Mongiana, Angilletta replica a Iorfida:"Attacca la minoranza per nascondere gli scricchiolii della sua maggioranza"

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"È vero, e di questo gliene abbiamo sempre dato atto, che Bruno Iorfida sulla storia di Mongiana abbia investito tanto tempo in studio e approfondimenti. Ben 12 anni, questo non lo sapevo, complimenti. Peccato però che il suo pensiero si sia fermato nell'epoca che ha studiato. Si è fermato al punto in cui Achille Fazzari vendette Mongiana, come lui oggi sta facendo con i mongianesi. È vero che la proprietà materiale rimane a Mongiana, ma quando ti svendi i contenuti immateriali stai regalando tutto ciò che doveva rappresentare quella fiammella di speranza, già ridotta al lumicino, per le nostre giovani generazioni. In pratica gli stai togliendo la speranza. Perché dare la gestione ad un'altro ente, garantendogli l'80% degli introiti significa regalare le nostre risorse principali, significa ammettere la propria inadeguatezza in merito alla gestione del bene. Questo non rispecchia l'atteggiamento presuntuoso di cinque anni fa del “Ve l'avevo detto”, del “Da domani inizia una nuova era”. Ma andiamo con ordine. Con piacere ho letto il comunicato di ieri del sindaco uscente di Mongiana Bruno Iorfida. Un comunicato (Per leggere il comunicato clicca qui)pieno di inesattezze e farneticazioni. Voglio subito sgombrare il campo da discussioni sul comportamento della minoranza per poter affrontare in maniera più chiara la realtà dei fatti. In qualità di capogruppo e quindi primo rappresentante del gruppo di minoranza “Mongiana Cangiante” mi assumo tutte le responsabilità del comportamento della mia compagine. Dovevamo andare a vedere le carte? Vero. Dovevamo fare opposizione in consiglio? Verissimo. Certo che detto così potrebbe quasi sembrare che l'approvazione del deliberato sia da attribuire a noi. Ma la verità che Bruno Iorfida vuole nascondere è che il deliberato è stato e sarebbe comunque stato approvato dalla maggioranza, con o senza la nostra presenza e la nostra opposizione. E niente e nessuno avrebbe potuto far cambiare questa decisione, perché così è sempre stato. In realtà il sindaco uscente vuole distogliere l'attenzione della gente dal vero dato politico. Quindi andiamo a parlare di questa unanimità. Vorrei ricordare a tutti i lettori che ogni punto all'ordine del giorno del consiglio comunale del 15 aprile 2019, e quindi sia bilancio di previsione e convenzione con il Parco delle Serre, sono stati approvati in seconda convocazione con il voto favorevole di quattro consiglieri più quello del sindaco uscente. Quindi, in considerazione del fatto che il consiglio comunale di Mongiana è composto da dieci consiglieri più il sindaco, il deliberato è stato approvato da cinque consiglieri su undici. E quindi invece di lasciarsi andare a giudizi pretestuosi nei confronti dei consiglieri di minoranza, dovrebbe piuttosto interrogarsi sull'assenza di tre consiglieri di maggioranza. Ancor più grave perchè questo significa non poter garantire il numero legale in consiglio. Io mi prendo serenamente la responsabilità delle azioni del mio gruppo, il sindaco Iorfida riesce a prendersi le sue di responsabilità? Ovviamente no. Perciò cerca di spostare l'attenzione su di noi, per non far trapelare gli scricchiolii che da tempo ormai attanagliano la sua compagine amministrativa. Inoltre quando contesta a noi un atteggiamento poco responsabile vorrei chiedergli se ricorda le volte in cui noi “irresponsabilmente” con la nostra presenza abbiamo garantito il numero legale per lo svolgimento dei consigli che lui non era riuscito a garantire? Però vorrei chiarire meglio i motivi della nostra assenza all'ultimo consiglio comunale. Motivi che ovviamente sono di natura assolutamente politica e nulla c'entrano negligenze o disinteresse. Visto le succitate difficoltà della maggioranza di garantire il numero legale, la nostra presenza, se pur con voto contrario, avrebbe semplicemente significato l'approvazione di tutti i punti all'ordine del giorno. Quindi anche votando contro, il nostro voto sarebbe risultato favorevole. E posso affermare che chiunque nella nostra posizione avrebbe fatto la stessa scelta. Persino il “responsabilissimo” Sindaco uscente. Ma il mio stupore è stato ancora maggiore quando Iorfida afferma con assoluta certezza che noi non abbiamo letto le carte inerenti il bilancio. Come fa ad affermarlo con tale sicurezza? La documentazione relativa alla questione bilancio, prima di essere approvata in consiglio, deve essere approvata in Giunta. Le delibere di Giunta devono essere pubblicate sull'albo pretorio online comprensive di tutti gli allegati. Quindi, sapendo che tutti abbiamo un collegamento a Internet e tutti siamo in condizione di consultare l'albo pretorio online, la certezza del sindaco può derivare solo dalla certezza di non aver pubblicato la documentazione nella sua interezza. Qui naturalmente si parla anche di trasparenza, e su questo inviteremo gli organi preposti al controllo, di verificare lo stato delle cose. Quindi Sindaco come puoi avere la certezza che la minoranza non abbia controllato da casa gli atti, rilevando tra l'altro dalla documentazione incompleta, che l'attuale amministrazione abbia utilizzato l'anticipazione di cassa del 2019 per restituire quella del 2018, e che quindi per l'anno corrente non potrà più farci affidamento? Come si può capire, altro fumo negli occhi. Bruno Iorfida dice che mai nessun gruppo abbia avuto un atteggiamento simile. Magari sarà così, non lo sappiamo ed è quindi un'affermazione