In auto con munizioni e cocaina, due arresti

I poliziotti della squadra mobile di Crotone, hanno tratto in arresto due cirotani: S. L., di 45 anni ritenuto responsabile dei reati di detenzione illegale d'arma comune da sparo e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed M. P. A., 37 anni ritenuto responsabile della sola detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, nel corso di un controllo dell’autovettura a bordo della quale viaggiavano i due, gli agenti hanno rinvenuto sotto il sedile del conducente un bilancino di precisione, in un giubbotto posto sul sedile posteriore è stato trovato, invece, un involucro di cellophane con all'interno oltre 45 grammi di cocaina, mentre nella tasca porta oggetti della portiera lato conducente è stata rinvenuta una cartuccia calibro 9.

Infine, durante una perquisizione a casa di uno degli arrestati, i poliziotti hanno trovato una pistola Beretta 98FS con caricatore e 6 proiettili.

L'uomo ha quindi dichiarato di essere in possesso di un secondo caricatore con altri due proiettili, mentre nella cassaforte è stata trovata una confezione con 50 cartucce.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

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Nascondevano un arsenale nel magazzino, marito e moglie in manette

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno arrestato due coniugi, entrambi 35enni del luogo, ritenuti responsabili di ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco clandestine, detenzione abusiva di armi e munizioni.

I militari, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto in un magazzino nella disponibilità della coppia, diverse armi di vario calibro con matricola abrasa e numerose munizioni.

Dopo aver sequestrato il materiale,  i carabinieri hanno arrestato marito e moglie, i quali, su disposizione della autorità giudiziaria, sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Pistole e munizioni nascoste in un barattolo di riso, 24enne arrestato nel Vibonese

È accusato di aver nascosto armi e munizioni in un barattolo di riso. Per questo motivo, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia, del Nucleo cinofili dello Squadrone eliportato Cacciatori e della Compagnia d'intervento operativo del 14° Battaglione Calabria, hanno tratto in arresto nella frazione Vena Superiore di Vibo Valentia, il ventiquattrenne Filippo Orecchio.

Il giovane, ritenuto dagli investigatori "vicinissimo ad esponenti della criminalità organizzata locale", è accusato di aver occultato in un un bidone pieno di riso, tre pistole clandestine, 54 cartucce calibro 38 special, 24 Cartucce calibro 7.65, 19 cartucce calibro 12 e 4 grammi di marijuana.

Durante l'attività i militari hanno rinvenuto, inoltre, una targa rubata ad un ciclomotore.

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Pistola, munizioni e maschera antigas rinvenuti in un casolare. Un arresto

Con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni, i carabinieri della Stazione di Antonimina e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato  Antonio Pasqualino Pelle, 46enne del posto.

In particolare, nel corso di una perquisizione in un casolare in uso all'uomo, in contrada San Nicola di Antonimina, i militari hanno rivenuto, occultati in un armadietto di legno, 1 revolver calibro 32 privo di matricola, numerose cartucce dello stesso calibro ed una maschera antigas.

Il materiale, in ottimo stato di conservazione, è stato sequestrato, mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Dopo la convalida dell’arresto, su disposizione dell'autorità giudiziaria, Pelle è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Bombe carta e cartucce con benzina, tre denunce nel Vibonese

Nella serata di ieri, a Briatico, i carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia e della locale Stazione, coadiuvati dal Nucleo cinofili del 14°Btg Calabria e dal Nucleo artificieri di Catanzaro hanno effettuato una massiccia attività di controllo di armi ed esplosivi.

Durante le operazioni, in due appartamenti di proprietà di 2 fratelli, i militari hanno rinvenuto 22 ordigni artigianali, fatti brillare dopo il sequestro.

Ai due fratelli A.V. ed A.A., rispettivamente di 59 e 46 anni, sono stati contestati i reati di produzione e detenzione illegale di artifizi pirotecnici.

Grazie all’aiuto dei cani molecolari, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto e sequestrato anche una bottiglia di benzina, con 2 cartucce di fucile calibro 12.

La scoperta è stata fatta in un capanno per il rimessaggio delle reti di un marittimo del posto, P.P. di 61 anni.

L'uomo è stato denunciato con l'accusa di detenzione illegale di munizioni.

 

Serre, i carabinieri trovano un fucile e diverse munizioni in un casolare abbandonato

Nel corso di un imponente rastrellamento effettuato a partire dalle prime luci dell’alba di oggi nelle campagne della frazione “Marolacco” del Comune di Gerocarne, i militari della Stazione di Arena, dei Cacciatori Carabinieri “Calabria”, delle Unità cinofile di Vibo Valentia, della Sezione operativa e radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e delle Stazioni di Vazzano, San Nicola da Crissa, Fabrizia, Dinami e Nardodipace, hanno rinvenuto in un vecchio camino e in un sottoscala di un casolare abbandonato, una doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 100 cartucce di varie marche, a palla e pallettoni, per fucile.

Altre 50 munizioni per fucile e 70 per pistola, sono state rinvenute, inoltre, in un'edicola votiva.

L’arma e le munizioni, tutte in ottimo stato di conservazione, sono state poste sotto sequestro.

Armi e munizioni in un casolare, tre arresti

Tre persone sono state tratte in arresto dai carabinieri della Stazione di Laureana di Borrello, con l'accusa di detenzione di armi e munizioni.

A finire in manette sono stati i fratelli Carmelo e Natale Currò,  rispettivamente di 44 e 41anni e Carmelo Lemma di 57 anni. 

In particolare, durante una perquisizione eseguita in un casolare di campagna di proprietà di Carmelo Currò, in contrada "Brisi", nel Comune di Laureana di Borrello, i militari hanno rinvenuto un fucile sovrapposto con matricola abrasa, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, 36 cartucce calibro 22 e 27 cartucce calibro 38 Special.

Le armi sono state, quindi, sottoposte a sequestro e saranno inviate al Ris di Messina per le comparazioni balistiche.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria- Arghillà e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palmi, in attesa del giudizio di convalida.

Individuati due scatoloni con un fucile mitragliatore ed oltre mille munizioni

Un fucile mitragliatore da guerra modello Sten ed oltre 1300 munizioni di vario calibro (9, 40, 357 e 7,62). È quanto hanno rinvenuto ad Ardore Marina, i poliziotti della questura di Reggio Calabria.

L'arma, perfettamente funzionante, risale al 1943, ed è stata rinvenuta presso un'azienda di autotrasporti. Si tratta di un fucile mitragliatore calibro 9, utilizzato dalle truppe britanniche durante la Seconda guerra mondiale.

In particolare, nel corso di un un controllo effettuato con il supporto delle unità cinofile, gli agenti hanno rinvenuto, in due scatoloni di cartone, tre giubbotti anti-proiettili, il fucile mitragliatore e 1.300 munizioni.

Una volta sequestrato il materiale rinvenuto, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d'individuare il mittente ed il destinatario dell’arma e delle munizioni.

 

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