccordi di tubi in polietilene che, partendo a monte da una vicina fonte d’acqua, assicuravano il necessario approvvigionamento idrico.

Inoltre, nelle immediate vicinanze, i poliziotti hanno trovato una tenda da campeggio con all'interno attrezzi da lavoro e capi di vestiario.

Dopo aver campionato ed estirpato la piantagione, gli agenti hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. 

Nascondeva marijuana a casa, arrestato

I carabinieri della Stazione di Melicucco, dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza di reato, Antonio Varone, di 56 anni.

L'uomo è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché, durante una perquisizione effettuata in un immobile di sua proprietà, a Melicucco (RC), i militari hanno rinvenuto, occultata tra oggetti e suppellettili vari, una busta in cellophane contenente circa 300 grammi di marijuana già essiccata.

Pertanto, il 56enne è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

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Piantagione di marijuana rinvenuta a Placanica

Nel corso dei servizi disposti dalla Compagnia carabinieri di Roccella Jonica, finalizzati alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, i militari della Stazione di Placanica (RC) hanno rinvenuto quasi 120 piante di marijuana.

La piantagione, suddivisa in 4 distinte piazzole si trovava in un terreno particolarmente impervio ed era alimentata da un impianto di irrigazione a pioggia, dotato di temporizzatore, collegato direttamente all’impianto idrico comunale.

La coltivazione, previa campionatura, è stata distrutta.

Sono in corso accertamenti finalizzati ad verificare la proprietà del terreno oggetto del rinvenimento.

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Marijuana coltivata insieme a pomodori e peperoncini, l'orto "stupefacente" di una contadina

Da coltivatrice di peperoncini, pomodori e verdure, a cultrice di marijuana per arrivare a fine mese: è questa la strategia adottata da C.V, 46enne bracciante agricola di Polistena (RC), per far fronte alle spese mensili della propria famiglia.

Strategia che, però, invece di risolvere le difficoltà economiche, ha portato al suo arresto in flagranza di reato.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Polistena e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria" hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 41 arbusti di altezza variabile da 1 a 2 metri.

La scoperta è stata fatta in un appezzamento di terreno, in contrada Sigilli di Polistena.

La coltivazione era stata allestita a pochi metri dall’abitazione della proprietaria, in un piccolo orto ad uso “domestico”.

I militari, dopo aver oltrepassato una prima area coltivata con semplici ortaggi e verdura, dietro ad una divisoria ricoperta con un telo, si sono trovati di fronte a diverse decine di piante di canapa indiana in pieno stato vegetativo, sorrette da delle strutture artigianali in legno per facilitarne la crescita.

Gli arbusti erano irrigati tramite una tubazione in plastica collegata ad una pompa, utilizzata anche per la coltivazione dell’orto.

Durante la successiva perquisizione effettuata in alcuni casolari di proprietà della donna, gli uomini dell'Arma hanno trovato in una stalla altre piante in essicazione, marijuana già in busta e pronta per la vendita e un bilancino di precisione.

La donna, bracciante agricola incensurata, ha subito ammesso le sue responsabilità, giustificandosi con la necessità di dover far fronte ad alcune spese personali e familiari, mettendo diversamente in opera le sue capacità botaniche.

Le piante rinvenute sono state sequestrate per essere successivamente inviate al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La droga, una volta raccolta ed essiccata, avrebbe consentito di ricavare circa 5 chili di marijuana.

 La quarantaseienne, che è stata posta ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida da parte dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere del reato di coltivazione di sostanza stupefacente. 

Vallelonga, 43enne segnalato per consumo di marijuana

Un 43enne di Vallelonga è stato segnalato alla prefettura di Vibo Valentia per uso personale di sostanza stupefacente. 

In particolare, durante una perquisizione domiciliare, gli agenti del Commissariato di Serra San Bruno, del Reparto prevenzione crimine “Calabria Centrale” e delle Unità cinofile antidroga della questura hanno rinvenuto, nel cassetto di un mobile della camera da letto, un involucro di carta stagnola contenente marijuana.

Inoltre, sotto il portico dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato una sigaretta confezionata artigianalmente, con marijuana e tabacco.

La stupefacente, del peso complessivo di 6,5 grammi, è stato sequestrato.

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Cocaina e marijuana nascoste in terreni abbandonati

Oltre due chili e mezzo di droga. È quanto hanno rinvenuto i carabinieri della locale Tenenza, in due diversi appezzamenti di terreno, in contrada Zippone, a Rosarno (Rc).

In particolare, nascosta tra la vegetazione di un terreno abbandonato, i militari hanno trovato più di due chili di marijuana già essiccata e confezionata in quattro buste termosigillate in cellophane.

Nel corso di un'ulteriore attività, in un zona ubicata in prossimità di alcune case, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto sotto terra un bidone in plastica, all'interno del quale era stato nascosto un panetto da oltre mezzo chilo di cocaina.

Una volta sequestrato lo stupefacente, i carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto ai responsabili degli occultamenti.

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Beccato a casa con due chili di droga, 28enne arrestato a Tropea

La notte scorsa i poliziotti della questura di Vibo Valentia hanno arrestato in flagranza un 28enne di Tropea, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell'arrestato, gli uomini della squadra mobile, con la collaborazione del Nucleo cinofili, hanno rinvenuto due chili tra marijuana, hashish e cocaina, oltre duemila euro in contanti, attrezzature per la costruzione di una serra, verosimilmente destinata alla coltivazione di marijuana, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Vibo Valentia.

Avevano allestito una coltivazione con oltre 300 piante di marijuana, tre giovani nei guai

I carabinieri della Compagnia di Bianco, insieme ai colleghi dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria”, hanno sottoposto agli arresti domiciliari due ragazzi di Africo, accusati di aver coltivato una piantagione composta da oltre 300 arbusti di marijuana.

Una terza persona, invece, è stata sottoposta all’obbligo di firma.

I provvedimenti giungono al termine dell’indagine denominata "Labirinto", nel corso della quale erano state scoperte, in una zona impervia in località Valentino (tra Africo e Caraffa del Bianco), ben cinque piazzole, ancora non lavorate ma idonee alla coltivazione di marijuana, raggiungibili grazie ad una sorta di cunicolo creato tra i rovi, lungo circa un chilometro

Durante i numerosi servizi d'osservazione, i militari hanno notato gli indagati mentre erano intenti a coltivare la piantagione.

I tre, quasi giornalmente, andavano sul posto, dapprima portando i sacchi con dentro i semi, per poi annaffiarli e infine curando le piante e disinfestando la zona dalle erbacce.

Le piante, secondo una prima stima, se avessero raggiunto la massima crescita, avrebbero consentito di ricavare circa 150 chili di marijuana, che sul mercato nero dello stupefacente, avrebbero fruttato circa un milione e duecentomila euro.

I tre, ora, dovranno rispondere, davanti al tribunale di Locri, di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

 

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