pretestuosa senza fondamento. Verifichi invece se nella storia del consiglio comunale di Mongiana sia mai stato necessario convocare in seconda seduta per approvare un bilancio? Veniamo ora però al vero oggetto della contestazione sia nostra che della cittadinanza, ovvero la convenzione con il Parco delle Serre. L'affermazione che non si tratta di svendita ma di “gestione” vorrebbe diminuire la gravità dell'atto. L'azione di spogliare l'amministrazione comunale di Mongiana delle sue funzioni di gestione relative i beni in proprio possesso, certifica l'incapacità degli attuali amministratori di programmare. Se ricordiamo che il MuFar, insieme a tutte le strutture facenti parte dell'antico insediamento industriale di Mongiana, ha sempre rappresentato il cuore dell'azione amministrativa di Iorfida, questo documento sancisce definitivamente il suo fallimento. La convenzione noi l'abbiamo letta e di certo non siamo noi a dover rispondere ai nostri cittadini per questo scippo assurdo. L'abbiamo letta e l'abbiamo capita tranquillo, ma non la condividiamo per niente. Risponda lui ad alcune domande. Perché lasciare l'80% al Parco? Non si poteva pensare ad altre cifre assumendoci noi qualche responsabilità in più? Perché dare al Parco la competenza di determinare il personale da inserire all'interno della gestione di beni mongianesi? Questa competenza doveva rimanere nelle mani dell'amministrazione di Mongiana. Perché la durata della convenzione è di cinque anni? Si poteva pensare ad una fase sperimentale di uno o due anni. Oppure se si era certi della bontà del progetto anche di dieci anni, per dare più sostanza all'accordo. Invece si è scelto cinque anni, giusto il periodo di una legislatura. Perché inserire una clausola di 50 mila euro, in caso di revoca anticipata della convenzione? Viste le pessime condizioni economiche in cui versa il comune di Mongiana, questo impedirebbe a chiunque di annullare l'atto prima della sua scadenza naturale. Ma la domanda che attira maggiormente la nostra attenzione è, Perchè ora?A poche settimane dalla tornata elettorale che potrebbe magari determinare un cambio di gestione politico amministrativa. Oppure il sindaco uscente sa già che non sarà lui a guidare ancora l'ente comunale. O perché sa già che non sarà lui candidato a sindaco? Qual'era l'urgenza? Ovviamente nessuna, non c'era alcuna urgenza. E questo, dulcis in fundo, ci porta a poter affermare che quest'atto è stato approvato in palese violazione della normativa vigente. L'articolo 38 del Testo Unico per gli enti locali al comma 5 stabilisce: “ I consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.” Il manifesto per la convocazione dei comizi elettorali è stato pubblicato sull'Albo Pretorio Online l'11 aprile 2019. La seduta del Consiglio comunale si è tenuta il 14 aprile 2019, rientrando così nella competenza della normativa su citata. Quindi ci spieghi il sindaco uscente dov'era l'urgenza o l'improrogabilità di questa convenzione. Il nostro pensiero è che questo sia un maldestro colpo di coda di un'amministrazione che ha sempre temuto il cambiamento. Questo è il tentativo di limitare il campo d'azione di eventuali future compagini amministrative diverse dalla loro. Concludo questo comunicato invitando Bruno Iorfida nuovamente a preoccuparsi della sua squadra. Io ho piena fiducia dei miei consiglieri e so con assoluta certezza che tutto quello che abbiamo fatto, sia in politica che nel volontariato, ha sempre avuto come principale obbiettivo il bene comune. E stia tranquillo che noi non siamo distratti dalla campagna elettorale, bensì siamo concentratissimi per dare ai nostri cittadini una possibile alternativa per uscire dal buio in cui lui e la sua amministrazione ci hanno gettati. I mongianesi piuttosto dovrebbero chiedersi come mai questo suo improvviso risveglio dal letargo? Non è un segreto che a Mongiana negli ultimi anni era più facile vincere al Superenalotto che trovare il sindaco in Comune. Questa improvvisa frenesia a cosa è dovuta? Un'ultima domanda gliela voglio rivolgere. Visto la sua affermazione che sia lui che la sua amministrazione hanno sempre agito nell'interesse del paese e per il paese, dov'era quando, per l'iniziativa proposta dal sindaco di Nardodipace in merito a lavoro nelle aree interne, si svolgevano le riunioni preparatorie insieme all'amministrazione di Fabrizia e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil? Dove erano lui e la sua amministrazione quando a questi tavoli si cercavano soluzioni per combattere quella piaga che attanaglia la nostra terra che è lo spopolamento? Salvo poi presentarsi all'ultimo incontro perché c'erano le telecamere e bisognava fare la passerella? Vedi caro sindaco uscente, è inutile che ti arrampichi sugli specchi. I nodi vengono tutti al pettine. È inutile gettare fumo negli occhi ai mongianesi, sviando la responsabilità sulla minoranza. Anche perché io non ho difficoltà ad ammettere i miei errori. Ma la verità è che voi avete approvato i provvedimenti, voi e solo voi. Sindaco e quattro consiglieri. Prima di chiederci di prenderci le nostre responsabilità prenditi le tue. Quest'ultimo atto ha certificato l'abbandono verso Mongiana e i mongianesi. Noi faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per rimediare alle vostre trascuranze. Lo faremo perché amiamo Mongiana e teniamo alla nostra comunità. E stai tranquillo, i nostri cittadini sanno dare le giuste valutazioni alle cose. Non potete sfuggire alle vostre responsabilità. Come dice un proverbio latino “Veritas filia temporis” - la verità è figlia del tempo".

Francesco Angilletta - Consigliere comunale Mongiana cangiante

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Mongiana, il sindaco Iorfida attacca la minoranza: "Diserta i Consigli comunali e non legge gli atti"

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"Lunedi 15 aprile 2019, si è tenuto (in seconda convocazione) il consiglio comunale che, fra i punti all’ordine del giorno, prevedeva anche l’approvazione del bilancio e la “convenzione col Parco regionale delle Serre”. Tutti i punti sono stati approvati all'unanimita dai consiglieri di maggioranza presenti. Su tre consiglieri del gruppo “Mongiana Cangiante”, nessuno si è presentato, nessuno ha fatto “opposizione”, nessuno ha espresso perplessità, nessuno ha avanzato una proposta di qualsiasi genere che noi saremmo stati ben lieti di prendere in considerazione e su cui avremmo dibattuto. 
I documenti per il bilancio sono stati messi a disposizione il 25/03/2019, mentre quelli per il consiglio comunale con le proposte di deliberazione l'8/4/2019, quindi con un margine di tempo piuttosto ampio. Durante questo periodo, nessuno fra i consiglieri (Francesco Angilletta, Giovanna Mammone, Bruno Platì), ha voluto prendere visione degli incartamenti che erano disponibili in municipio. Posso comprendere la loro volontà di fare qualche “sgarbo” alla mia amministrazione cercando di metterci in difficoltà disertando ben due convocazioni di consiglio, ma ciò non giustifica la loro negligenza in questo caso, per la quale dovranno rendere conto ai cittadini che dicono di voler a tutti i costi rappresentare.
Mai nessun gruppo di minoranza ha trascurato e sottovalutato l’importanza della lettura preventiva degli atti di un consiglio, a maggior ragione quelli che riguardano la chiusura di un bilancio comunale. Loro invece, lo hanno fatto! Nessuno ha letto nulla, forse perché distratti dalla campagna elettorale. Era loro dovere visionare gli atti prima del consiglio che erano, ripeto, messi a disposizione da fine marzo. Ma di tutto ciò, su tre persone addette a fare questo, nessuno ha trovato il tempo. Ora è facile puntare il dito contro l’amministrazione attuale, contro di me, ma mi sorge una domanda: la convenzione l’avete letta? Avete capito di cosa si tratta? Avete capito che non si parla di “vendere” o “svendere” (come già ci avete attaccato) ma solo di “gestione”? Che è ben diverso.
La minoranza parla di “peggiore amministrazione che Mongiana abbia mai avuto”, pur dimenticando che tutto ciò di cui adesso si vanta ( Mufar, Fonderie, Casa del Capitano, Riserva ecc…) è venuto alla luce grazie all’amministrazione che io ho guidato. Sfido chiunque a passare 12 anni della propria vita a studiare la storia locale, a capire come e dove muoversi, come riuscire ad ottenere finanziamenti da investire nella cosa pubblica, a mettere in risalto a livello nazionale e internazionale un paese intero. Non bastano solo le idee, le promesse, servono i fatti. I problemi si affrontano in consiglio comunale e non sui social, inoltre il gruppo di minoranza  può fare a meno di muoversi per ottenere la documentazione completa, semplicemente perché dovrebbe sapere che tutti gli atti verranno pubblicati come sempre e che soprattutto vanno consultati prima e non dopo il consiglio comunale.
Chi oggi diserta i consigli, chi non legge le carte che ha l’obbligo di leggere, forse non sa che con tale convenzione sarà possibile avere maggiore cura, pulizia e ordine all’interno dei siti storici e del museo, ci saranno orari regolarizzati di apertura e chiusura, personale locale formato e dedicato alla guida turistica, pubblicità nazionale e internazionale, sarà possibile organizzare al meglio giornate di studio, gite, convegni ecc.. e a collaborare ci sarà il Professore e storico Danilo Franco. Tutto ciò è volto alla tutela, valorizzazione, promozione del nostro patrimonio naturalistico, storico e culturale, implementando il turismo, con conseguenti vantaggi per le attività locali. Sottolineo che nulla verrà lasciato al caso, ma tutto verrà adeguatamente regolamentato. Riguardo costi di gestione, riguardo questo famoso “80%” dei compensi al parco, e altre informazioni, verrà indetta una conferenza stampa in questa settimana per informare al meglio e correttamente i cittadini.
Ai mongianesi dico che sia io e sia la mia amministrazione, non abbiamo mai venduto il nostro patrimonio, come erroneamente qualcuno dice. Abbiamo sempre agito nell’interesse del paese e per il paese, chi mi conosce sa quanto sia stata grande la mia dedizione per Mongiana. Chi fra la minoranza che non ha provveduto a visionare gli atti in tempi utili, chi oggi grida allo scandalo, inizi ad assumersi le proprie responsabilità senza scaricare le proprie colpe ad altri".
 
Bruno Iorfida - Sindaco di Mongiana 
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Avviati i lavori di manutenzione sulle strade che collegano Fabrizia, Mongiana e Nardodipace 

Malgrado lo stato di dissesto economico-finanziario in cui versa, la Provincia di Vibo Valentia ha reperito le risorse necessarie per l’avvio di una serie di interventi di ripristino e manutenzione delle arterie provinciali che collegano i comuni montani di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace.

I fondi, circa 135 mila euro, consentiranno di intervenire lungo la strada provinciale n. 9, la Fabrizia-Mongiana; nel tratto stradale Mongiana-Bivio Ninfo e sulla Sp 94 (ex Ss 501) dove, a causa dei nubifragi invernali, è crollato un piccolo ponte.

Lavori di messa in sicurezza sono, inoltre, previsti lungo le corsie stradali che conducono a Nardodipace.

Gli interventi, che si aggiungono ad altri già in essere sulla rete viaria della zona, sono stati sollecitati, in particolare, dai sindaci: Francesco Fazio (Fabrizia); Bruno Iorfida (Mongiana) e Antonio Demasi (Nardodipace).

«Tali lavori, che rientrano in un Piano operativo più complessivo che continuerà a vedere coinvolte le amministrazioni di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace - ha affermato il presidente Solano - sono quelli ritenuti, per motivi di sicurezza, oggettivamente più urgenti. Altri interventi del genere, a potenziamento della viabilità provinciale, sono stati già pianificati e verranno attuati, in altre realtà territoriali della nostra provincia, non appena avremo a disposizione i fondi necessari. A tal proposito - ha evidenziato Solano - fondamentale sarà l’uscita dallo stato di default dell’Ente, attraverso l’approvazione del bilancio. Tale passaggio è di vitale importanza per le sorti del Vibonese. All’approvazione del Bilancio ci stiamo lavorando alacremente - ha aggiunto Solano -, avvalendoci anche dell’ausilio dell’Upi e interloquendo, ormai da più mesi, con vari esponenti del governo nazionale».

Mongiana, al via gli interventi di manutenzione sulla Provinciale 93

Giovedì prossimo (28 marzo), nell’ambito dei primi interventi programmati da Anas per la messa in sicurezza della Sp 93, saranno effettuati alcuni lavori finalizzati al "rappezzo di alcuni tratti di strada" che attraversano il territorio comunale di Mongiana. 

Gli interventi, preannunciati dal responsabile Anas al sindaco del borgo delle Ferriere, Bruno Iorfida, saranno "localizzati e con durabilità temporanea per incrementare puntualmente i livelli di sicurezza sulla transitabilità e non hanno dunque velleità di sostituire gli ingenti fabbisogni manutentivi della SP93 in deficit di investimenti da anni. Nel frattempo Anas sta comunque programmando e lavorando ai progetti degli interventi di manutenzione straordinaria a medio termine che interesseranno tutta la tratta".

Mongiana, iniziativa per promuovere “Garanzia Giovani”

Si terrà il prossimo venerdì 22 marzo, a partire dalle ore 16.00 nella sala comunale di Mongiana, l’incontro di avvio della campagna di promozione della misura finanziata con fondi europei “Garanzia Giovani”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune guidato dal primo cittadino Bruno Iorfida, è stata promossa dall’Esi Sud, ente di formazione professionale e agenzia dei servizi per il lavoro con sede a Serra San Bruno.

Proprio l’Esi Sud ha avviato una serie di attività di ausilio alle istituzioni pubbliche, alle imprese e ai privati, per favorire e promuovere processi di sviluppo e di inserimento occupazionale indirizzati, in tal caso, ai giovani che si trovano al momento fuori dal mondo del lavoro e della formazione. I giovani disoccupati o inoccupati con età compresa tra i 18 e i 29 anni potranno quindi aderire a “Garanzia Giovani” grazie alla consulenza completamente gratuita fornita dall’Esi Sud, beneficiando così di uno strumento che favorisce l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro tramite un tirocinio retribuito della durata di sei mesi.

L’Esi Form di Serra San Bruno – unico ente accreditato per i servizi per il lavoro presente in tutto il comprensorio delle Serre – oltre a fornire in maniera gratuita le attività di consulenza orientativa e l’accompagnamento alla misura, sia alle aziende che ai tirocinanti, metterà a disposizione degli stessi anche dei corsi di “Sicurezza sui luoghi di lavoro” e di “Operatore del settore alimentare”. Gli interessati potranno quindi prendere parte all’iniziativa di Mongiana, alla quale seguiranno nei prossimi giorni altri incontri programmati in diversi Comuni del comprensorio, oppure rivolgersi alla sede territoriale di Esi Sud, situata a Serra in via Milite Ignoto 57.

La sede è aperta con orario continuato dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì. Per ulteriori informazioni contattare lo 096372105.

Serre: dispersi nella neve, padre e figlio salvati nella notte

Avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, la brutta avventura che, la notte scorsa, ha visto protagonisti padre e figlio, durante la tormenta di neve che si è abbattuta su tutta la fascia montana delle Serre.

A causa delle precipitazioni che hanno interessato principalmente i Comuni di Nardodipace, Fabrizia e Mongiana, due persone, padre e figlio di 6 anni, sono rimaste bloccate mentre stavano percorrendo la strada che da Nardodipace porta a Mongiana.

Verso le 21,30 il rientro a casa dei due viaggiatori è stato arrestato da un vero e proprio muro di neve.

A rendere la situazione ancora più critica, l'assenza di campo del telefono cellulare e le temperature sempre più rigide.

La moglie e madre dei due dispersi, non vedendo tornare i propri congiunti, ha lanciato l’allarme, raccolto, in primo luogo, dalla polizia municipale di Nardodipace, che ha poi girato la richiesta al 112 che, a sua volta, ha allertato tutti i carabinieri della zona.

È quindi partita la macchina dei soccorsi, cui hanno preso parte anche alcuni civili ed organizzazioni di volontari.

Le ricerche sono andate avanti fino alle 3,30, quando i militari dell’Aliquota radiomobile e personale della protezione civile hanno individuato l'auto, ormai sommersa dalla neve e soccorso padre e figlio. 

La storia, fortunatamente, si è conclusa nel migliore dei modi, senza conseguenze fisiche per i due malcapitati.

Mongiana cangiante al sindaco Iorfida: "Le passerelle non cambiano la realtà"

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" Nei giorni scorsi abbiamo letto di elogi all’azione del sindaco di Mongiana in merito al disagio creatosi sulla strada provinciale che collega Mongiana a Fabrizia, da parte di esponenti politici di altri Comuni. Fermo restando che anche noi condividiamo l’urgenza dell’intervento e l’importanza dell’azione risolutiva del danno, non possiamo esimerci dal chiarire alcuni aspetti delle dichiarazioni fatte. Nell’ultimo periodo, come gruppo di opposizione, avevamo tentato di abbassare i toni soprattutto a livello mediatico, tentando così di ridurre la tensione in un contesto sociale, quello mongianese, già fragile, e con l’intento di non ledere all’immagine del nostro paese, portando le nostre osservazioni e i nostri dubbi nelle discussioni consiliari. Alcune posizioni le dobbiamo esporre e chiarire oggi, anche per non far passare il messaggio di “silenzio = assenso”. Intanto riteniamo l’intervento da parte di altre forze politiche che non conoscono le condizioni mongianesi poco opportuno, in quanto ci si trova a Mongiana in una fase preelettorale, che si presenta pure assai delicata. Ancor di più se si fanno delle dichiarazioni che travisano radicalmente la realtà dei fatti. Non può bastare l’azione, tra l’altro dovuta, per la sistemazione del crollo stradale avvenuta nei primi giorni di febbraio, per concedere al sindaco di Mongiana …cit.” serietà nelle decisioni e soprattutto sensibilità per la sicurezza dei cittadini.” Qualcuno potrebbe interrogarsi sul fatto che è dovuto crollare un ponte per attirare la sua attenzione. Ma facciamo una semplice domanda. Dov’era il sindaco di Mongiana quando il gruppo “Mongiana Cangiante” insieme ad altri gruppi politici, lottava per il ritorno del nostro territorio alla provincia di Catanzaro? Una battaglia che era stata iniziata in primis, ma non solo, per le condizioni disastrate della viabilità appunto. E non ci riferiamo ovviamente alla sola approvazione di relativa delibera consiliare. Dove è oggi il nostro valoroso amministratore da prendere come esempio, quando i nostri cittadini per percorrere le nostre strade mettono a rischio le proprie autovetture e soprattutto la propria incolumità e quella dei propri cari? Non basta fare le solite passerelle in televisione e raccontare cose che contrastano con la realtà. Vogliamo menzionare solo alcuni fatti per far rivalutare l’opportunità di prendere come esempio di buon amministratore l’attuale sindaco di Mongiana. La sua attenzione verso il territorio e la propria cittadinanza la vogliamo riassumere con un esempio tanto spiacevole per i diretti interessati, ai quali porgiamo noi le scuse per l’accaduto, quanto emblematico per la “sensibilità” concessagli. L’anno scorso, per poter dare degna sepoltura ad una defunta, i propri cari hanno dovuto aspettare un mese per mancanza di posti nel cimitero di Mongiana, quando era da tempo che si intravedeva la necessità di ampliare i loculi cimiteriali. Un luogo di memoria che non ha mai ricevuto particolare attenzione da parte di questa amministrazione. È solo grazie all’impegno di un gruppo di volontari prima, e degli operatori del Parco delle Serre poi, che si è potuto mantenere un decoro accettabile. Andando avanti potremmo parlare della scuola. Quest’anno è stato sospeso un servizio essenziale come quello dello scuolabus, perché “non conviene”. La mensa, che solitamente inizia a ottobre, è partita solo a gennaio. Ovviamente la colpa è sempre di qualcun’altro. E poi cosa dire della raccolta differenziata? Pubblicazioni su pubblicazioni per esaltare l’azione amministrativa, senza mai dire che i principali fautori di questi risultati, cioé i cittadini, non hanno mai ricevuto alcuna agevolazione per i risultati tra i migliori ottenuti. Addirittura siamo arrivati al punto che neanche le buste venivano più distribuiti alle utenze. Rifiuti, il cui ritiro tardava per settimane e che costringeva le famiglie a tenersi i rifiuti in casa. La situazione irrisolta dell’isola ecologica, il decoro urbano, la gestione del depuratore… ecc. Ma vogliamo concludere questo nostro comunicato evidenziando il caso più eclatante che certifica il fallimento di quest’amministrazione, sindaco in testa. Il Museo della Fabbrica d’Armi (MuFar) e le Reali Ferriere, fiore all’occhiello del nostro bellissimo borgo. A quante inaugurazione abbiamo assistito, quanti proclami abbiamo sentito, quante passerelle abbiamo visto? Qualcun’altra la vedremo sicuramente nelle prossime settimane e comunque prima delle elezioni. Tutto fumo e niente arrosto. La scandalosa gestione di queste straordinarie risorse che si è vista negli ultimi anni ha portato quello, che doveva rappresentare il volano di sviluppo mongianese, a diventare un’oggetto astratto, lontano dai mongianesi e da tutti. Un museo perennemente chiuso, con centinaia di turisti che arrivavano a Mongiana per approfondire una storia gloriosa ed importante per Mongiana e la Calabria intera, e che sono rientrati a casa arrabbiati e delusi. Un danno questo per l’immagine di Mongiana e per il potenziale attrattore turistico secondo noi incalcolabile. Se, appreso queste notizie, qualcuno ancora è convinto di prendere come esempio l’attuale sindaco di Mongiana gli facciamo i migliori auguri. Noi preferiamo guardare a chi ha una visione diversa, vera per questa terra, una visione di cambiamento e di sviluppo. Preferiamo guardare a chi ama questo territorio e questa gente ed è pronto ad agire in maniera totalmente disinteressata della propria persona, con la sola volontà di dare una mano alla comunità, al territorio. Preferiamo creare sinergie con chi mette al primo posto il dovere verso la gente e non la poltrona, il prestigio o il potere. Quello che noi oggi scegliamo di essere e scegliamo di fare determinerà il futuro non solo nostro e dei nostri figli, ma di tutte le generazioni a venire".

I consiglieri comunali del gruppo Mongiana cangiante: Francesco Angilletta, Giovanna Mammone, Bruno Platì

 

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Fabrizia, Carè plaude all'impegno del sindaco di Mongiana per la sistemazione dell'ex Ss 501

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"Il gruppo d’opposizione 'Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia' esprime piena soddisfazione e plaude al solerte intervento posto in essere dalla Amministrazione provinciale che su impulso e di concerto con l’Amministrazione comunale di Mongiana, ha avviato i lavori per la sistemazione e messa in sicurezza della strada “ex 501” che collega Mongiana a Santa Maria e quindi a Fabrizia, dopo che la stessa nei giorni passati era stata interessata dal cedimento della spalla e parziale crollo del parapetto di un ponte. Ciò dimostra serietà nelle decisioni e soprattutto sensibilità per la sicurezza dei cittadini per cui il gruppo plaude e sostiene, incondizionatamente, questo intervento e ringrazia il sindaco Iorfida per l’impegno dimostrato, segno che chi opera per il bene dei cittadini ottiene sempre ottimi risultati. L’esempio del sindaco Iorfida dovrebbe essere seguito da altri amministratori comunali per auspicare che in futuro queste zone siano sempre di più attenzionate e non lasciate all’incuria degli organi preposti alla manutenzione delle strade.

Antonio Carè -  Portavoce del gruppo “Ramoscello d’Ulivo”

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